Notizie di Agosto '01

Notizie di Agosto 2001
Agosto '01
Contro la Globalizzazione Neoliberista, per un'Alleanza Sociale Mondiale
Convocazione del Secondo Incontro internazionale dei Movimenti sociali,
Città del Messico 14 agosto 2001
"Noi, 270 membri, uomini e donne di organizzazioni, reti di movimenti sociali provenienti da 39 paesi e da tutti i continenti del nostro pianeta, ci siamo incontrati in Messico - nazione vittima del neoliberismo, ma anche terra di resistenze popolari, come quella degli indigeni zapatisti - per analizzare la dinamica di una globalizzazione del capitale sempre più chiaramente al servizio dei grandi poteri economici e politici". Così comincia il documento che propone tra l'altro di continuare a portare avanti il Forum Social Mundial come uno spazio di scambio e coordinamento e realizzare il Secondo Incontro Internazionale dei Movimenti Sociali durante il Forum che avrà luogo nuovamente in Porto Alegre a fine gennaio 2002. A partire da una partecipazione ancora maggiore di organizzazioni di tutto il pianeta - sostengono i partecipanti all'incontro - potremo avanzare in questo processo di convergenza del movimento sociale internazionale.
I partecipanti all'incontro ritengono inoltre importante: iniziare un processo di riflessione e discussione per esplorare le possibilità e strade per concertare azioni internazionali che rispondano ad una agenda propria e vadano oltre il calendario del potere o quello di ciascuna organizzazione e rete, per andare avanti con forme più durature ed efficaci di coordinamento del movimento globale, come potrebbe essere la costruzione di un'alleanza sociale mondiale, intesa non come una nuova struttura o apparato internazionale, ma come un processo crescente di convergenza tra le agende, alternative e azioni, vera e plurisettoriale, orizzontale e flessibile, non come una formula organizzativa ma come espressione di una necessità che nasce dal basso.
Il documento integrale

Dichiarazione finale del III congresso del Coordinamento Latinoamericano delle Organizzazioni Contadine (CLOC)
"Riuniti nella Delegazione di Taplan, DF, Mexico, 320 delegati e delegate di 37 organizzazioni di 18 paesi che hanno partecipato alla I Assemblea Latinoamericana di Giovani, alla II Assemblea Latinoamericana delle donne (6-7 agosto) e al III Congresso della CLOC (8-11 agosto) hanno constatato Che i nefasti effetti del neoliberismo hanno portato contadini e comunità indigene a una maggiore e allarmante povertà ed esclusione..." Così comincia la dichiarazione finale del Congresso delle organizzazioni contadine dell'America Latina, che termina con la convocazione di un prossimo incontro in Guatemala nel 2004.
Il documento integrale.

Spionaggio dell'esercito contro i movimenti sociali
Josias de Souza sulla Folha de São Paulo del 2 agosto
Documenti segreti ottenuti dalla Folha rivelano che l'esercito pratica, sotto Cardoso, una politica di spionaggio che classifica i movimenti sociali come "forze avverse" in nome del mantenimento dell'ordine pubblico. Movimenti popolari come il MST vengono equiparati al narcotraffico o al crimine organizzato, considerati avversari che, in certe occasioni possono essere eliminati. Carte confidenziali parlano dei livelli nascosti della macchina di spionaggio dell'Esercito (manuali, relazioni anche schede relative a informazioni e collaboratori). Questo materiale dimostra che non è vero che il SNI (Servizio Nazionale Informazioni) si è estinto. Nel 1994 è stata creata, all'inizio del governo FHC, la prima scuola per i Servizi Segreti Militari dell'Esercito a Brasilia.
Documenti relativi al corso del 1997 parlano della necessità di dover spesso 'scalfire' i diritti dei cittadini in una specie di "arbitrio necessario" per garantire il bene pubblico e l'ordine pubblico. L'esercito ha oggi 7 gruppi che si occupano di spionaggio a Porto Alegre, Rio, São Paulo, Manaus, Recife, Campo Grande e Brasília. Ognuno di essi ha dei gruppi distaccati, 22 in tutto. Il lavoro di spionaggio mobilita 541 persone. L'attività è finanziata da una contabilità segreta. Gli agenti lavorano in Brasile e all'estero. Questi materiali sono venuti fuori per caso, durante un'inchiesta del Pubblico Ministero dello scorso luglio relativa agli ossari dei morti durante la guerriglia di Araguaia (1972-74). Raccogliendo deposizioni nel sud del Pará, i procuratori sono stati avvisati della presenza di agenti dell'esercito nella regione e di un ufficio a Marabá. Una perquisizione in quest sede ha portato al ritrovamento di scheletri diversi da quelli cercati.

