Notizie Gennaio 2007

Notizie Gennaio 2007
Gennaio 2007
Protesta dei senza terra
31 gennaio. Distretto Federale
600 famiglie del MST hanno bloccato la strada BR-020, che unisce Brasília a Bahia per chiedere udienza relativamente alla situazione della fazenda Toca da Raposa, a Planaltina. Parte delle terre appartengono al potere pubblico e sono usate illegalmente da Mario Zinatto. Queste terre devono essere tolte a Zinatto e destinate alla riforma agraria. Il governatore (che è del PFL) e l'Incra non rispondono alle richieste del MST; c'è stato quindi il blocco stradale. Da più di due anni 80 famiglie sono accampate di fronte alla fazenda, ai margini della strada. Negli ultimi tre anni l'Incra non ha insediato nessuna famiglia del MST nella regione. Più 2000 famiglie sono accampate nel DF.

Occupata fazenda nel Paraná
30 gennaio. Paraná
Circa 500 famiglie del MST hanno occupato la Agropecuária Três Pontos, conosciuta come fazenda Café Piquirí, a Diamante dell'ovest, in Paraná, per spingere il governo federale ad acquisire l'area. I lavoratori chiedono l'insediamento degli accampati nello stato. Nella regione le famiglie sono accampate da più di due anni in comuni come Matelândia, Missal e Santa Helena. La fazenda ha 1800 ettari e è già stata offerta all'Incra dal proprietario. In Paraná, ci sono 8.000 famiglie accampate ai bordi delle strade e dei latifondi improduttivi. Durante il primo mandato di Lula la meta era insediare 9000 famiglie nello stato, ma solo 3000 hanno ricevuto un lotto.

I Senza Terra occupano una fazenda nell'estremo sud dello stato.
29 gennaio. Bahia
300 famiglie hanno occupato la Fazenda Itatiaia, nel comune di Guaratinga, all'estremo sud di Bahia (a 723 km da Salvador), per chiedere l'esproprio di due aree improduttive nella regione e denunciare la devastazione ambientale operata dal proprietario Ailton Bahia. La situazione è tesa a causa delle minacce ai lavoratori e della circolazione di pistoleiros intorno all'accampamento. La proprietà di 1000 ettari è improduttiva. Negli ultimi 6 anni è stata occupata 14 volte.
Le famiglie senza terra rivendicano anche l'esproprio della Fazenda Santa Maria, di 700 ettari, per improduttività. Circa 50 famiglie sono accampate di fronte alle terre rivendicate. Il proprietario della fazenda Itatiaia è stato multato dall'IBAMA per aver disboscato 200 ettari la settimana scorsa. Il MST chiede l'attualizzazione degli indici di produttività e l'insediamento delle 20.000 famiglie accampate ai bordi delle strade nello stato di Bahia.

Ricordati i tre anni dalla Strage di Unaí
29 gennaio. Minas Gerais
200 persone hanno protestato contro la lentezza della giustizia in relazione alla strage dei 5 funzionari che liberavano lavoratori schiavi. Fino ad oggi non c'è stato un processo. Dei nove accusati, tre stanno in libertà e tra loro l'attuale sindaco del comune, Antério Mânica. Dom Tomás Balduíno,che ha partecipato della celebrazione ecumenica in ricordo delle vittime, ha chiesto la fine della impunità nel paese. "È necessario un impegno di tutti insieme per affrontare l'ingiustizia dell'agrobusiness" ha detto. "L'impunità esiste nel nostro paese, la morte dei funzionari è una grave dimostrazione in più di quello che succede sempre dal nord al sud. Una ricerca della CPT rivela, ad esempio, che la violenza è maggiore là dove l'agrobusiness è più fiorente".

Occupata una fazenda per rapidizzare la riforma agraria.
29 gennaio. Minas Gerais
La lentezza dell'Incra ha portato circa 160 famiglie Senza Terra a occupare per la terza volta la Fazenda Eldorado, nel comune di Frei Inocêncio, nell'est del Minas Gerais.
Le famiglie vivevano da cinque anni nell'area ribattezzata "accampamento Padre Higino" finchè non sono state sgomberate il 19 dicembre 2006. L'Incra aveva stabilito il 12 gennaio come limite per l'inizio dell'esproprio della fazenda Santa Maria, che sta nella stessa regione, per sistemare i senza terra. Ma 15 giorni dopo lo scadere dei termini le famiglie erano ancora accampate di fronte alla fazenda. Il giorno 25 i senza terra hanno rioccupato le terre. L'occupazione è stata pacifica. Nel 2006 nessuna famiglia è stata insediata in Minas. Sono ormai 4.000 le famiglie accampate precariamente in attesa della Riforma Agraria. Alcune sono in questa situazione da anni.

