Notizie di Aprile '01

Notizie di Aprile 2001
Aprile '01
17 aprile 2001,
5 anni dal massacro di Eldorado dos Carajas
i cui responsabili restano impuniti.
 
Giornata mondiale di lotta contadina in tutto il mondo

 

Omaggio ai senza terra di Eldorado
Il giorno 16 aprile alle ore 18, durante una riunione plenaria della Camera, la Commissione dei Diritti Umani della Camera dei deputati terrà una sessione in omaggio ai senza terra che sono stati assassinati ad Eldorado dos Carajás. L'omaggio sarà anche una protesta contro l'impunità e l'ingiustizia sociale nel paese. A questo atto parteciperanno rappresentanti di organismi della società civile, di istituzioni pubbliche che si occupano di diritti umani, oltre ai rappresentanti dei gruppi parlamentari presenti nel Congresso.

Il MST prepara numerose iniziative per il 17 aprile
Molte sono le iniziative previste per ricordare il 17 aprile. Ci saranno veglie, marce, atti di protesta nelle 23 capitali degli stati del paese in cui il movimento è organizzato. Il 17 aprile segnerà l'apice della mobilitazione cominciata in marzo con occupazioni in tutto il Brasile. Obiettivi delle mobilitazioni sono il mutamento della politica agraria del governo, la lotta agli alimenti transgenici ed il coivolgimento in queste lotte dei lavoratori urbani. Quest'anno la lotta è finalizzata anche alla creazione di una Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla Corruzione e alla protesta contro la partecipazione brasiliana all'ALCA (area di libero commercio delle Americhe).

Su Eldorado: parla il colonnello Walmari Prata Carvalho
Un colonnello della PM del Para denuncia i colleghi relativamente al caso del massacro di Eldorado (dal Jornal O Liberal1/4/2001).
Il colonnello della PM del Para, Walmari Prata Carvalho, 50 anni, 32 nella polizia, afferma che manca al banco degli imputati del processo per la strage di Eldorado il suo ex-comandante generale, il colonnello Fabiano Diniz Lopez. Carvalho accusa Lopez di essere stato irresponsabile nell'ordinare al colonnello Pantoja di sgombrare la strada PA 150 il 17 aprile 1996. Nel processo del '99 contro i tre ufficiali che guidarono l'operazione, Walmari testimoniò brevemente a favore di Pantoja. Ma le domande erano molto specifiche e lui non ha potuto dire tutto quello che sapeva. Gli altri ufficiali che volevano parlare, temendo rappresaglie hanno desistito. Walmari rivela che lo stato maggiore della PM non fu consultato durante l'elaborazione della strategia di azione. Se Lopez avesse fatto questo e inviato un gruppo di soldati preparato per questo tipo di azione, i morti si sarebbero potuti evitare.

Su Eldorado: parla il colonnello Walmari Prata Carvalho (2)
Il colonnello Pantoja, che comandava i militari coinvolti nel massacro, è meno colpevole del colonnello Lopez che ha preferito assumere il rischio di agire da solo nel prendere quella decisione non comunicando il fatto ai colonnelli dello stato maggiore. I colonnelli dello stato maggiore non hanno mai saputo niente di quell'azione, non sono stati consultati in nessun momento. L'iniziativa dell'azione fu responsabilità esclusivamente dell'allora comandante della PM, Fabiano Lopez e del colonnello Pantoja che, dal mio punto di vista non avrebbe dovuto accettare quella missione. Pantoja ha perso il controllo dei militari. Il più grave errore di Pantoja è stato accettare la missione senza esigere i prerequisiti per la sua esecuzione. I militari non avevano un adeguato equipaggiamento, sono andati a compiere questa azione di sera e non di mattina come sarebbe stato opportuno, non erano addestrati a questo tipo di missione.

Nuovo processo per Eldorado: i giurati saranno estratti il 16 aprile.
fonte: Folha
Il giudice Eva do Amaral Coelho ha fissato per martedi 16 aprile il sorteggio dei giurati per il nuovo processo ai 150 poliziotti militari coinvolti nel massacro di Eldorado. Secondo l'avvocato del MST Carlos Guedes il sorteggio non garantisce che il processo avverrà presto. L'avvocato sostiene che la notizia del sorteggio è qualcosa da fornire ai media prima dell'anniversario del 17 aprile.

