Notizie di Maggio '01

Notizie di Maggio 2001
Maggio '01
Tribunale internazionale condanna il governo del Parana
2 maggio
Il Governo del Paraná è condannato all'unanimità dal Tribunale internazionale contro i crimini del latifondo e la politica di violazione dei diritti umani. Il tribunale internazionale riunitosi a Curitiba, presieduto dall'avvocato Hélio Bicudo, presidente della commissione dei diritti Umani dell'OEA e composto da 9 giurati di diversi paesi, ha pronunciato la sua sentenza nel primo anniversario della morte di uno degli ultimi senza terra uccisi nello stato, Antonio Tavares (negli ultimi anni il Paraná si è distinto come lo stato maggiormente repressivo verso i contadini poveri: 16 morti, 488 imprigionati, 7 torturati, 323 feriti).

Tribunale internazionale (2) La condanna di Esquivel
Il Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel, uno dei giurati, ha chiesto con indignazione durante la sua dichiarazione di voto: "Chi ha comprato la terra direttamente da Dio?" Esquivel ha espresso la sua condanna del governatore dello stato, Jaime Lerner, per i crimini indicati dall'accusa e ha richiamato l'attenzione sugli accordi internazionali, relativi ai diritti umani, firmati dal Brasile all'ONU, che non vengono rispettati.

Tribunale internazionale (3) Il parere di Dom Moacir Grechi
Dom Moacir Grechi, arcivescovo di Porto Velho-RO, per otto anni presidente della CPT, ha detto di essere abituato alle barbarie commesse nel suo paese contro il popolo "ma qui, oggi - ha aggiunto - c'è stata una dolorosa sorpresa, i video e i numeri di per sé sono molto gravi, ma la testimonianza delle vittime non lascia dubbi sulla responsabilità del governo del Paraná".

Tribunale internazionale (4) Il voto di Heloisa Helena
La giovane senatrice Heloisa Helena, l'ultima a parlare, ha emozionato tutti includendo tra i condannati "i cinici innamorati del capitale che stanno nel Congresso Nazionale e nel Palazzo del Presidente del Brasile". Si è poi chiesta: "Come posso agire con imparzialità se io rappresento quelli che stanno più in basso in questa società, se rappresento quelli che hanno deciso di abbattere la porta della casa degli schiavi?(...) Da cristiana, come posso essere imparziale se Cristo ha insegnato il perdono dei peccati e la frusta contro i mercanti del Tempio? (...)Questo è stato un Tribunale di speranza - ha continuato la senatrice - ma nonostante l'aria sia ora più respirabile, è grave l'assenza del governo del Paraná, con cui si sarebbe dovuto discutere dello stato democratico di diritto di cui si vanta e dell'ordine stabilito che difende (...). Ma loro non sono qui per la paura di guardare in faccia uomini e donne liberi (...)". "Chiunque analizzasse i fatti concluderebbe che Lerner è colpevole" ha affermato infine Heloisa Helena e citando Don Pedro Casaldaliga: "Maledetti tutti i recinti che ci impediscono di vivere e di amare", ha concluso.

Tribunale internazionale (5) Lerner si difende
Il giorno dopo la realizzazione del Tribunale internazionale il governatore Lerner ha comprato, spendendo più di 50.000 dollari, uno spazio sulla prima pagina di tutti i giornali dello stato per pubblicare una nota dal titolo "Il Parana vuole pace in terra" Anche Hitler, commenta il deputato Rosinha voleva la pace. Lerner afferma nella nota che il tribunale ha sbagliato stato. I numeri della violenza in Parana e della impunità dei colpevoli dimostrano invece - commenta ancora il deputato del PT - che la scelta dello stato da mettere sotto accusa è stata appropriata. Lerner, dopo essersi rifiutato di presentarsi in tribunale, ha usato i soldi dei contribuenti per difendersi e tentare di delegittimare l'iniziativa.

Manifestazione del MST nel Pontal contro la repressione
5 maggio
Nella regione del Pontal di Paranapanema, dove vivono oggi 6.000 famiglie insediate e 1500 accampate ci sono circa 98 processi e inchieste contro militanti del MST, accusati di crimini come formazione di bande, furto ecc. Per protestare contro la persecuzione del MST da parte del potere giudiziario e della polizia il giorno 5 maggio si è svolta a Teodoro Sampaio nell'Accampamento Oziel Alves una manifestazione

Mutilati di Eldorado accampati da vanti al palazzo del governo in Pará
Il 29 aprile è stata celebrata una messa da nove sacerdoti nell'accampamento che si trova di fronte al Palazzo del governo del Pará, dove sono accampati 31 mutilati sopravvissuti al massacro di Eldorado. Sono ormai una ventina di giorni che i mutilati sono accampati di fronte al Palazzo del governatore a Belem chiedendo di essere ricevuti dal governatore Almir Gabriel il quale dovrebbe dare via libera a un provvedimento che prevede cure mediche e una pensione (consistente in un salario minimo) per ogni mutilato.

