Notizie Febbraio 2009

Notizie Febbraio 2009
Febbraio 2009

Commissione diritti umani: nota ufficiale sulla chiusura delle scuole nel RGS
19 febbraio 2009.
"In nome della commissione dei Diritti Umani e delle minoranze espimiamo il nostro stupore e indignazione di fronte alla decisione ingiustificabile del governo del RGS di chiudere le scuole itineranti del MST che togli immediatamente il diritto all'educazione a circa 400 baimbini. Più che una decisione politico/ideologica che vuole indebolire il MST attraverso la criminalizzazione, si tratta di una clamorosa violazione dei diritti umani. Violazione del diritto all'educazione, all'organizzazione politica, alla libertà di espressione nell'insegnamento, tra gli altri, previsti dalla Costituzione, leggi e trattati internazionali (...). Ci rivolgiamo alla governatrice Yeda Crusius e al Pubblico Ministero perché rivedano questa decisione anche per evitare che si crei un caso emblematico di grave violazione dei diritti umani che sarebbe condannata nelle corti internazionali danneggiando così l'immagine dello Stato e del Paese".

Il pubblico ministero e la governatrice del Rio Grande del Sud tornano a criminalizzare il MST
18 febbraio 2009.
Il Pubblico Ministero dello stato e il Governo del Rio Grande del sud hanno ripreso a criminalizzare il MST e hanno cominciato a chiudere tutte le scuole itineranti negli accampamenti del Rio Grande del Sud. Il 10 febbraio la scuola dell'accampamento Sarandi, che si occupava di 130 bambini, è stata chiusa per decisione del Pubblico Ministero dello stato. Il Rio Grande del Sud è stato il primo stato del Brasile a ricoscere e regolamentare le Scuole Itineranti nel 1996. L'esperienza del RGS ha permesso l'installazione di scuole in accampamenti di diversi stati come, tra gli altri, Sergipe, Paraná e Bahia. La decisione del Pubblico Ministero e della governatrice riprende la decisione del pubblico ministero pubblicata nel dicembre 2007 di "estinguere" il MST. La chiusura delle scuole era una delle misure previste dal documento del PM.

I paesi dell'ALBA stringono un accordo sulla sovranità alimentare
6 febbraio 2009.
L'ALBA (Alternativa Bolivariana per i Popoli della Nostra America) ha definito un nuovo accordo per rafforzare la sovranità alimentare. I paesi membri hanno deciso di creare l'ALBA ALIMENTI una iniziativa che si propone di incrementare la produzione sostenibile di cibo e garantire la sicurezza e la sovranità alimentare. La Petrocaribe, organizzazione che organizza le risorse energetiche di 14 paesi della regione dei Caraibi, fa parte di questo accordo. Sarà costituita una impresa di proprietà pluristatale per produrre alimenti e coordinare progetti riguardanti agricoltura e allevamento con cooperazione tecnologica, formazione tecnica e attività correlate all'uso razionale delle risorse naturali e energetiche della regione. Sono anche previsti la pianificazione e lo sviluppo dei trasporti, della raccolta, immagazzinamento e commercializazione degli input. L'impresa sarà creata con più di 110 milioni di reais del fondo alimentare dell'Alba, creato in luglio del 2008. Secondo il presidente del Venezuela questa impresa sarà inserita nel concetto della grande nazione per contrapporsi al modello delle imprese transanazionali. La firma degli accordi è avvenuta durante la quarta Cupola Straoridinaria dell'Alba, realizzata a Caracas. Oltre al Venezuela fanno parte dell'Alba, la Bolivia, Honduras, repubblica domenicana, Nicaragua e Cuba. L'Equador partecipa come osservatore.