La nuova giudice del Processo di Eldorado è amica dei nemici del MST
La nuova giudice del Processo di Eldorado Eva do Amaral Coelho ha partecipato alla presentazione del libro di racconti del capitano della Polizia Militare, deputato Ivanildo Alves, che è uno dei patrocinatori degli avvocati della difesa degli accusati per la strage di Eldorado ed uno dei più duri critici del MST. Eva do Amaral Coelho ricevendo il libro ha abbracciato e baciato lo scrittore.

Una bambina senza terra colpita da un proiettile
11 aprile
Messias - Tassineide dos Santos, 11 anni, figlia di senza terra è stata colpita la notte scorsa da un colpo sparato da due uomini a bordo di una camionetta che hanno sparato in direzione dell'accampamento di 850 senza terra che partecipano a una marcia di protesta che domenica arriverà nella capitale dell'Alagoas, Maceiò.

Leader del MST assassinato in Pernambuco
Manoel Belarmino Nascimento, 69 anni, insediato e coordinatore del MST, è stato assassinato da pistoleiros il 30 marzo, alle 18 circa, nell'insediamento di Água Branca, comune di Quipapá (PE).
Secondo i testimoni quattro uomini hanno partecipato al crimine. Tre hanno sparato e uno è rimasto in strada, dentro una macchina Fiat, aspettando gli altri. Manoel stava preparando la cena con la figlia di sei anni, quando i pistoleiros sono arrivati nell'insediamento e si sono nascosti dietro la scuola. Alcuni insediati se ne sono accorti e hanno cercato di avvisare le famiglie. I pistoleiros sono entrati in casa di Manoel e gli hanno sparato addosso. Un colpo ha raggiunto l'occhio e perforato il cranio, un altro lo ha colpito alla vescica, il terzo a una gamba.
Ci sono indizi, come possibile mandante, contro Eduardo Pessoa, padrone dello zuccherificio Água Branca, al quale era annessa la fazenda Água Branca poi espropriata per diventare un insediamento. Pessoa ha spesso minacciato di morte i senza terra.
Con la morte di Belarmino, sono diventati cinque i lavoratori rurali uccisi nel 2001.

Violenza contro i senza terra in Goias
Membri del Forum Goiano per la riforma agraria hanno denunciato le violenze inflitte a lavoratori rurali e dirigenti del MST che stavano nella Fazenda São Simão II, a São Simão. 6 persone del MST sono state arrestate ingiustamente e minacciate di essere affogate nel Lago São Simão. I pistoleiros autori della violenza fanno parte della Pattuglia Rurale, che opera insieme alla Polizia Militare della regione sudest di Goias e che è stipendiata dai proprietari di terra della zona

Violenza contro i senza terra in Goias (2)
La direzione dello stato del MST ha denunciato anche la violenza compiuta dai poliziotti militari che hanno sgomberato la Fazenda Palmeiras a Guapó. Durante lo sgombero dell'accampamento i poliziotti hanno ferito anche donne e bambini, hanno lanciato bombe ad effetto morale verso un veicolo in cui stavano una gestante e dei bambini che dovevano essere portati all'ospedale.

Medaglia Chico Mendes per la resistenza a D. Tomas Balduino e ai sei lavoratori senza terra del carcere di Boituva
Tomas Balduino ha ricevuto il 30 marzo, a San Paolo la Medaglia Chico Mendes di resistenza che da 13 anni viene attribuita dal gruppo "Tortura nunca mais" alle persone che si mettono in luce nella lotta contro la tortura e la violenza. Tra i premiati di quest'anno anche i sei senza terra che sono stati per più di un anno in carcere a San Paolo accusati di furto e danni a un casello durante una manifestazione. L'accusa non è mai stata provata e i sei giovani sono stati liberati alla fine dell'anno 2000.

Paraná: Il coordinatore della CPT e suo figlio sono minacciati di morte.
Romoaldo Vandresen, 17 anni, figlio del coordinatore della Commissione Pastorale della Terra (CPT) del Paraná, sud del Brasile, Dionisio Vandresen, 51 anni, il giorno 10 di Aprile è stato fermato da due uomini armati di pistola che hanno minacciato lui e suo padre di morte. (Articolo completo).

