Notizie Agosto 2006

Notizie Agosto 2006
Agosto 2006
23/8 Le chiese del Rio Grande del Sud a favore della riforma agraria e critiche con i governi
Rappresentanti della Chiesa cattolica, metodista, episcopale anglicana del Brasile e della confessione luterana hanno partecipato il 21 agosto al primo seminario ecumenico "Chiesa e riforma agraria. L'iniziativa è stata organizzata da CPT, CONIC,CECA,CEBI Caritas regionale e dalle Pastorali operaia e sociale del RGS, a Porto Alegre. Alla fine dell'iniziativa è stato diffuso un documento in cui le chiese riaffermano il loro appoggio alla lotta per l'accesso alla terra come strumento per la conquista di una vita dignitosa. Il documento parla della preoccupazione con cui le chiese guardano al presente e al futuro del popolo che vive del lavoro della terra. La politica ufficiale del paese - subordinata ai dettami del neoliberismo - appoggia e stimola apertamente l'agrobusiness intensivo e estensivo, concentra la ricchezza e strangola i piccoli agricoltori e i lavoratori rurali in genere. Le famiglie dei senza terra - continua il documento - hanno ripreso a lottare perchè hanno creduto nell'impegno preso con il Piano Nazionale per la riforma agraria che prevedeva l'insediamento di 430.000 famiglie, a livello nazionale, in quattro anni, il che corrispondeva, più o meno a 15.000 famiglie nel nostro stato. In realtà, nonostante le lotte, solo 320 famiglie sono state insediate nel RGS fino ad oggi, mentre 2500 sono ancora sotto la plastica nera, per la gran parte accampate da più di 5 anni.
Vogliamo ricordare alcuni eventi dell'inizio del 2006, quando le famiglie degli accampamenti hanno occupato la fazenda Guerra, nel comune di Coqueiros do Sul, per mostrare alla società la concentrazione di terre nello Stato e hanno subito per questo molte privazioni, umiliazioni, torture psicologiche. Molti si sono ammalati e una bambina di 5 mesi è morta. Nel mese di marzo, durante al Conferenza Mondiale sulla Riforma Agraria, il governo brasiliano promise agli accampati di liberare varie aree e insediare nel 2006 almeno 1070 famiglie. Le promesse sono restate fino ad oggi sulla carta. Questo dimostra disinteresse nei confronti della vita di migliaia di bambini, donne e uomini che affrontano sole, pioggia, vento, freddo e violazioni dei diritti fondamentali di avere terra e condizioni di vita dignitosa.
Il governo, oltre a non favorire la riforma agraria, rende difficile la vita delle famiglie negli accampamenti, non fornendo ceste basiche e plastica. A volte per mesi non mandano rifornimenti. Lo fanno solo quando la gente si mobilita. Il popolo accampato non vuol vivere di assistenza, vuole terra per produrre, ma fino a quando il governo non fa la Riforma Agraria hanno bisogno di alimentazione e riparo.
C'è poi il problema della criminalizzazione dei movimenti. Nello stato centinaia di persone sono state minacciate... La giustizia continua a mettere il diritto alla proprietà al di sopra del diritto alla vita. Per risolvere questi problemi, il governo deve espropriare i grandi latifondi e in particolare la Fazenda Guerra. L'esproprio è la strada migliore per combattere la povertà e garantire lo sviluppo delle piccole e medie città dell'interno dello stato creando lavoro, reddito e vita dignitosa.
La politica del nostro stato fino ad ora ha messo al primo posto i grandi progetti dell'agrobusiness di eucalipto, soja e tabacco, a danno dell'agricoltura contadina. La riforma agraria è stata trattata come un caso di polizia. Il governo dello stato non compie neanche il suo dovere di garantire un'educazione di qualità per i bambini accampati...
Chiediamo ai governi federale e statale l'immediata realizzazione delle mete di insediamento, alimentazione di qualità, educazione.....

Porto Alegre, 21 de agosto de 2006.

Organizadores do Evento:
- Comissão Pastoral da Terra - CPT/RS
- Conselho Nacional de Igrejas Cristãos - CONIC/RS
- Centro Ecumênico de Evangelização, Capacitação e Assessoria - CECA
- Centro de Estudos Bíblicos - CEBI/RS
- Cáritas Brasileira Regional RS
- Pastoral Operária - PO/RS
- Paulinas
- Pastorais Sociais RS

