Notizie di Giugno '99

Notizie di Giugno 1999
Giugno '99
Pernambuco: 2 senza terra feriti da 'pistoleiros'
(Brief, General)
Due Senza Terra sono rimasti gravemente feriti sabato scorso da colpi di arma da fuoco esplosi da alcuni 'pistoleiros' nel corso di un tentativo di sgombero forzato nel latifondo Mato Grosso, a Rio Formoso (80 chilometri da Recife, Stato di Pernambuco Brasile).
Come riportato dal quotidiano O Estado, secondo i testimoni un gruppo di almeno 60 uomini armati, capeggiati dall'amministratore della tenuta José Ari, ha cercato di cacciare con la violenza i 142 Senza Terra legati alla Federazione dei Lavoratori dell'Agricoltura del Pernambuco (Fetape) che dallo scorso 1 maggio occupavano il terreno. Tra gli assalitori, una delle vittime avrebbe riconosciuto anche França Hacker e José Hildo Hacker Filho, figli del sindaco di Sirinhaém, Hildo Hacker, tutti al momento irreperibili. Già fatti evacuare una prima volta due settimane fa, i Sem Terra erano ritornati a Mato Grosso da qualche giorno, prima dell'improvviso attacco di sabato. Ora, in parte, sono stati ospitati nella sede del Sindacato dei Lavoratori Rurali di Rio Formoso, in attesa che venga destinato loro un alloggio. (FB)

Pará: inizia oggi marcia dei senza terra per la libertà dei detenuti politici
(Standard, Peace/Justice, 21 giugno 1999)
Prende il via questa mattina alle ore 9 locali a Castanhal, circa 80 chilometri da Belém (Stato del Pará, Brasile), la 'Marcia per la libertà dei detenuti politici e per i diritti sociali' promossa da: Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, Mst), Centrale Unica del Lavoratori (Cut), Commissione dei quartieri di Belém (Cbb), Movimento delle occupazioni di Ananindeua (Moa), Caritas Norte 2, Commissione Pastorale della Terra (Cpt), Comunità ecclesiali di base di Belém, Pastorale della Comunicazione della Commissione Episcopale Brasiliana (Cnbb) e consulta popolare.
Obiettivo dell'iniziativa, che si protrarrà fino al 24 giugno, denunciare le ingiustizie contro i Sem Terra ed i leader sindacali detenuti nelle carceri brasiliane ricordando in particolare la situazione di 19 lavoratori del Mst arrestati lo scorso 11 giugno nel Parà senza un regolare mandato; sollecitare il procedimento contro gli imputati della strage di Eldorado dos Carajás, dove il 17 aprile 1996 diciannove contadini morirono per mano della Polizia Militare; esigere dal governatore Almir Gabriel che la questione agraria nel Pará venga gestita nel rispetto della giustizia e con la partecipazione dei rappresentanti dei municipi. Come precisato dal coordinatore statale del Mst, i circa 500 Sem Terra attesi alla manifestazione non avranno fretta di raggiungere Belém, punto d'arrivo della marcia. Scopo centrale della dimostrazione rimane quello di denunciare quanto più possibile le omissioni e la lentezza del potere giudiziario nello stato amazzonico. (CO)

Strage Eldorado dos Carajás, processo a Belém dal 16 agosto
(Brief, General, 28 giugno 1999)
Prenderà il via il prossimo 16 agosto nell'auditorio dell'Università dell'Amazzonia a Belém (Pará, Brasile) il processo contro i 154 agenti della Polizia Militare accusati del massacro di 19 Senza Terra (Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, Mst) perpetrato a Eldorado dos Carajás il 17 aprile 1996.
Come riferito da locali fonti della MISNA, anche il governatore Almir Gabriel sarà chiamato più volte a deporre nel corso delle 27 sessioni in cui saranno suddivise le udienze che, secondo le previsioni, andranno avanti almeno per 4 mesi. Intanto, secondo quanto riportato dal quotidiano 'O Estado' di San Paolo, circa 500 famiglie di Senza Terra che da cinque mesi occupano la fazenda Bacuri a Castanhal, hanno annunciato per oggi l'occupazione della sede dell'Istituto di Colonizzazione e Riforma Agraria (Incra) di Belém.
Come precisato dai leader del Mst, l'occupazione durerà fino a quando il governo federale e quello statale non esproprieranno sia il latifondo Bacuri che la fazenda Cabaceira a Marabá e risolveranno anche la situazione della fazenda Taba. (FB)

