Notizie di Giugno '01

Notizie di Giugno 2001
Giugno '01
Ucciso un lavoratore senza terra nel Mato Grosso del sud, Dieci membri del MST minacciati di morte
agência JB - Brasilia, 18 giugno
Campo Grande — Il coordinatore del MST in Mato Grosso do Sul, Egídio Brunetto, ha detto che almeno 10 persone legate al movimento sono state minacciate di morte ad Itaquiraí (387 km a sud di Campo Grande), prima dell'assassinio dell'insediato Valdecir Padilha, avvenuto venerdi sera.
Dirigente del MST dello stato e ex-membro del coordinamento statale, Padilha e' stato sepolto ieri mattina. L'autopsia indica che il lavoratore e' stato raggiunto da 5 colpi, quattro al petto e uno alla nuca. Si ritiene che l'arma sia una calibro 38. Circa 2000 persone hanno partecipato alla sepoltura. (...) Vari dirigenti del MST hanno parlato durante il funerale, chiedendo giustizia. Egidio Brunetto ha ipotizzato che l'esecuzione di Valdecir sia in relazione con la vendita illegale di lotti degli insediamenti Chico Mendes e Santa Rosa, ad Itaquiraí. (...)
La Polizia civile ha avviato un'inchiesta, ma ha pochi uomini nella regione. Il delegato Joel Vicente dos Santos, di Itaquiraí, responsabile delle indagini, ha a sua disposizione solo tre agenti, uno dei quali e' in ferie. (...) Il poliziotto ha detto di non sapere nulla delle minacce di morte contro appartenenti al MST denunciate da Brunetto. Secondo Vincente esistono piccoli conflitti tra gli stessi lavoratori dell'insediamento Chico Mendes, dove Valdecir Padilha abitava con la sua famiglia. La polizia civile ha cominciato ieri a raccogliere deposizioni. Oggi sarà ascoltata la moglie di Padilha. I poliziotti hanno trovato sul luogo dell'omicidio segni di gomme di motocicletta, pezzi di un faro e di uno specchietto retrovisore.

Assoluzione dell'imputato per la morte di Margarida Alves
Il figlio di Margarida racconta la sua indignazione di fronte all'assoluzione di Zito Buarque. "Non riesco a liberarmi dall'immagine di mia madre morta nella nostra casa, un fatto che ha segnato tutta la mia vita. Aspettavo che fosse fatta giustizia, ma il risultato è stato ripugnante. Voglio manifestare pubblicamente la mia indignazione e rivolta in relazione a questa assurda assoluzione" Il 18 giugno a Joao Pessoa per 5 voti a 2 è stato assolto il medico e allevatore José Buarque de Gusmão Neto (Zito Buarque).accusato di essere il mandante dell'assassinio della sindacalista. È stata tutta una messa in scena, sapevano già il risultato. Hanno comprato giudice e giurati, ma non hanno comprato la memoria del popolo" ha detto Jaime Armorim, rappresentante del MST. "Questo risultato nega la speranza per i lavoratori rurali. È stata una sconfitta", ha sottolineato Dom Balduino.
Dopo la sentenza 3.000 manifestanti si sono riuniti nella piazza di Joao Pessoa per manifestare la loro indignazione. (Sull'assoluzione si veda anche l'articolo di J.P. Stedile).

Una luce per il Brasile
27 giugno - Brasilia
Il PT insieme ad altri partiti e movimenti sociali che fanno parte del Forum nazionale di lotte per la terra il lavoro e la cittadinanza e altre organizzazioni come l'Ordine degli Avvocati, la CNBB ecc. sta organizzando la partecipazione alla manifestazione contro lo spegnimento della luce e la corruzione.

