Notizie di Febbraio 03

Notizie Febbraio 2003
Febbraio '03
Violenza nelle campagne 2002
Adital/CPT - 19/2/03
I morti: I dati registrati dalla Commissione Pastorale della Terra durante il 2002 mostrano che l'ultimo anno del governo Cardoso è stato particolarmente violento per i lavoratori delle campagne. Il numero degli assassinati in conflitti è stato di 38 morti, uguale a quello del 1998 e inferiore solo a quello del 1996 (46 morti ). IL 1996 è stato l'anno del Massacro di Eldorado con 19 morti e 69 feriti. Il numero degli assassinati nel 2002 è cresciuto del 30% rispetto al 2001 (quando i morti furono 29).
Altri dati: 37 sono stati i tentativi di assassinio, come nel 2001. 217 le minacce di morte (132 nel 2001). 20 persone sono state torturate nel 2002 (15 nel 2001). 28 persone sono state minacciate di prigione (27 nel 2001). Il numero più favorevole nel 2002 rispetto al 2001 è quello delle persone incarcerate: 187 nel 2002 (254 nel 2001). I conflitti sono stati 827 nel 2002 (880 nel 2001). Le occupazioni di terre sono state 160 (194 nel 2001). Gli accampamenti 58 nel 2002 (65 nel 2001). C'è stato un rallentamento di queste iniziative durante il periodo elettorale.
Gli stati più violenti: Il Pará continua ad occupare il primo posto: 17 assassinati, seguito da Espírito Santo, che ha registrato 6 morti (tutti della stessa famiglia). Poi vengono gli stati del Mato Grosso, Pernambuco e Piauí, ciascuno con tre assassinati.
Preoccupante aumento dei lavoratori schiavi. 148 casi, con il coinvolgimento di 5665 persone adulte. In Pará 117 casi con 4.333 lavoratori schiavi coinvolti, il Maranhão con 12 casi e 432 persone coinvolte, il Mato Grosso, con 11 casi e 723 lavoratori coinvolti. Questi casi sono stati scoperti nello stesso anno in cui il governo ha creato la Commissione Speciale di Lotta al Lavoro shiavo e infantile del Consiglio di difesa dei diritti della Persona Umana (CDDPH) legato al Ministero della Giustizia. L'impunità è uno dei principali fattori che dà continuità al lavoro schiavo in Brasile.

Famiglie di São Paulo hanno bisogno di solidarietà
Nel comune di São Paulo circa 100 famiglie di lavoratori sono minacciate di sgombero, dopo sette mesi di occupazione. Il 20 luglio 2002, lavoratori del MST e del MTST hanno occupato un terreno della Sabesp, che voleva trasformarlo in discarica, anche se l'area è adatta all'agricoltura. Vi chiediamo di inviare messaggi al governo dello stato, a favore di queste famiglie
Governador do Estado de São Paulo
Sr. Geraldo Alckmin
Fax: (11) 3745-3738

Giustizia per Dorcelina Folador
Il 24 febbraio comincia il processo dei sei accusati per l'assassinio di Dorcelina Folador, militante del MST e sindaco di Mundo Novo(MS).E' stata assassinata il 31 ottobre del 1999, dopo molte minacce che erano iniziate subito dopo la sua elezione, a causa delle sue denuncie nei confronti di una "mafia di frontiera", che utilizzava la città a 12 km dalla frontiera con il Paraguai, per le sue azioni criminali, come il narcotraffico, il contrabbando di armi, donne e bambini.

