Notizie di Maggio '98

Notizie Maggio '98
Maggio '98
Violenza contro i senza terra a Goiás
31 Maggio '98.
250 uomini della polizia militare dello Stato di Goiás hanno invaso lo scorso 31 maggio l'accampamento del MST Alta Floresta, nel municipio di Itaguari, a 100 km da Goiánia, realizzando un violento sgombero delle oltre 200 famiglie accampate. Il bilancio è stato di 45 lavoratori feriti, donne e bambini compresi. La polizia ha arrestato 26 senza terra, alcuni dei quali feriti, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Solo dopo una lunga negoziazione, grazie alla mediazione del vescovo Tomás Balduino, presidente nazionale della Commissione Pastorale della Terra, le famiglie sono state trasferite al municipio di Taquaral, dove il sindaco ha posto un medico a disposizione dei feriti.
Oltre a soffrire violente aggressioni, fisiche e verbali, i senza terra sono stati derubati dai militari, che si sono portati via denaro e persino alimenti. Queste misure sono state considerate normali dal Comando della Polizia militare. Nelle interviste concesse alla stampa, il colonnello Antônio Alves da Silva, capo del comando di polizia dell'interno di Goiás, ha classificato lo sgombero come un successo.
Il maggiore José Custódio dos Santos, che ha comandato l'operazione, ha detto che la polizia non ha commesso alcun abuso.
La fazenda Floresta è stata occupata dalle famiglie di senza terra il 30 ottobre del 1996 e rioccupata il 10 novembre del 1997. L'area è stata definita dall'Incra latifondo improduttivo utilizzabile a fini di riforma agraria, ma la giustizia federale ha sospeso il processo di espropriazione.
Di fronte a questi fatti, il Movimento dei Senza Terra sollecita ad inviare messaggi di protesta al comandante generale della polizia militare in Goiás, Eurípedes José Marques (fax: 0055 62 8217811),
e al comandante Antônio Alves da Silva (fax: 0055 62 8217832), condannando l'azione della Polizia militare; al governatore di Goiás, Naphtali Alves (fax: 0055 62 2293420), accusandolo di essere responsabile della violenza, rivendicando la libertà per i 26 Sem Taerra arrestati ed esigendo una punizione per gli abusi della polizia; al presidente della Commissione di diritti umani della Camera federale, il deputato Eraldo Trindade (fax: 0055 61 3182170), chiedendogli provvedimenti contro i fatti di violenza.

Polizia militare circonda militanti MST in una chiesa.
29 maggio 1998.
Circa 300 militanti del MST sono stati circondati da 2.000 agenti della Polizia Militare giovedì 29 maggio nella cattedrale di Itabuna, nello stato di Bahia. I senza terra, degli accampamenti di Leme, Atalaia e Canta Galo (comuni di Arateca e Ibirapitanga), protestavano di fronte alla Conab contro la fine del sussidio di base. Arrivata la Pm, gli agricoltori si sono rifugiati nella cattedrale. La polizia ha minacciato di invadere il tempio. Solo l'intervento del deputato Jacques Wagner (Pt) ha risolto la situazione.

Saccheggi in Pernambuco.
26 maggio 1998.
Nella mattina del 26 maggio, circa 80 famiglie legate all'Mst hanno bloccato la strada statale Br-316, presso Ouricuri in Pernambuco e hanno deviato due camion carichi di zucche e bestiame per l'acccampamento Jatobà, nel distretto di Santa Rita de Cassia. Il camion col bestiame è stato restituito quando la Prefettura ha fornito 120 ceste con cibo minimo per sostentare le 300 famiglie dell'accampamento. Il giorno 27 cento famiglie hanno saccheggiato una fabbrica ad Araripina. L'azione è stata conseguenza di informazioni secondo le quali gli alimenti immagazzinati nella fabbrica stavano per essere trasferiti. Durante il sacheggio, la Polizia Militare ha arrestato la lavoratrice Edna Elicia, del coordinamento del Movimento. Il Ministro ha proposto una tregua ai lavoratori senza terra, che hanno risposto: "Una tregua dipende dalla concessione di acqua, cibo e appoggio".

