Notizie di Aprile '00

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Aprile '00

Assoluzione di José Rainha

Annullata la sentenza su Eldorado dos Carajás
Martedi 11 aprile
Cari compagni, lottatori e lottatrici del popolo in Brasile e all'estero.
Oggi, intorno alle 14, il Tribunale di Giustizia dello stato del Parà ha deciso per 2 voti a 1 l'annullamento della sentenza dell'agosto 1999, che ha assolto i 3 principali comandanti dell'operazione cha ha portato al massacro di Eldorado dos Carajás. Ora dovranno tornare di nuovo al banco degli imputati. Dal giorno 1 aprile siamo accampati di fronte al Tribunale di Giustizia dello Stato. Oggi lo stesso governo che ha ordinato il Massacro di Eldorado ha mandato circa 300 poliziotti nella piazza di fronte al tribunale, ma noi continuiamo decisi e possiamo intanto celebrare questa vittoria. In breve vi faremo conscere più dettagliatamente i fatti che son successi durante questa prolungata sessione del tribunale di oggi.
Fino alla vittoria, sempre! MST - Segreteria dello stato del Para'

Violazione dei diritti umani
Bahia, 14 Aprile 2000 (15.30 locali)
La Polizia Militare dello Stato di Bahia sta impedendo l'accesso dei lavoratori rurali senza terra a Porto Seguro e alle commemorazioni dei 500 anni della scoperta. È stata bloccata la strada BR 101. Ai lavoratori che arrivano dalle regioni dell'Estremo Sud, Basso Sud, Sudest, Sud, Chapada Diamantina e Recôncavo viene impedito di proseguire il viaggio visto che gli autobus e i camion con gli alimenti vengono fermati dalla polizia. Il luogo in cui c'è più tensione è Itabuna, dove i poliziotti hanno accerchiato la Segreteria regionale del MST in città. Sono state arrestate alcune persone e sparati dei colpi.
É imminente un conflitto più grave e sarà responsabilità del governo dello stato di Bahia e del Presidente della República, il risultato degli atti repressivi praticati contro i lavoratori rurali.
REFORMA AGRÁRIA, UMA LUTA DE TODOS!
Segreteria della Stato di Bahia del MST

Violazione dei diritti umani (2)
5 ore più tardi il bollettino di informazione del PT scriveva:
Da ieri è stata bloccata la BR 101 che dà accesso a Porto Seguro dove verranno commemorati i 500 anni della invasione europea. All'inizio del pomeriggio 12 autobus che trasportavano militanti dell'MST sono stati bloccati. Sono stati sparati alcuni colpi per disperdere la folla ma non ci sono state vittime.
Da informazioni della segreteria regionale dell'MST di Itabuna sappiamo che alle 17 (22 in Italia) 9 lavoratori erano stati fermati, 50 dispersi nella città, circa 100 accampati sulla strada, 200 bloccati all'interno della sede dell'MST. Sei camion con cibo, vestiti, coperte ecc. sono stati sequestrati e molti autobus sono stati costretti a tornare indietro lasciando donne, vecchi e bambini in mezzo alla strada.
La sede regionale sta per essere invasa dalla Polizia Militare che circonda l'edificio.
L'MST ha già presentato richiesta di "habeas corpus" al Pubblico Ministero perché perché la polizia che circonda l'edificio e ferma tutti quelli che tentano di uscire, se ne vada. Secondo Rosa Oliveira, della direzione regionale dell'MST, "la Polizia Militare è armata fino ai denti e dice che non ha intenzione di negoziare niente,poiché ha l'ordine dal comando dello stato di impedire la circolazione all'interno dello stato di lavoratori rurali senza terra".
All'interno della sede MST ci sono tre consiglieri del PT, sindacalisti e rappresentanti della Commissione dei Diritti Umani del Consiglio comunale di Itabuna, diversi frati francescani ecc.

Lettere di protesta:
Manifestiamo la nostra indignazione per quello che sta succedendo nello stato di Bahia, sulla strada BR 101, in direzione di Porto Seguro, dove stanno per essere celebrati i 500 anni della scoperta/invasione del Brasile.
Cittadini brasiliani, lavoratori del MST, sono stati bloccati, minacciati, fermati dalla polizia. I loro beni sono stati sequestrati. Viene impedito loro di muoversi liberamente nel loro paese, in contrasto con quanto sostenuto da ogni dichiarazione a difesa dei diritti umani e dalla stessa Costituzione brasiliana (art.5).
Invitiamo le autorità brasiliane a prendere urgenti provvedimenti perché tutti i cittadini del Brasile possano muoversi liberamente e manifestare le loro idee e perché la Polizia assuma finalmente il ruolo di istituzione a difesa dei cittadini, in modo particolare di quelli che sono vittime delle profonde disuguaglianze sociali che caratterizzano il paese.
Aderiscono: Comitato di Appoggio di Roma al Movimento dei Sem Terra del Brasile, Aifo, Associazione donne brasiliane in Italia, Associazione Salvador Allende, CGIL Roma-Lazio, Cipax, Comité di Roma contro la fame in Brasile, Iniziative pro Indios Roraima, Manitese, Red, Rete Radié Resch e singoli cittadini.