I Senza Terra escono da una fazenda sotto la minaccia di pistoleiros.
24 gennaio. Cearà
Il MST ha lasciato oggi la fazenda Qualibrás, in cui si allevano gamberi, ad Itapipoca, regione litoranea del Ceará, dopo che i lavoratori avevano ricevuto minacce da pistoleiros pagati dal proprietario dell'area. All'alba di lunedi scorso, il 22, 150 famiglie del MST avevano occupato l'area per denunciare la distruzione ambientale e la lentezza del processo di riforma agraria nello stato. Nella notte di ieri, pistoleiros armati hanno circondato l'accampamento spaventando uomini, donne e bambini. I lavoratori hanno deciso di uscire dalla fazenda per evitare qualsiasi conflitto che mettesse a rischio la sicurezza delle famiglie. I senza terra abitano negli accampamenti di Malamba e Guaribas, nella regione litorale del Ceará. Alcune famiglie stanno da più di cinque anni sotto la plastica nera. Nel 2006 l'Incra aveva come meta l'insediamento di 2000 famiglie all'interno dello stato, ma solo 206 famiglie hanno ricevuto un lotto. Più di 1700 famiglie del MST vivono in accampamenti. Con l'occupazione il MST ha voluto denunciare anche un atto di violenza dell'agrobusiness nel paese, con la distruzione delle mangrovie da parte del gruppo Qualibrás. Questo crimine ambientale è considerato grave, secondo le leggi brasiliane, a causa dell'importanza delle mangrovie nella catena alimentare marina. Nelle aree di preservazione permanente non dovrebbero essere costruiti vivai per i gamberi. Circa il 70% delle specie animali del mare dipendono dalle mangrovie.

I contadini lanciano la campagna per la Riforma Agraria.
23 gennaio. Nairobi
Via Campesina ha lanciato oggi, nel Forum Sociale Mondiale, la parte africana della Campagna Globale per la riforma agraria. Dal 2006 la campagna si è sviluppata in America Latina e ora i buoni frutti potranno essere colti in Africa. Uno degli obiettivi è la lotta alla fame. Una delle cose da fare per combattere la miseria è il recupero delle risorse natuarali (acqua, terra, semi, risorse del sottosuolo) a favore del popolo. Solo in Sudafrica esistono circa 15 milioni di senza terra, dice Rafaele Alegria, coordinatore internazionale della campagna
Durante il lancio della campagna, il mozambicano Diamantino Nhampossa, rappresentante della Unione Nazionale dei Contadini (UNAC) e coordinatore di Via Campesina in África, ha parlato della crudeltà della colonizzazione e delle lotte per la liberazione dei popoli africani.

Studenti occupano una azienda che pianta eucaliptos.
23 gennaio. Minas Gerais
Circa 200 studenti universitari hanno occupato per sei ore, il 19 gennaio, la sede della Acesita, impresa siderurgica del gruppo Arcelor, maggiore produttrice mondiale di acciaio. Gli studenti volevano denunciare le piantagioni di eucaliptos mantenute dall'impresa in terre pubbliche della Valle del Jequitinhonha, per la produzione di carbone. L'impresa ha sostenuto nelle due ultime tornate elettorali il governatore dello stato Aécio Neves. Gli studenti hanno chiesto il riscatto a favore della riforma agraria di 300.000 ettari di terre pubbliche concesse alle transnazionali per la monocultura dell'eucalipto, il riconoscimento di 11 milioni di terre pubbliche nello stato e il ritiro di due progetti di modifica costituzionale PECs 75 e 100 /2004, che rinnovano e ampliano il limite di concessione di terre pubbliche per iniziative private da 250 a 2500 ettari. Gli studenti sono di vari stati del Brasile e paesi dell'America Latina, fanno parte del Movimento Studentesco e si dichiarano solidali con le rivendicazioni dei Movimenti Sociali, di Via Campesina e della Marcia Mondiale delle donne. Il Direttore generale dell'Istituto delle terre di Minas Gerais si è dichiarato disposto a sostenere le posizioni degli studenti.