L'Mst occupa cinque agenzie bancarie.
25 maggio 1998.
Circa 1.100 attivisti del MST hanno occupato cinque agenzie del Banco dello Stato del Paranà il giorno 25, nei comuni di Laranjeras do Sul, Londrina, Paranavaì, Pato Branco e Ponta Grossa. Il movimento esige dal governo statale il mantenimento della promessa, fatta il 24 ottobre all'arrivo della Marcia dei Sem Terra, di rinnovare l'impegno del Programma Paranà di aiuto economico e assistenza tecnica ai contadini. Le manifestazioni sono state pacifiche e hanno interrotto parzialmente.

Nuovi arresti di senza terra in Paranà
23 maggio 1998.
Otto lavoratori rurali senza terra sono stati arrestati il giorno 23 maggio nel comune di Colorado, nello stato del Paranà. La tensione nella regione è grande. La fazenda União, di 840 ettari è stata occupata da 30 famiglie, e sgomberata con la forza da circa 100 uomini, fra fazendeiros, pistoleri e, probabilmente, poliziotti, dopo il funerale del fratello del proprietario, morto d'infarto il giorno dell'occupazione. L'area è stata dichiarata improduttiva dall'Incra (Istituto nazionale per la riforma agraria) nel dicembre 1997.

Leader indigeno assassinato.
20 maggio 1998.
Francisco de Assis Araujo, detto Chicão, capo indigeno Xucurù, è stato ucciso, la mattina del 20 maggio, con quattro colpi di arma da fuoco in una imboscata nel comune di Pesqueira, nello stato di Pernambuco. Chicão, uno dei principali leader del popolo Xucuru, aveva ricevuto minacce di morte da parte di fazendeiros che hanno invaso l'area indigena. Nel 1995 era stato assassinato anche l'avvocato della Funai (l'ente nazionale per gli indios) Geraldo Rolim da Mota Filho, che dava aiuto giuridico agli Xucuru. I conflitti nella regione si sono fatti più accesi dopo il decreto presidenziale n. 1775, del 1996, che dà la possibilità agli invasori di contestare i confini delle terre indigene. Il Cimi, la Capoib e altre organizzazioni indigene hanno denunciato il decreto e l'omissione del governo nel demarcare e proteggere le terre indigene.

Il Grido della Terra.
19 maggio 1998.
Quest'anno il Grido della Terra in Brasile, organizzato dalla Contag, avrà come temi centrali la riforma agraria, l'agricoltura familiare e le politiche sociali. Il movimento rivendica l'assegnazione, nei prossimi quattro anni, di 4 milioni di famiglie senza terra, con la conseguente espropriazione di 50 milioni di ettari di terreni.

Saccheggi e arresti a Bahia.
18 maggio 1998.
Il 18 maggio, lavoratori accampati nella Fazenda Jacarè, a Juazeiro nello stato di Bahia, hanno sacheggiato il Magazzino del Popolo di Curaçà. I lavoratori hanno portato via circa 700 kg di alimenti (riso, sardine, latte in polvere, biscotti). Non ci sono stati atti di violenza. Al ritorno all'accampamento, sei lavoratori sono stati arrestati dalla Polizia Militare.

Lavoratori malmenati in Ceará.
18 maggio 1998.
Circa 1.500 lavoratori hanno bloccato il 18 maggio la strada statale Br-116, nei pressi di Cidade do Peixe, in Ceará, rivendicando l'aumento dei posti di lavoro promessi dal governo statale. La risposta del governo è stata la violenza. La polizia militare ha dislocato 160 uomini e disperso la manifestazione con violenza brutale: molti feriti, fra i quali diversi bambini. 20 persone arrestate, sequestrata un'automobile.

Fazendeiros impediscono i controlli del governo.
Circa mille latifondisti impediscono da 15 giorni l'accesso dei funzionari dell'Istituto per la riforma agraria (Incra) per l'identificazione dei latifondi improduttivi nel comune di Bagè, nello stato di Rio Grande do Sul.