Manifestate a favore del diritto di movimento di tutti i cittadini brasiliani (Artigo 5°. da Constituição Federal) rivolgendovi a :

  • Presidente Fernando Henrique Cardoso
    Praça dos Três Poderes, Palácio do Planalto, 3° andar
    70.150-900 Brasília DF
    e-mail: pr@planalto.gov.br
    Phone: 61-411-1169, Fax: 61-322-2314
  • Governador César Borges
    Estado da Bahia, Governadoria, Prédio da Governadoria
    Terceira avenida, 390
    Centro Administrativo da Bahia
    41.750-300 Salvador BA
    fone 71-371 11 66, fax 71-371 11 66
    e-mail: cborges@governadoria.ba.gov.br

 

Convegno statale degli afro-brasiliani il 15-17 aprile (brief, peace/justice)
Pará: 11 Aprile 2000
Si svolgerà a Belém (Pará, Brasile), i prossimi 15-17 aprile, il convegno degli afro-brasiliani dello Stato. Come riferito da fonti della MISNA, l'iniziativa fa parte della programmazione del gruppo di riflessione "Brasile, altri 500", che affronta il ruolo delle popolazioni indigene e di provenienza africana nella formazione storica e umana del Brasile, con l'obiettivo di denunciare ogni forma di oppressione subita dai colonizzatori.
Al termine dell'incontro, i partecipanti si incontreranno con i rappresentanti del Movimento Senza Terra (Movimento dos trabalhadores rurais Sem Terra, Mst), per formare un tribunale che giudicherà simbolicamente tutte le discriminazioni di cui sono state vittime nel corso della storia, e tutt'oggi, indios, afro-brasiliani e Sem Terra. Nella stessa occasione sarà inoltre celebrata una marcia in memoria dei 19 Senza Terra uccisi il 17 aprile del 1996 a Eldorado dos Carajás. (FB)

Polizia militare blocca manifestazione a belém (standard, general)
Pará: 17 apr 2000 (20:57)
Si è conclusa con il ferimento di diversi dimostranti e l'arresto di una avvocato e di un lavoratore rurale senza terra (sem terra), la manifestazione tenuta oggi a Belém (Pará, Brasile) per protestare contro la crescente violenza nello Stato brasiliano e per ricordare il 4° anniversario della strage di Eldorado do Carajas. Prendevano parte alla dimostrazione circa 500 lavoratori sem terra, il Sindaco di Belém, Edmilson Rodrigues, alcuni deputati fra statali e federali, esponenti della Chiesa cattolica e di quelle evangeliche, leader sia sindacali sia della società civile.
Gli incidenti sono scoppiati quando, davanti al Tribunale di Giustizia dello Stato (Tje), i partecipanti sono stati circondati da un plotone della polizia militare. Ne è seguito un parapiglia conclusosi con il ferimento di un numero non ancora precisato di persone, prontamente trasportate al pronto soccorso, e i due arresti. Circa 100 fra ragazzi e bambini, comunque, si sono messi in salvo riparando nel municipio. Il clima è ancora teso e la polizia militare sta presidiando la piazza antistante il Tje, e i suoi dintorni, senza risparmiare l'uso di lacrimogeni e di pallottole di gomma. (BL)

500 anni: timore di azioni violente della polizia per celebrazioni indigene (brief, peace/justice)
Brasile, 17 apr 2000 (15:38)
Almeno 1.500 indios, in rappresentanza di 170 delle 219 popolazioni indigene brasiliane, si sono dati appuntamento ieri a Monte Pascoal (Stato di Bahía) considerato uno dei simboli della resistenza alla "invasione bianca", avvenuta 500 anni orsono. Gli indios radunatisi ieri fanno parte dei circa 3000 che lo scorso 26 marzo hanno dato il via alla "marcia indigena" per controcelebrare l'arrivo dei portoghesi in terra brasiliana. Il Consiglio Indigenista Missionario (Cimi) ha ricordato che nonostante Monte Pascoal sia stato incluso nella riserva degli indios Pataxó, la riserva indigena non è stata ancora regolarizzata e la comunità continua a subire vessazioni da parte dei latifondisti della zona. L'ultimo episodio di violenza perpetrato ai danni dei Pataxó, è avvenuto lo scorso 4 aprile, quando la Polizia Militare ha fatto irruzione a Coroa Vermelha, distruggendo un monumento dedicato alla lotta per la sopravvivenza di tutti gli indios latinoamericani.
Con questa e altre azioni – ha ribadito il Cimi - il governo federale ha confermato le sue minacce di repressione e persecuzione contro chiunque non aderisca alle celebrazioni ufficiali dei 500 anni. Il timore diffuso tra gli osservatori è che azioni brutali della Polizia Militare possano ripetersi proprio in occasione dei festeggiamenti indetti dagli indios Pataxó per il prossimo 22 aprile. (FB)