Il MST occupa di nuovo la fazenda di Jader Barbalho in Pará
Circa mille famiglie legate al MST, accampate nel comune di Aurora do Pará, a circa 270 km dalla capitale, hanno rioccupato la Fazenda Chão de Estrelas il cui proprietario nominale è l'attuale presidente del Senato Federale, Jader Barbalho. Gli organizzatori del movimento hanno informato che l'azione è la loro risposta al non compimento dell'accordo con l'Incra, cioè che le famiglie si sarebbero ritirate dall'area occupata il 1 maggio, in modo tale che, in 15 giorni fosse realizzata la perizia e il rilevamento della sitazione di legalità delle proprietà (19 giugno)

MST scopre "grilagem" nelle terre di Jader Barbalho
Dopo aver esaminato le proprietà di Barbalho nel comune di Aurora do Pará, il MST ha constatato che l'insieme delle proprietà Chão Preto/Chão de Estrelas/Paraíso do Norte è grilado (cioè i documenti di proprietà sono stati falsificati). Questa affermazione è basata sulla stessa documentazione messa insieme dagli avvocati di Barbalho per il processo di reintegrazione del possesso di queste proprietà (21 giugno)

Presentate all'ONU denunce di minacce a militanti dei diritti umani brasiliani.
Il 14 giugno la CPT e il Centro per la Giustizia Globale hanno consegnato in Messico alla Sra. Hina Jilani, rappresentante speciale dell'ONU per la Difesa dei diritti umani, denunce di minacce di morte a militanti dei diritti umani brasiliani. Le denunce sono state presentate dall'Avvocato Darci Frigo, della CPT del Paraná, durante l'incontro Latino-americano dei difensori dei diritti umani

Il MST denuncia uno sgombero ingiusto nello stato di Bahia (1)
Il MST ha denunciato gli abusi sofferti da 150 famiglie di Senza terra nella Fazenda Sobrado S/A, nel comune di Remanso (BA). La fazenda appartiene a Agrimar Leite, residente a Recife, che è già stato denunciato anche in programmi della Rete Globo per sottrazione di risorse dal SUDENE. Si tratta di circa 5.300 ettari di terre improduttive. La fazenda ha ricevuto un finanziamento dal SUDENE di 8 milioni di reais per la frutticultura e l'allevamento di bovini che non sono stati utilizzati. Oggi viene soltanto affittato come pascolo. Poiché la fazenda è passibile di esproprio il MST ha deciso di occuparla il 10 febbraio di quest'anno. I lavoratori hanno subito cominciato a coltivare 150 ettari. Già si stanno producendo: fagioli, mandioca, patata, miglio e altri cereali.

Il MST denuncia uno sgombero ingiusto nello stato di Bahia (2)
Il 28 maggio le famiglie sono state sgomberate da più di 60 poliziotti armati e uno degli occupanti è stato arrestato. Le famiglie sono uscite pacificamente lasciando le loro coltivazioni al momento della raccolta. Sono state bruciate 90 baracche che ospitavano le famiglie. Di fronte tuttavia alle necessità delle famiglie e all'urgenza di procedere al raccolto, il MST ha deciso di occupare di nuovo l'area il 31 maggio anche perché le coltivazioni sono in un'area appartenente alla CHESF e non a privati. Ma il 12 giugno la polizia è tornata a sgomberare i senza terra. Questo sgombero è stato arbitrario perché la polizia non era accompagnata dall'ufficiale di giustizia, né c'era un documento che autorizzasse lo sgombero. La polizia ha minacciato i lavoratori di bruciare tutte le loro cose e gli ha impedito di dirigersi verso l'area appartenente alla CHESF. Di fronte al diritto alla terra garantito dalla Costituzione, all'inerzia dell'Incra che non ha realizzato una perizia, allo stato di emergenza provocato dalla siccità, alla discoccupazione generalizzata nelle città, il MST sta rivendicando il diritto di restare in questa terra, poter procedere al raccolto e poter lavorare in pace.

Incontro internazionale dei movimenti sociali
Sarà realizzato in Messico dal 12 al 14 agosto del 2001, l'incontro internazionale dei movimenti sociali per dare continuità all'unità politica dei popoli in lotta, dopo il Forum Social Mundial realizzato in gennaio a Porto Alegre e in vista del prossimo Forum, ancora a Porto Alegre nella prima settimana di febbraio 2002.