 
22/8 Stedile alla IV conferenza Latino-Americana e Caraibica di scienze sociali (Rio de Janeiro)
La ripresa del lavoro di base è la sfida maggiore
Stedile, intervenendo alla Conferenza sui "Movimenti sociali: orizzonti di cambiamento e governabilità neoliberista", ha presentato i risultati delle riflessioni di Via Campesina e ha indicato sei sfide che i movimenti sociali latinoamericani si trovano di fronte in questo momento. Anche riconoscendo che il XXI secolo ha portato crisi nel neoliberismo e che i movimenti popolari (Bolivia, Messico) hanno grande potenzialità, Stedile ha affermato che la maggiore sfida è la ripresa del lavoro di base: "Gli ultimi 20 anni di egemonia totale del capitalismo finanziario globale hanno creato una realtà di apatia delle masse e supersfruttamento del capitale che non si è ancora modificata profondamente. Le nostre basi sono state cooptate e hanno un basso livello di coscienza politica e ideologica" ha detto. A proposito della cosiddetta "svolta a sinistra" dell'America Latina, Stedile ha svolto una attenta analisi. "Nella ripresa delle elezioni dopo le dittature militari, il popolo dei diversi paesi ha votato per candidati neoliberisti. Visto che non hanno realizzato le loro promesse il popolo si è vendicato e ne ha fatti cadere diversi per eleggere poi candidati venuti dal popolo. Questo percorso è positivo ma ancora insufficiente. Viviamo un momento di accumulo di forze e non siamo ancora in un periodo di ripresa dell'offensiva delle masse". Gli Stati Uniti potrebbero "preoccuparsi di più" per questo cambiamento nelle aree dell'America del Sud. "L'imperialismo, al momento, vede la sua lotta prioritaria in altri spazi e continenti. Ci lasciano respirare un po' di più, ma la situazione potrebbe cambiare". Via Campesina, dice Stedile, divide i governi del continente in tre blocchi. Nel primo blocco, "i più progressisti o di sinistra". Include: Cuba, Venezuela e Bolivia. Il secondo blocco, formato da "governi moderati o di composizione di classe comprende Brasile, Argentina, Uruguay, Peru e Equador. Il terzo blocco, composto da governi qualificati come "di destra o chiaramente neoliberisti", include la Colombia, il Messico, il Cile. Di fronte alla sorpresa di alcuni partecipanti all'incontro, per l' inclusione del Cile nel terzo blocco, Stedile ha ribadito scherzosamente: "Non mi venite a dire che Michele Bachelet è di sinistra! Solo la stampa brasiliana vede il socialismo in questa signora. Secondo me è la Fernando Henrique Cardoso con la gonna".
Le altre cinque sfide dei movimenti sociali dell'America Latina, secondo Via Campesina, sono: formare nuovi militanti e quadri dirigenti; costruire e diffondere propri mezzi di comunicazione di massa rivolti ai lavoratori; mettere al primo posto il lavoro di costruzione della coscienza rivoluzionaria insieme alla gioventù della città; costruire nella lotta l'unità popolare tra tutti i movimenti; costruire le basi politiche e programmatiche per proporre il socialismo.

22-26/8 Seminario nazionale sulle scuole itineranti
II Incontro Nazionale delle scuole itineranti del MST nella regione metropolitana di Curitiba. L'evento raccoglie 200 educatori delle scuole itineranti di tutto il paese. L'obiettivo è fare un bilancio di 10 anni di vita di questa esperienza e discutere il progetto pedagogico delle scuole. Il progetto scuola itinerante funziona attualmente negli stati del Rio Grande do Sul, Paraná, Santa Catarina, Goiás, Pernambuco, Alagoas e Piauí. Solo in Paraná ci sono 11 scuole, che coinvolgono 2500 studenti e 194 educatori. L'obiettivo di questa esperienza è garantire il diritto alla scolarizzazione a bambini, adolescenti, giovani e adulti che partecipano alla lotta per la terra. L'esperienza è incominciata nel Rio Grande del Sud. È una scuola pubblica con un suo progetto politico-pedagogico che va dall'educazione infantile a quella di base, all'insegnamento medio e professionalizzante e all'educazione di giovani e adulti.

