Notizie di Giugno 2006

Notizie Giugno 2006
Giugno 2006
30/06/2006 Gli agricoltori contro lo sviluppo della cellulosa
Aracruz cellulosa ho confermato giovedi 29 che installerà un'altra fabbrica nel Rio Grande del Sud. Gli agricoltori dello stato sono preoccupati. Un dirigente del Movimento dei Piccoli Agricoltori afferma che il governo dello stato concederà generosi incentivi a chi in realtà non ne ha bisogno e sta sfruttando produttori e lavoratori. Si tratta di uno scandalo. Tutti gli esempi di monocultura nel corso della storia si sono dimostrati assolutamente nocivi per la popolazione. Il 16 giugno la Aracruz ha distrutto illegalmente tre ettari di foresta protetta dalla legge in meno di 20 minuti a Linhares (ES).
Sulla vicenda della Aracruz, MST e Via Campesina hanno prodotto materiali che ripercorrono la vicenda cominciata l'8 marzo, quando 1500 donne contadine entrarono nell'impresa "O que nao foi divulgado do caso Aracruz" e approfondiscono la realtà del latifondo degli eucaliptos e delle industrie della carta "O latifundio dos eucaliptos" (si può scaricare qui la versione in pdf)

30/06/2006 Il STF libera uno dei mandanti dell'assassinio della Stang
Il Supremo Tribunale Federale ha concesso il 29 giugno l'habeas corpus al fazendeiro Regivaldo Pereira Galvão, conosciuto come Taradão. È accusato di essere uno dei mananti dell'assassinio della suora americana Dorothy Stang. Il STF ha considerato illegale la carcerazione preventiva. La CPT critica la decisione commentando che spesso la giustizia concede tali venefici a chi dispone di mezzi economici e occupa posizioni di rilieve nella società. Questa decisione è un affronto e una minaccia per i lavoratori, dirigenti e difensori dei diritti umani della regione. Il fazendeiro apprifitterà della libertà per intimidire i testimoni dell'accusa e riuscirà probabilmente a sfuggire alla giustizia. Le cifre dell'impunità sono tragiche in Para.

29/06/2006 La CNBB è preoccupata per la crescente violenza nel paese
La Conferenza dei vescovi del Brasile ha manifestato durante la 44° assemblea generale la sua preoccpazione per gli atti di violenza avvenuti in molti stati. La popolazione si trova senza protezioni di fronte alle aggressuibu du settori organizzati per lo sfruttamento agricolo e delle risorse idriche e minerali. "Tale situzione - dice la CNBB - si aggrava soprattutto per l'assenza di politiche fondiarie e urbane, ma anche per la mancanza di un'azione adeguata dei poteri costituiti che casa un aggravamento dei problemi sociali". I vescovi sottolinenano come appartenenti alla chiesa vengano calunniati e minacciati di morte, così come i dirigenti dei movimenti popolari e i lavoratori in particolari in alcune regioni come quelle di Altamira, Santarém, Xinguara. La CNBB condanna la pratica frequente e disumana degli sgomberi con distruzione e incendio delle case e dei campi delle famiglie. La dottrina sociale della Chiesa, dicono i vescovi, proclama che la terra del lavoro deve prevalere su quella degli affari, " i beni creati devono arrivare egualitariamente nelle mani di tutti.

28/06/06 - Il ministro dell'agricoltura Rodriguez lascia il governo - il commento del MST
Il 28 giugno il MST ha diffuso una nota su questo evento: " Il MST e i movimenti sociali che compongono Via Campesina Brasile abbiamo cercato di discutere con la società brasiliana sul fatto che il grande problema dell'agricoltura nel paese è l'organizzazione della proprietà della terra e la produzione agricola. Sosteniamo la necessità della democratizzazione fondiaria, attraverso un'ampia riforma agraria che garantisca a tutti i brasiliani e le brasiliane lavoro nelle campagne. Sosteniamo che la forma di organizzazione della produzione agricola deve mettere al primo posto la coltivazione di alimenti sani per il mercato interno, combinando distribuzione di reddito con sovranità alimentare. Oltre a questo sosteniamo che le tecniche agricole debbono essere utilizzate in equilibrio con la natura. L'ex-ministro Roberto Rodrigues, purtroppo non sosteneva queste idee.
I grandi latifondisti che vogliono mantenere la concentrazione della terra - un bene della natura - soltanto per la speculazione e le imprese transnazionali che si sono impossessate dell'agricoltura, con l'affermazione del neoliberismo, si pongono come nemici degli agricoltori e della società brasiliana. La nostra principale preoccupazione è che il governo adotti politiche economiche e un modello agricolo che effettivamente giovino all'ampia maggioranza della popolazione brasiliana. Altrimenti continueranno ad esistere i gravi problemi della povertà, della fame, della disoccupazione e il Brasile resterà una delle società più diseguali del pianeta.