Tribunale internazionale del Parana contro i crimini del latifondo e della politica governativa di violazione dei diritti umani.
Jelson Oliveira, segretario esecutivo della CPT del Paraná dopo aver partecipato alla 57° Sessione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è in questi giorni in Italia per denunciare la violenza esercitata quotidianamente nel suo stato e per presentare il Tribunale internazionale sulla violenza in Parana che sarà realizzato a Curitiba il due maggio nel Rettorato dell'università federale.
Il Tribunale è organizzato e appoggiato da vari enti, tra cui la CPT, la Commissione dei diritti umani dell'OAB, la Commissione dei diritti umani della camera dei deputati ecc. I tribunale che non ha un valore giuridico ha tuttavia un importantissimo peso politico e simbolico, specialmente in questo momento in cui le arbitrarietà commesse dal governo Lerner cominciano a ricevere attenzione a livello internazionale.

Tribunale internazionale del Parana (2)
Il Tribunale sarà presieduto dall'avvocato Hélio Bicudo, presidente della commissione dei diritti Umani dell'Organizzazione degli Stati Americani. Tra i giurati: Adolfo Pérez Esquivel, argentino premio Nobel per la pace e il sociologo e giornalista americano James Petras. I casi saranno presentati da Eugénio Raul Zaffaroni, avvocato argentino, uno dei nomi più importanti del diritto penale.
Il governo dello stato è stato citato come colpevole, ma fino ad ora non ha presentato un avvocato difensore. Nel caso non lo faccia, verrà indicato un avvocato dall'OAB (Ordine degli avvocati del Brasile). Maggiori informazioni nel sito: www.conflitonocampopr.org.br.

Il Monumento a Antônio Tavares Pereira
Parana.
Il monumento ad Antonio Tavares Pereira è, progettato da Oscar Niemeyer, è stato costruito al km 108 da BR-277, dove il 2 maggio dell'anno scorso è stato ucciso dalla polizia militare il senza terra Antônio Tavares Pereira, durante una manifestazione pacífica.

Dopo 12 giorni i senza terra lasciano l'accampamento vicino alla fazenda dell'ambasciatore del Brasile in Italia.
7 aprile - Uruana (Minas Gerais), fonte: Folha
I senza terra hanno deciso di lasciare l'accampamento vicino alla fazenda dell'ambasciatore Paulo Tarso Flecha de Lima e di tornare ai loro insediamenti anche se le loro rivendicazioni non sono state accolte dall'Incra.
Riprenderanno la loro battaglia il 17 aprile a Buritis, città vicina alla fazenda dei figli di Cardoso.
Due giorni fa è morto nell'accampamento, vittima della disidratazione, un neonato.
Gilmar Mauro, dirigente nazionale del MST, che ha seguito gli ultimi giorni dela mobilitazione ha commentato: "Stiamo andando via da qui senza nulla ma, dal punto di vista politico, con più alleati". Tra questi -dice la Folha- il prefetto di Uruana Sebastião Caetano e il governatore dello stato Itamar Franco.
Il giorno 5 il coordinatore dell'Incra Milton Amorim si è riunito con i senza terra soltanto per dire che non aveva nessun potere di negoziazione. Le richieste dei senza terra erano la divisione in lotti delle aree già cedute dall'Incra, l'ampliamento del credito agricole e l'assistenza tecnica.

Uruana (2)
La vicenda di Uruana (Minas Gerais) era cominciata il 25 marzo con l'aggressione da parte della polizia militare ad un gruppo di senza terra che si stava dirigendo verso la fazenda Renascença, proprietà dell'ambasciatore del Brasile in Italia, nel municipio di Uruana, Minas Gerais, per fare una manifestazione di protesta contro le inadempienze dell'Incra e del governo di fronte alle rivendicazioni dei lavoratori agricoli senza terra. Sull'aggressione del 25 marzo la CPT del Minas Gerais ha emesso una Mozione di ripudio.
Tra il 2 e il 4 aprile , alcune centinaia di militanti del MST si sono accampati all'interno della fazenda. Ne sono poi usciti in base ad un accordo con il governo e l'Incra che prevedeva la realizzazione di un incontro in cui discutere le rivendicazioni dei senza terra. Il ministro Jungamann non ha però tenuto fede alla parola data ed il rappresentante dell'Incra, che ha partecipato alla riunione del giorno 5 aprile, non aveva nessun potere di negoziazione.

Proteste in Minas Gerais
dal Jornal do Brasil del 7 aprile.
I coloni hanno detto che il 17 aprile si dirigeranno a Buritis, città vicina a Uruana di Minas, dove c'è la Fazendo Córrego da Ponte di proprietà dei figli del Presidente Cardoso. I contadini rivendicano credito e divisione delle terre. La marcia alla fazenda dei figli del Presidente è stata stabilita per il 17, anniversario della morte di 19 senza terra nel massacro di Eldorado dos Carajás, nel sud del Pará. Gli insediati faranno una assemblea per decidere se si accamperanno lì.

