Notizie di Febbraio '01

Notizie di Febbraio 2001
Febbraio '01
Campagna per un nuovo processo per la strage di Eldorado
È cominciata in questa settimana una campagna per la convocazione di un nuovo processo contro i poliziotti coinvolti nel massacro di Eldorado dos Carajás. Il prossimo 17 aprile saranno 5 anni dal momento del massacro di 19 lavoratori senza terra. Il primo processo, che ha assolto i colpevoli, è stato annullato durante lo scorso anno. Il giudice responsabile del caso sta rimandando la convocazione di un nuovo processo. Gli organizzatori della campagna stanno, tra l'altro, raccogliendo firme relative al seguente documento:
"Esigiamo dal giudice responsabile per il processo la decisione immediata della data del nuovo giudizio. Non accettiamo che la lentezza della giustizia lasci impuniti gli accusati di uno dei maggiori massacri della storia recente del Brasile, che segna con il sangue la lotta per la riforma agraria, in modo particolare nel Pará, palcoscenico di tanti conflitti fondiari e secondo stato nella graduatoria della appropriazione illegale di terre, con più di 40 milioni di ettari indebitamente appropriati. Abbiamo fiducia nell'impegno delle autorità dello stato del Pará e del Brasile per favorire la rapida realizzazione di un nuovo processo".
Le persone che vogliono partecipare a questa campagna possono inviare aggiungendo il loro nome, il testo riportato qui o un altro, alle seguenti autorità:
Fernando Henrique Cardoso, presidente da República: pr@planalto.gov.br;
Almir Gabriel, governador do Pará: cerimonial@prodepa.com.br;
José Gregori, ministro da Justiça: samico@mj.gov.br;
Dra. Climenie Bernadette de Araújo Pontes, presidente das sessões plenárias do Tribunal de Justiça do Pará: des.climenie.pontes@tj.pa.gov.br;
Dr. Geraldo Mendonça da Rocha, Procurador Geral de Justiça do Pará: pgj@mp.pa.gov.br.

Il Brasile come la Colombia? Bisogna difendere il MST
di Plinio de Arruda Sampaio
Cardoso pensa che la categoria dei piccoli produttori è condannata a morte, ma non può dirlo chiaramente e allora procede con vigliaccheria. Annuncia che ha destinato 4,2 miliardi per il credito agevolato ai piccoli produttori, ma rende poi difficilissimo l'ottenimento di questo credito e protrae per tanto tempo la liberazione del denaro che nel frattempo, nelle regioni sud e sudest, la stagione della semina finisce e per migliaia di insediati il raccolto del prossimo anno è perduto. Tutto il denaro che non verrà elargito servirà come l'anno scorso per il pagamento del debito. Il MST si sta opponendo con tutte le sue forze contro questa manovra. Ed è per questo che il governo ha deciso di distruggerlo con ogni mezzo.

Il Brasile come la Colombia? Bisogna difendere il MST (2)
Non è possibile che i settori democratici della nostra società assistano impassibili a questo massacro. Oltre che profondamente ingiusto può avere conseguenze tragiche per la nazione. Non è infatti il MST che "agita" le campagne, è la miseria che deriva da una delle strutture agrarie più concentrate e ingiuste del mondo. Quello che fa il MST è indirizzare la pressione popolare verso un obiettivo chiaro: la riforma agraria. Questo è un modo di civilizzare il conflitto perché non degeneri nel banditismo e nell'anarchia. Non facciamoci illusioni: se le forze reazionarie avranno successo nel loro intento distruttivo la nascita nelle campagne brasiliane di una situazione sociale simile a quella colombiana sarà soltanto una questione di tempo.

Risposte a nuove calunnie contro il MST
Di fronte a nuove accuse lanciate dal giornalista Josias da Sousa della Folha in relazione alla questione dei "pedaggi" pagati al MST dagli insediati, il deputato del RGS Dionilso Marcon, insediato a Nova Santa Rita e associato alla Coopan, scrive tra l'altro: "Nelle sue accuse il giornalista cita per esempio la Cooperativa Agropecuária Nova Santa Rita - COOPAN, alla quale sono associato. Bisogna chiarire ancora una volta che il MST non riscuote "pedaggi" - termine inventato dalla stampa - gli insediati contribuiscono spontaneamente con l'organizzazione così come i cittadini comuni contribuiscono alla loro parrocchia, al loro sindacato e alle altre associazioni che offrono servizi ai loro associati.
Do' contributi al MST perché voglio farlo, così come le altre famiglie dell'insediamento Capela a Nova Santa Rita, e le più di 8.000 famiglie che hanno già liberato la terra dal latifondo nel Rio Grande do Sul. Se non fosse per il MST probabilmente starei ancora dividendo con i miei fratelli la piccola proprietà di mio padre, forse farei parte della massa dei miserabili delle grandi città. Ma invece sono orgoglioso di appartenere a una cooperativa che produce riso ecologico (e non transgenici), che alleva suini, polli e vacche da latte. Questo in un'area che era abbandonata prima dell'occupazione del MST. Tutto questo non interessa al giornalista Josias de Souza; gli interessa solo di cercare di risollevare la popolarità di Cardoso, ferma da anni al 16%.

