Notizie Luglio 2009

Notizie Luglio 2009
Luglio 2009
Membro del MAB assassinato in Paraiba
31 luglio
Odilon Bernardo da Silva Filho è stato ucciso nella notte di mercoledi scorso a Aroeiras. Il lavoratore faceva parte del MAB (movimento delle persone danneggiate dalle dighe) e lottava con altre 470 famiglie per il reinsediamento. Le famiglie hanno perso le terre sei anni fa quando è stata costruita la diga di Acauã. Il clima è di forte tensione. Non si sa ancora chi siano i responsabili dell'omicidio.

Leonardo Boff dice che il PAC è antistorico
27 luglio
Leonardo Boff, intervistato da Adital durante il 12 incontro delle comunità di base, dice che il governo brasiliano ha poca accumulazione ecologica, non ha nessuna strategia per difendere la natura. Questo risulta chiaro dal PAC - Processo di Accelerazione della Crescita. Non si tratta neanche di sviluppo, ma di un vecchio modello del secolo diciannovesimo che deve essere criticato e sottoposto ad una pubblica discussione perché implica, con le 57 aziende idroelettriche previste in Amazzonia, una profonda devastazione ambientale. Avrà un effetto devastante sulle foreste, gli indigeni, i seringueiros, i ribeirinhos. Nessuno è stato consultato tra coloro che subiranno questo processo. È un processo che va contro la storia, mostra il ritardo ecologico del paese. Credo che la pressione mondiale - ha detto Boff - obbligherà il governo a prendere coscienza di questo fattore ecologico.

La disoccupazione colpisce il 67% dei giovani brasiliani
luglio
Secondo l'OIL il 67% dei giovani brasiliani tra i 15 e il 24 anni erano disoccupati o lavoravano nel settore informale nel 2006. I dati segnalano che la situazione è peggiore tra le giovani donne (70,1%) rispetto ai maschi (65,6%). Più colpiti sono i giovani neri (74,7%) rispetto ai bianchi (59,6%). Le giovani donne nere soffrono una doppia discriminazione (77,9%)

