Notizie marzo 2008

Notizie marzo 2008
Marzo 2008
Rio San Francisco: mobilitazioni contro le bugie del governo Lula
1 aprile
Il 1° aprile è conosciuto come "il giorno della menzogna" quest'anno diventerà la giornata nazionale contro le bugie del governo Lula e dei suoi alleanti che ingannano i lavoratori brasiliani.
Diremo no alla grande bugia che è la trasposizione del Rio San Francisco, che produrrà benefici per i grandi latifondisti mentre la popolazione che ha bisogno d'acqua continuerà ad avere sete., dicono i movimenti sociali. L'articolazione popolare del Basso San Francesco è nata nel 2005 e oggi riunisce più di 70 movimenti, enti, popoli indigeni, afrodiscendenti, comunità di pescatori, insediamenti e accampamenti, sindacati. gruppi colpiti dalla costruzioni di dighe nella regione del Basso San Francesco (BA/PE/AL/SE). La difesa del fiume e la lotta contro la trasposione è la lotta che unifica tutti questi movimenti.

Un libro sui crimini della Monsanto (da Carta Capital)
25 Marzo
La Monsanto produce il 90% dei transgenici piantati nel mondo ed è leader nel mercato dei semi. Tale egemonia colloca la multinazionale statunitense al centro del dibattito sui benefici e rischi dell'uso dei semi geneticamente modificati. Per i difensori della manipolazione dei geni, la Monsanto rappresenta il promettente futuro della "rivoluzione verde". Per gli ecologisti e i movimenti sociali legati a piccoli agricoltori, l'impresa è l'incarnazione del male. Quest'ultimo gruppo ha acquisito un testo che rafforza i suoi argomenti. Si tratta de "il Mondo secondo la Monsanto" della giornalista francese Marie-Monique Robin. Il testo, frutto di tre anni di studi, elenca le azioni della Monsanto nella divulgazione di studi scientifici poco attendibili che appoggiano le sue ricerche e prodotti, descrive l'espansione dei prodotti dell'impresa con il suicidio di agricoltori indiani, ricorda i casi di contaminazione dovuti al prodotto chimico PCB e descrive le relazioni politiche della compagnia che hanno portato a concessioni di piantagioni di transgenici negli USA. Nel 2007 c'erano più di 100 milioni di ettari piantati con semi geneticamente modificati per metà negli USA e per metà in paesi emergenti come l'Argentina, la Cina e il Brasile.

Frei Betto critica l'assistenzialismo e chiede riforme per la "democrazia economica" (di Vicente Toledo Jr.)
15 Marzo
Frei Betto, nel quarto anniversario della istituzione della Borsa famiglia, critica l'assistenzialismo e chiede riforme strutturali. Frei Betto sottolinea come il governo preferisca celebrare i 4 anni della Borsa Famiglia e non i 5 anni di Fame Zero programma molto più ampio ed emancipatorio dell'assistenzialista Borsa Famiglia. Borsa Famiglia, al di là della previdenza sociale è il più grande programma di ridistribuzione e anche la maggior officina di voti favorevoli al governo. Dove sono finiti, si chiede Frei Betto, gli altri programmi che facevano parte dell'attività emancipatoria di Fame Zero come i corsi professionalizzanti, la formazione cooperativa, i ristoranti popolari, le banche di alimenti, i comitati di gestione ecc.? Certo Borsa Famiglia ha prodotto risultati positivi ma provvisori. Le riforme strutturali non ci sono state. Perché distribuire soldi a chi vorrebbe che fosse distribuita la terra? Come si può avere successo nella lotta alla fame senza riforma agraria? Il governo combatte la miseria ma non la disuguaglianza sociale poiché teme di toccare le strutture arcaiche del paese e dispiacere a chi si arricchisce grazie all'ingiustizia delle strutture.

Le donne senza terra contro le transnazionali (da Carta Capital)
14 marzo
Nell'ambito delle azioni rivolte alla commemorazione della Giornata Internazionale della Donna, agricoltori legati al MST e a Via Campesina hanno occupato terre e aree di grandi imprese, come l'impresa mineraria Vale do Rio Doce, l'Aracruz Cellulosa e la svizzera-finlandese Stora Enso. Il giorno 10 marzo, lavoratori rurali hanno occupato un pezzo della ferrovia della Vale a Resplendor (MG). Le manifestanti protestavano contro la costruzione della diga di Aimorés e contro la concentrazione di terre nelle mani dell'impresa.Secondo il MST l'impresa mineraria starebbe danneggiando l'ambiente nella regione. Ci sono state occupazioni in 17 stati del paese nelle ultime due settimane con la partecipazione di più di 5000 lavoratori, la maggiore mobilitazione degli ultimi anni.
Tra le iniziative che hanno suscitato maggiori reazioni c'è quella che è stata realizzata nel Rio Grande del Sud. 900 donne di Via Campesina hanno occupato la Fazenda Tarumã a Rosario del Sud, di proprietà della Stora Enso per denunciare l'acquisto illegale di terra nella fascia di frontiera. Le donne sono state violentemente cacciate dalla Brigata Militare, una cinquantina di loro sono state ferite.

