Notizie di Novembre '00

Notizie Novembre 2000
Novembre '00
Ucciso un lavoratore Sem Terra nel Paraná
Documento della CPT sull'assassinio di Sebastião de Maia con la lettera da inviare alle autorità brasiliane.
Commento di Jelson Oliveiira (Commissario esecutivo CPT Parana)

Stedile: non abbiamo mai perso tanti militanti come durante il governo Cardoso
"Cardoso ha dato il via libera all'impunità per gli assassini dei senza terra" ha detto il dirigente del MST João Pedro Stédile parlando delle morti recenti di dirigenti del MST e della dichiarazione del presidente della repubblica fatta a maggio. Cardoso aveva infatti commentato l'uccisione da parte della polizia militare del lavoratore rurale Antônio Tavares, dicendo che sarebbe dovuta servire di avvertimento a coloro che avevano optato per la provocazione e per il non rispetto della democrazia. Stedile sottolinea che tra i lavoratori agricoli uccisi si contano sempre più militanti. Stedile considera il caso del Parana particolarmente vergognoso: "Non abbiamo mai perso tanti compagni e il governo federale è corresponsabile".

I dati della repressione in Parana
La Commissione Pastorale della terra del Parana denuncia che solo durante il governo Jaime Lerner (PFL), sono stati assassinati 16 lavoratori rurali senza terra, 31 hanno subito tentativi di omicidio, 322 hanno subito lesioni corporali, 468 sono stati imprigionati e 7 torturati.

L'assassinio di Sebastiao Maia è denunciato alla OEA
Varie organizzazioni dei diritti umani brasiliane e straniere hanno denunciato il giorno 23 novembre il caso dell'assassinio del leader Sem Terra Sebastiao da Maia, al Segretario Esecutivo della Commissione Interamericana dei Diritti Umani dell'Organizzazione degli Stati Americani, Sr. Embaixador Jorge Taina. Gli enti hanno denunciato l'ondata di violenza portata avanti dal governo Lerner contro i lavoratori.

Sgomberi durante il funerale di Sebastiao da Maia
Mentre 1000 persone partecipavano al funerale di Sebastiao da Maia, la Polizia militare realizzava altri due sgomberi violenti nella regione, dando continuità alla strategia di repressione nella lotta per la terra. La Fazenda Agua da Prata, sgomberata il giorno 17 novembre e rioccupata la mattina del 22, è stata nuovamente sgomberata il giorno 23 verso le 10 della mattina da circa 400 poliziotti con cani e armi di grosso calibro. L'area di 1098 ettari era già stata espropriata come improduttiva. Le famiglie sgomberate hanno perso tutto quello che avevano costruito in 4 anni di insediamento. Hanno visto le loro case bruciate e le piantagioni distrutte

Sgombero nella Fazenda Figueira
700 poliziotti si sono poi diretti alla Fazenda Figueira per realizzare lo sgombero delle famiglie che hanno occupato l'area di 3.400 ettari di proprietà degli eredi del Gruppo Bradesco, classificata come improduttiva. La Fazenda Figueira è stata già scenario di eventi drammatici, quando 1000 poliziotti armati, comandati dal Maggiore Valdir Copetti Neves, realizzarono uno sgombero, impedendo l'accesso di giornalisti, avvocati, sacerdoti e agenti di pastorale, ferendo gravemente più di 30 persone e arrestandone 31. In questa stessa fazenda sono stati nascosti i pistoleiros che hanno ucciso il senza terra Sebastiao Camargo Filho, durante uno sgombero realizzato nell'insediamento Boa Sorte, il 7 febbraio 1998.

Lo sgombero del 22 novembre non aveva un mandato giudiziale
Lo sgombero della Fazenda Agua da Prata, realizzato durante il funerale di Sebastiao da Maia non aveva un mandato giudiziale. L'ordine, secondo la stessa Polizia Militare, è venuto direttamente dal Segretario alla Pubblica Sicurezza, Josè Tavares. Questa notizia smentisce il discorso utilizzato dal governo Lerner che gli sgomberi delle aree occupate dai senza terra nel Parana avvengono soltanto nel rispetto della legge. L'atto del governo è un altro tributo al latifondo del quale si è mostrato un fedele servitore, mentre sta smantellando la riforma agraria.