Corso di pedagogia della Terra, il primo gruppo si laurea Il 4 luglio alle 18, nel Salone delle Cerimonie del Campus dell'Università di Ijuí (RS) si celebrerà la conclusione del 1° Corso di pedagogia della Terra dedicato alla memoria di Salete Strozacke.
Una cinquantina di insegnanti del MST, provenienti da insediamenti e accampamenti di diversi stati del paese, otterranno il diploma di laurea conseguito alla fine di un corso composto di 7 moduli realizzati nei periodi di ferie dal lavoro scolastico e attraverso un intensa attività di studio per corrispondenza.

97 lavoratori schiavi nel sud del Para liberati (1)
Il 12 giugno il gruppo mobile del Ministero del lavoro ha liberato 97 lavoratori che erano in situazioni di schiavitù nelle fazendas di Iolanda (24) e Ediones Bannach (73) nel comune di Bannach, nel sud del Pará. I lavoratori contrattati, soprattutto nella regione di Xinguara e Sapucaia, erano in pessime condizioni rispetto all'abitazione, all'alimentazione e alla sanità. Molti soffrono di malaria e non sono stati curati. La maggioranza di loro lavorava da aprile senza paga, costretti dal sistema di indebitamento che caratterizza il lavoro schiavo. I Lavoratori sono stati portati al Sindacato dei lavoratori rurali di Rio Maria dove i fazendeiros hanno dovuto pagare i salari, i contributi e le spese di viaggio. Le terre in cui lavoravano sono aree rivendicate dai senza terra accampati nel comune. Erano recentemente state dichiarate improduttive dall'Incra e avrebbero dovuto essere espropriate. I proprietari, secondo le loro dichiarazioni, avevano messo a lavorare questi uomini al disboscamento per far modificare la perizia dell'Incra ed evitare l'esproprio.

97 lavoratori schiavi nel sud del Para liberati (2)
Queste fazende dovrebbero quindi essere rapidamente espropriate, sia perché improduttive sia perché vi si è attuata la pratica del lavoro schiavo. Perché l'Incra non avvia subito il procedimento di esproprio? "Non si può rinviare l'immediato esproprio di queste aree per non commettere una scandalosa ingiustizia nei confronti di famiglie che soffrono la fame" - ha detto la CPT del Sul do Pará.

Il Rio Grande del sud inizia il riforestamento negli insediamenti
Si è cominciato il 6 giugno a piantare alberi nei 31 insediamenti della Riforma Agraria localizzati nella regione idrografica di Guaíba RS. Verranno investiti 1.6 milioni di reais, più di 1600 famiglie saranno beneficiate. Il progetto è stato lanciato alla fine dello scorso anno dal governatore Olivio Dutra. Il bacino dell' Alto Jacuí, dov'è l'insediamento di Nova Ramada è una delle aree più disboscate della regione. Nella regione verrà creato un Parco Paleontologico per l'esistenza di fossili di grande valore scientifico.


Nuovo processo per il massacro di Eldorado
La prima sessione del nuovo processo contro i militari imputati del Massacro di Eldorado do Carajás è stata fissata per il prossimo 18 giugno; in tutto, saranno tre sessioni. Nella prima sessione saranno giudicati i tre comandanti del massacro: Mário Colares Pantoja, Raimundo Lamendra e José Maria Oliveira; nella seconda sessione, i 17 ufficiali e nella terza saranno giudicati 130 poliziotti. Il processo dovrà svolgersi nel palazzo del tribunale di Giustizia dello Stato del Pará e sarà presieduto dal Magistrato Eva do Amaral Coelho. La giuria che deciderà se gli imputati sono innocenti o colpevoli è già stata convocata e nella sua maggioranza è composta da dipendenti pubblici dei comuni, degli Stati o della Federazione. L'MST parteciperà al processo come assistente dell'accusa, che sarà presentata dallo stesso promotore di giustizia che ha lavorato nella prima sessione dell'agosto 1999, il Dottor Marco Aurelio Nascimento.

