Notizie di Settembre '99

Notizie di Settembre 1999
Settembre '99

Il 5° Grido degli esclusi

Ricordo di dom Helder Camara

 
Esce un nuovo libro sul MST: Brava Gente
Si tratta di una lunga intervista rilasciata da J. P. Stedile a Bernanrdo Mançano Fernandez, professore della Unesp. L'intervista riscostruisce la storia del MST dalle prime forme di organizzazione nel 1979 fino ad oggi. Particolare rilievo nel testo ha la discussione sulla occupazione delle terre.
Il libro ha una introduzione di Don Thomas Balduino, presidente della CPT.

Paranà: arrestati e poi liberati due senza terra
1 settembre
I lavoratori Antonio Morales e Joao Saraiva sono stati arrestati durante l'espulsione degli occupanti della Fazenda Marajà. La Fazenda era stata occupata nella stessa giornata. All'espulsione hanno partecipato circa 50 poliziotti, alcuni del GOE (Gruppo di operazioni speciali), almeno 5 dei quali erano incappucciati.
La sera donne e bambini sono stati separti dagli uomici, minacciati con armi e cani.
Parte degli utensili appartenenti ai contadini è stata bruciata. I due contadini sono stati aggrediti, picchiati e portati in prigione.
Sono stati liberati il giorno successivo.

Occupazione a Bagè
Circa 380 famiglie di senza terra hanno occupato, nella notte del 21 agosto, la Fazenda Capivara, di 2,8 mila ettari, nel Comune di Hulha Negra, nello Stato di Rio Grande do Sul. I lavoratori erano accampati dall' inizio di marzo nella Fazenda Rubira, nel Comune di Piratini.
L'obiettivo della nuova occupazione, secondo Adelar Portella, del Coordinamento dell'accampamento, è quello di premere sul Governo Federale perché dia attuazione all'accordo firmato con il governo dello Stato per accelerare il processo di riforma agraria nel Rio Grande do Sul.
Inoltre, gli accampati pretendono la realizzazione di ispezioni nelle fazendas della regione di Bagè, dove dall'anno scorso è vietato l'accesso dell'INCRA (l'ente nazionale per la riforma agraria).

Rapporto denuncia lavoro schiavo negli Stati di Para e Amapa
Un rapporto della CNBB (Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile), divulgato a Belem (PA), rivela che tra il 1980 e il 1998, 9411 persone hanno lavorato in regimi analoghi alla schiavitù negli Stati di Para e Amapa.
L'indagine, realizzata secondo le informazioni della Polizia Federale, del DRT (Commissariato Regionale del Lavoro) e della CPT (Commissione Pastorale della Terra), informa che, in 121 fazendas, dei lavoratori sono stati costretti a rimanere nelle proprietà senza ricevere alcun compenso. Secondo il cordinatore del rapporto, padre Adriano Sella, la maggior parte di queste fazendas fa in modo che i lavoratori s'indebitino per trattenerli nella proprietà senza stipendio.

Marcia popolare
14 settembre
La marcia popolare è arrivata a Uberlandia (MG) il 14 di settembre. Erano presenti più di mille uomini e donne del MST di tutti gli stati. Il comune non ha voluto dare spazi perché potessero pernottare e i lavoratori rurali si sono uniti agli studenti che manifestavano per ottenere più risorse per l'educazione e per la scuola pubblica e gratuita. Hanno quindi occupato l'Università federale.
La marcia, partita il 26 luglio ha l'obiettivo di svegliare la società brasiliana e stimolarla a lottare contro il progetto neoliberale di Cardoso. In ogni luogo in cui passano i partecipanti realizzano incontri in scuole, chiese, sindacati, ecc. Quando è possibile prestano servizi alla comunità come pulizia delle strade e donazione di sangue. In ogni luogo in cui passano i senza terra ricevono donazioni di alimenti, vestiti, medicinali.