Appello di Via Campesina: verso Copenaghen
21 luglio (trad. A. Lupo)
Ora basta! La Convenzione sui Cambiamenti Climatici sta deragliando! Non si sacrifichi l'agricoltura dei contadini per i diritti a contaminare! Mentre aumentano le previsioni degli scienziati sulla catastrofe climatica, i leader mondiali si riuniranno a Copenaghen dal 7 al 18 Dicembre per la Convenzione dell'ONU sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC in inglese). Le soluzioni che si stanno discutendo continueranno a permettere ai grandi consumatori di energia di continuare a contaminare impunemente, mentre pagano altri per sviluppare progetti che dovrebbero catturare carbonio. Il Protocollo di Kyoto e i meccanismi di mercato che ha implementato sono falliti nel ridurre le emissioni effetto serra e rallentare i cambiamenti del clima.
Nonostante l'urgenza della situazione, questa Convenzione rovina radicalmente al momento di mettere in discussione gli attuali modelli di consumo e produzione, basati sull'illusione della crescita continua. Invece di fare questo, ha trovato nuove opportunità di business, perchè il settore privato continui ad accumulare enormi profitto a spese della distruzione del pianeta.
Il carbonio è diventata una nuova merce in mano agli speculatori, che lo utilizzano come un nuovo prodotto di questa economia falsa, che ci ha portato all'attuale crisi economica.
L'agricoltura si trova al centro dei dibattiti sul Clima.
Secondo le statistiche, le pratiche agricole - tra il 1990 e 2005- hanno contribuito con circa il 17% delle emissioni mondiali. Inoltre è probabile che l'aumento della pressione sulle terre agricole sia uno degli impulsi principali alla deforestazione, l'altra grande causa di aumento delle emissioni.
In realtà la distruzione dei boschi, come il degrado ambientale causato dall'agricoltura, è originata principalmente dall'agricoltura industriale.
L'agroindustria e le grandi estensioni di monocultura provocano un uso intensivo di fertilizzanti chimici derivati dal petrolio, pesticidi e macchinari, trasformando i boschi in deserti verdi, e si basano su una grande e non necessaria trasformazione secondaria e reti di trasporti.
Invece l'agricoltura su piccola scala è la soluzione chiave per il Cambiamento Climatico.
Contribuisce a raffreddare il pianeta e gioca un ruolo fondamentale nelle rilocalizzazioni delle economie, che ci permetteranno di vivere in una società sostenibile.
La produzione locale sostenibile utilizza meno energia, elimina la dipendenza rispetto a prodotti animali importati e trattiene carbonio nella terra, al tempo stesso che aumenta la sua biodiversità.
Le sementi locali si adattano meglio ai cambiamenti climatici, che già ci stanno colpendo.
L'agricoltura familiare non solo contribuisce positivamente al bilancio del carbonio nel pianeta, ma da anche lavoro a 2.800 milioni di persone, uomini e donne, in tutto il mondo e continua ad essere il modo più efficace per combattere la fame, la malnutrizione e l'attuale crisi alimentare.
Se ai piccoli contadini si da accesso alla terra, all'acqua, all'educazione e alla salute e se saranno appoggiati da politiche volte alla sovranità alimentare, essi continueranno a nutrire il mondo e a proteggere il pianeta.
Per i contadini di tutto il mondo, le false soluzioni proposte nei dibattiti in preparazione di Copenaghen, come l'iniziativa REDD ( Programma dell'ONU per la riduzione delle emissioni derivate dalla deforestazione e dal degrado delle foreste nei Paesi in Via di Sviluppo), come i meccanismi di bonus di carbonio e i progetti di Geoingegneria, sono minacce tanto quanto la siccità, gli uragani e i nuovi patroni del Clima.
Altre proposte come l'iniziativa biochar ( sotterrare nel Suolo migliaia di milioni di Tonnellate di CO2 ogni anno), l'agricoltura a lavoro zero e i transgenici resistenti al clima, sono le proposte dell'agrobusiness e aumenteranno la marginalizzazione dei piccoli contadini.
La forte promozione di piantagioni industriali in monocultura e di agrocombustibili, come soluzioni.
della crisi, in realtà aumenta la pressione sulla terra agricola.. Ha già portato alla massiccia appropriazione di terra da parte delle compagnie transnazionai nei Paesi in via di Sviluppo, espellendo contadini e comunità indigene dai loro territori.
I benefici che i piccoli contadini fanno all'ambiente non possono essere pretesti per continuare a contaminare come sempre. La CMNUCC sta discutendo per includere la terra agricola tra i meccanismi di commercio del carbonio, una mossa che potrà lasciare i piccoli contadini con l'unico appoggio del denaro sporco di chi contamina.
Questi meccanismi sono destinati a fallire, perché non sono destinati a ridurre l'utilizzo dei combustibili fossili o a ridurre le emissioni dei paesi industrializzati.
Pertanto Via Campesina chiama tutti i suoi membri, amici e alleati a mobilitarsi a Copenaghen e in tutto il mondo durante la Conferenza dal 7 al 18 Dicembre 2009.
Una giornata di azione speciale sull'agricoltura sarà proclamata come parte delle proteste di massa delle centinaia di movimenti sociali e organizzazioni.
Verso Copenaghen: che si può fare a livello nazionale e locale?
1. Raccogliere dati e informazioni relativi all'impatto del cambiamento climatico sull'agricoltura familiare e sul modo di vita dei piccoli agricoltori
2. Raccogliere dati e informazioni relativi all'impatto delle soluzioni e false soluzioni basate sul mercato del cambiamento climatico tra i piccoli agricoltori
3. Raccogliere informazioni dalla base su come le pratiche dei piccoli agricoltori hanno conservato gli ecosistemi
4. Persuadere il proprio governo a rifiutare le soluzioni basate sul mercato e in favore delle imprese, e promuovere soluzioni reali alla crisi attuale. Proteggere l'agricoltura sostenibile e la sovranità alimentare sono alcune di queste soluzioni
5. Unirsi alla mobilizzazione! Insieme agli altri movimenti sociali partecipiamo alle diverse attività parallele, a Settembre a Bangkok, durante l'ultima riunione preparatoria della CMNUCC.
Rifiutiamo le false soluzioni della CMNUCC!
Chiediamo un urgente riorientamento delle politiche economiche del mondo verso altri tipi di economie che pongano al centro le persone e i popoli, dove l'agricoltura contadina e i sistemi locali di alimentazione giocano un ruolo più importante.
Le persone, i popoli e il pianeta sono più importanti dei guadagni!
Non si faccia commercio di una catastrofe climatica!
Agricoltura familiare su piccola scala e la sovranità alimentare raffreddano il pianeta!