Manifestazione a Curitiba ad un anno dallo sgombero
La commissione pastorale della terra del Parana ha promoso per il giorno 27 novembre una manifestazione nel centro di Curitiba, a un anno dallo sgombero dei senza terra che erano accampati nella piazza della città. In questa occasione viene diffuso anche il manifesto che chiede la fine della violenza.

Un dirigente sindacale assassinato nel Pará
Il leader del sindacato rurale José Dutra da Costa, Dezim, è stato assassinato martedi 21 con sei colpi di una calibro 38 a Rondon do Pará, a 550 chilometri da Belém.

La Contag chiede al Ministero della giustizia la punizione degli assassini di Josè Dutra
Josè Dutra, dirigente del Sindacato dei Lavoratori rurali, nello stato del Para, è stato ucciso il giorno 21 novembre. Il presidente della Contag Manoel Josè dos Santos, chiede che si chiarisca subito la responsabilità dell'omicidio. Dutra aveva il nome segnato nella lista di quelli condannati a morte dai latifondisti della regione. L'assassino di Dutra è già in carcere e ha confessato, anche se la polizia non ha ancora divulgato il suo nome. Non ha però spiegato i motivi del suo gesto né se ci sono mandanti.

Reazioni di dirigenti politici e sindacali ai due omicidi del 21 novembre.
Il 22 novembre alcuni leader politici e popolari hanno denunciato, di fronte agli omicidi del 21 novembre, il ritorno all'autoritarismo. Il governo si è messo sul pericoloso cammino di tentare di isolare i movimenti e gli enti che lottano per la giustizia sociale. Per Genoino, vicepresidente del PT, il governo è responsabile delle morti dei dirigenti senza terra. La crescita della violenza nelle campagne è provocata dalla impunità e dalla mancanza di azione del potere pubblico.
Il presidente nazionale della CUT, Felicio, ha detto che il consolidamento della democrazia è ancora lontano in Brasile. Il governo sta tentando di criminalizzare chi lotta per la giustizia sociale come il MST e la CUT.

Adao Pretto sugli omicidi di lavoratori rurali
Il deputato del PT ha dichiarato che è in corso una guerra che uccide lavoratori disarmati. Mentre il MST riceve premi all'estero per la sua lotta per la vita e la cittadinanza, qui in Brasile è trattato come movimento di marginali.

Solidarietà al MST, contro la campagna di repressione:
DICHIARAZIONE DI GALEANO
I senza terra
Sebastiao Salgado li ha fotografati. Chico Buarque li ha cantati. José Saramago li ha scritti: cinque milioni di famiglie di contadini senza terra camminano, 'vagando tra il sogno e la disperazione' per le spopolate immensità del Brasile.
Molti di loro si sono organizzati nel Movimento dei Senza-Terra (MST). Dagli accampamenti, improvvisati ai margini delle strade, sorge un fiume di gente che avanza in silenzio, durante la notte, per occupare i latifondi abbandonati. Spezzano i lucchetti, aprono il cancello ed entrano; a volte sono ricevuti dalle pallottole dei pistoleiros e dei soldati, gli unici che lavorano in queste terre non lavorate.
Il Movimento dei Senza-Terra è colpevole; oltre a non rispettare il diritto di proprietà dei parassiti, arriva al colmo di non rispettare il dovere nazionale: i senza-terra coltivano alimenti nelle terre che conquistano, nonostante la banca mondiale stabilisca che i paesi del sud non devono produrre il loro proprio cibo e devono restare mendicanti sottomessi al mercato internazionale.
Eduardo Galeano

Heloisa Helena critica le posizioni della stampa contro il MST
La senatrice Heloisa Helena ha appoggiato la mobilitazione del MST e ha criticato la politica neoliberale del governo che mostra di avere come unico obiettivo quello di sconfiggere il MST. La senatrice ha anche criticato l'atteggiamento della stampa, manipolata dal governo Cardoso.