Stedile lancia un appello per la mobilitazione mondiale contro la guerra
È stata in Brasile, per partecipare al Forum Sociale di Porto Alegre, una suora domenicana irakena, che vive abitualmente a Bagdad. Abbiamo approfittato della sua presenza per riunire militanti di movimenti sociali a San Paolo e ascoltarla.
Ha fornito molte notizie importanti che saranno dettagliatamente riportate da lunghe interviste rilasciate alla rivista "Caros Amigos" e al giornale "Brasil de fato".
Ma alcune cose hanno richiamato in modo particolare la mia attenzione:

  1. Una delle cause della Fame che sta vivendo il popolo irakeno è che da più di otto anni gli Stati Uniti continuano a bombardare il paese tutti i giorni. E una delle tecniche utilizzate è stata quella di bombardare i campi coltivati con ogni tipo di virus. Hanno lanciato virus e germi di ogni tipo che hanno distrutto l'agricoltura. Hanno lanciato perfino topi dentro contenitori buttati con paracadute.
  2. Gli Stati Uniti hanno utilizzato armi chimiche nei loro bombardamenti sistematici. Praticamente non esiste più acqua potabile in tutto l'Irak, ma soprattutto a Bagdad
  3. La popolazione irakena soffre ancora le conseguenze della guerra del Golfo, a causa dell'uso che hanno fatto gli USA di munizioni con uranio impoverito che provoca il cancro
  4. Le Nazioni Unite, con tutta la loro prepotenza, fino ad oggi non hanno reso possibile l'ingresso di medicinali che servono agli Ospedali. Migliaia di bambini muoiono per la totale mancanza di medicine di base.
  5. Il popolo irakeno è scoraggiato, come se avesse accettato la condanna, il proprio destino, di essere un popolo che dorme su un cuscino di petrolio e per questo stimola l'avidità delle imprese statunitensi e, proprio poiché vive al disopra di una grande ricchezza, è condannato alla povertà e alla morte.
  6. Non ci sarà nessuna reazione popolare. Il Popolo non è armato. E' una bugia della televisione. E la cosa peggiore è che tutti sanno che sarà un vero massacro, un genocidio. Dalla guerra del Golfo, la popolazione di Bagdad è cresciuta di 8 volte e oggi ci sono 8 milioni di persone che vivono lì. Il 70% della popolazione viene dalle campagne, non ha lavoro e vive dell'assistenza del governo per non morire di fame. Si può immaginare come finirà questa popolazione con bombardamenti aerei sopra la capitale.
  7. La certezza della tragedia è talmente grande che la madre superiora, nel salutare la sorella Sharine che partiva per Porto Alegre, le ha raccomandato di restare in Brasile per sei mesi, così, dopo la guerra, sarebbe potuta tornare e avrebbe potuto rifondare lì la congregazione domenicana, poiché la superiora era certa che le suore rimaste a Bagdad sarebbero tutte morte.

Sabato 8 febbraio è partita per Madrid e di là andrà ad Amman e in Giordania. Si recherà quindi alla frontiera con l'Irak e dopo 17 ore di macchina, attraverso il deserto, arriverà a Bagdad. È partita confortata dalla solidarietà dei brasiliani, ma impotente di fronte alla stupida offensiva del signor Bush-Hitler.
E noi resteremo in silenzio?
Partecipate, uscite nelle strade, nelle vostre città il 15 febbraio
Ricordatevi dei bambini irakeni.

Boicottaggio contro la guerra
In caso di attacco all'Iraq, si propone che in ogni città dove ci sia un consolato o ambasciata USA si organizzino veglie e accampamenti permanenti davanti alle ambasciate per protesta, per chiedere la sospensione della guerra...
- Si cominci una campagna di boicottaggio nei confronti dei prodotti delle transnazionali, con volantinaggio nei supermercati, spiegando ai consumatori che queste imprese stanno finanziando la guerra e producendo materiale bellico. Molte come la IBM, la Monsanto e la Coca Cola stanno vendendo materiale all'esercito USA
- Boicottaggio contro le pompe di benzina che vendono combustibile di imprese USA come la Texaco e la Esso
- Campagna nelle scuole, in modo che i bambini scrivano lettere ai bambini iracheni, di solidarietà e agli americani perché facciano pressione sul governo Busch contro la guerra.
- Discutere con i sindacati delle imprese USA perché facciano scioperi o blocchi simbolici in segno di protesta perché le direzioni delle imprese si esprimano contro il governo Bush.
- Altri suggerimenti possono essere inviati a Secretaria Internacional dos Movimentos Sociais (movsoc@uol.com.br)

