Notizie Ottobre 2006

Notizie Ottobre 2006
Ottobre 2006
Giustizia: Assolto il pistoleiro accusato dell'omicidio di Sebastião Maia
Sito MST, 27/10/2006
Il pistoleiro José Luiz Carneiro, accusato di aver assassinato il lavoratore rurale Sebastião Maia, è stato assolto all'unanimità nel processo avvenuto il giorno 24 ottobre nel tribunale di Loanda, (stato del Parana). Il risultato del processo è stato messo sotto accusa da organizzazioni che si occupano di difesa dei diritti umani, dal MST e da Terra de Direito.
Sebastião Maia è stato assassinato con vari colpi, nel novembre del 2000, nella fazenda di Água da Prata, nel comune di Querência do Norte (PR). La vittima camminava in una strada di campagna quando è stata sorpresa dai pistoleiros. Terra de Direitos ricorrerà perchè sia fatto un nuovo processo a causa delle irregolarità avvenute durante quello del 24 ottobre scorso.

Giustizia: Irregolarità nel processo per l'omicidio di Sebastião Maia
Sito MST, 26/10/2006
Il processo contro il pistoleiro accusato dell'omicidio è pieno di irregolarità, ha affermato Gisele Cassano, avvocata della ONG Terra de Direitos. L'accusato, José Luis Carneiro, è stato assolto all'unanimità con la motivazione di non aver commesso il fatto. Secondo l'avvocata l'assoluzione è smentita dalle prove, poichè un'altra vittima della stessa imboscata aveva già riconosciuto l'accusato come autore dei colpi.
Durante il processo, la difesa ha presentato un testimone conosciuto come José Ferreira, che non aveva deposto durante l'istruttoria. Nonostante la proibizione legale di presentare "prove sorpresa", la giudice Elisabeth Kather ha autorizzato la partecipazione del testimone. Ferreira, nel giorno precedente al processo, aveva cercato Edílson Peixoto, del MST, chiedendo denaro per non rilasciare la sua deposizione. Aveva anche detto che, nel caso il MST non fosse disposto a dargli una certa quantità di denaro, se lo sarebbe fatto dare dalla UDR per partecipare al processo e presentare una nuova versione dei fatti.
Al di là della deposizione di Ferreira, ci sono state diverse altre irregolarità. Le organizzazioni di difesa dei diritti umani presenti hanno tra l'altro denunciato l'inerzia del pubblico ministero, che si assentava dall'aula, non faceva domande ai testimoni ecc. Un altro fatto che ha richiamato l'attenzione è stata la presenza del presidente della UDR Marcos Meneses Prochet, che pur non essendo avvocato, ha guidato e consigliato l'avvocato della difesa, oltre ad aver accompagnato "il testimone a sorpresa" fin dentro l'aula.

Giustizia: Il Tribunale Superiore di Giustizia ha concesso l'habeas corpus a Jaime Amorim
18/10/2006
Il Tribunale Superiore di Giustizia ha concesso per la terza volta l'habeas corpus a Jaime Amorim, coordinatore nazionale del Movimento dei Senza Terra, accusato di atti vandalici e danni al patrimonio durante la protesta del 5 novembre 2005 davanti al consolato americano di Recife in occasione della visita di Gorge W. Bush.
Questa decisione revoca la richiesta di prigione preventiva decretata il 20 settembre scorso dal giudice Joaquim Lafayette.
La Direzione del Movimento dei Senza Terra del Pernambuco il 13 ottobre ha denunciato pubblicamente la persecuzione politica attuata dal potere giudiziario del Pernambuco, specialmente da parte del giudice Joaquim Lafayette, della quinta giurisdizione criminale dello stesso stato.
Il Movimento Senza Terra presenterà un documento al procuratore generale del Ministero Pubblico del Pernambuco, Dr. Francisco Salles, denunciando la parzialità del giudice e una possibile ingerenza del governo degli Stati Uniti nel processo, e sollecitando il ministero a seguire più da vicino il processo.
Infine, il 13 ottobre la Commissione Nazionale per i diritti umani a un'alimentazione adeguata, all'acqua e alla terra, della Piattaforma brasiliana dei diritti umani, economici, sociali e culturali ha divulgato una nota di preoccupazione nei confronti degli atti di criminalizzazione dei movimenti sociali nel Pernambuco.