Indios Xucuru sul libro della morte.
La polizia di Pernambuco ancora non ha nessuna pista per individuare l'assassino dell'Indio Francisco Xucuru. La situazione nella regione è molto tesa, dal momento che altri indigeni vengono minacciati di morte. Nel 1992, nella fazenda di Givaldo Farias Filho, la polizia trovò una lista con il nome di 21 leader Xucuru condannati a morte dai latifondisti. Fra questi, il nome di Francisco.

I sondaggi e il MST
L'IBOPE ha recentemente intervistato 3000 brasiliani sulle questioni delle riforma agraria. Sono state poste agli elettori 34 domande. Alla domanda se si era a favore o contro la riforma agraria, l'80% degli interrogati ha risposto a favore. Solo l'8% degli intervistati ha affermato che il governo sta già facendo qualcosa in questo senso. Il 78% dice che è ingiusto che un proprietario lasci migliaia di ettari improduttivi. Il 41% ha risposto che il governo deve mandare la polizia a liberare le terre occupate, quindi una minoranza fra gli intervistati,  mentre  l'81% ritiene comunque che il governo debba agire cercando la negoziazione con tolleranza. Solo il 9% ha risposto che il governo deve liberare le terre occupate anche a rischio di un conflitto violento.
Alla domanda sul MST, se si tratta di un movimento pacifico o violento, il 61% ha risposto violento. Questa risposta, scrive J.P. Stedile (dirigente del MST), é stata strumentalizzata. Le persone non hanno avuto possibilità di esprimere in maniera più articolata la loro opione, né venivano fatte domande analoghe su la polizia, la Unione Democratica Ruralista ecc. E d'altra parte i media e soprattutto la televisione presentano il MST solo quando ci sono conflitti. Non si parla mai dell'educazione, delle scuole del MST, dei premi internazionali che gli sono stati attribuiti. Ossia il risultato della ricerca è frutto di una campagna di disinformazione.
L'altra domanda che è stata poi divulgata dai giornali è quella relativa ai rapporti tra MST e PT (Partito dei lavoratori). È stato chiesto: Il MST è legato al PT? E il 52% degli intervistati ha risposto si. Ma la domanda era posta male. Si potevano offrire più alternative, o formulare una domanda che prevedesse una risposta libera.
È chiaro che i sondaggi vengono usati come strumento di lotta politica per manipolare, ingannare, prendere in giro le persone. Cercano di creare opinione. Sono metodi di manipolazione che ripetono menzogne finché non si trasformano in verità.

MST - Incontro sull'educazione
25 aprile - 2 maggio 1998
Circa 700 educatori del MST, di 19 stati, si sono incontrati a Recife (25 aprile-2 maggio) per partecipare al 1° Incontro Nazionale degli Educatori dei Giovani e degli Adulti. La discussione ha riguardato le politiche educative e le proposte pedagogiche del MST, la vita e l'opera dell'educatore Paulo Freire, morto un anno fa. Hanno coordinato l'incontro Joao Pedro Stedile, Ana Maria Araujo Freire, Frei Betto.
Il MST vuole alfabetizzare 40.000 contadini dei suoi accampamenti e insediamenti in tutto il paese, durante quest'anno, utilizzando le risorse del PRONERA (Programma Nazionale di Alfabetizzazione nella Riforma Agraria), in collaborazione con l'INCRA (Istituto per la Riforma Agraria) e le Università. L'inizio del progetto è legato al fatto che l'INCRA renda disponibili le risorse. Negli insediamenti del MST funzionano più di mille scuole di educazione di base, con più di 50.000 ragazzi coinvolti. Il MST si occupa di educazione da più di 10 anni, dagli asili infantili ai corsi di formazione tecnica e universitaria.
Una indagine sul livello di scolarizzazione negli insediamenti ha rilevato che il 29% dei capi famiglia degli insediamenti sono analfabeti.