Notizie di Agosto '99

Notizie di Agosto 1999
Agosto '99
Appello del MST del Pernambuco
Cedola della terra
Marcia dei 100.000
Terrore nel Paraná
Processo per la strage di Corumbiara
Sentenza sul Massacro di Eldorado di Carajàs
Marcia dei 100.000 (2)

Appello del MST del Pernambuco (1)
28 agosto
5 lavoratori senza terra sono prigionieri dal giorno 4 marzo 1999 nella prigione di São Bento do Una, nello stato del Pernambuco, accusati di aver abbattuto qualche capo di bestiame della Fazenda Santa Rita, che stavano occupando. I capi di bestiame (alcune capre) sono stati abbattuti per decisione unanime delle famiglie che si trovavano da molti giorni in una drammatica situazione di fame, di fronte alla disperazione dei loro figli.
Sono 180 giorni che José Francisco da Silva - 27 anni, José Caetano da Silva - 39 anni, Brasiliano Silva Brito - 44 anni, Fabiano Alves de Jesus - 24 anni e Cícero de Melo Rocha - 32 anni subiscono una terribile situazione di umiliazione.

Appello del MST del Pernambuco (2)
28 agosto
Prigionieri, senza cibo, senza acqua potabile, senza condizioni di igiene minime, stanno in celle sovraffollate. Quattro dei cinque lavoratori sono padri di famiglia, uno di loro ha sei figli. Chiediamo la solidarietà di tutti i cittadini e le cittadine del mondo impegnati nella difesa dei valori universali della persona umana. Chiediamo loro di manifestare il loro appoggio alla lotta dei lavoratori senza terra, inviando lettere di protesta per la prigione di questi compagni. In questo momento c'è a São Bento do Una una forte tensione che potrebbe aggravarsi nel caso la situazione dei cinque lavoratori non sia risolta. Vi inviamo un modello di lettera che può essere mandata alla autorità:

Appello del MST del Pernambuco (3)
Exmo. Senhor...
Pelo presente documento nós cidadãos do mundo e comprometidos com a solidariedade internacional vimos denunciar a situação de humilhação e constrangimento em que se encontram os trabalhadores rurais José Francisco da Silva - 27 anos, José Caetano da Silva - 39 anos, Brasiliano Silva Brito - 44 anos, Fabiano Alves de Jesus - 24 anos e Cícero de Melo Rocha - 32 anos, militantes do MST, presos a 180 dias na cadeia pública de São Bento do Una/PE.
Rogamos as autoridades brasileiras que libertem estes lutadores do povo, representantes da insatisfação popular contra a fome e a miséria que se abate sobre as massas populares em todo o mundo.

  • Dr. Gilvan Macedo, Comarca de São Bento do Una,
    Fax 005581 735-1218
  • Dr. Etério Ramos Galvão,
    Presidente do Tribunal de Justiça do Estado de Pernambuco
    Fax 005581 224-3139
  • Jarbas de Andrade Vasconcelos,
    Governador do Estado de Pernambuco,
    Fax 005581 224-8826
  • José Carlos Dias, Ministro da Justiça do Brasil,
    Fax 005561 332-6817,
    E-mail: des.jose.maia@tj.pa.gov.br

Cedola della terra
27 agosto
Il Forum per la riforma agraria ha consegnato alla Banca mondiale un documento in cui si denunciano gli errori e la corruzione rilevati nella attuazione del programma della Cedola della terra. Il Forum chiede una ispezione sulla attuazione del programma (già attivo in alcuni stati). I coordinatori del Forum, nonostante le insistenze della Banca Mondiale, non vogliono mantenere aperto un dialogo se questa ispezione non verrà realizzata.

Marcia dei 100.000/Marcia dei Senza mila
26 agosto
La marcia del 26 agosto, che ha visto riunite tutte le opposizioni a Brasilia, è stata scherzosamente chiamata anche la marcia dei senza mila. Le due parole cento e senza si pronunciano infatti allo stesso modo (cem/sem). La marcia dei 100.000 (120.000/130.000 secondo gli organizzatori e i pompieri, 40.000 secondo il governo) ha infatti visto riuniti non solo i partiti di opposizioni ma anche sindacati e movimenti sociali , tra cui i senza terra, i senza tetto, i senza lavoro....... (per maggiori informazioni sulla marcia clicca qui)

Marcia dei 100.000 - Gli obiettivi della opposizione
26 agosto
Lula ha parlato degli obiettivi della opposizione: costruire una politica industriale, fare la riforma agraria, dare finanziamenti ai piccoli e medi agricoltori, canalizzare le risorse pubbliche per finanziare piccole e medie imprese, eliminare l'analfabetismo, impedire che le università pubbliche siano privatizzate e non lasciare che siano privatizzate la Cassa Economica Federale, la Banca del Brasile, la Petrobràs e le Poste.