L'esercito spia i senza terra dal 1998
JOSIAS DE SOUZA da Folha de S. Paulo
C'è un piano segreto della fine del 1998 per spiare il MST. Si chiama "Operazione Pesce". È finanziata con fondi pubblici segreti. Ha una durata indeterminata ed è ancora in vigore. L'esercito dispone di una rete di informatori per raccogliere notizie sul movimento i suoi dirigenti, i politiici e i partiti simpatizzanti. Molte informazioni arrivano al ministro Alberto Cardoso (Sicurezza Istituzionale) altre, filtrate, al presidente della Repubblica. Il 25 aprile scorso, per esempio, il governo è stato informato sulle proteste programmate per il 1° maggio. Per giustificare la necessità di raccogliere notizie, l'Esercito ha classificato il movimento come una organizzazione che ha l'obiettivo di sconvolgere l'ordine vigente e compromettere la fiducia nelle istituzioni e nell'attuale governo. Viene considerato una "forza avversaria". Oltre al MST, altri movimenti sono sorvegliati MLT (Movimento de Luta pela Terra), MTRB (Movimento dos Trabalhadores Rurais Brasileiros), MNT (Movimento Nacional dos Trabalhadores), MMBTRST (Movimento Muda Brasil dos Trabalhadores Rurais Sem Terra) e CPT (Comissão Pastoral da Terra). I collaboratori vengono ricompensati con somme di denaro, assistenza sanitaria, ceste alimentari. In Parana, responsabile dell'operazione è il maggiore Adriano de Souza Azevedo, l'attività comprende 37 comuni, tra cui Eldorado dos Carajás e Parauapebas.

Spionaggio dell'esercito contro i movimenti sociali
Commento della CPT e del settore pastorale della CNBB (15 agosto)
I documenti relativi alle azioni di spionaggio dell'esercito nei confronti dei movimenti sociali non rivelano niente di nuovo. Tutte le volte che i contadini e i poveri hanno tentato di organizzarsi e lottare per i loro diritti sono stati sorvegliati e duramente combattuti. Per chi pensava che oggi vivessimo in democrazia questa azione mostra la vera faccia del nostro regime. Oggi l'obiettivo è il MST, insieme ad altri movimenti che riuniscono e organizzano i lavoratori per la conquista del diritto di accesso alla terra che gli è sempre stato negato dalle élite dominanti. Il MST è quello più preso di mira per la forza della sua organizzazione, per la fermezza delle sue posizioni e per le posizioni che sostiene.
L'azione dell'esercito fa parte di un'azione articolata degli ultimi anni, guidata dal governo, per smantellare i movimenti sociali delle campagne e in modo particolare il MST attraverso misure provvisorie che criminalizzano le azioni dei movimenti sociali e negando il diritto alla terra a chi partecipa ad azioni di occupazione. Il governo ha scatenato una minuziosa attività di controllo su associazioni e cooperative di piccoli agricoltori con la scusa di sottrazione di risorse, ha creato la riforma agraria per posta. Sta anche cercando di descrivere gli omicidi dei morti in conflitti agrari (13 quest'anno, fino al mese di agosto) come frutto di liti private. In realtà il problema è che le élite non vogliono condividere le loro ricchezze con la massa degli esclusi. La cosa triste non è solo lo spionaggio ma la comprensione del fatto che lo Stato considera quelli che lottano per la giustizia nelle campagne come "nemici della patria"
La CPT e il Settore Pastorale della CNBB riaffermano il loro impegno con i figli e le figlie della terra e delle acque e solidarizzano con loro. Con i piedi per terra, sognamo un giorno di pace frutto della giustizia.