Nuovo processo per il massacro di eldorado (2)
Nelle prime tre sessioni saranno presentate nuove prove, tra cui la perizia realizzata dal dipartimento scientifico dell'Unicamp (l'Università di Campinas - SP), sulla videocassetta che ha registrato il massacro e che ha confermato che ci sono state delle esecuzioni, una vera strage. L'MST sta invitando persone e organizzazioni ad assistere al processo, perché siano testimoni della storia e, se ci saranno nuove manovre per assicurare l'impunità dei colpevoli, perché siano denunciate. Certo la condanna dei responsabili non significa la fine dell'impunità dei crimini contro i lavoratori rurali, ma potrà essere un importante passo in questo senso. La società brasiliana e la pubblica opinione internazionale sono in attesa dell'approvazione del Congresso Nazionale e della sanzione del Presidente della Repubblica per il Disegno di Legge che trasferisce la competenza per appurare e punire i crimini contro i diritti umani alla Giustizia Federale. Il Disegno di Legge è fermo nel Senato Federale.

Nuovo processo per il massacro di eldorado (3)
Un breve articolo del Manifesto, uscito il 1 giugno ricapitola la vicenda del processo di Eldorado. Per avere maggiori informazioni sull'argomento potete ricercare la parola "Eldorado" nel sito e richiedere il libro "Il massacro di Eldorado dos Carajas" alla Rete Radie' Resch (rrrcasas@maba.it)

Le richieste del MST ai suoi amici nel mondo
Il processo si prolungherà per varie settimane. Ma senza dubbio la settimana chiave sarà la prima dal 18 al 22 giugno quando appunto saranno processati i maggiori responsabili. Chiediamo dunque la vostra solidarietà, perche' nei vostri paesi cerchiate di organizzare:
a) la partecipazione di giornalisti che "coprano" l'evento.
b) la venuta di personalità
c) attività di protesta presso le ambasciate
d) l'invio di messaggi che esigano giustizia, rivolti a

  • Juiza Dra. Eva Coelho do Amaral - Fax 5591 218 2334. no Tribunal de Justiça do Para.
  • Presidência do Tribunal de Justiça do Pará Fax 5591 2182454 Indirizzo postale: Praça Felipe Petroni, s/n, Cidade Velha, CEP 66015-280, Belém, Pará, Brasil. Fax (021) 91 241 2970

Se avete bisogno di maggiori informazioni, l'indirizzo del coordinatore del gruppo degli avvocati che si occupano del caso (Dr. Carlos Guedes) e' cga@skorpionet.com.br
Qualsiasi informazione politica o per un appoggio logistico in relazione all'ospitalità delle persone che verranno per il processo puo essere richiesta ai compagni del MST del Para (mstpara@skorpionet.com.br) telf/fax 91.246.04.52 ou 246.11.58
I messaggi alla giudice Eva Coelho possono anche essere inviati a noi o all'indirizzo del MST del Para (mstpara@skorpionet.com.br)

Le richieste del MST ai suoi amici nel mondo
Da parte del settore Diritti Umani del MST viene anche rinnovato l'invito a mandare messaggi al Presidente della Repubblica e al Ministro della Giustizia chiedendo che sia data priorità alla modifica costituzionale che trasferisce la competenza relativa al giudizio sui crimini contro i diritti umani alla giustizia federale

  1. Presidencia da Republica- Fernando Henrique Cardoso - Praça dos Tres Poderes - Palacio do Planalto - CEP 70150-900 - Brasilia - DF - Brasil. Fax 55 - 61 - 322 2314 - correio eletronico: pr@planalto.gov.br
  2. Ministerio da Justiça - Dr. José Gregori - Esplanada dos Ministerios CEP 70064-900 - Brasilia - DF - Brasil - correio eletronico acs@mj.gov.br

La terra senza recinti
Lunedi 11 GIUGNO si svolgerà a Roma al centro sociale ex-Rialto un incontro degli aderenti all'appello "La terra senza recinti" lanciato nei mesi scorsi in occasione del 5° anniversario della strage di Eldorado del 17 aprile 96. Obiettivo dell'incontro è costruire un coordinamento nazionale per l'agricoltura alternativa, che organizzi la partecipazione al controvertice di Genova e prepari la mobilitazione per il vertice della FAO in autunno a Roma.