Governo Lerner: lo stato al servizio del latifondo
23 giugno.
I telegiornali nazionali di Rete Globo stanno mostrando il vero volto del governo Lerner. Hanno denunciato le illegalità e le pratiche terroristiche commesse dalla polizia militare del Paranà e da settori del potere giudiziario ai danni dei lavoratori rurali senza terra, sotto il comando del Segretario alla Sicurezza Pubblica, Candido Martins.
Le immagini divulgate non lasciano dubbi: la PM viene strumentalizzata per combattere i movimenti sociali, in particolare il MST.
Il Segretario ha mentito quando affermava che non sapeva nulla dei fatti e che gli sgomberi non avvenivano durante la notte. La polizia militare sta usando metodi terroristici, tanto nella formazione dei suoi soldati quanto nella repressione delle famiglie accampate: non esita a usare armi da fuoco, bombe, cani per spaventare, ferire, torturare e arrestare i lavoratori.
L'abuso di potere era già stato evidenziato dall'operato del giudice Elizabeth Kather, donna che dimostra una impressionante agilità nell'autorizzare intercettazioni telefoniche e arresti per i lavoratori.
Il governatore Jaime Lerner ha permesso che il suo governo, la polizia militare e settori del potere giudiziario fossero strumentalizzati per giovare agli interessi corporativi dei latifondisti e dei settori arretrati e conservatori della società, i quali vedono nell'organizzazione dei lavoratori una minaccia anziché un diritto.

Dimostrazione di fronte al Tribunale di Giustizia.
23 giugno.
A Curitiba, (Paranà) si è svolto nel pomeriggio un atto di protesta di fronte al Tribunale di Giustizia, per ottenere la liberazione dei 22 leader del MST e per la revoca della detenzione preventiva di altri 7, nonché per denunciare la violenza e la persecuzione politica contro i senza terra.
Un esempio chiaro di tale persecuzione sono le azioni del giudice Elizabeth Khater: solo nel mese di maggio, ha emesso 29 mandati di cattura contro attivisti del MST, la maggiorparte dei quali arbitrarie e decise persino contro il parere della Pubblico Ministero. Inoltre la signora Khater ha concesso decine di ordini di reintegrazione del possesso della terra in aree che non svolgono funzione sociale. In uno di tali processi, con atti di 84 pagine, la giudice è riuscita nella prodezza di concedere la reintegrazione in soli 5 minuti di dibattimento. Altro atto della Khater l'autorizzazione dell'intercettazione telefonica, illegale, nella cooperativa del MST a Querencia do Norte, su richiesta della Polizia Militare. L'intercettazione è stata concessa in assenza totale di ogni inchiesta di polizia o di azione penale, e senza metterne a conoscenza il Ministero degli Interni, come chiede la legge. Inoltre, le conversazioni non possono essere divulgate, trattandosi di segreto giudiziario, mentre diversi organi di comunicazione hanno utilizzato parti dei dialoghi. Non solo: la richiesta di intercettazioni è stata fatta il 12 maggio, ma risulta che il dispaccio è avvenuto l'11. E le prime cassette sono state registrate il 10!
Il giudice è giunto al punto di festeggiare con gli amici latifondisti il successo delle operazioni di sgombero e l'alleanza fra fazendeiros e PM contro i senza terra: nel ristorante Balaio de Frango, a Loanda.

Un governo che non rispetta i diritti umani
Durante il governo di Jaime Lerner in Paranà sono stati assassinati 15 lavoratori rurali, 203 sono stati arrestati, 6 torturati, 30 hanno subito attentati, 41 minacce di morte.

Censura in Paranà: proibite nelle scuole discussioni sulla Riforma Agraria
24 Giugno.
Il 24 giugno, nel Colegio Estadual Chico Mendes (scuola di un accampamento conquistato dai senza terra), a Querencia do Norte, doveva svolgersi un seminario sulla Riforma Agraria. Mentre stava per cominciare il dibattito, nel collegio sono entrate due pattuglie, che dissero che le persone legate al MST non potevano svolgere nessuna lezione sul tema della Riforma Agraria in nessuna scuola statale, in base a "ordini superiori".

Inaugurata la Scuola Itinerante "Terra e Vita"
21 Giugno.
La Scuola Itinerante Terra e Vita è stata inaugurata nell'accampamento istallato di fronte a Palazzo Iguaçu (Paranà). La scuola si trova in un edificio abbandonato e resterà attiva per tutta la durata dell'accampamento, allo scopo di fornire ai senza terra uno spazio di studio a partire dalla realtà dei fatti concreti. Ci saranno attivitaà educative con bambini da 2 a 6 anni, lezioni per il primo ciclo di studi (dalla prima alla quarta classe) e educazione di giovani e adulti.
La democratizzazione dell'educazione fa parte da sempre della lotta del MST. Oggi le scuole dalla prima alla quarta classe sono mille, e 50 quelle dalla quinta all'ottava, con circa 95 mila bambini e adolescenti che studiano negli accampamenti e negli insediamenti di tutto il Brasile. Lavorano nelle scuole del MST circa 2.800 professori. Circa 850 educatori svolgono anche un lavoro di alfabetizzazione con circa 17 mila giovani e adulti. Oltre a tali attività, vengono svolti corsi di Amministrazione delle cooperative, di specializzazione di tecnici in cooperativismo, corsi superiori di Pedagogia e Magistero.