Nota del MST sull'assassinio di una insediata in Alagoas
13/07/2009
Il MST esprime pubblicamente la sua solidarietà alla famiglia della contadina Iraci Otila da Silva, assassinata l'11 luglio nell'insediamento Sítio Novo, a Traipu (188km da Maceió). Secondo i testimoni, Iraci era sola in casa ed è stata chiamata da due uomini che erano in moto, che, quando si è affacciata sulla porta, hanno esploso quattro colpi e sono fuggiti. Il MST non sa quali siano le linee di indagine assunte dalla polizia. Le ipotesi dovranno partire da problemi personali o da una vendetta legata all'attivismo politico di Iraci nella lotta agraria della regione. Iraci è stata per diversi anni coordinatrice dell'insediamento e il suo brutale assassinio rappresenta una grande perdita per la lotta sociale nelle campagne dell'Alagoas, terra segnata dal potere locale di oligarchie e da una tradizione di uso di pistoleiros.

Dichiarazione di ripudio del golpe militare in Honduras
10/07/2009
Le centrali sindacali e i movimenti sociali ripudiano con forza il golpe militare in Honduras contro il governo eletto di Manuel Zelaya, e denunciano il carattere reazionario, truculento e antidemocratico dei golpisti che hanno già ucciso manifestanti. Manifestano allo stesso tempo solidarietà totale alla lotta dei lavoratori e del popolo dell'Honduras in difesa delle libertà democratiche.
Le centrali e i movimenti sociali esigono il ritorno immediato di Manuel Zelaya alla presidenza e la liberazione di tutti i lavoratori che sono in prigione per aver lottato contro i golpisti. Che i golpisti siano puniti!
CTB, CUT, FORÇA SINDICAL, UGT, CGTB, CONLUTAS, INTERSINDICAL, ASSEMBLÉIA POPULAR, CEBRAPAZ, CONAM, CONLUTE, FDIM, MARCHA MUNDAL DE MULHERES, MST, MTL, MTST, NCST, OCLAE, UBES, UBM, UNE, UNEGRO/CONEN, VIA CAMPESINA

Il senatore Sulpicy chiede chiarimenti sugli omicidi in Pernambuco
10/07/2009
In una dichiarazione del 7 luglio il senatore Eduardo Suplicy (PT-SP) ha chiesto provvedimenti delle autorità perché venga chiarito l'omicidio di lavoratori rurali senza terra dell'insediamento Chico Mendes, situato nella Fazenda Garrote, a Brejo da Madre de Deus, all'interno dello stato del Pernambuco. I lavoratori sono stati uccisi da due uomini non identificati che sono arrivati su una moto nella notte del giorno 6 luglio. "Faccio un appello al governatore del Pernambuco, al ministro dello Sviluppo Agrario e al presidente dell'Incra perché prendano provvedimenti affinchè le violenze esercitate nello stato del Pernambuco, non per la prima volta, possano essere risolte non sulla base di colpi di arma da fuoco che provochino la morte di lavoratori" - ha detto. Il senatore ha detto anche di essere stato informato dai lavoratori rurali che ultimamente sono stati registrati vari conflitti nell'insediamento. Secondo i lavoratori, ha detto il senatore, il crimine può essere associato a un tentativo di aggressione, vendetta personale o conflitto agrario.

Il MST denuncia negligenza dello stato nella protezione dei sopravvissuti alla strage
08/07/2009
Dopo essere testimone della strage di cui sono state vittime cinque Senza Terra nell'Insediamento Chico Mendes, comune di Brejo da Madre de Deus, il lavoratore rurale Erionaldo José da Silva, non sta ricevendo nessuna forma di protezione da parte della polizia o del Governo dello Stato del Pernambuco. Uscito dall'Ospedale Regionale dell'Agreste a Caruaru, dove era ricoverato per un colpo ricevuto nella clavicola, Erionaldo è stato portato a deporre con la promessa che avrebbe avuto protezione fino alla fine delle indagini. Ma dopo la deposizione è stato laciato in una casa semiabbandonata senza nessuna protezione. Il MST denuncia la negligenza dello stato del Pernambuco nella protezione dei lavoratori Senza terra in situazione di rischio e minaccia mentre questo stesso Stato è rapido nella condanna e criminalizzazione di questi lavoratori che lottano legittimamente per la terra.