Stedile sulle mobilitazioni di marzo (da Carta Capital)
14 marzo
le mobilitazioni portate avanti recentemente da Via Campesina, e in particolare dalle donne, sono il risultato di due situazione complementari. Da un lato la mancanza di una politica che realmente metta al primo posto un modello agricolo rivolto alla sovranità alimentare, ai contadini e alla riforma agraria e dall'altro una protesta contro la grande crescita del capitale internazionale e delle sue imprese che dominano l'agricoltura brasiliana senza nessun controllo provocando enormi conseguenze negative rispetto alla sovranità del territorio, alle risorse e all'aggressione dell'ambiente, con l'uso massiccio delle monoculture. Il fatto che ci si rivolga nelle mobilitazione contro grandi imprese come la Vale do Rio Doce, l'Aracruz, la Stora Enso dipende dal fatto che queste imprese stanno assumendo un ruolo sempre più grande, comprando ad esempio terre in aree di frontiera, il che è illegale, imponendo la monocultura degli eucaliptos, il che porta enormi danni all'ambiente,ecc. È stata l'Aracruz che ha sottratto 15.000 ettari dei popoli indigeni e dopo le nostre mobilitazioni li ha dovuti restituire per decisione giudiziaria. E ancora deve restituire 22.000 ettari sottratti alle comunità dei discendenti dei quilombos. È stata la Stora Enso che ha comprato illegalmente 56.000 ettari alla frontiera con l'Uruguay che lo stesso Incra non ha legalizzato. Purtroppo molti governi locali continuano ad essere neoliberisti e totalmente compromessi con le imprese e con i loro finanziamenti per la campagna elettorale. La governatrice del Rio Grande del Sud ha ricevuto 500.000 reais da tre imprese della cellulosa per la sua campagna elettorale.Ha restituito il favore mutando illegalmente la legge per permettere l'espansione dell'eucalipto in zone protette e ha usato la Brigata Militare come braccio armato delle transnazionali

Mais transgenico a chi interessa?
7 marzo
In un articolo su "Caros Amigos" Stedile riepiloga i fatti relativi all'atteggiamento del governo nei confronti dei transgenici. Nel suo programma elettorale Lula si era impegnato a non liberalizzare nessun seme transgenico se non in situazione di assoluta sicurezza. Durante il 2007 la Commissione tecnica nazionale di Biotecnologia ha approvato senza nessuno studio scientifico l'uso commerciale di due varietà di mais transgenico il MON 810, della Monsanto, e il Liberty Link, della tedesca Bayer. L'Ibama (Istituto brasiliano per l'ambiente) e l'Anvisa (Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria) sono ricorse al consiglio dei ministri. Il consiglio si è riunito il 12 febbraio. La coordinatrice ministra Dilma Rousseff, ha chiesto ai ministri di approvare l'azione della CNT Bio perché cosa di interesse del governo (o delle imprese?). Il provvedimento è passato per 7 voti a 4. Oltre ai ministri di Agricoltura, Sviluppo, Industria, Difesa, Scienza e Tecnologia, sempre favorevoli alle transnazionali, hanno votato a favore anche i rappresentanti del Ministero degli Esteri e della Giustizia, che in altre occasioni hanno sostenuto posizioni diverse. Come mai? I due ministri si sono difesi dicendo che non erano presenti e chi li rappresentava non ha espresso la loro opinione. I movimenti sociali hanno inviato una lettera aperta ai ministri chiedendo di mantenere l'atteggiamento di precauzione secondo le raccomandazioni di Ibama e Anvisa. È noto che i semi di mais transgenico non convivono con altre varietà perché le contaminano. Perfino il presidente francese Sarkozy, che non è certo un fanatico ambientalista, ha proibito la coltivazione commerciale del mais della Monsanto. Forse per questo è cresciuta la pressione sul Brasile. La coltivazione di questi prodotti porta anche ad una crescita del consumo di pesticidi. Oggi il Brasile è il maggior consumatore di pesticidi del mondo!
I movimenti sociali non resteranno in silenzio, cercheranno tutte le forme possibili per difendere la biodiversità e la salute delle loro coltivazioni. Per quanto riguarda i ministri difensori delle transnazionali - conclude Stedile - ci auguriamo solo che si vergognino perché la storia di un popolo è un po' più lunga di quattro anni di governo e un giorno il popolo brasiliano chiederà loro conto di quello che hanno fatto.