Risposte a nuove calunnie contro il MST (Adão Pretto)
Il deputato federale A. Pretto è intervenuto il 7 febbraio alla camera dei deputati in difesa del MST, denunciando le ripetute diffamazioni messe in atto in particolare dal giornalista De Sousa e ribadendo che le cooperative del MST non utilizzano denaro pubblico ma prestiti che vengono restituiti alle casse pubbliche. Le cooperative, ha detto il deputato, stanno affrontando difficoltà come tutte le cooperative agricole del Brasile a causa del modello economico che impedisce lo sviluppo dei piccoli agricoltori, ma mentre le normali cooperative grandi e medie -anche loro in difficoltà - sono sostenute economicamente dal governo, quelle che stanno svolgendo un progetto diverso di sviluppo per le campagne, lottando e resistendo al progetto del Governo di sterminio dell'agricoltura brasiliana, ricevono dal Governo soltanto repressione perché il Governo è incapace di convivere con situazioni che sfuggono al suo controllo.
Noi staremo attenti e denunceremo nel mondo intero questo tentativo di intervento del Governo nelle nostre Cooperative - continua A. Pretto - Non sono organizzazioni clandestine, hanno nome, indirizzo, statuto, rappresentati giuridici e fanno tutto quello che sognamo per questo paese, si occupano della produzione, dello svago, del benessere delle famiglie, dell'educazione, ricercano nuove tecnologie. Se quel giornalista volesse davvero conoscerle, imparerebbe qualcosa del nostro popolo. Ma non vuole, forse perché non hanno messo a sua disposizione una macchina dell'INCRA.

Tribunale internazionale contro i crimini del latifondo e monumento per ricordare le vittime dei crimini nel Paraná
Abbiamo seguito nelle pagine del nostro sito la situazione di violenza presente nello stato del Paraná, gli sgomberi, le persone picchiate, torturate, uccise. Il 2 maggio a Curitiba si realizzerà un Tribunale internazionale contro i crimini del latifondo e la politica di violazione dei diritti umani, con la presidenza del Dr. Hélio Bicudo. Alla vigilia della realizzazione del tribunale, il 1 maggio, giornata internazionale del lavoro verrà inaugurato un Monumento che vuol celebrare i lavoratori e le lavoratrici rurali. Il Monumento, alto 10 metri, è stato disegnato dall'architetto Oscar Niemeyer; sarà collocato al km108 della BR 277, dove la Polizia Militare del Paraná ha assassinato, il due di maggio del 2000, il senza terra Antônio Tavares e ha lasciato più di 200 feriti.
Queste iniziative sono molto importanti. Vogliamo che i nostri figli sappiano - dicono i senza terra - quanto ci è costata la libertà. Per questo MST e CPT del Paraná chiedono l'appoggio di tutti per realizzare queste due iniziative (il monumento costerà 10.000 dollari e il Tribunale 17.000)
Chi vuole maggiori informazioni può rivolgersi a cptpr@softone.com.br e/o cca@bbs2.sul.com.br. Sgombero nel Paraná, il governo rompe l'accordo (23 feb).
C'è stato uno sgombero nella Fazenda Limeira, nel comune di Pinhão, Centro del Paraná. La Fazenda,di Atílio Chaves, era occupata da 28 famiglie. Con questa azione il governo rompe l'accordo che prevedeva una tregua nelle azioni di sgombero fino a quando le famiglie sgomberate l'anno scorso non erano state insediate. I lavoratori hanno rispettato l'accordo non facendo occupazioni nuove in attesa di una soluzione concordata. Ancora una volta il governatore Lerner mostra la sua mancanza di interesse nel trovare soluzioni pacifica ai conflitti agrari nel suo stato.