Due mesi di marcia
Il 26 settembre i marciatori hanno celebrato 2 mesi di cammino. Si trovavano in Goias, a Riberão Palmeira. Sono stati accolti con striscioni, canzoni, applausi. La notte sono stati accesi due grandi fuochi per simboleggiare la fiamma della lotta per un paese più giusto.
Alcuni dei partecipanti alla cerimonia hanno voluto ricordare i momenti più significativi della camminata e alla fine tutti hanno cantato la canzone di zé Pinto "Ordem e Progresso".

Ricordi dei due mesi di marcia
Sono stati due mesi di lotta, conquiste, solidarietà, fraternità. Per Nelia Ferreira Rocha, del MPA (Movimento dei Piccoli Agricoltori), che viene dalla Rondonia, quel che più l'ha colpita della marcia è stata la solidarietà.
Dice che non la dimenticherà mai. Ricorda per esempio quando sono passati per una favela di Rio. Il sole era molto caldo e un uomo gettava addosso acqua fredda ai marciatori. Correva dentro casa sua, prendeva l'acqua e poi la gettava. Un'altra cosa importante è lo scambio culturale. Sono presenti persone di 23 stati e lo scambio (ognuno porta le espressioni culturali tipiche del suo stato) avviene sia tra i marciatori che con la popolazione locale.

Discussioni con la popolazione
I marciatori hanno parlato con la popolazione del fatto che il Progetto avviato in Brasile all'inizio degli anni 90 si sostiene su alti tassi di interesse, la crescita del debito interno ed estero, le privatizzazioni, la denazionalizzazione dell'economia e la soggezione agli interessi dei grandi gruppi finanziari, industriali e del FMI.
Il risultato di questo progetto è :

  • disoccupazione (a San Paolo un lavoratore su quattro è disoccupato);
  • smantellamento dei servizi pubblici;
  • fallimento delle piccole imprese (tra il 1994 e il 1999 sono fallite 23.000 piccole e medie imprese);
  • crisi dell'agricoltura (la produzione di cereali è ferma a 80 milioni dagli anni 80);
  • aumento della concentrazione della terra (secondo l'IBGE tra il 1985 e il 1996 sono scomparse 942.000 aziende. Durante il governo FHC 450.000 piccole proprietà).

Misure urgenti per alleviare la crisi

  1. Interrompere l'invio di capitali all'estero;
  2. ridurre i tassi di interesse;
  3. sospendere il pagamento del debito interno;
  4. annullare tutti gli incentivi fiscali concessi alle grandi imprese;
  5. rompere l'accordo con il FMI;
  6. confiscare i 7,4 miliardi di reais che otto grandi banche hanno guadagnato in appena tre giorni con la svalorizzazione del reale nel gennaio 1999;
  7. investimenti nell'agricoltura, nelle piccole e medie imprese;
  8. riforma agraria;
  9. investimenti in abitazioni popolari, sanità, educazione;
  10. misure contro la disoccupazione
  11. aumento dei salari e delle pensioni;
  12. rinegoziazione dei debiti degli stati;
  13. programma di distribuzione del reddito;
  14. democratizzazione dei mezzi di comunicazione.

La marcia in Goiàs
Il 20 settembre la marcia è arrivata nel Goiàs. A Catalo l'iniziativa ha risvegliato un grande interesse nella popolazione che ha interrotto le proprie attività per vederla passare.
Il 21 settembre nel campo sportivo della città i marciatori hanno ricevuto la visita di professori e alunni dell'Univesità di Uberlandia (Minas Gerais), che hanno voluto incontrare di nuovo i partecipanti alla marcia dopo averli visti una settimana prima nella loro città.