Marcia dei 100.000 - Le firme per la CPI sulla Telebràs
26 agosto
1.300.000 firme richiedono la Commissione Parlamentare di inchiesta sulla privatizzazione della Telebràs. Le firme sono state consegnate al presidente della Camera dei deputati, Temer perché si indaghi sui negoziati relativi alla privatizzazione dell'azienda che hanno visto la partecipazione del presidente della Repubblica. La marcia non è stata l'inizio e ancor meno la fine delle mobilitazioni contro le politiche del governo. Le lotte continuano con il Grido degli esclusi, il 7 settembre, la mobilitazione dei lavoratori della sanità e di altre categorie, come i metalmeccanici di San Paolo. In ottobre poi arriverà a Brasilia la Marcia popolare.

Centro di Documentazione del MST
24 Agosto
Il 24 agosto è stata firmata la convenzione tra MST e UNESP (Università dello Stato di Sao Paulo) per la creazione del Centro di Documentazione del Movimento dei Lavoratori Senza Terra.
Il Centro raccoglierà materiale della storia del MST che sarà messo a disposizioni di ricercatori e delle persone interessate. La raccolta riunirà documenti della storia del Movimento (rapporti, foto, premi, video, tesi, ecc.).
Il contenuto della raccolta sarà divulgato anche per mezzo elettronico. Il Centro di Documentazione sarà operativo al primo piano dell'edificio del CEDEM (Centro di Documentazione e Memoria dell UNESP) a Rua Benjamim Constant, 36 Sao Paulo.
Per informazioni,tel. (011) 252.0510.

Terrore nel Paraná
Agosto
Il Gruppo del PT nel consiglio comunale di Jacareí (SP) ha presentato una mozione di ripudio del governatore dello stato del Paraná Jaime Lerner, per la violenza praticata contro i senza terra. La mozione si basa sull'articolo "Terror no Paraná", dei giornalisti José Arbex e Marco Frenette, pubblicato nella rivista 'Caros Amigos', del giugno 1999.

Terrore nel Paraná
Agosto
La segreteria del governatore del Paraná ci scrive rispondendo alle lettere di protesta inviate dal Comitato di appoggio al MST e da molte altre associazioni e singoli per le violenze e le torture di cui sono stati vittime, durante la scorsa primavera, numerosi lavoratori senza terra. La lettera che ci è giunta nega queste violenze presentando invece il MST come un movimento violento che invade terre produttive e il governo del Paraná come un governo all'avanguardia nella realizzazione della riforma agraria e nella difesa dei diritti umani.

Processo per la strage di Corumbiara
Agosto
Il Tribunale di Giustizia di Rondônia ha definito il luogo e la modalità per lo svolgimento del processo contro 12 poliziotti militari e 2 senza-terra accusati per la morte di 11 persone (9 contadini e due poliziotti) durante la disoccupazione della Fazenda Santa Elina a Corumbiara. Secondo il giudice Ênio Salvador Vaz, le 8 sessioni, tutte durante il prossimo novembre, saranno realizzate nella Camera Municipale di Colorado do Oeste. Durante la prima sessione, il 3 novembre, saranno sul banco degli imputati i soldati della Polizia Militare Airton Ramos de Moraes, Daniel da Silva Furtado e José Emílio da Silva Evangelista.

Sentenza sul Massacro di Eldorado di Carajàs
19 Agosto
Gli ufficiali della Polizia Militare Mario Colares Pantoja, Jose' Maria de Oliveira e Raimundo Almendra Lameira sono stati assolti dell'accusa di avere partecipato al massacro di Eldorado dos Carajàs, il giorno 17 aprile 1996
(reazione del coordinamento e della Direzione Nazionale del MST)

Continua la marcia popolare cominciata il 26 luglio (1)
Agosto
La marcia è arrivata il 17 agosto a Belo Horizonte.
Nella capitale del Minas Gerais si sono svolte varie iniziative. Una delegazione della marcia è stata ricevuta dal sindaco della città, Cèlio de Castro, che ha poi indossato la maglietta della manifestazione. A Belo Horizonte i partecipanti alla marcia sono stati ricevuti anche dall'assemblea legislativa ed hanno partecipato ad una celebrazione ecumenica in cui si è pregato per le vittime della strage di Eldorado dos Carajás. Nonostante le difficoltà che i marciatori affrontano ogni giorno, l'importanza della marcia viene sottolineata dalla partecipazione popolare, stimolata dalla gravità della crisi economica e sociale del paese. In tutti i centri abitati per i quali la marcia passa i militanti sociali aprono il dibattito con la popolazione sui problemi del Brasile e un nuovo modello economico e sociale.