Corso di formazione per giovani del MST all'Unicamp (14-23 feb)
2 mila giovani del MST hanno partecipato ad un corso di formazione nell'Università di Campinas, sulla realtà brasiliana. I giovani sono arrivati da 20 stati e sono stati selezionati dai loro insediamenti. Si tratta del 3° corso di formazione per giovani in collaborazione tra MST e Università di Campinas. I giovani hanno partecipato a conferenze tenute gratuitamente da professori universitari sui temi più diversi, ma sempre collegati alla realtà delle campagne e hanno incontrato e discusso con dirigenti del MST. I giovani portano il cibo dai loro insediamenti, arrivano con autobus pagati dal coordinamento dei loro stati, si accampano nell'università alla quale devono pagare soltanto uso dell'acqua e della luce. Il corso - secondo Gilmar Mauro del MST - oltre ad avere come scopo la formazione di dirigenti fa parte di una strategia di avvicinamento tra il campus universitario e il campo. È anche un gesto simbolico, come occupare la terra.

Le campagne brasiliane si stanno svuotando (Adão Pretto)
Dati recenti dell'IBGE dimostrano i risultati della politica agricola del governo. Dal 1996 al 2000 più di due milioni di persone hanno abbandonato il campo per la città in Brasile. Nel 1996 la popolazione rurale era il 21% della popolazione totale, nel 2000 rappresentava invece il 18%. La regione in cui si sono registrati più abbandoni è quella nordest (più di 800.000 persone), seguita dal sud (più di 500.000).
E questo non è avvenuto perché c'è stata una crescita di produttività in agricoltura, come vogliono farci credere le menzogne ufficiali. La produttività del miglio, per esempio, è scesa da 2,6 mil Kg/ettaro a 2,4 mila Kg /ettaro. E chi ha lasciato la campagna non lo ha fatto perché attirato da un processo di industrializzazione ma è stato costretto a favelizzarsi. Vale la pena di sottolineare il dato relativo alla regione sud. Tra le cause principali c'è la vicinanza dei paesi del Mercosul, corridoio attraverso il quale passa la carovana dei prodotti di importazione e quindi dove si verifica la costruzione di questa politica che sta ferendo a morte la nostra agricoltura e i nostri agricoltori.

Accampamento di Senza Terra teme lo sgombero (GO)
Le 830 famiglie accampate nella Fazenda di São José do Monjolinho tra Itaberaí e Itaguarí, temono di essere sgomberate. Gli accampati stanno cercando una via d'uscita e hanno chiesto un colloquio con il segretario della pubblica sicurezza. Erano accampati da circa un anno nella strada tra Itaberaí e Itaguarí e, dopo aver aspettato per molto tempo senza ottenere nulla, hanno deciso di occupare la fazenda. Molti dei lavoratori accampati sono malati e in stato di seria difficoltà, vivono soprattutto di donazioni.

Nuovo accampamento del MST nel Rio Grande del Sud
Il 7 febbraio 250 famiglie si sono accampate nel comune di Hulha Negra. Si tratta del 5° nuovo accampamento del MST in questo stato nel 2001. Il MST ha attualmente 12 accampamenti nel Rio Grande del sud con più di 3.400 famiglie accampate.

Il 2 di maggio giornata nazionale per l'educazione di base nelle campagne.
È il giorno della morte di Paulo Freire Si tratta di un progetto di legge presentato alla Camera dal deputato A. Pretto, l'8 febbraio, per mantenere vivo l'esempio e le idee di uno dei maggiori educatori brasiliani.

Sindaci del Minas Gerais si mobilitano per appoggiare un accampamento.
A Periquito, 300 chilometri da Belo Horizonte, nella valle dell'Aço, dopo quattro anni di lotte e sofferenze, le 185 famiglie dell'accampamento Confinamento del MST, con l'appoggio di diversi sindaci della zona, hanno ottenuto finalmente che l'Incra rilevasse mille ettari dall'impresa Acesita, proprietaria delle terre. Questo è avvenuto il 9 febbraio. Il 14 le famiglie avrebbero dovuto lasciare la terra per decisione del giudice.

Tecnocrati pro Stati Uniti.
Il professor Paulo Nogueira Batista Jr. racconta in un articolo della Folha di San Paolo come l'ambasciatore USA in Brasile osservasse nel 1995 che i rapporti tra i due paesi erano molto migliorati dall'inizio della presidenza Cardoso. Le autorità brasiliane infatti sollecitavano su molte questioni il consiglio e la collaborazione degli USA. Dopo 5 anni questi rapporti sono migliorati ancora e, come ha denunciato Celso Furtado, il governo brasiliano si è fatto addomesticare e obbedisce ad interessi esterni, non a quelli del proprio paese. Quelli che dirigono i ministeri economici, le banche sono venuti direttamente dagli USA. I migliori studenti brasiliani, infatti, vengono portati nelle università americane ed addestrati, imbevuti di valori, concetti e preconcetti USA. Per il resto della vita disprezzeranno il loro paese e manterranno questo legame privilegiato. Dobbiamo restituire al più presto questo gente alla loro patria spirituale, conclude il professor Nogueira.