25/06/2006 - Messaggio per la scarcerazione di due senza terra del Pará
Processo N°: 20063003503-5 (Richiesta di Hábeas Corpus)
Signora Giudice,
Vogliamo chiedere a vostra eccellenza, attraverso questo messaggio, che sia concesso l'habeas corpus in favore di Waldomiro Costa Pereira e Alberto da Silva Lima/Tim Maia, che si trovano nella prigione della regione di Curionópolis: HC N°: 20063003503-5, entrambi i lavoratori e difensori dei diritti umani sono stati arrestati nel mese di marzo e maggio 2006, rispettivamente.
L'ingiusta incarcerazione alla quale Alberto e Waldomiro sono sottoposti è dovuto alla decisione di incarcerazione temporanea stabilita negli atti del processo di indagine che ha appurato supposti crimini che sarebbero stati praticati durante l'occupazione dei senza terra della Fazenda Peruano, che si trova ai margini della strada statale PA-150, nel comune di Eldorado dos Carajás/PA di proprietà della Famiglia Mutran.
Causa in noi profonda indignazione l'incarcerazione di questi cittadini, poiché sono lavoratori incensurati, con buoni precedenti e che si sono messi in luce per la difesa dei diritti umani nello stato del Pará.
Oltre a non esistere nel processo elementi adatti a motivare queste incarcerazioni, pensiamo che la lotta per la terra non sarà risolta con la prigionia di coloro che con la loro attività contribuiscono alla soluzione di questi conflitti.
Sapendo che Vostra Eccellenza dovrà valutare la richiesta di libertà per Alberto e Waldomiro, vorremmo chiederle che sia permesso ai lavoratori di rispondere al procedimento di indagine in libertà perché non esisteno motivi che autorizzino o che dimostrino la necessità che restino in galera.

20/06/2006 - Sospesa la minaccia di sgombero della scuola Milton Santos
Il giudice sostituto Abílio Freitas, di Maringá, ha sospeso oggi la richiesta di sgombero della Scuola Milton Santos. Nei giorni scorsi, su richiesta dei dirigenti della scuola, abbiamo inviato dall'Italia molti messaggi in difesa della Milton Santos, che il Comitato di appoggio ha seguito fin dalla sua nascita e che il Comune di Roma ha appoggiato negli anni 2004 e 2005.
Il progetto della scuola Milton Santos è cominciato nel 2002 in un'area pubblica ceduta in uso gratuito dal Comune di Maringá (Parana/Brasile) all'Istituto tecnico di educazione e ricerca per la riforma agraria (ITEPA) e alla università federale del Parana. L'obiettivo era costruire un Centro di Formazione per lo sviluppo della Agroecologia. La concessione è stata ufficializzata nel marzo del 2004, per 20 anni.
Si trattava di una zona precedentemente in stato di abbandono e profondo degrado, nella quale erano state svolte varie attività e comprendeva cinque costruzioni non terminate e in stato di abbandono, rovine di un progetto di industria ceramica che servivano ormai come deposito di rifiuti e spazio per prostituzione e spaccio. Lo spazio è stato, nel corso degli ultimi 4 anni, ristrutturato, gli edifici sono stati resi agibili e destinati allo svolgimento del Corso in Agroecologia. Hanno studiato qui in 4 anni 188 studenti e studentesse della città e di decine di comuni del Parana. Il corso funziona in collaborazione con la Scuola Tecnica dell'Università Federale del Parana ed è riconosciuto dal Ministero dell'Educazione. Ogni studente ha riportato gli insegnamenti della scuola nella sua realtà beneficiando almeno 50 famiglie di piccoli agricoltori.
Alla fine del 2004 ci hanno comunicato - dicono i responsabili della scuola - che parte della nostra area era stata donata alla Segreteria di Stato della Giustizia per costruire una Casa di Detenzione Provvisoria. Ci siamo accorti in quell'occasione che, per un errore degli uffici del Comune di Maringà, una porzione dell'area concessa alla scuola (circa 6.5 ha in tutto) non risultava nei documenti come facente parte della concessione. Si tratta proprio della parte in cui oggi sono in funzione le aule, il refettorio, la cucina, la biblioteca, la sala di informatica, la segreteria, l'asilo, i bagni,le abitazioni. Nel marzo 2005 per cercare di risolvere il problema si sono riuniti il nuovo sindaco, Silvio Barros II, con rappresentanti dell'ITEPA e con il rettore della Università Federale del Parana. L'obiettivo non era mettere in discussione la costruzione della Casa di Dentenzione (anche se l'edificio porterebbe alla distruzione di metà dell'orto della scuola), ma sanare l'errore compiuto dagli uffici del Comune. Il sindaco in quella occasione ha richiesto il progetto pedagogico della scuola per poter poi esprimere un parere motivato.
Il Comune non ha espresso nessun parere per 15 mesi. Questa condizione di incertezza ha impedito l'esecuzione di nuove costruzioni e la continuazione delle ristrutturazioni. I permessi sono stati negati, nonostante finanziamenti concessi dalla Segreteria di Stato per la Scienza e la Tecnologia e l'insegnamento superiore.
Improvvisamente il 9 giugno è arrivata, attraverso gli uffici giudiziari, una richiesta da parte del Comune che vuole rientrare in possesso dell'area (circa 4,5 ha), che costituisce il vero "cuore della scuola". È stato richiesto di sgomberare la zona in 10 giorni.

7/06/2006 - Dichiarazione del MST rispetto all'azione del MLST alla camera dei deputati
Ufficio stampa del MST
Rispetto agli eventi del pomeriggio del giorno 6 giugno, il Movimento Senza Terra chiarisce che non ha partecipato in nessun modo insieme al MLST (Movimento di liberazione dei senza terra) alla prostesta alla Camera dei deputati, a Brasilia. Vogliamo chiarire che il MLST non si è costituito come un'ala o corrente del MST. I movimenti non sono collegati nè dissidenti. Teniamo alla nostra autonomia e rispettiamo l'autonomia degli altri movimenti sociali, partiti, governi e Stato.