Margarida Maria Alves: 18 anni d'impunità
Margarida Maria Alves, lavoratrice rurale dello Stato di Paraíba, è stata barbaramente assassinata il 12 agosto del 1983. A causa del grande potere del latifondo nella regione, il crimine è rimasto impunito fino ad oggi. Finalmente, dopo tanti anni di manovre subdole, il mandante ancora vivo di questo crimine, José Buarque Gusmão ("Dottor Zito Buarque") andrà a giudizio, il prossimo 11 giugno a João Pessoa, Paraíba. Per porre fine a questa routine storica d'impunità, varie organizzazioni si sono associate al Comitato Nazionale contro l'Impunità per gli assassini di Margarida Maria Alves e, insieme, chiedono l'approvazione del Disegno di Legge (PEC 96/1992) che trasferisce la competenza alla Giustizia Federale nei crimini contro i Diritti Umani.
Partecipa a questa iniziativa contro l'Impunità e per la Giustizia inviando messaggi e fax, richiedendo tempi brevi per l'approvazione di questo disegno di legge. Clicca qui per copiare il suggerimento di messaggio e per gli indirizzi.

Il Grido della Terra: cinquemila lavoratori arrivano lunedì a Brasília
Cinquemila lavoratori rurali di tutto il Brasile, aderenti alla Confederazione Nazionale dei Lavoratori Agricoli (Contag), arriveranno a Brasilia il prossimo lunedì 4 giugno, per il Grido della Terra Brasile 2001. Le manifestazioni dureranno fino al 7 giugno mobilitando oltre 50 mila lavoratori in tutto il Brasile. Tra le principali rivendicazioni a livello nazionale, i lavoratori chiedono la liberazione di crediti per un valore di 8 miliardi di Reais, del Programma Nazionale di Sostegno all'agricoltura Familiare (Pronaf) e l'insediamento di 250 mila famiglie di agricoltori senza terra entro la fine dell'anno.

I senza terra protestano contro la scuola vuota nell'insediamento
Bambini e famiglie dell'insediamento 1º de Março, nel comune di São João do Araguaia, in Pará, hanno occupato martedi 29 maggio la Unidade Regional de Educação (4 ª URE), organismo della Segreteria dell'educazione dello stato a Marabá. Alunni e genitori chiedono che siano finalmente assunti gli insegnanti. Dopo che l'educazione è stata municipalizzata (dicembre 2000) né lo stato né il Comune vogliono assumersi responsabilità. Fino ad oggi le lezioni non sono cominciate.

Simposio sul debito interno
La campagna Giubileo Sud Brasile per un millennio senza debiti promuove dal 25 al 27 giugno a San Paolo il "Simposio sul debito interno: implicazioni e prospettive" Secondo gli organizzatori, durante i tre giorni sarà studiato l'argomento nel tentativo di scoprire chi sono i "signori" di quest'altro debito. Per maggiori informazioni dividaexterna@cnbb.org.br.

Tribunale Internazionale del Parana
La sentenza contro Lerner consegnata al ministro del Supremo Tribunale Federale. I deputati del PT Luci Choinacki e Padre Roque hanno consegnato la sentenza contro Lerner del Tribunale internazionale contro i crimini del latifondo a Carlos Velloso e al segretario aggiunto dei Diritti umani del Ministero della Giustizia. Erano presenti rappresentanti del MST, della CPT ecc. Durante l'incontro la deputata Luci Choinacki ha sottolineato l'importanza di approvare il progetto di legge che traferisce i processi relativi a crimini contro i diritti umani alla giustizia federale. La relazione e la sentenza saranno inviati al Consigilo di Difesa dei Diritti della Persona Umana. "Questa commissione può anche andare nel Parana per investigare sulle denunce" ha spiegato il segretario.

La rivista Veja condannata a pagare un indennizzo a João Pedro Stédile
La rivista Veja è stata condannata a pagare 200 salari minimi al membro della direzione nazionale del MST João Pedro Stédile in relazione all'articolo che la rivista ha pubblicato nel numero 1648 del 10 maggio 2000 nel quale accusava Stedile di diversi crimini (violazione di domicilio, danneggiamenti, formazione di banda armata, furto, corruzione di minorenni, ecc.) e ha pubblicato un fotomontaggio nel quale il leader del MST appare impugnando un'arma da fuoco.