Gli indios difendono il loro territorio e denunciano i crimini del governo Cardoso.
28 Giugno.
Circa 350 rappresentanti dell'area indigena Raposa/Serra do Sol, nello stato di Roraima, provenienti da 104 comunità dei popoli Ingaricò, Macuxi, Taurepang e Wapixana, si sono riuniti il 28 e il 29 giugno a Surumu insieme a rappresentanti della Coiab (Coordinamento delle Organizzazioni Indigene dell'Amazzonia Brasiliana), che riunisce 64 organizzazioni di 163 popoli della regione amazzonica. Punto centrale della discussione era la riduzione annunciata della terra indigena Raposa/Serra do Sol, decisa dal ministro della Giustizia Renan Calheiros. Quando l'area fu demarcata, nel dicembre 1998 alla presenza degli indios, della stampa internazionale e degli ambasciatori europei e nordamericani, Cardoso dichiarò: "Credo che le mie parole di Presidente servano soltanto a riaffermare la soddisfazione per aver mantenuto promesse che non sono le mie, ma sono dei nostri padri con gli indigeni".
La Funai, cosa rara, si mise da allora di impegno a demarcare il territorio sacro, riconosciuto dopo 30 anni di lotte con sacrificio di molte vite di indigeni. Ma presto entrarono in scena alcuni dei personaggi più sordidi della politica nazionale: il governatore di Roraima, Neudo Campos, i deputati Elton Rohnelt (Pfl) e Antonio Feijão (Psdb), il senatore Mozarildo Cavalcanti (Pfl), che hanno preteso il blocco della demarcazione, l'imprigionamento dei leader indigeni, e hanno cominciato la pratica per annullare il decreto, in una pura isteria nazi-fascista. Di lì a poco il Presidente Cardoso nominava il noto torturatore João Batista Campelo, segretario di Pubblica Sicurezza, suo rappresentante nella vicenda. Presto veniva annunciata la riduzione dell'area indigena, senza aver consultato neppure gli indios, che si sono ribellati di fronte a tale mostruoso sopruso. Oltre alla crisi economica, il nostro paese sta vivendo una grande crisi dei diritti umani.

Seminario sugli organismi transgenici.
25 giugno.
Si è svolto a Brasilia, con il patrocinio della Camera e del Senato. I temi affrontati sono stati quelli delle biotecnologie, della biosicurezza, della biodiversità. I rappresentanti del PT hanno chiesto una moratoria immediata di 5 anni per la produzione, il trasporto, l'importazione commerciale di organismi geneticamente modificati, analogamente a quanto si sta facendo in Europa.

Continua la violenza nel Paranà.
26 giugno.
Nonostante tutte le denuncie, la persecuzione ai senza terra continua. IL 26 di giugno, dopo la rioccupazione della fazenda Rio Novo, a Querencia do Norte, la Polizia ha illegalmente arrestato alcuni lavoratori e si è impadronita di alcuni veicoli. L'avvocato Avanilson Araujo è stato malmenato dalla polizia militare dopo essersi identificato come avvocato dei lavoratori. Il 30 giugno è stato nuovamente minacciato e aggredito dai poliziotti mentre si recava all'accampamento.
Nell'accampamento della fazenda Laguiche, comune di Candido de Abreu, Hamilton Pires, 15 anni, è stato colpito alla schiena da un proiettile, il 25 giugno, mentre era seduto nella baracca dove vive con i genitori. È stato operato e si trova ricoverato in terapia intensiva.
I latifondisti fanno ciò che vogliono perché sanno di godere dell'impunità in tutto lo stato del Paranà. Arrivano al punto di annunciare alla stampa gli sgomberi violenti e gli omicidi di senza terra, e costruiscono milizie private dotate di un vero arsenale di guerra.
Il 27 giugno notte 4 lavoratori che tornavano all'accampamento Pontal do Tigre sono state fermati e hanno subito il sequestro della macchina. Gli è stato impedito comunicare con la famiglia e con un avvocato fino al giorno successivo, e uno è ancora detenuto. La PM ha bloccato le strade di accesso all'area.

Semischiavitù a Cabo Frio
Una commissione sindacale ha riscontrato una grave situazione presso la ditta Agrisa, produtttrice di zucchero di canna a Cabo Frio: 600 lavoratori sono sottoposti a lavoro in condizioni di semi schiavitù. I lavoratori sono tenuti al nero, attirati con la promesso di un salario di 600 dollari e alloggio, mentre ricevono meno di cento dollari. I minorenni guadagano solo 20 dollari al mese per tagliare la canna. Gli operai vivono in condizioni bestiali: gli alloggi sono senza tetto, si dorme in terra senza materasso, per cuscino un ceppo di legno. Nonostante il clima freddo, non hanno lenzuoli né coperte e mangiano la carne di buoi malati che muoiono al pascolo. Decine di pistoleri armati li controllano costantemente e l'unico mezzo di trasporto per uscire dall'azienda è un bus che passa ogni 15 giorni.
La commissione ha potuto effettuare il controllo solo perché scortata dalla Polizia Militare armata.