Transgenici, l'eredità avvelenata di Cardoso
di João Pedro Stedile e Jean Marc Von der Weid (11/2/2003)
Da più di quattro anni la Commissione tecnica nazionale di biosicurezza del Ministero della scienza e della tecnologia "ha approvato" la prima liberalizzazione commerciale di un prodotto transgenico in Brasile, la soia resistente all'erbicida Roundup (semi e erbicidi sono prodotti dalla Monsanto). Subito, l'istituto brasiliano di difesa del consumatore IDEC e Greenpeace Brasil hanno messo in discussione, dal punto di vista giuridico la competenza legale della Commissione. La giustizia ha dato ragione alle ONGs dicendo che si tratta di un compito che spetta ai Ministeri della Sanità, dell'Ambiente e dell'Agricoltura. La Commissione può solo consigliare il governo. La Costituzione esige la realizzazione di studi di impatto ambientale valutati dall'Ibama, prima della liberalizzazione dei transgenici nell'ambiente.
Il governo Cardoso non ha rispettato le richieste della giustizia, ha fatto pressione sui giudici e varato misure provvisorie per rafforzare la commissione, non ha represso il contrabbando di semi transgenici provenienti dall'Argentina, né le piantagioni clandestine. Ha chiuso gli occhi di fronte a prodotti contaminati con transgenici e venduti liberamente nel paese e ha fatto pressione sul Consiglio nazionale dell'ambiente per evitare il rigore negli studi di impatto ambientale del transgenici.

Transgenici 2
La Monsanto ha nel frattempo speso fiumi di denaro per la propaganda nei media, seminari, per potenziali "formatori di opinione", lobby perché i parlamentari votassero un progetto che favorisse la liberalizzazione.
La stampa ha trattato enti e scienziati che hanno chiesto precauzioni nei confronti dei transgenici come dinosauri, nemici della scienza, ecoterroristi, venduti alle imprese di agrotossici e nemici del progresso. (...) Questi prodotti hanno presentato molti problemi negli USA. È chiaro che il Brasile deve rifiutare queste coltivazioni almeno per usufruire del mercato di prodotti liberi da transgenici che l'Europa e l'Asia ci aprono. (...)

Transgenici e nuovo governo 3
La vittoria del popolo brasiliano nelle ultime elezioni ha dato forza perché sia rivista anche la politica relativa ai transgenici. E ha rappresentato un duro colpo agli interessi della Monsanto che primo poteva contare su molti alleati al Planalto. La Monsanto aveva ottenuto un prestito per costruire una fabbrica di veleni a Camaçari (BA), circa US$ 250 milioni, soldi destinati allo sviluppo del Nordest. (...) Finora le lotte dei movimenti sociali e delle organizzazioni sociali hanno sbarrato la strada ai trasgenici e le azioni Monsanto sono scese del 60%. Le elezioni hanno rappresentato una chiara indicazione di mutamento, ma il nuovo governo non ha una posizione chiara in relazione alla liberalizzazione dei transgenici. E alcuni non hanno ancora compreso il risultato di ottobre. (...)
Il raccolto del Rio Grande del Sud contaminato (per colpa delle omissione di Cardoso) sarà realizzato in marzo e non si sa come gestirlo (...). I piccoli agricoltori, la società civile, le chiese vogliono risposte chiare dal nuovo governo.


Dal Forum Social Mundial:
Porto Alegre: Appello dei movimenti sociali
Frei Betto a Porto Alegre
Lula a Porto Alegre e a Davos
Stedile interviene al Forum Social Mundial di Porto Alegre 2003