Notizie di Ottobre '01

Notizie di Ottobre 2001
Ottobre '01
Le menzogne del governo Cardoso
Il Jornal Sem Terra di ottobre rilancia la polemica sulle menzogne del governo Cardoso relative alla riforma agraria (gli stessi argomenti erano presenti nel documento dell'Abra di critica alla relazione FAO 2001). In particolare l'articolo sottolinea come le spese per l'agricoltura siano andate diminuendo negli ultimi anni, a partire dal 1998. C'è inoltre - sostiene l'articolo- una grande distanza tra le 480.000 famiglie insediate di cui parla Cardoso e quelle effettivamente insediate. Vengono infatti inserite nel conteggio dal governo famiglie reinsediate in antichi progetti, regolarizzazioni ed anche progetti che sono ancora sulla carta. Sono state più probabilmente 280.000 e non 480.000 le famiglie insediate tra 1995 e 2000.

L'Onu investiga su omicidi in Brasile
da Globo online 22/10/2001
L'Onu verificherà nel 2002 la situazione delle torture ed esecuzioni sommarie in Brasile. La visita di una rappresentante dell'Onu avverrà tra marzo e aprile del 2002. Prima di allora entità come il Centro per la Giustizia Globale e Amnesty international hanno cominciato a preparare le proprie relazioni. Prendendo come base le ricerche della CPT, del MST, della Fetagri, il Centro per la Giustizia Globale ha preparato una relazione per la Commissione Diritti Umani dell'Onu che presenta una situazione preoccupante nel Para: tra il 1971 e il 2001, 706 contadini sono stati ammazzati in questo stato, quasi due al mese. La relazione include una lista di "condannati a morte" che non ricevono protezione dalla polizia e una tabella dei prezzi richiesti dai pistoleiros. Un prete, per esempio, vale 20.000 reais, il prezzo più alto della tabella. È il caso del frate francese Henri Burin des Roziers, di 71 anni che vive in Brasile dal 1991, facendo l'avvocato della CPT a Xinguara, A Marabá, si sta indagando su due imprese, che sono in realtà gruppi di sterminio appoggiati da alcuni politici. Queste imprese riuniscono 50-150 pistoleiros ben armati in fazendas vicine agli insediamenti.

La lista dei condannati a morte del Para
RAIMUNDO NONATO SANTOS DA SILVA, coordenador da Fetagri no Sudeste do Pará. FRANCISCO DE ASSIS SOLIDADE DA COSTA, integrante da coordenação da Fetagri no Sudeste do Pará. ANTÔNIO DE SOUZA CARVALHO, secretário de política agrária da Fetagri. SEBASTIÃO PEREIRA, líder de ocupação na Fazenda Três Poderes em Marabá. JOSÉ SOARES DE BRITO, presidente do Sindicato dos Trabalhadores Rurais em Rondon do Pará. HERALDO FERRAZ DE SOUZA, líder sindical na Fazenda Tulipa, em Rondon do Pará. FRANCISCO SALVADOR, secretário agrário do Sindicato dos Trabalhadores Rurais em Rondon do Pará. MARIA JOEL COSTA, viúva de José Dutra da Costa, sindicalista executado em novembro de 2000 em Rondon do Pará. JOSÉ CLÁUDIO RIBEIRO DA SILVA, líder sindical de Nova Ipixuna. CARLOS CABRAL PEREIRA, presidente do Sindicato dos Trabalhadores Rurais de Rio Maria. RAIMUNDO NONATO COELHO DE SOUZA, da coordenação do MST no Pará. LUIZ GONZAGA, da coordenação do MST no Pará. EURIVAL MARTINS CARVALHO, da coordenação estadual do MST. ULISSES MANAÇAS CAMPOS, da coordenação estadual do MST. VANDEILSON CARNEIRO DOS SANTOS, da coordenação estadual do MST. FREI HENRI BURIN DES ROZIERS, advogado da Comissão Pastoral da Terra (CPT) em Xinguara. ANTÔNIO RODRIGUES DA SILVA, presidente do Sindicato dos Trabalhadores Rurais de Parauapebas. OSINO SILVA MONTEIRO, presidente da Associação Carlos Fonseca, em Parauapebas. EDINALDO CAMPOS LIMA, filho de José Pinheiro Lima, executado em julho deste ano.

Minacce portate a termine
EUCLIDES FRANCISCO DE PAULA, JOSÉ DUTRA DA COSTA, JOSÉ PINHEIRO LIMA (FONTE: Comissão Pastoral da Terra (CPT) do Pará)

Lavoro schiavo in Pará
(Fonte CPT)
Nel sud dello stato, nel 2001, la pratica del lavoro schiavo è aumentata. Dal gennaio al 23 settembre 2001 sono stati contati 968 lavoratori schiavi in 16 aziende nel sud e sudest dello stato. Nel 2000 erano stati 359. Lo stesso Ministero del lavoro valuta che per ogni lavoratore liberato ne esistono altri tre in condizioni di schiavitù. Inoltre, l'Equipe Mobile è arrivata, a volte, un mese dopo la denuncia, non trovando più i lavoratori schiavi. Questo gruppo non ha risorse materiali e i latifondisti lo sfidano pubblicamente rifiutandosi di pagare i salari ai lavoratori e di obbedire alle sue ingiunzioni. Bisognerebbe rafforzare la struttura del Gruppo Mobile e sanzionare le infrazioni che riguardano i rapporti di lavoro e i crimini. Per esempio: sospendere i finanziamenti pubblici a imprese che praticano il lavoro schiavo, espropriare fazendas che praticano lavoro schiavo. Jungmann ha dichiarato che lo avrebbe fatto. Perché quindi non espropriare la fazenda Rio Dourado, nel comune di Cumaru do Norte, le fazendas Bannach, nel comune di Bannach, la fazenda del deputato del Piauí, nel comune di São Félix do Xingu tutte colpevoli di aver utilizzato lavoro schiavo?