Manifesto dei sindaci e dei parlamentari del PT contro l'offensiva della stampa nei confronti del MST
Nella conferenza nazionale dei sindaci e degli eletti del PT realizzata a Brasilia (10-12 novembre), sindaci, vicesindaci, senatori e deputati statali e federali del PT hanno divulgato un manifesto di condanna contro la nuova offensiva scatenata dal governo Cardoso che questa volta ha potuto contare sulla collaborazione esplicita della grande stampa, avendo come principale alleato il giornalista Josias de Souza del giornale Folha de Sao Paulo. Secondo il manifesto pare che le forze dello "Stato funzionino soltanto quando l'intenzione è liquidare le forze contrarie agli interessi delle élite, poiché l'obiettivo di questa operazione è liquidare il MST per eliminare il 'cattivo esempio', che viene dal basso". Il momento politico, dice il documento, "esige che tutti ci mobilitiamo per respingere questa operazione indegna di un governo federale e per schierarci a lato di coloro che sono stati le maggiori vittime di questa e di un'altra operazione, ancora più grave: la distruzione della nostra nazione".

La Federazione dei Giornalisti emette una nota sulla denuncia del MST
La Fenaj ha emesso una nota pubblica di protesta contro la campagna orchestrata dal governo federale, di satanizzazione del MST, con l'appoggio di certi mezzi di comunicazione sociale. La nota si riferisce alla denuncia fatta dal MST di utilizzazione di denaro pubblico per la realizzazione di un servizio della Folha che conteneva supposte denunce contro il movimento. Secondo un dossier del MST, il giornalista Josias de Souza, capo della succursale di BrasÌlia, ha utilizzato macchina e autista dell'Incra-PR per visitare vari insediamenti nell'interno del Parana. La Fenaj lamenta che la direzione del giornale e il giornalista sono venuti meno al proprio codice di condotta che ha sempre predicato l'indipendenza e che proibisce ai suoi giornalisti perfino di ricevere libri per fare recensioni. Secondo l'ente, l'atteggiamento del giornale compromette l'etica della stampa.

Denuncia contro la politica del governo
Il Forum degli enti per la Riforma agraria e la giustizia nelle campagne del Distretto Federale ha consegnato il 16 novembre al Presidente dell'Ordine degli Avvocati il documento: "Denunce contro la politica federale per le campagne e per i lavoratori rurali"
La Commissione dei diritti umani dell'OAB intende installare a Brasilia, nel mese di dicembre, un Tribunale popolare simulato, formato da personalità rappresentanti della società civile, per esaminare le denunce e discutere i fatti ad esse collegati.

Il MST lancia un numero speciale del suo giornale
Dal 9 novembre il MST sta distribuendo una nuova edizione del Jornal dos Sem Terra, per il quale è stata fatta una tiratura di un milione di copie. Obiettivo di questo numero è smascherare la campagna di calunnie, offese e diffamazioni che il governo ha lanciato contro il MST con l'aiuto della stampa.


Il Forum nazionale per la riforma agraria denuncia l'Incra per aver finanziato un giornalista.
Il Forum nazionale per la riforma agraria del Parana ha presentato una denuncia al Pubblico Ministero per indagare sui sussidi dell'Incra al giornalista Josias de Souza, direttore della succursale del giornale Folha de São Paulo a Brasília, autore di articoli diffamatori sul MST.

L'articolo di Josias legittima la repressione al MST.
L'articolo intitolato "Il MST devia denaro della riforma agraria" pubblicato nella Folha di San Paolo del 14 maggio 2000 è stato all'origine della scatenamento di una serie di misure repressive contro il MST da parte del Ministero per lo sviluppo agrario.

Il FIAN chiede la fine della persecuzione del MST
Il Fian ha divulgato il 6 novembre una lettera in cui chiede al presidente Cardoso la fine delle persecuzioni contro il MST. Il Fian è una organizzazione non-governativa con sede in Germania che difende il diritto all'alimentazione di tutti gli esseri umani.