Cinque lavoratori rurali assassinati in Pernambuco
07/07/2009
I lavoratori rurali João Pereira da Silva, Juarez Cesário da Silva, Natalício Gomes da Silva, Olimpio Cosme Gonçalves e Dedé sono stati assassinati nell'Insediamento Chico Mendes, Agreste del Pernambuco, ieri 6 luglio. Erionaldo José da Silva è in ospedale per un colpo nel braccio. Stavano lavorando alla costruzione di case nell'insediamento quando due uomini su una moto si sono fermati e hanno chiesto del tesoriere. João Pereira da Silva, presidente della Associazione dell'Insediamento ha chiesto che si identificassero e gli uomini hanno annunciato l'aggressione. Hanno poi ordinato che i lavoratori si stendessero a terro a hanno sparato. L'insediamento Chico Mendes, nell'antica fazenda Garrote, possiede 660 ettari e è localizzato nel distretto di São Domingos, comune di Brejo da Madre de Deus, nell' Agreste Pernambuco. È stato frutto di 11 anni di lotta ed è stato costituito da tre anni da 30 famiglie insediate. Una parte delle famiglie ha già ricevuto il credito per la produzione e la costruzione delle case. De sei lavoratori aggrediti sono João Pereira e Eriovaldo abitavano nell'insediamento Chico Mendes. Juarez, era dell'Insediamento Macambira; Natalício, Olimpio e Dedé, dell'Insediamento Lago Azul, erano al Chico Mendes per aiutare nella costruzione delle case. Fino a questo momento le ragioni degli omicidi sono sconosciute.

Requiem per la riforma agraria
07/07/2009
Plinio de Arruda Sampaio, ex-deputato e presidente dell'ABRA, è molto pessimista sulle prospettive della Riforma Agraria, a meno che il presidente Lula non si opponga alla legge che darà nuova disciplina giuridica agli indici di produttività degli immobili rurali. Gli indici di produttività sono misure di efficienza nell'uso delle terre di una fazenda. Sono stati introdotti dalla Costituzione del 1988 e sono decisivi per classificare come produttivo o improduttivo un immobile rurale oggetto di esproprio - solo quelli improduttivi possono essere espropriati. Questi indici, ad oggi, dovevano essere fissati periodicamente dai ministri dello Sviluppo Agrario e dell'Agricoltura. Gli indici non sono tuttavia stati rinnovati negli ultimi 30 anni. Lula non ha avuto il coraggio di modificare la situazione per non dispiacere ai grandi proprietari. Senza nuovi indici non ci sono più terre improduttive nelle regioni effettivamente oggetto dello sfruttamento agricolo e forestale. L'agrobusiness, che è previdente, nonvuole però rischiare che qualche governo modifichi la situazione e quindi ha presentato un progetto di legge approvato in questi giorni che esige che l'attualizzazione degli Indici sia fatta periodicaemnte da una legge del Congresso, garanzia che non sarò mai approvata una vera attualizzazione. Se Lula darà il suo benestare, la Riforma Agraria che è già agonizzante, morirà una vota per tutte.

La riforma agraria funziona: i successi della Cooperoeste
06/07/2009
Il 20 luglio la COOPEROESTE compie 13 anni di vita: è la più grande cooperativa di insediati dello stato di Santa Catarina. È nata a partire dalla necessità presente nello stato di Santa Catarina di industrializzazione e commercializzazione del latte prodotto dagli insediamenti. Sono stati i ragazzi delle scuole di insediamento a trovare il logo dei prodotti, "Terra Viva". Oggi produciamo - dice il presidente della cooperoeste - 10 milioni di litri di latte al mese e dal 18 luglio inaugureremo una nuova struttura che ci permetterà di produrre 15 milioni di litri al mese. La nostra cooperativa dimostra che la Riforma Agraria funziona e che gli investimenti che il governo fa per la Riforma Agraria danno ottimi frutti. Siamo una azienda importante e abbiamo un riconoscimento da parte della società locale che, per esempio, ha eletto l'ex presidente della nostra cooperativa sindaco. La Cooperoeste ha 600 soci (solo insediati) e circa tremila produttori. Ha 250 funzionari e 100 camionisti. È una prova che i lavoratori hanno capacità di organizzarsi, controllare tutta la catena produttiva e generare qualità di vita.