Monumento ad Antonio Tavares Pereira

Monumento ad Antonio Tavares Pereira
Paranà

Immagine del Monumento

Il Monumento ad Antonio Tavares Pereira vuole rappresentare una denuncia del presente e una proiezione ottimista del futuro.
Pensato come omaggio alle vittime della violenza nelle campagne del Parana, il monumento bianco di 10 metri di altezza che sarà inaugurato il 2 maggio (a un anno dalla morte di Antonio Tavares) al Km 108 della BR 277, luogo che simboleggia questa violenza, vuole parlare di pace.
Il braccio alzato del contadino, scavato nella pietra bianca sembra proiettare il monumento verso l'alto, verso la libertà, attraverso la forza rivoluzionaria che questi uomini e donne esprimono.
Il contadino è il monumento, una cosa sola con esso. La falce, proibita, strumento di lavoro e simbolo di una lotta, è definitivamente nella mano del lavoratore. Niemeyer l'ha messa lì. Ha restituito all'uomo la dignità del suo lavoro. È così che in questa curva della storia il senza terra e l'architetto si sono incontrati per sempre. Ora è il momento di ricordare chi siamo e chi vogliamo essere, il monumento è un memoriale di sofferenza e resitenza per raccontare alla gente di oggi e alle future generazioni quanto è costato conquistare la riforma agraria. È memoria del sangue di Antonio e di tanti altri.

E, per questo, niente di più simbolico del fatto che le prime pietre di questo monumento sono state lanciate dalle vedove della terra, donne che giorno per giorno vanno costruendo la nuova storia. Con le loro pietre della resistenza queste donne sono la base di questo monumento, perché la pietra fondamentale dell'opera dell'artista è la lotta concreta del nostro popolo.

Posto sulla curva della strada con audacia e lucidità, il monumento testimonia nel tempo della violenza la speranza della libertà. Sta a testimoniare che i poveri continuano a non avere un posto nella società di oggi, a ricordare gli innumerevoli accampamenti al bordo della strada nei quali i lavoratori aspettano perché non sanno dove andare.

Questo monumento sarà costruito con la solidarietà di innumerevoli entità urbane e rurali, del Parana, del Brasile, del mondo intero e richiamerà l'attenzione del mondo sulla violenza sofferta dai senza terra del Brasile.
È il segnale di un altro mondo possibile che cominciamo a costruire.

(tratto da un testo di Jelson Oliveira, coordinatore CPT Parana)

Chi vuole contribuire alla costruzione di questo movimento può versare un contributo sul Conto del Comitato di appoggio con la motivazione: Monumento Parana

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