D. Jayme Chemelo, presidente della CNBB riconferma l'appoggio dei vescovi al MST
Lo Estado del 30 marzo ha manipolato una notizia relativa alla CNBB, sostenendo che i vescovi avevano rotto con il monumento. Il Presidente della CNBB è intervenuto direttamente per smentire la notizia "Non era fedele a quello che ho detto. In verità non c'è stato un allontanamento" dice Don Chemelo ricordando il ruolo avuto dalla CNBB nel cercare di avviare un dialogo tra governo e MST alcuni mesi fa. A un certo punto abbiamo pensato che il nostro compito fosse terminato. "Che a volte il MST mostri al governo che esistono proprietà improduttive e le invada perché queste terre siano individuate non è così grave, perché la terra improduttiva non ci dorebbe essere". D. Jayme Chemelo, presidente della CNBB riconferma l'appoggio dei vescovi al MST (2)
"È come quando una persona che ha fame e a cui nessuno dà niente entra in una proprietà e ruba un grappolo d'uva. La chiesa non ha mai visto questo come un male". Anche il papa, ha affermato ancora Chemello sostiene una riforma agraria in cui la distribuzione della terra sia accompagnata da una politica di produzione e da iniziative che migliorino le infrastrutture per gli insediati. "C'è bisogno di un progetto ragionevole che lasci la gente vivere nelle campagne perché nelle città non c'è lavoro. Le città sono sovraffollate e disorganizzate, ogni giorno di più. Basta vedere San Paolo che è un caos permanente e Rio è la stessa cosa". Il 1à Congresso della CPT, 28 maggio-1 giugno 2001
Sarà realizzato a Bom Jesus da Lapa (BA) con la partecipazione, tra gli altri, di D. Pedro Casaldáliga il 1° Congresso della CPT che vuole riunire 450 persone tra agenti di pastorale, lavoratori rurali e invitati.
I temi saranno Terra, Acqua e Diritti. Il congresso, il 1° a 25 anni dalla nascita dell'organizzazione vuole tracciare le linee di azione dell'organizzazione per i prossimi anni.

Dati sul Brasile
Popolazione 169 milioni e 500.000 (censimento 2000), di cui 31.847.000 di popolazione rurale.
Popolazione sotto la linea di povertà (132 reais) 53.11 milioni, il 34 %, dati 1999 (IPEA).
Popolazione sotto la linea di indigenza (65 reais) 22.6 milioni, 14.5 % dati 1999 (IPEA).
Una ricerca della OIT parla di 38 milioni di brasiliani sotto la linea di indigenza.
Aumento della disuguaglianza. Da 25 anni il Brasile è il paese con la peggiore distribuzione del reddito al mondo. I dati sono dell'IPEA (Istituto di Ricerca economica applicata), organismo legato al Ministério do Planejamento, Orçamento e Gestão.
Il 10% più ricco della popolazione ha un reddito 28 volte superiore a quello del 40% più povero. Il 10% più ricco si appropria di circa il 50% del reddito totale delle famiglie. L'1% più ricco concentra nelle proprie mani un reddito superiore a quello del 50% più povero. Inflazione 1999, 20%. Inflazione 2000, 10% (Dati fondazione Getulio Vargas).

Persecuzione contro il MST
(fonte CPT)
La persecuzione contro il MST cerca ora di colpire i singoli militanti . Una delle ultime misure del governo è stata quella di escludere dalla riforma agraria le persone che hanno partecipato ad occupazioni di terre ed edifici pubblici: se non hanno ancora terra non potranno averla, se già la possiedono, se sono insediati, perderanno il lotto. Questa ultima misura è legata alla manifestazione di 700 persone, promossa dal MST durante due settimane davanti alla fazenda dell'ambasciatore brasiliano in Italia. Irritato per la "petulanza" dei manifestanti, il governo ha deciso questa misura. Naturalmente questa decisione non ha impedito che le manifestazioni continuino. 11 aree sono state occupate in questo periodo in Pernambuco, altre in Minas Gerais, e Rio Grande del sud, stanno avvenendo mobilitazioni, atti di protesta e marce. La violenza nelle campagne aumenta ogni giorno. Sono stati assassinati cinque lavoratori nei primi mesi del 2001. Nei mesi di gennaio/febbraio ci sono stati 83.000 conflitti per la terra e 24 occupazioni