Intervista a Stedile
João Pedro Stedile afferma che si sta realizzando una vera e propria epopea. Si tratta di una dimostrazione che ci sono altri modi di fare politica che non hanno niente a che fare con quella routine viziata, che consiste nell'aspettare soltanto le elezioni. Il popolo ha capito, quasi tutti si emozionano, piangono, fanno donazioni e dichiarano apertamente il loro appoggio affidando ai marciatori il compito di portare a Brasilia anche la loro voce. "Visto che io non posso venire, andate voi e dite che questa paese sta affondando!".
Stedile sottolinea l'importanza del lavoro di base che è stato abbandonato. "Nessuno ha più la pazienza di andare a parlare con il popolo, lasciandolo nelle mani dei grandi mezzi di comunicazione come la tv Globo".

26 settembre- Goias, rioccupazione della fazenda Palmeiras
Circa 200 famiglie di sem terra hanno occupato la Fazenda Palmeiras, a Campestre. La polizia militare ha arrestato tre lavoratori, tra cui Wolmir del coordinamento nazionale del MST.
Il giudice, su richiesta dell'avvocato del latifondista, ha deciso la restituzione della fazenda al proprietario. La fazenda Palmeiras è però stata considerata improduttiva da una perizia tecnica della Giustizia Federale.
I lavoratori che stanno lottando da due anni, hanno detto che resisteranno e non restituiranno le macchine e le attrezzature presenti nel latifondo.

22 settembre - Ancora violenza nel Pará
90 famiglie hanno occupato la Fazenda Baixa Grande, di duemila ettari, a Terra Alta.
5 poliziotti sono arrivati all'accampamento Paulo Fonteles, hanno sparato vari colpi e arrestato due contadini. Secondo i lavoratori i poliziotti hanno agito per istigazione del proprietario, Vav Nuar, ex-sindaco di Curu che ha pagato mille reais per il"servizio".
Vav è una persona conosciuta per aver sviato fondi pubblici e aver esercitato il nepotismo.

Mato Grosso del sud - Fazenda Santo Antonio
Circa 1500 famiglie di sem terra, accampati da più di un anno ad Itaquira stanno subendo pressioni, da parte del governo federale, perché abbandonino l'area. Secondo informazioni fornite dai leader del MST, in molte altre aree della regione ci sono state espulsioni negli ultimi giorni e la Segreteria della Pubblica Sicurezza sta provvedendo a dislocare circa 800 soldati per realizzare la disoccupazione della Fazenda Santo Antonio, che è la maggiore nella regione.
La fazenda che possiede circa 25.000 ettari è totalmente improduttiva e appartiene al gruppo Bertim di Lins (SP). I lavoratori accampati affermano che andranno via solo per spostarsi in un'altra aerea che venga assegnata al loro insediamento, altrimenti resisteranno.

Curitiba - Paraná. Accampamento in piazza. Insalata sulle pietre.
In giugno circa mille senza terra hanno iniziato una marcia da Punta Grossa a Curitiba, percorrendo più di 100 Km. Si sono accampati davanti al Palazzo del Governo del Paraná per ottenere risposte ai loro problemi.
Il 20 settembre hanno cominciato a raccogliere l'insalata, piantata sopra una pedana sopraelevata in modo da non danneggiare la pavimentazione della piazza. Sono state utilizzate tecniche come l'uso di serre, il controllo del cloro presente nell'acqua, ecc.
I senza terra sono riusciti a produrre alimenti agroecologici sulle pietre e hanno dimostrato di saper lavorare la terra anche in condizioni avverse, producendo e rispettando l'ambiente. 6.000 piedi di insalata sono stati colti e consumati nello stesso accampamento e sono stati immediatamente sostituiti.

Curitiba - Paraná. Accampamento in piazza (2)
Dopo più di 100 giorni di occupazione della piazza funziona a pieno ritmo la Panetteria "Polvere della terra" che produce 130 pezzi al giorno per il consumo interno, ma è anche utilizzata da cittadini di Curitiba. Nell'accampamento funzionano poi la scuola itinerante "Terra e Vita" per l'alfabetizzazione di giovani e adulti e l'educazione dei bambini, corsi di formazione ecc. Si sta pensando di organizzare una serigrafia per produrre materiale propagandistico sulla riforma agraria. Gli accampati si riuniscono spesso in assemblea e vengono visitati da studenti e cittadini che dimostrano solidarietà con la loro lotta.