Pistoleiros sgomberano senza terra
18 gennaio. Paraná
Martedi 16 gennaio, una quarantina di pistoleiros armati e incappucciati hanno invaso un accampamento del MST nella Fazenda 3 Jota, a Guaravera, distretto di Londrina (PR), e hanno espulso le 200 famiglie accampate in quel luogo dallo scorso settembre. La fazenda di 144 ettari appartiene all'ex-deputato federale José Mohamed Janene (PP-PR). I pistoleiros sono entrati sparando e picchiando le persone dell'accampamento. Alle famiglie è stato impedito di prendere le loro cose e sono state portate dai pistoleiros nel comune di Tamarana. Le baracche dell'accampamento sono state bruciate. Secondo il MST, le famiglie sono ora in un luogo dove c'è una cooperativa del Movimento.
Uno dei membri del movimento, il professor João Batista, è scomparso, non si sa quanti siano i feriti. Le famiglie sospettano che Janene sia il mandante del crimine e accusano il pistolerio "Jairzão" di aver guidato l'operazione. Negli ultimi quattro mesi, le famiglie accampate hanno subito persecuzioni, minacce e attentati. Ci sono state denunce contro questi atti. Oggi Giovedi 18 una commissione di parlamentari, membri della CPT e della Ong Terra de Direitos, religiosi e rappresentanti di movimenti sociali chiederanno alle autorità provvedimenti in relazione al fatto avvenuto. La commissione visiterà le famiglie sgomberate e sarà ricevuta dal comando della polizia militare e civile della regione.
La Sesp, Segreteria di Sicurezza Pubblica del Parana ha affermato che garantirà il diritto delle famiglie di prendere i propri animali.
Gli accampati avevano denunciato la corruzione di cui sarebbe responsabile Janene, il quale, prima dell'elezione a deputato era fallito. Ma tra il 2003 e il 2004, insieme alla moglie, ha acquistato 11 fazendas nel Parana. È stato accusato, tra l'altro, di aver beneficiato del "mensalao". I Senza Terra esigono che le fazendas di Janene acquistate grazie alla corruzione siano destinate alla Riforma Agraria

Il MST aspetta l'esporprio della Southall.
16 gennaio. Rio Grande do Sul
Lavotori Senza Terra e agrari di nuovo mobilitati intorno alla fazenda Southall, a São Gabriel (RS). Dal 12 gennaio, 400 famiglie legate al MST sono accampate a un chilometro dalla fazenda. L'area ceduta da un piccolo agricoltore è più ampia del terreno all'interno della città nel quale i senza terra erano alloggiati fino ad ora. Le famiglie si sono spostate anche per stare più vicine alla fazenda di cui chiedono l'esproprio. L'Incra dovrebbe inviare durante questo mese la richiesta di esproprio. Il proprietario dell'area, Alfredo Southall, è fortemente indebitato con lo stato che dovrebbe entrare in possesso delle sue terre, ma ha tuttavia venduto parte delle terre all'impresa Aracruz Celulose che le userà per estendere la cultura dell'eucalipto.

Il diritto dei popoli alla sovranità alimentare. A proposito del Forum di febbraio sulla sovranità alimentare in Mali
16 gennaio
La sovranità alimentare è un diritto dei popoli di tutto il mondo. Nívia Regina, della Direzione del MST, dice che il Forum sarà uno spazio di organizzazione internazionale dei movimenti sociali e delle organizzazioni che sostengono la sovranità alimentare. Questo principio è stato proposto da Via Campesina nel 1996 per contrapporsi alle politiche neoliberiste. Per avere la sovranità alimentare è necessario fare la riforma agraria, avere accesso a prodotti sani e liberi da prodotti chimici. I popoli devono avere accesso e poter controllare la biodiversità delle risorse alimentari, che non possono diventare patrimonio delle imprese.