Documento della CPT sui conflitti agrari in Pará
Quattro lavoratori assassinati, quattordici minacciati di morte, diciannove aree occupate e più di 600 famiglie sgomberate dalla polizia militare. Questa è la descrizione dei conflitti agrari nel 2000 nello stato del Para. Permangono concentrazione di terra e appropriazione indebita, principali responsabili della situazione. La lentezza e la parzialità della giustizia che non punisce in modo esemplare i colpevoli fa aumentare l'impunità. L'esempio più emblematico è il caso di Eldorado. Nessuno è stato punito per i 19 morti e i 69 feriti (due dei quali sono morti). Ai 67 sopravvissuti non è stato dato nessun indennizzo, né cure mediche gratuite. Nel 2001 più di mille famiglie hanno occupate cinque fazende improduttive, 29 lavoratori sono stati arrestati e sono state aperte 12 inchieste. La CPI ha confermato che ci sono 27 milioni di aree "grilade" nello stato del Para secondo dati dell'INCRA.

I senza terra torneranno a bloccare la ferrovia se il negoziato non va avanti
Pará, 5 maggio
I senza terra accampati davanti alla sede dell'INCRA a Marabá torneranno a bloccare la ferrovia di Carajás. Sono più di 10.000 i senza terra accampati da 17 giorni a Marabá chiedendo risorse per l'agricoltura famigliare e la creazione di nuovi insediamenti nella regione che raccoglie quasi il 40% dei senza terra di tutto il Brasile. " O il negoziato va avanti o torneremo alla ferrovia, i lavoratori non sono bestie", ha affermato Airton dos Reis Pereira, coordinatore della CPT di Xinguara.

Aumenta il numero di famiglie accampate nella fazenda di Jader Barbalho
Pará
Circa 2.000 famiglie hanno occupato il 1 maggio le fazendas Chãs Preto e Chão de Estrelas, di 16 mila ettari, nel comune di Aurora do Pará, nella regione nordest dello stato, zona in cui la foresta è stata ampiamente devastata dai fazendeiros. I lavoratori hanno deciso di impedire qualsiasi sottrazione di legname dalle fazendas occupate. Si tratta di terreni "griladi" e fanno parte di un compresso di 5 fazendas che insieme danno un totale di 60.000 ettari. Sostiene di esserne proprietario il presidente del Senato e del Congresso Nazionale, il senatore Jader Barbalho (PMDB). L'area occupata è stata denominata Agro-zootecnica Campo Maior. Si tratta di una azienda in cui Jader ha diviso la società che aveva con l'imprenditore José Osmar Borges,accusato di avere sviato più di 100 milioni di reais dalla Sovrintendenza per lo Sviluppo dell'Amazzonia - SUDAM. Secondo i coordinatori della mobilitazione nei prossimi giorni il numero degli accampati aumenterà. Il clima nell'area è diventato molto teso quando la polizia ha tentato di evitare l'occupazione arrestando due dirigenti del MST: Raimundo Nonato e Luiz Gonzaga, i quali, grazie all'azione degli avvocati del MST sono stati poi rilasciati.

I vescovi della CNBB della zona nord del Para sono stati ricevuti da Almir Gabriel
Dom José Elias Chaves e Dom José Luiz Azcona sono stati ricevuti dal governatore il 2 maggio per discutere la situazioni dei 67 mutilati del massacro di Eldorado.

Conferenza dei popoli delle Americhe in Quebec
Durante i giorni 17-21 aprile, la Città di Quebec in Canada ha ospitato migliaia di persone venute da tutti i paesi del continente per partecipare alla II° Conferenza dei Popoli delle Americhe che ha avuto come tema "Costruendo insieme Americhe Solidali".La riunione si è svolta contemporaneamente alla Riunione del vertice delle Americhe, al quale hanno partecipato 34 presidenti per discutere della costruzione dell'ALCA.
Il Forum agrario, all'interno della Conferenza, ha riflettuto sulla situazione dei contadini nel continente: la perdita di terra, di credito e di mercato. L'avvio dell'ALCA è una minaccia per i popoli latini perché ferisce la sovranità nazionale dei paesi poveri, indebolisce la democrazia e favorisce le multinazionali. Le organizzazioni contadine si sono impegnate a difendere la sovranità nazionale, la riforma agraria, il diritto alla terra, la lotta contro l'imperialismo, la lotta contro i transgenici e la lotta per la dignità. La più importante proposta è stata quella di realizzare un plebiscito, cioè una consultazione popolare continentale sull'introduzione dell'ALCA.

Famiglie del MST di Minas Gerais protestano a Belo Horizonte
Circa 300 famiglie hanno manifestato il 17 aprile davanti al Tribunale di giustizia dello stato chiedendo la punizione dei responsabili del massacro di Eldorado. Il giorno seguente i manifestanti si sono accampati nella piazza dell'Assemblea Legislativa per chiedere: credito e infrastrutture per le 1020 famiglie accampate e le 427 famiglie insediate. Negli ultimi 3 anni non è stata insediata nessuna famiglia in tutto lo stato.

