Notizie di Marzo 03

Notizie Marzo 2003
Marzo '03
Fazendeiros del Parana creano un gruppo criminale per combattere le occupazioni, la CPT chiede l'intervento delle autorità.
11 marzo - Curitiba
Circa 50 fazendeiros hanno creato,nell'ultimo fine settimana, a Pitanga, nella regione del Centro Oeste del Paraná,il PCR - Primo Comando Rurale, una organizzazione che si propone di tenere degli uomini armati nelle fazendas della regione per spaventare i lavoratori rurali senza terra e evitare nuove occupazioni nello Stato. Secondo informazioni della stampa, ogni fazendeiro ha intenzione di contrattare due uomini, raggiungendo il numero complessivo di 80 persone che potranno essere mobilitate da ciascun membro del PCR. Questa organizzazione si ispira al Primo Comando della Capitale, una organizzazione criminale che sarebbe composta da più di 1500 membri e in gara per ilcontrollo anche dei penitenziari di San Paolo.
Secondo i proprietari, il PCR viene creato all'interno della legge e vuole registrare tutte le armi che saranno utilizzate per proteggere le proprietà.
La CPT denuncia questo nuovo tentativo di creare un clima di terrore e violenza per intimidire i lavoratori e impedire che il processo di riforma agraria vada avanti. Il clima di violenza costruito dai latifondisti ha segnato questo stato negli ultimi sei anni, durante il governo di Jaime Lerner, (16 morti, 502 lavoratori incarcerati, 324 feriti, 47 minacciati di morte e 31 tentativi di assassinio).
La CPT chiede al nuovo governo misure urgenti per disarmare i fazendeiros e portare avanti il processo di mediazione dei conflitti attraverso il dialogo e l'impegno nella accelerazione della riforma agraria e della concessione di incentivi per i piccoli agricoltori, come unica via d'uscita per la pace nelle campagne, guardando alla questione della terra come a una sfida sociale e non un caso di polizia.

Frei Betto: il MST non è una minaccia per il governo
8 marzo - (Folha S.P.)
Le recenti occupazioni di proprietà terriere e sedi di organizzazioni pubbliche , realizzate dal MST non rappresentano secondo Frei Betto, consigliere speciale del presidente Lula una minaccia per l'ordine pubblico, né scuotono la "collaborazione" tra il movimento e il governo.
Durante le ultime settimane ci sono state occupazioni in varie località del paese: São Paulo, Paraná, Santa Catarina, Mato Grosso e Goiás . "Il goveno e il movimento vogliono la stessa cosa: la riforma agraria. E sono certo che ci sarà. Ci possono essere stati abusi, ma questi episodi non pregiudicano il dialogo".

8 marzo - Esce il primo numero di Brasil de fato.
Dopo il numero zero uscito a Porto Alegre, esce il primo numero della nuova rivista settimanale della sinistra brasiliana, fortemente voluta dai movimenti sociali e dal MST in particolare, che si propone di coprire uno spazio di informazione fino ad oggi vuoto. http://www.brasildefato.com.br/

6 marzo - Tra 5 e 10 marzo manifestazioni di lavoratrici rurali in tutto il paese.
Le donne del Collegamento Nazionale delle Donne lavoratrici rurali si sono rivolte con una lettera al Ministro Rossetto (sviluppo agrario), Berzoini (previdenza sociale), Costa (Sanità), Emilia Fernandes (Diritti delle donne) e inoltre a Rezende (presidente Incra) e al presidente Lula.
Nella loro lettera mettono in rilievo come il progetto neoliberista abbia devastato l'agricoltura e aumentato lo sfruttamento e la discriminazione delle donne, come i mezzi di produzione stiano sfuggendo dalle loro mani, come si sentano minacciate dai semi transgenici, come la loro vita sia stata piena di lunghe file negli ambulatori medici, come le medicine sia state un grave peso per persone che hanno un reddito bassissimo, come abbiano vissuto in mezzo a fertilizzanti e veleni che hanno danneggiato la loro salute aumentando invece il lucro delle multinazionali che producono medicinali , come vedano sempre più incerte le garanzie di assistenza, pensione ecc. , come soffrano l'esclusione dall'educazione (ci sono 6,5 milioni di lavoratrici rurali analfabete) , come soffrano a causa della violenza. Le loro mobilitazioni sono a favore di un nuovo Brasile in cui tutti abbiano cibo, terra e lavoro, salario giusto, educazione, dignità; a favore della previdenza pubblica universale; per la attuazione del SUS, sistema Unico di Salute; per la riforma agraria; per il credito speciale e sussidiato alle donne; per prezzi giusti dei prodotti agricoli . Aggiungono inoltre che sono contro la guerra, contro l'ALCA, in difesa della Base di Alcantara e per la sovranità alimentare, contro i transgenici e per un'agricoltura ecologica.

MST, MPA e Azione per la Cittadinanza producono fagioli per combattere la fame.
Con l'obiettive di contribuire alla lotta alla fame, è stata lanciata il 27 febbraio, nel preinsediamento del MST, Ernesto Che Guevara II, a Cocalzinho (GOIAS), una campagna per la coltivazione di fagioli che saranno in parte consumati dagli stessi agricoltori, in parte venduti attraverso l'Azione per la Cittadinanza. Le risorse ottenute saranno investite in diverse azioni di lotta alla fame. La campagna sarà realizzata nelle aree di insediamento di MST e MPA di dieci stati: Rondônia, Ceará, Pernambuco, Piauí, Mato Grosso do Sul, Espírito Santo, Minas Gerais, Paraná, Rio Grande do Sul e Goiás.

23 febbraio/ Casaldaliga sul governo Lula e "Fame Zero"
Casaldaliga intervistato a proposito del governo Lula dice di sperare che sia un governo popolare e davvero brasiliano e latinoamericano. Un governo che privilegi il Mercosul, sappia contestare l'ALCA e renda il Brasile autonomo dagli USA.
Su "Fame Zero" Casaldaliga ritiene che sia necessario fare gesti assitenziali, ma questi non possono sostituire né la riforma agraria, né quella tributaria e della previdenza. "Molti sono in dubbio se dare il pesce o insegnare a pescare - aggiunge il vescovo - Il dico che bisogna dare il pesce, insegnare a pescare e che a volte bisogna insegnare dove sta il fiume e aiutare a conquistare anche il fiume, perché in genere è nelle mani di tre o quattro oligarchi. Bisogna conquistare il fiume, se non continueremo sempre ad essere sottomessi a salari di fame, pensioni di fame, debiti esteri e al capriccio degli imperi e delle oligarchie"