Continua la marcia popolare cominciata il 26 luglio (2)
Il 23 agosto arrivati a Pará de Minas, i partecipanti alla marcia avevano già percorso più di un terzo del percorso. Riflettendo sulla loro esperienza hanno rilevato di aver avuto uno straordinario appoggio da parte della popolazione. Non c'è stato invece nessun episodio di ostilità. Moltissimi hanno firmato l'appello consegnato poi a Brasilia il 26 agosto (quello per la convocazione di una CPI sulla Telebràs), molti hanno donato le cose necessarie ai marciatori. Le chiese, le scuole, i comuni e molte altre organizzazioni hanno mostrato solidarietà. L'arrivo a Brasilia è previsto intorno al 10 di ottobre. Non si può ancora prevedere cosa succederà lì , ma la marcia ha già vinto la sua battaglia per il lavoro di sensibilizzazione che ha svolto lungo il cammino. Noi stiamo utilizzando, dicono i marciatori, portando le nostre lotte attraverso il paese, la pedagogia dell'esempio che è più forte di quello della sola parola.

Continua la marcia popolare cominciata il 26 luglio (3)
Agosto
I marciatori guardano preoccupati alla situazione del Brasile. L'opera di decostruzione nazionale del governo è sotto gli occhi di tutti. Il governo ha scelto di rappresentare in Brasile gli interessi dei paesi e dei gruppi economici dominanti. I legami tra governo e società si sono spezzati e il Brasile è entrato in una crisi senza precedenti. I marciatori non chiederanno all'arrivo a Brasilia di essere ricevuti dal Presidente e dai ministri. Vogliono lanciare un appello diretto alla Nazione perché si mobiliti e chieda il cambiamento della strada che il paese sta percorrendo. Le organizzazioni popolari devono cercare di rendere il momento dell'arrivo della marcia a Brasilia in ottobre un grande incontro di "lottatori del popolo".


Giudizio sospeso
RIO DE JANEIRO (EFE).
La pubblica accusa ha deciso di ritirarsi dal processo contro i 150 poliziotti brasiliani accusati dell'uccisione di 19 contadini, dopo la sentenza che ha assolto i capi coinvolti, lasciando in sospeso la sorte degli altri accusati ed anche del futuro processo.

Processo ai poliziotti accusati del massacro di Eldorado dos Carajas
16 Agosto - Parà
L'inizio del processo è previsto per il 16 di agosto. Il processo sarà diviso in 27 sessioni, che si svolgeranno sempre di lunedì e venerdì. Nella prima sessione saranno giudicati tre ufficiali, tra loro c'è il colonnello Mario Colares Pantoja.
Nelle successive 26 sessioni saranno giudicati cinque poliziotti alla volta. Il termine del processo è previsto per il giorno 3 dicembre. Coloro che decideranno se i poliziotti sotto accusa sono colpevoli o innocenti sono persone che fanno parte di una lista che il giudice del tribunale del Giurì elabora ad ogni fine d'anno. Da questa lista sono state sorteggiate 21 persone che devono presentarsi a partire dal 16 agosto. Tra le 21 persone ne saranno sorteggiate sette: quelle che decideranno.
Cosa fare:

  1. Tutti quelli che possono inviino rappresentanti nell'accampamento che sarà montato a Belèm durante tutto il periodo del processo.
  2. Organizzare manifestazioni di fronte al Tribunale di Giustizia, nella capitale di ogni stato, nei giorni in cui si svolgono le sessioni, dal 16 agosto al 7 settembre, insieme al MST
  3. Negli stati in cui le manifestazioni non si possono realizzare nella capitale si possono fare manifestazioni di fronte ai tribunali delle città maggiori.
  4. Mettere un segno di lutto nelle sedi delle organizzazioni per simbolizzare i compagni assassinati e rivendicare la condanna dei responsabili.
  5. Le manifestazioni devono essere realizzate da un minimo di 19 persone, per ricordare il numero dei compagni assassinati. In ogni stato si possono preparare cartelli con il nome di altri compagni che sono stati assassinati.
  6. Dobbiamo innalzare la nostra bandiera e quella del Brasile listate a lutto. Durante le manifestazioni bisogna distribuire volantini che ricordino la vicenda del massacro di Eldorado.

Manifestazione per un giusto processo per il massacro di Corumbiara
9 Agosto
Quattro anni dopo il massacro nella Fazenda Santa Elina, che ha portato alla morte di 11 persone (9 civili e due militari), i 14 accusati, 12 militari e 2 senza-terra, saranno giudicati a partire dal giorno 3 novembre a Colorado dell'Ovest. Al processo saranno presentate le 8.900 pagine dell'inchiesta civile e militare. 90 persone faranno parte della Giuria popolare. Il 9 agosto organizzazioni non governative manifestano per ricordare la data e chiedere la punizione per gli ufficiali e soldati della Polizia Militare coinvolti nel massacro. Tra le persone uccise dai poliziotti c'era Vanessa Dos Santos Silva che oggi avrebbe 13 anni.