Rio Grande del Sud: insediamento di 874 famiglie nel 1999
È il numero annunciato dal Segretario dell'agricoltura dello stato entro la fine dell'anno. Il governo dello stato (Governatore è Olivio Dutra del PT) utilizzerà 16.085 ettari. Delle 874 famiglie, 600 sono di contadini legati al MST, attualmente accampati

Liberati i lavoratori del Pernambuco
Il 15 settembre, dopo sei mesi di prigione sono stati liberati, per ordine del Tribunale di Giustizia del Pernambuco, i 5 sem terra che erano prigionieri nel carcere di Sao Bento do Una.

Risposte alle menzogne del governatore
Il MST e la CPT del Pará hanno risposto al governatore Jaime Lerner sulla questione della violazione dei diritti umani nello Stato. Lerner aveva infatti inviato a tutti coloro che avevano protestato contro le violenze nel suo stato una lunga lettera che si proponeva di ingannare l'opinione pubblica nazionale e internazionale, presentando il MST come un movimento di persone violente e l'azione del governatore e delle forze di polizia come dettate da profondo interesse alla realizzazione della riforma agraria e alla difesa della democrazia, nel rispetto dei diritti umani.

24 settembre - Il governo legalizza la Municipalizzazione della riforma agraria
Il governo ha pubblicato una misura provvisoria che altera lo Statuto della Terra e la Legge Agraria. Tra i principali obiettivi c'è quello della riduzione di risorse per la riforma agraria. Si delega agli stati e ai comuni il compito della registrazione e della valutazione delle proprietà rurali da destinare alla riforma agraria, il tutto in accordo con il progetto Nuovo Mondo Rurale, tanto propagandato dal Ministro Jungmann.
Altrettanto propagandato è il programma Nostra Terra-Nostra Scuola che sostiene di voler favorire la frequenza scolastica dei ragazzi tra i 7 ed i 14 anni, figli di contadini che vivono in un insediamento. Ma mentre si riempie la bocca con questo progetto il governo taglia, per il 2000, tutte le risorse del Pronera (Programma Nazionale di Educazione nella Riforma Agraria).

La proposta di bilancio per il settore agrario nell'anno 2000 (1)
Il progetto di legge di bilancio è stato divulgato nel contesto della eccezionale campagna pubblicitaria che ha caratterizzato l'annuncio del PPA (Piano pluriennale) per il periodo 2000/2003. Il Presidente, presentando il piano, ha promesso sviluppo, lavoro, eliminazione dell'analfabetismo, soluzione dei problemi della sanità, trasformazione della zona semiarida del nordest in un'oasi. E tutto questo grazie al consolidamento delle riforme liberalizzanti.

La proposta di bilancio per il settore agrario nell'anno 2000 (2)
La proposta di bilancio prevede di destinare 5.7 miliardi di reais (il real corrisponde oggi a circa 1100 lire), nell'anno 2000, al finanziamento di tutti i programmi di governo destinati all'agricoltura.
Nel 1995 si prevedeva la spesa di 11.6 miliardi di reais. In valore reale il taglio corrisponde ad una diminuzione di spesa del 60%. Anche rispetto al bilancio del 1999, c'è una diminuzione di spesa di 2.1 miliardi di reais.
Le risorse destinate alla Riforma agraria passano tra il 1995 e il 2000 da 1.522 milioni a 1.357 milioni di reais (28% in meno). La quota destinata all'esproprio di terre per gli insediamenti è diminuita del 50%. Ci si propone, nel 2000 , di insediare soltanto 45.000 famiglie.
Anche il programma della Banca della terra, luce degli occhi del governo, non avrà i finanziamenti promessi.