La Comune della Terra
05/01/2007
Il MST sta sviluppando una nuova esperienza: la Comune della Terra. Sono insediamenti e accampamenti organizzati in aree piccole. Ma la principale differenza è che sono vicine alle grandi città e le persone coinvolte sono lavoratori dell'area urbana che una volta erano agricoltori. L'obiettivo del MST, con questa nuova esperienza, è realizzare la riforma agraria in modo che possa portare al riscatto degli antichi contadini che hanno perso la loro terra.
Altro punto positivo della Comune è che poichè i lotti sono più piccoli che nelle aree più lontane dalle città, le famiglie sono più vicine e questo favorisce l'integrazione tra loro. Le comuni sono già realtà in tre stati: São Paulo, Rio de Janeiro e Pernambuco. Delwek Matheus Junior, della direzione nazionale del MST, è uno degli ideatori del progetto.

Minacce di morte a D. Erwin, presidente del CIMI
05/01/2007
Dom Erwin Krautler, attivista dei diritti umani in Pará e presidente del Consiglio Indigenista Missionario (CIMI) è stato più volte minacciato di morte negli ultimi giorni. Il vescovo, conosciuto per le molte denunce contro fazendeiros, imprenditori del legname e politici della regione, ha detto che le ultime minacce, alla fine del 2006, sono arrivate dopo la sua denuncia contro i criminali che promuovono abuso sessuale e prostituzione infantile. Si tratta di gente molto ricca che è sempre riuscita a cavarsela, offrendo denaro. D'improvviso questo gruppo, formato da un ex-consigliere comunale, medici e commercianti, si è visto portato in tribunale.
Il vescovo sta denunciando anche l'impunità di alcuni degli assassini della religiosa Dorothy Stang (2005). Delle cinque persone accusate, tre sono ancora libere. Dom Erwin, che da 40 anni abita nella regione Amazzonica, pensa che siano coinvolte altre persone. Il religioso è attualmente sotto scorta della polizia.

Un lavoratore rurale assassinato in Pernambuco
22/12/2006
Il giorno 20 dicembre, il lavoratore rurale José Gomes è stato assassinato nella azienda con zuccherificio Natal, comune di Aliança (PE). 4 persone armate e incappucciate sono entrate alle 21, domandando dei dirigenti della CPT (Commissione pastorale della terra). Hanno poi appiccato il fuoco ad una casa e hanno sparato a Gomes mentre era all'interno di casa sua. Questa proprietà fa parte del complesso di Aliança, fallito nel 1996. Solo una piccola parte dei terreni è stata espropriata e destinata alla riforma agraria, tra cui appunto "Natal". Ma il clima di violenza è costante. Tra i casi più recenti ci sono quelli di Ivanildo Ferreira de Lima, assassinato il 18 ottobre 2003, e di Severino José da Silva, assassinato il 19 novembre 2003. Le famiglie e la CPT hanno più volte denunciato il clima di terrore, ma non è stato fatto niente.

Aracruz condannata perchè causa danni morali e collettivi agli indigeni
22/12/2006
L'impresa Aracruz cellulosa ha cercato di diffondere nelle scuole di Espírito Santo, nella sua pagina internet e attraverso varie altre forme, notizie tendenti a diffamare gli indigeni Guarani e Tupiniquim - che sono in conflitto con l'impresa a proposito di un'area di circa 11.000 ettari nella regione. Il Pubblico Ministero Federale ha promosso quindi un'azione giudiziaria contro l'impresa per danni morali collettivi contro gli indios, sostenendo che le informazioni erano scorrette e distorte e potevano stimolare atti di razzismo contro gli indigeni. All'impresa è stato intimato di fare sparire dal sito, entro cinque giorni, le informazioni diffamatorie sugli indios e di non diffonderle sotto nessuna altra forma.

La povertà in Brasile sarà sradicata nel 2282
21/12/2006
Se non ci saranno cambiamenti nelle politiche economiche e sociali, il Brasile sradicherà la povertà soltanto nell'anno 2282. La previsione è dell'IBASE (Istituto brasiliano di analisi sociali ed economiche) che ritiene responsabili di questa situazione l'indebitamento del paese, la discriminazione di genere e di razza, lo scarso credito offerto dalle banche ai pià poveri ecc. ecc,
Principale ostacolo alla crescita economica del paese, secondo IBASE, sono i prestiti con alti interessi concessi da organismi finanziari internazionali come il FMI e l'evasione fiscale. La situazione potrà cambiare solo con una ristrutturazione del sistema finanziario tanto su scala mondiale che dentro il Brasile.
Se queste previsioni sono corrette, il Brasile è molto lontano dal poter raggiungere le "Mete del Millennio". L'accordo firmato dall'ONU con il Brasile e altri 190 paesi suoi membri prevede la crescita dei paesi e la riduzione della povertà entro il 2015. L'Ibase suggerisce di discutere se il debito esterno non sia stato ancora pagato e su una reale riforma fiscale. Il documento "Architettura dell'esclusione" è disponibile nel sito dell'IBASE www.ibase.org.br.