Spionaggio dell'esercito contro i movimenti sociali - un commento
il Correio da Cidadania intervista Vilson Santin del Coordinamento Nazionale MST, responsabile Diritti Umani
Abbiamo denunciato più volte azioni di spionaggio nei nostri confronti - dice Santin- in Parana, per esempio, abbiamo più volte denunciato persone infiltrate al servizio dello spionaggio militare e controlli dei telefoni per fare sgomberi e reprimerci. Questo governo ha sempre usato le polizie per reprimere i lavoratori e i movimenti sociali. È alleato alle forze reazionarie del paese, è responsabile dei due maggiori massacri di lavoratori rurali del Brasile. A proposito di Eldorado, se l'esproprio della Fazenda Macaxeira fosse stata fatta in tempi più brevi il massacro non ci sarebbe stato. I nostri avvocati stanno anche indagando fino a che punto gli le spie dell'Esercito hanno contribuito agli eventi che sono sfociati nel massacro.
La guerra ideologica contro di noi è legata alla politica di Cardoso che vuole inserire il Brasile nel primo mondo privatizzando, accrescendo la disoccupazione, tagliando risorse destinate all'area sociale, rendendo insopportabile la situazione dei contadini poveri o senza terra. Gli stessi dati dell'Incra mostrano che il ministro Jungmann ha speso tra gennaio e luglio del 2001 solo il 6% del totale delle risorse previste per gli insediamenti. Per le infrastrutture per gli insediamenti ha speso il 14%, per l'assistenza tecnica solo l'1,3%. Mentre per la propaganda e il pagamento del debito estero sono già stati spesi il 71% e il 61% delle risorse previste.

I movimenti bloccano le strade per denunciare il taglio di risorse del PRONAF
8 agosto
MST, MPA, MAB e ANMTR, CPT ecc. hanno realizzato una mobilitazione nazionale bloccando alcune strade per richiedere la liberazione di risorse del PRONAF senza il tagli del 56%. (riduzione del bilancio da 4 miliardi e 425 milioni di reais a 1 miliardo e 947 milioni) mentre le risorse dei grandi latifondisti sono garantite. Il governo ha stanziato circa 15 miliardi senza previsione di tagli. I lavoratori rivendicano che il governo faccia quel che ha promesso negli ultimi negoziati con i movimenti sociali.

I movimenti bloccano le strade per denunciare il taglio di risorse del PRONAF - Via Campesina impedisce i tagli del Pronaf
8 agosto
Il PRONAF (Programma Nazionale di Agricoltura familiare) disporrà di 4,4 miliardi di reais. È il risultato di una intensa mobilitazione di Via Campesina Brasil (MAB - MMTR - MPA - MST - PJR) in 11 stati. L'8 agosto 12.000 manifestanti hanno cominciato a mobilitarsi contro i tagli. La principale forma di lotta è stata il blocco delle strade. La Banca centrale ha annunciato durante lo stesso 8 agosto diverse modificazioni del regolamento del Pronaf che rispondono alle principali rivendicazioni di piccoli agricoltori e insediati.

Romaria della terra e delle acque in Paraná
Fonte: CPT Parana, 22 agosto
25.000 persone hanno partecipato alla 16° Romaria del Paraná, arrivando da molti luoghi dello stato. Sul suolo sacro di un antico cimitero indigeno, nel piccolo comune di S. Jerônimo da Serra, nel nord del Paraná, i pellegrini hanno battuto il piede per terra in segno di resistenza. E la strada è divenuta il tempio del popolo, luogo sacro di incontro e celebrazione, commenta la Commissione Pastorale della Terra dello Stato.

Il Cimi lancia il libro "Altri 500- Costruendo una Nuova Storia"
Pagina Agraria, PT
Il libro è un importante documento storico sulla resistenza dei popoli indigeni. Presenta dati inediti, un elenco dei popoli estinti, in rischio di estinzione e risorti, dopo cinque secoli di colonizzazione. In questo documento il Cimi osserva come il governo brasiliano, che ogni anno riduce la parte di bilancio destinata alla questione indigena, resiste ad accettare l'esistenza di popoli e comunità indigene che ancora non fanno parte dell'elenco ufficiale. Durante la presentazione, la presidenza del CIMI ha denunciato l'uso di spionaggio realizzato dai servizi segreti dell'esercito.

Il governo del Rio Grande del Sud e la riforma agraria
fonte Pagina Agraria, bollettino PT
Tra il 1980 e il 1998 sono state insediate nel Rio Grande del sud 1.865 famiglie dallo Stato e 4.980 dall'Incra. In totale 6.845. E sono stati investiti nel credito per gli insediamenti 1 milione di reais Durante l'attuale governo tra il 1999 e il 2001 sono state insediate 3.076 famiglie (Stato e Incra), oltre a 247 agricoltori raggiunti dalle dighe e 248 occupanti di aree indigene. 3.571 famiglie che divengono 3.852 aggiungendo quelle relative alla regolarizzazione fondiaria. In due anni di governo sono stati investiti per infrastrutture e credito per insediamenti vecchi e nuovi 26.521.953 reais.