Rigoberta Menchu condanna gli attacchi al MST
Il premio nobel per la pace, Rigoberta Menchú Tum e la fondazione che porta il suo nome, hanno denunciato gli atti antidemocratici in cui è incorso il governo brasiliano colpendo le organizzazioni che lottano per la causa dei contadini che vogliono accedere alla terra.

Noam Chomsky critica la oppressione del governo nei confronti del MST
Chomsky ha inviato al presidente Cardoso e al Ministro Jungmann una lettera in cui esprime la sua preoccupazione per le notizie relative al fatto che il governo starebbe opprimendo il MST.

Confermato l'annullamento della prima sessione del processo per Eldorado
(Linha aberta)
Il Tribunale di Giustizia del Pará ha mantenuto lunedi 30 ottobre all'unanimità l'annullamento della prima sessione del processo di Eldorado dos Carajás, nel quale il colonnello Mario Pantoja, il maggiore José Maria Oliveira e il capitano José Almendra Lameira erano stati assolti per mancanza di prove.
La sessione nella quale i tre ufficiali sono stati assolti è stata nell'agosto 1999. Nell'aprile 2000 le Camere Criminali avevano annullato il processo.
Si prevede che il nuovo processo sarà messo in calendario tra febbraio e marzo del 2001.

Riforma agraria per posta
Pagina Agraria 10 nov.
Il governo ha promesso di insediare in 120 giorni chi scrive al Ministero per lo sviluppo agrario chiedendo terra e può provare di guadagnare meno di tre salari minimi e di aver lavorato la terra per almeno 5 anni.
L'iniziativa sarebbe lodevole se non nascondesse altri propositi, cioè paralizzare il già lento processo di riforma, far passare nell'opinione pubblica l'illusione che non ci sono più senza terra, disarticolare i movimenti sociali, come canale legittimo di negoziazione.

Dorcelina vive!
Un anno fa, il 30 ottobre 1999, è stata vigliaccamente uccisa, mentre era nella sua casa, Dorcelina Folador, sindaco di Mundo Novo (MS). In questa triste ricorrenza il PT sottolinea tuttavia che c'è un nuovo sindaco del partito di Dorcelina a governare Mundo Novo. Si tratta di Humberto Amaducci.
Dobbiamo continuare a lottare tuttavia - dice la Pagina Agraria del PT - per combattere l'impunità in Brasile, anche aderendo alla campagna per la federalizzazione dei processi per crimini contro i diritti umani.

Mundo Novo si mobilita in memoria di Dorcelina
Il Comitato "Dorcelina Vive" ha presentato il giorno 6 novembre al Tribunale di Mundo Novo e ai rappresentanti del Pubblico Ministero un documento in cui si richiede con forza che vada avanti l'indagine sull'omicidio di Dorcelina e si fissi una data per il processo alle persone coinvolte nell'assassinio. Oggi sono in carcere sei persone accusate del crimine. Alla manifestazione hanno partecipato 800 persone.

Manifestazione contro la violenza del latifondo nel Mato Grosso do Sul
Verrà realizzata il 15 novembre, nella piazza centrale di Rio Brilhante. I grandi latifondisti dello stato si armano e formano milizie private contro i lavoratori rurali che lottano per la riforma agraria. Recentemente due dirigeti senza terra sono stati torturati e assassinati a Rio Brilhante e molti altri sono permanentemente minacciati di morte. Durante la protesta sarà presentato un dossier sulla violenza praticata dai latifondisti in questo stato.

Manifestazione per la liberazione dei prigionieri politici del MST
I 6 militanti del MST in carcere a San Paolo, condannati a 10 anni di prigione, senza prove, sono in attesa di un nuovo processo. Il 10 novembre 2000, a un anno dalla mobilitazione nazionale durante la quale i 6 giovani sono stati arrestati, il MST ha realizzato una manifestazione nel centro di San Paolo.
Inviate un appello per i prigionieri politici del MST.