Il MST realiza il 22° Encontro Estadual a São Paulo
20/12/2006
Nei giorni 14/17 dicembre, 300 senza terra hanno partecipato al 22° incontro statale, nel comune di Itaberá, sudest di São Paulo. L'incontro è avvenuto nella Scuola Statale di Agroecologia Laudenor de Souza, che funziona da maggio nella Agrovila 5.
L'attività è cominciata con una analisi della congiuntura seguito da un bilancio politico delle attività del MST durante il 2006. Sono stati trattati temi come il ruolo degli insediamenti nell'organizzazione del MST, la formazione politica, la relazione del MST con lo stato e la società, le sfide del lavoro di base ecc L'assemblea statale delle donne militanti si è riunita ai lavoratori presenti all'incontro per discutere sulla questione del genere.

Ricchezza mondiale nelle mani di pochissimi
06/12/2006
Secondo uno studio realizzato da un istituto di sviluppo dell'ONU metà della ricchezza mondiale è nelle mani di appena il 2% degli abitanti del pianeta.
I rendimenti globali sono distribuiti in maniera diseguale, ma la distribuzione della ricchezza è ancora più distorta. Circa il 40% di tutta la ricchezza è concentrata nelle mani dell'1% delle persone considerate ricche nel pianeta. All'altro estremo, la metà più povera della popolazione mondiale possiede l'1% della ricchezza. "La ricchezza è fortemente concentrata nell'America del Nord, in Europa e nei paesi con alti rendimenti dell'Asia e del Pacifico. Gli abitanti di questi paesi detengono insieme quasi il 90% del totale della ricchezza del mondo", rivela il documento.

Sgombero di agricoltori dal consorzio della Vale do Rio Doce
06/12/2006
Dopo l'autorizzazione da parte dell'Agenzia dell'energia elettrica (Aneel) all'esproprio delle aree delle comunità di Saltinho do Uruguai, Águas de Chapecó (SC), e Volta Grande Alpestre (RS) per la costruzione di una centrale idroelettrica, più di 21 famiglie possono essere espulse dal consorzio Foz do Chapecó Energia SA.
Secondo il MAB (Movimento dei colpiti dalle dighe), gli sgomberi sono già iniziati e le case dei lavoratori rurali sono state bruciate per permettere la costruzione dell'impresa. Oltre a ciò, le famiglie sono minacciate di sgombero in qualsiasi momento dal consorzio formato dalla Companhia Vale do Rio Doce (40%), Companhia Statale di Energia Elettrica del Rio Grande del Sud (20%) e Serra da Mesa Energia S.A (40%). La concessione è stata comprata all'asta per 18 milioni di reais nel 2001. Dopo la costruzione, la diga allagherà una area di 13 municipi colpendo circa 3500 famiglie. I colpiti dalla diga si riuniranno nella comunità di Saltinho do Uruguai e Águas de Chapecó, per discutere come evitare lo sgombero delle famiglie e il mancato rispetto dei loro diritti.

Il Movimento dei Senza Terra partecipa alla marcia del salario minimo a Brasília
06/12/2006
La terza marcia nazionale del salario minimo, promossa per il 6 dicembre dai principali sindacati come la CUT, ha visto la partecipazione di circa 300 lavoratori e lavoratrici rurali dell'MST per chiedere il salario minimo di 420 reais nel marzo 2007 e la correzione della tabella dell'imposta di reddito a 7,7%.
Inoltre i lavoratori lottano per la realizzazione di una politica di stato di valorizzazione permanente del salario minimo che elevi i valori secondo il Dieese (Dipartimento Intersindacale di statistiche e studi socioeconomici).