Lancio del libro: "La storia della lotta per la terra e il MST"
Fonte: MST, 23/10
Il latifondo vuole stringere all'interno di una staccionata non solo la terra, ma anche la storia, impedendo che i lavoratori si approprino dell'eredità storica delle lotte popolari. Con questo libro i Lavoratori rurali senza terra vogliono riscattare la storia della lotta per la terra, l'esempio di chi ha combattuto e ravvivare la speranza di conquistare una società giusta, solidale, democratia e egualitaria. Centinaia di compagni sono stati coinvolti in una ricerca sulla storia della lotta per la terra nel mondo, in Brasile e sulla storia del MST dentro tutto questo. Il risultato è questo libro didattico per professori della scuola primaria e alunni della secondaria, che contiene circa 300 pagine, ricche di illustrazioni.

8 ottobre occupazione della Embrapa
Fonte: MST
Diversi movimenti sociali tra cui MST, MPA, CPT ecc. hanno manifestato a favore del rafforzamento della ricerca pubblica in agricoltura e hanno denunciato che il patrimonio genetico dei semi di soia del Brasile è stato affidato alla Monsanto. A Brasilia circa 1200 contadini hanno occupato l'edificio dell'Embrapa. Negli ultimi anni l'Impresa brasiliana di ricerca agrozootecnica (Embrapa) ha ricevuto duri colpi dal governo che ha volutamente indebolito l'organismo. All'interno di esso, attraverso convenzioni sono state sviluppate ricerche con imprese multinazionali. L' Embrapa non ha l'autonomia per prendere posizione di fronte a discutibili esperimenti come quelli relativi ai transgenici. I più danneggiati sono i piccoli agricoltori che dipendono dalla ricerca pubblica. I lavoratori rurali hanno chiesto l'interruzione del contratto di Embrapa con la Monsanto (contratto stipulato nel 1997 e rinnovato nel 2000) che rivela come la politica del governo, asservita al capitale straniero non abbia limiti. Le varietà di soia sviluppate nel corso degli ultimi anni da Embrapa, adattate alle condizioni ecologiche brasiliane sono state affidate a Monsanto che intende trasformarle in semi transgenici resistenti al proprio erbicida Roundup. La Monsanto avrà così il monopolio dei semi di soia transgenica in Brasile così come il monopolio del mercato di erbicidi, rendendo il lavoratore rurale totalmente dipendente da questa impresa. La Monsanto ha ampliato la sua area di sperimentazione della soia transgenica in Brasile da 125 ettari nel 1997 a 723 nel 2000.

10 ragioni per essere contro i transgenici
Fonte: MST informa
Non c'è nessuna sicurezza ancora relativamente agli effetti sulla salute dei consumatori; non c'è nessuna sicurezza ancora relativamente agli effetti sull'ambiente; non c'è nessuna sicurezza ancora relativamente agli effetti sulla salute dei produttori. Le ricerche delle imprese produttrici tendono solo ad aumentare i loro profitti e non il benessere della popolazione. Non ci sono prove concrete che i semi transgenici, da soli, siano più produttivi e adatti alla conservazione della natura rispetto a semi migliorati. Circa il 97% dei transgenici esistenti devono essere usati congiuntamente ad erbicidi, insetticidi ecc. Molti transgenici contengono la componente "terminator", obbligando gli agricoltori a comprare nuovi semi dopo ogni raccolto. L'uso dei transgenici sta portando a un processo di controllo oligopolistico dei semi in tutto il mondo da parte di otto grandi gruppi economici. Gli agricoltori perderanno il controllo dei semi e diverranno dipendenti dalle multinazionali. È possibile avere semi e alimenti sani, in grande quantità per tutti, rispettando l'ambiente e praticando un'agricoltura sana, senza transgenici. La fame non dipende dalla carenza di alimenti.

Tre ragazzi italiani hanno costruito la scuola del Sem Terra
Tre ragazzi della provincia di Pistoia, del gruppo della Rete Radié Resch, hanno lavorato durante il mese di settembre alla costruzione della scuola nazionale dei senza terra. Hanno collaborato con la Brigada Silvio Rodrigues, del Mato Grosso. Hanno partecipato ai momenti di mistica e formazione, hanno discusso e costruito mattoni, sistemato mattonelle e riflettuto sui metodi ecologici ed economici di costruzione. Si sono stupiti nel vedere quanto importanza il MST attribuisce ai momenti di formazione perché tutti abbiano coscienza dei propri diritti.