Occupazioni - 3 occupazioni nel Pontal
Sito MST, 26/10/2006
Il MST ha mobilitato 300 lavoratori per realizzare l'occupazione di tre fazende in terre pubbliche, nella regione del Pontal do Paranapanema, estremo-ovest di São Paulo, il 25 ottobre. I lavoratori resteranno nelle aree occupate fino a che le terre, usate illegalmente per fini privati, saranno trasformate in insediamenti della Riforma Agraria. Le aziende occupate sono: la São Luís, di 720 ettari, a Presidente Prudente; Santa Cruz, di 500 ettari, a Mirante do Paranapanema; e São José, di 1000 ettari,a Teodoro Sampaio. "Non daremo mai tregua a nessun governo, nè statale nè federale", ha detto Valmir Ulisses Sebastião, del coordinamento del MST dello stato. Dopo l'azione, l'Itesp si è impegnata ad acquistare quattro aree per insediare circa 200 famiglie della regione. Più di 1500 famiglie, legate al MST, sono accampate del Pontal. In questa zona esistono 1 milione e 200 mila ettari di terre pubbliche. Basterebbe quindi che lo stato svolgesse il suo ruolo per dare la terra alle famiglie accampate.

I bambini Senza Terra protestano contro la multinazionale Stora Enso a Porto Alegre
13/10/2006
Circa 350 bambini Senza Terra hanno organizzato una protesta venerdì 13 febbraio a Porto Alegre (Rio Grande del Sud), davanti alla sede della multinazionale Stora Enso contro l'espansione delle grandi piantagioni di eucalipti nello stato di Rio Grande del Sud. La marcia fa parte della decima edizione dell'Incontro dei Bambini Senza Terra, realizzato sempre nella giornata dell'infanzia. Quest'anno si è discusso il tema della monocultura di eucalipto che colpisce direttamente la vita degli insediamenti della riforma agraria nello stato di Rio Grande del Sud.
Stora Enso è, insieme a Aracruz e Votorantim, una delle tre imprese di cellulosa che si sono divise lo stato di Rio Grande del Sud e hanno già realizzato il progetto di piantagione di ettari di eucalipto, che aumenteranno la concentrazione della terra, l'espulsione dei lavoratori agrari e danneggeranno l'ambiente.

Lavoro Schiavo: Ispezionata l'azienda Peruano nel sudest del Pará
19/10/2006
È del 19 ottobre la notizia delle indagini nell'azienda Peruano (dell'impresa Mutran) accusata di essere recidiva nell'utilizzare lavoratori in condizioni analoghe alla schiavitù. L'area è stata recentemente ispezionata da ITERPA, INCRA, IBAMA ecc. È nella lista nera del Pubblico Ministero del Lavoro, per l'esistenza già denunciata nel 2004 di 143 lavoratori in condizioni analoghe alla schiavitù e l'impresa fu pesantemente multata.
Si tratta di un'area occupata dal 17 aprile del 2004 da 1100 famiglie senza terra. Il coordinamento del MST sostiene che l'impresa possiede titoli solo per 3600 (rispetto ai 12.500 che occupa)
Con l'impresa Mutran il MST si è già confrontato nel 1999, quando era stata occupata l'azienda Cabaceiras (lì si parlava anche di un cimitero clandestino. Le ossa sono state raccolte ma non si è saputo l'esito della perizia). Quell'area è considerata oggi simbolo delle oligarchie del Pará

Brasile: 4 milioni di bambini e adolescenti lavorano
Sito MST, 27/10/2006
A 16 anni dall'approvazione dello Statuto del bambino e dell'adolescente (ECA), il Brasile è ancora trai paesi con i più alti indici di lavoro infantile. Secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro, circa 4 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 16 anni lavorano nel paese. Il 90% della popolazione brasiliana, secondo la ricerca "Percezione del lavoro infantile nella società brasiliana", divulgata il 25 ottobre, vuole che chi utilizza e incentiva questo tipo di lavoro sia punito. Lo studio, realizzato dall'IBOPE è stato realizzato tra 2004 e 2005. Una modifica alla Costituzione ha elevato l'età minima per l'ammissione al lavoro da 14 a 16 anni ed è stata ratificata la Convenzione n.182 dell'OIL che parla della eliminazione immediata delle forme peggiori di lavoro infantile

America Latina: Il 40% della popolazione sotto la linea di povertà
Sito MST, 25/10/2006
Circa 220 milioni di latino-americani vivono sotto la linea di povertà. Lo afferma il PNUD, Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. La regione mantiene la stessa percentuale di poveri da 25 anni. All'inizio degli anni 80, c'erano 135 milioni di poveri. Dopo 20 anni di neoliberismo si sono aggiunti altri 85 milioni di persone che vivono in miseria e dispongono di meno di un dollaro al giorno. Più del 10% della popolazione di AL e Caribe, circa 53 milioni, non ha da mangiare. Come dice il rappresentante della FAO in Brasile, José Tubino, la regione "è la maggiore esportatrice di alimenti del pianeta", producendo ogni anno quattro volte la quantità di alimenti necessaria ad alimentare la popolazione in modo adeguato. Spesso gli stessi piccoli agricoltori non hanno la possibilità di soddisfare le necessità di base delle loro famiglie.