Lavoratori rurali del Minas Gerais denunciano un assassinio
Lavoratori rurali del Minas Gerais, dell'accampamento Tapera, nel comune di Dom Bosco, denunciano un assassinio alla Commissione dei Diritti Umani dell'Assemblea Legislativa dello stato del Minas. La vittima è il senza-terra Sabino Pereira Lopes, di 49 anni, sposato e con 7 figli, ucciso durante un'imboscata. I lavoratori hanno detto che nonostante le loro denunce nessuno li protegge e vengono minacciati da uomini armati e incappucciati. Sono in particolare minacciati di morte: José Firmino Pires, José da Cruz Oliveira, Nely de Fátima, Paulinho dos Reis Cunha e il proprietario dell'edificio vicino, Marcos Martins.

Processo in dicembre per il mandante dell'omicidio di Margarida Alves
A 17 anni dal crimine, José Buarque Gusmão, accusato di essere il mandante dell'assassinio di Margarida Alves, sarà giudicato il 14 dicembre a João Pessoa, Paraíba.
Margarida Maria Alves era presidente del Sindacato dei Lavoratori Rurali (STR) di Alagoa Grande (PB). È stata assassinata nell'agosto del 1983 sulla porta di casa sua, con un colpo in pieno volto. Il crimine è stato commesso da un uomo incappucciato che è poi fuggito con una macchina rossa nella quale lo aspettavano due persone. La morte di Margarida è dovuta al suo lavoro nel sindacato, alle numerose azioni che aveva promosso contro i latifondisti.
Molte persone coinvolte nell'omicidio sono state nel frattempo assassinate per eliminare prove.

La storia del processo
Pagina Agraria 1 nov. 2000
L'assassinio di Margarida ebbe una ripercussione enorme. Alla messa celebrata a un anno dalla sua morte, parteciparono più di 6.000 persone. Tre anni dopo il crimine, grazie alle molte pressioni, il governatore Tarcísio Buriti decise di indagare sull'assassinio. Il processo era fissato per il giorno 28 giugno 1988. Fu rinviato al 5 luglio e l'unico accusato Antônio Carlos Coutinho Regis fu assolto per 4 voti a 3. Nel 1990 è morto Agnaldo Velozo Borges, capo politico del Grupo da Várzea, che sosteneva gli interessi dei latifondisti della regione. Nel 1994 il pubblico ministero Laércio Joaquim de Macedo denunciò José Buarque de Gusmão Neto come mandante del crimine. Il 1° ottobre 1995 l'accusato fu arrestato a Recife. Dopo molti rinvii finalmente è stato fissato il processo. La CPT spera che al processo siano presenti molti movimenti sociali, enti e organizzazioni che difendono i diritti umani.

7° Fiera della riforma agraria
Pagina Agraria 10 nov. 2000
La presenza di più di 7.000 persone e il volume di vendite di 30.000 reais hanno reso la 7° fiera della riforma agraria (7-20 ottobre, Porto Alegre) una nuova conquista della lotta per la terra e del MST. Gli insediati si propongono ora di ottenere un punto fisso, nel centro di Porto Alegre, per commercializzare i loro prodotti: salami, marmellate, latte e prodotti agroecologici come erba-mate, fagioli, riso, uova, pane, biscotti ecc. oltre a medicinali naturali e materiali di informazione sulla riforma agraria.

Contadini al potere
Pagina Agraria 10 nov
Secondo dati del Tribunale Superiore Elettorale, nello stato di Goiás, sono stati eletti 8 sindaci e 221 consiglieri, che sono lavoratori rurali.