AGOSTO/ Il tribunale permante dei popoli e la cellulosa
J.P. Stedile
Probabilmente rappresentanti del Tribunale si recheranno nel 2007 in Brasile per raccogliere testimonianze sulla produzione della cellulosa. L'ultima seduta del tribunale a Vienna, nel maggio scorso, ha visto nove giurati di fama internazionale raccogliere denunce sull'azione di multinazionali che hanno sede in Europa e operano in America Latina. Ci sono state varie sessione dedicate ai vari settori. Quattro grandi imprese europee controllano più dell'80% del mercato mondiale di cellulosa: Botnia (finlandese), Stor Enzo (svedese-finlandese), Lorentzen (norvegese, proprietaria della Aracruz) e Ence (spagnola). Esse comprano grandi aree, impiantano la monocultura dell'eucalipto usando veleni (in particolare erbicidi), collocano le fabbriche vicine ai porti, ai fiumi o al mare per diminuire i costi di esportazione, sono esentati dalle tasse, offrono poco lavoro e usano prodotti tossici per lo sbiancamento della carta. Il Tribunale ha raccolto tutte le denunce (parole, video e deposizioni...). Per il caso dell'Aracruz era presente anche un capo guarani di Espirito Santo che ha denunciato l'impresa per aver rubato 18.000 ettari alla sua tribù.
Il tribunale continuerà ad investigare e a ricercare.Nel marzo del 2008, durante l'incontro dei presidenti che si realizzerà in Perù, ci sarà il giudizio finale sulle imprese con il verdetto dei giurati.

28/7 - La politica interna è diventata irrilevante
Intervisa al sociologo De Oliveira (Folha online)
Francisco De Oliveira, tra i fondatori del PT prima e del PSOL poi, intervistato dalla Folha, di fronte ai dati positivi di Heloisa Helena nei sondaggi sulle prossime elezioni presidenziali afferma che l'unico ruolo a cui il PSOL può aspirare è quello di grillo parlante. La politica - dice il sociologo - è diventata irrilevante. Una delle principali cause di ciò è nella finanziarizzazione dell'economia che sottrae ai governi nazionali l'autonomia delle decisioni.
Di fronte ai paragoni tra Lula e Getulio Vargas, Oliveira si dice contrario. Lula non è populista perchè non vuole includere il proletariato nella politica ma escluderlo. Tutte le misure del governo sono contro la centralità del lavoro nella politica. La borsa-famiglia è qualcosa che si può capire a partire dall'irrilevanza della politica. Non è solo uno strumento assistenziale, ma uno strumento di controllo prima di tutto, restaura una specie di clientelismo che non porta alla politica. È la morte della politica
Il ruolo trasformatore del PT si è svuotato. Dipende da Lula. Forse ha il destino del peronismo e questo è molto pericoloso perchè il partito peronista del dopo Peron è diventato una confederazione di bande criminali che si uccidono tra loro.
Sulla violenza urbana in Brasile, il sociologo afferma che il capitalismo periferico non rispetta nessuna istituzione. Le istituzioni create negli ultimi due secoli non sopportano il capitalismo periferico, sono incapaci di regolare i conflitti causati dalla marcia forzata del capitalismo periferico.

5/8 Inaugurata la biblioteca della scuola nazionale Florestan Fernandez
Sabato 5 agosto, una grande festa ha celebrato l'apertura ufficiale della biblioteca della Scuola Nazionale. Circa 150 persone erano presenti all'atto di apertura che ha visto la presenza di Antônio Cândido, della professoressa Heloísa Fernandes e di João Pedro Stedile, del coordinamento nazionale del MST. Antonio Candido sostiene la riforma agraria dal tempo della sua tesi di laurea, nel 1954. Il professore della USP ha sostenuto che il MST possiede un grande significato storico per il Brasile poiché rappresenta una grande forza popolare che ha dimostrato che il lavoratore rurale ha tutte le capacità di rivendicare politicamente la soddisfazione dei suoi bisogni. "Solo con il MST si può dire che tutta la nazione brasiliana ha rappresentanza, poiché la voce della classe lavoratrice delle campagne è sempre stata messa a tacere. Il dramma del Brasile è che, di sinistra o di destra, chi parla siamo sempre noi: persone nate in famiglie della classe media, che hanno potuto studiare e hanno avuto accesse alle conoscenze. Ma grazie al MST questo sta cambiando."
La biblioteca è frutto di quel che Candido ha chiamato "affettività socialista" perché nasce dalla solidarietà e dal lavoro volontario di militanti del MST, studenti, professori universitari e collaboratori che hanno reso possibile la conquista, l'organizzazione e la catalogazione del nucleo della biblioteca che ha una capacità di 40.000 volumi e periodici. Ora la biblioteca contiene 17.000 pubblicazioni nei suoi scaffali. Praticamente tutti sono frutto di donazioni. La biblioteca è in costruzione. E' quindi aperta la donazione di libri in particolare di agroecologia, storia, giografia e letteratura.
Sul progetto scuola nazionale vi rimandiamo all'appello inserito nel sito il 4 agosto.
Con l'occasione vogliamo ricordare che la scuola nazionale Florestan Fernandes è stata progettata dall'architetto Lilian Avivia Lubochinski, che ha voluto trasformare la costruzione della scuola in una scuola di costruzione, progettando una "scuola di terra". Ci scusiamo con lei se fino ad oggi il suo nome non era apparso nel nostro sito.