Mobilitazioni internazionali nel giorno 17 aprile
Coordinate da Via Campesina, che riunisce organizzazioni e movimenti sociali contadini di tutto il mondo, varie azioni di lotta sono state realizzate in diversi paesi il 17 aprile, Giorno Internazionale di Lotta contadina. A Barcellona ci sono state manifestazioni di protesta contro la coltivazione di transgenici davanti alla sede della Novartis, in Indonesia la protesta è stata davanti alla Monsanto, contro l'imposizione della coltivazione di cotone transgenico. In Quebec, durante l'incontro contro l'Alca, Via Campesina ha animato una grande manifestazione internazionale a cui hanno partecipato organizzazioni diverse, contadine, indigene, sindacali ecc. contro gli accordi del libero commercio e contro i transgenici considerati nocivi per l'agricoltura, l'ambiente, i consumatori. In Bolivia è stata realizzata la marcia dei Cocaleros e Cocaleras; in Uruguai è stata fatta una esposizione di prodotti biologici di fronte al Mc Donalds. Manifestazioni sono avvenute nella Republica Dominicana, in Nicaragua e in moltissimi altri luoghi del mondo

Mobilitazioni del 17 aprile in Italia.
In Italia tra il 17 e il 22 aprile sono state realizzate numerose manifestazioni (dalla Sicilia a Venezia, dalla Liguria a Pescara, Napoli, alla Basilicata) dagli aderenti all'appello "La terra senza recinti". Si è trattato di incontri, dibattiti, volantinaggi. A Roma il 17 aprile un gruppo di associazioni ha manifestato davanti all'ambasciata del Brasile a Piazza Navona contro l'impunità per i colpevoli della strage di Eldorado e contro i prodotti transgenici. Il 18 aprile 300 studenti delle scuole superiori hanno partecipato a un seminario su "Mucche pazze e vacche magre", Il 20 aprile, presso la sala del Parlamento Europeo, alcuni degli aderenti all'appello si sono incontrati per riflettere sui problemi dell'agricoltura, dell'alimentazione e dei rapporti tra nord e sud del mondo.
(Foto della manifestazione a Piazza Navona)

Mobilitazioni del 17 aprile in Brasile
Numerosissime sono state le iniziative per il 17 aprile in 23 stati del Brasile. Ne citiamo solo alcune:
Pará: Corteo a Belém con 10.000 persone. Una delegazione è stata ricevuta da Otávio Marcelino Maciel, responsabile dei conflitti agrari del Tribunale di Giustizia dello stato. Il giudice di fronte alle proteste del gruppo (MST, CUT,PT ecc.) ha sostenuto che la giustizia dello stato sta compiendo il suo corso e che il processo di Eldorado 'sta camminando'
Rio Grande del Sud: Blocco del ponte Brasile-Argentina Circa 2.500 lavoratori senza terra hanno bloccato il transito sul ponte che lega Brasile e Argentina tra le città di Uruguaiana e Paso de Los Libres. Uruguaiana è nell'interno del Rio Grande do Sul. Interruzione della BR 377 a Cruz Alta Il transito sulla BR 377 è stato interrotto per 19 minuti in memoria delle 19 vittime del massacro di Eldorado
Mato Groso do Sul: un marcia di senza terra è arrivata il 17 aprile a Campo Grande. I lavoratori hanno percorso più di 400 chilometri e hanno attraversato 11 città.
Minas Gerais: Protesta vicino alla fazenda di Cardoso A Buritis, 65 Km dalla fazenda dei figli di Cardoso, i senza terra hanno manifestato per ricordare i 5 anni dal massacro di Eldorado. La manifestazione ha voluto fare pressione sul governo perché renda disponibile risorse per il credito agricolo delle famiglie insediate nella regione e faciliti gli insediamenti di altri lavoratori senza terra.
San Paolo: occupata una fazenda a Teodoro Sampaio da circa 1000 famiglie. Nella Valle dell' Anhangabaú manifestazione di protesta di un migliaio di militanti del MST, provenienti da diverse città dello stato per protestare contro l'impunità dei colpevoli del massacro di Eldorado e l'imposizione dei prodotti transgenici e a favore invece della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla corruzione e dei crediti agricoli per gli insediati. Le donne che erano responsabili delle mobilitazioni nello stato hanno guidato un corteo che è partito dalla Avenida Paulista e ha attraversato il centro della città. Durante il tragitto i manifestanti si sono fermati davanti agli edifici dove lavorano i principali responsabili della politica di esclusione e violenza contro i lavoratori. Ad ogni fermata i manifestanti si sono inginocchiati e hanno pregato.
Bahia: MST occupa il Pelourinho Circa 5.000 lavoratori del MST sono stati fotografati dai turisti, il 17 aprile, mentre occupavano il largo del Pelourinho a Salvador. I lavoratori avevano lasciato il Bairro do Retiro, nella periferia cittadina dove erano accampati per andare a manifestare contro l'impunità per i colpevoli del massacro di Eldorado in pieno centro storico.