Conflitti nelle campagne 1998/Il Documento della CPT
2-6 agosto
La CPT durante la sua assemblea nazionale a Goiania ha diffuso i numeri relativi ai conflitti nelle campagne del 1998 constatando un notevole aumento del numero di conflitti e anche di tutte le forme di violenza
(Per vedere il documento cliccare qui)

Espulsione a Nova Canudos.
San Paolo, 3 agosto
Le 1.200 famiglie dell'accampamento Nova Canudos sono state ancora una volta minacciate di espulsione. Le famiglie, che hanno già subito diverse espulsioni, sono accampate nel comune di Anhembi. Il 31 luglio, dopo la inaspettata visita del governatore Mario Covas, si è realizzata una riunione con l'istituto delle terre di San Paolo. L'istituto ha promesso un'area provvisoria, fino a che un'altra sarà disponibile per l'insediamento in un minimo di 60 giorni. Tuttavia l'area indicata il 3 agosto non è accettabile per le famiglie perché è di difficile accesso e costantemente soggetta ad allagamenti. Dista 25 km da qualsiasi strada.
Il MST-San Paolo chiede che vengano inviate proteste a:

  • Presidente Fernando Henrique Cardoso – fax 61-411.2222
  • Secretário Nacional de Direitos Humanos, José Gregori – fax 61-226.7980
  • Governador de São Paulo, Mário Covas – fone 11-845.3344; fax 11-845.3301
  • Prefeitura Municipal de Anhembi – fone 14-865.1144/1238
  • Secretário de Justiça e Defesa da Cidadania, Belizário dos Santos Júnior – fone 11-3106.5545; fax 11-3107.8243
  • Instituto de Terras de São Paulo, Tânia Andrade – fax 11-3106.3313.


Solidarietà per i sem-terra arrestati a marzo
Pernambuco, Agosto
Il 4 marzo 50 famiglie di senza-terra accampate nella Fazenda Santa Rita, a São Bento do Una, poiché si trovavano in una drammatica situazione di fame e miseria hanno deciso di abbattere 8 capre appartenenti alla proprietà occupata, per sfamarsi. All'arrivo della polizia molti contadini erano andati a nascondersi temendo di essere picchiati e torturati e solo 5 lavoratori erano rimasti nella fazenda con donne e bambini . I 5 sono stati arrestati picchiati e lasciati da 140 giorni in prigione. Molte persone che hanno visitato i prigionieri hanno denunciato le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui i lavoratori sono tenuti. Gli enti che si occupano della difesa dei diritti umani denunciano l'illegalità della carcerazione e sollecitano a inviare messaggi di appoggio e solidarietà ai prigionieri chiedendo la loro libertà provvisoria.

  • Juiz da Comarca de São Bento do Una, Gilvan Macedo – fax 81-7350.1218
  • Presidente do Tribunal de Justiça de Pernambuco – fax 81-224.3139
  • Governo do Estado de Pernambuco – fax 81-224.8826
  • Ministério da Justiça – fax 61-322.6817

Rioccupata la Fazenda Cabaçeiras.
Pará, 30 luglio
Le 800 famiglie che erano state espulse il giorno 26 dalla Polizia Militare hanno rioccupato la fazenda. In 5 mesi è la terza volta che i senza-terra occupano questo latifondo improduttivo. La Fazenda è proprietà dello Stato mentre la famiglia Mutran, che si dice proprietaria, distrugge il bosco per piantare erba. Il MST accusa il governo dello stato di non aver dato seguito alla denuncia di cimiteri clandestini trovati nella Fazenda. All'interno della Fazenda, dice il MST, si trovano inoltre 50 pistoleiros di professione che minacciano gli organizzatori e gli accampati.

Diritti Umani in Paraná
L'avvocatessa Françoise Mathe, della Federazione Internazionale dei Diritti Umani (che ha funzioni consultive nella Comissione dei Diritti Umani dell'Onu), e dirigenti del Movimento Nazionale dei Diritti Umani, stanno visitando il Paraná, in seguito alle denuncie di violenza nelle espulsioni di senza-terra. La commissione si è recata nella regione di Querência do Norte, dove ci sono stati episodi di violenza della polizia e sono stati imprigionati numerosi lavoratori. Il 27 luglio è stato visitato l'accampamento del MST davanti al Palácio Iguaçu, a Curitiba. La commissione si è incontrata con il segretario statale della Giustizia, José Tavares, e con il governatore Jaime Lerner e il procuratore di Giustizia dello Stato.