Eccesso di produzione agricola in Europa e pasi del sud
Pagina Agraria 10 nov
La deputata del PT Luci Choinacki, dopo una visita in alcuni paesi europei (Spagna, Belgio, Francia) insieme ad altri rappresentanti del PT, ha espresso preoccupazione per la produzione agricola eccedente dell'Europa che può essere considerata un'arma pericolosoa contro i paesi meno sviluppati. Come in passato c'è stato un dominio militare e tecnologico, oggi la produzione agricola dei paesi europei, sostenuta da forti sussidi dei governi, tanto per il controllo dei prezzi all'interno che per incentivare l'esportazione, ci minaccia, ha detto la deputata.
Per Luci Choinacki, titolare della Commissione di Agricoltura e Politica rurale alla camera federale, non si possono comparare gli investimenti in politica agricola in Europa e in Brasile. Gli Europei, oltre a sussidiare produzione ed esportazione, garantiscono i diritti sociali dei lavoratori agricoli che hanno accesso anche ad un sussidio di disoccupazione. In Brasile, ha detto la deputata in visita al Parlamento Europeo, non esiste una riforma agraria. Ci sono solo insediamenti nati dalla lotta del MST e di altri enti e sindacati.
La deputata ha presentato l'anno scorso alla Camera (ed è già stato approvato all'unanimità in commissione) un progetto che mira a proteggere il mercato nazionale brasiliano e a stabilire tetti tariffari per l'importazione di prodotti agricoli.

Senza terra aggredito nel Mato Grosso do sul
Linha Aberta
Il senza terra aggredito da pisoleiros nel Mato Grosso del sud, il giorno 30 ottobre, può restare cieco dall'occhio sinistro. Moisés Neri è stato violentemente picchiato lunedi da pistoleiros della fazenda Três M, a Nova Alvorada do Sul, nel Mato Grosso do Sul. Neri era andato a parlare con i senza terra che hanno occupato l'area vicina alla fazenda quando è stato aggredito. La fazenda Três M é di Luiz Serafim Meneghel e possiede 9.000 ettari. Un'altra area della stessa dimensione è stata indebitamente occupata dal fazendeiro. Quest'area è stata occupata da 50 famiglie. Il dipartimento dei lavoratori rurali della CUT aveva avvertito la polizia della presenza di pistoleiros che giravano con armi pesanti, alcune di uso esclusivo della polizia. Intorno alle 11 di lunedi Moisés, che è già insediato nella fazenda Nova Esperança do Sul, è andato con altri tre lavoratori a parlare con gli occupanti. Vicino a quell'area hanno incontrato poliziotti militari e pistoleiros. Con uno strano atteggiamento i poliziotti si sono ritirati lasciando gli agricoltori con i pistoleiros. I lavoratori sono stati accerchiati e aggrediti. Tre sono riusciti a fuggire. Neri è stato invece violentemente picchiato.

Rainha dice che processerà il governo
1 novembre 2000 - Notizia Folha
Rainha dice che processerà il governo per i danni morali derivanti dall'essere stato coinvolto in una denuncia di sottrazione di risorse, riciclaggio e falsificazione di denaro e di avere legami con una pista clandestina di aerei in cui si carica droga. "Il governo è arrivato al limite della irresponsabilità. Voglio essere indennizzato". Ha detto Rainha L'inchiesta è stata aperta il 16 giugno.

Il pubblico ministero farà un'indagine sul ministro Jungmann
31/10- Fonte MST
Il giornale " O Globo", del 30 ottobre ha dato la notizia che i procuratori della repubblica del distretto federale, Brasilino Pereira e Luiz Francisco Souza indagheranno sulle supposte irregolarità nella pubblicazione di ottomila esemplari della rivista " Frutos do Diálogo", pubblicata per ordine del ministro dello sviluppo agrario Raul Jungmann.
Se le denunce saranno confermate, i procuratori chiederanno che il ministro restituisca il denaro speso per la rivista che è stata pubblicata in 4 lingue (portoghese, francese, spagnolo e inglese) ed è costata 140.000 reais alle casse dello stato. I due procuratori hanno deciso di investigare dopo la denuncia presentata alla Procura generale della Repubblica nel distretto federale dal deputato Adão Pretto (PT/RS)

La denuncia di Adão Pretto
Il deputato ha sollecitato l'apertura dell'inchiesta civile basandosi sull'articolo n. 37 della Costituzione Federale, poiché il materiale viola il principio della impersonalità e della moralità nel servizio pubblico. I procuratori rafforzano la tesi affermando che "il paese è in crisi e il ministro spende denaro pubblico per farsi pubblicità. Dovrà restituire questo denaro". Secondo il giornale tanto la denuncia quanto le affermazioni dei procuratori, hanno provocato l'ira del ministro.