Notizie Novembre 2006

Notizie Novembre 2006
Novembre 2006
I Movimenti lasciano il porto di Maceio dopo l'accordo con l'Incra in Alagoas
30 Novembre
6.000 lavoratori di MST, MTL (Movimento terra e libertà) e MLST (Movimento della liberazione dei senza terra) hanno liberato giovedi 30 novembre la banchina del porto di Maceio, del governo federale, dove era stata realizzata una protesta per esigere l'esproprio delle terre della fallita azienda Agrisa, nel comune di Fleixeiras e Joaquim Gomes. Circa 2000 famiglie stanno lottando da cinque anni per l'esproprio e oggi sono minacciate di un nuovo sgombero. Il presidente dell'Incra si è impegnato ad avviare il processo di esproprio nel giro di pochi giorni. I lavoratori hanno occupato la banchina del porto, appartenente al governo federale, da dove passano le ricchezze dello stato, per denunciare la lentezza dei processi di esproprio. I movimenti sociali delle campagne hanno presentato un elenco di 23 rivendicazioni tra le quali: il problema della violenza, della impunità, della liberazione dei crediti e dell'insediamento delle 12.000 famiglie accampate in Alagoas.

Senza terra aggrediti dai latifondisti in Paraná
30 novembre
Al termine del seminario sull'Educazione nella Riforma Agraria, organizzato dal MST a Cascavel (PR), i lavoratori rurali hanno organizzato una marcia fino alla azienda sperimentale della transnazionale Sygenta Seeds e sono stati aggrediti dai latifondisti, giovedi 30 novembre. L'obiettivo era piantare la araucária, come simbolo della educazione e della difesa della biodiversità nell'area espropriata dal governo dello stato, a Santa Tereza do Oeste, a causa della coltivazione illegale di transgenici. Ancora all'interno dell'autobus, nella strada tra Cascavel e Foz de Iguaçu, i senza terra sono stati fermati da un blocco stradale costituito da un trattore e due camion della Società Rurale dell'Ovest. I senza terra sono stati costretti a scendere dagli autobus e sono stati picchiati.

Il MST lascia l'edificio dell'Incra a San Paolo e attende l'udienza con il governatore
30 novembre
600 senza terra hanno occupato l'edificio dell'Incra a San Paolo da martedi a giovedi della settimana scorsa. Hanno terminato la loro manifestazione dopo aver avuto un colloquio con Raimundo Pires, sovrintendente regionale. È stato raggiunto un accordo tra alcuni punti delle rivendicazioni presentate dai senza terra, come la costruzione di pozzi ecc. in 15 insediamenti, la costruzione di strade e la creazione di centri sportivi e culturali nelle aree di riforma agraria. Tra gli altri punti discussi, la questione dei crediti del PRONAF (programma di sostegno all'agricoltura familiare) e di quelli necessari alla costruzione di 10.000 abitazioni. È stato anche garantito ai senza terra che verranno portati a compimento i processi per distribuire la terra a più di 3000 famiglie, nello stato.

Compie otto anni la radio comunitaria di Itapeva
29 novembre
"Occupando il latifondo dell'aria", lo slogan della radio contadina è ascoltato in tutta la regione di Itapeva. La radio, nata nel 1998, è un elemento di unità della comunità e un punto di riferimento anche nelle città vicine. La programmazione, che alterna musica di chitarra "caipira" e notizie, ha conquistato un pubblico che va molto al di là di quello dell'insediamento Pirituba, dove la radio ha sede. L'insediamento è stato il primo dello stato. L'occupazione era cominciata nel 1984. A 22 anni di distanza ci sono sette agroville con circa 800 famiglie. Poichè le agroville sono distanti l'una dall'altra, la radio è fondamentale per trasmettere informazioni che interessano tutta la comunità

Il Seminario sull'educazione a Cascavel
29 novembre
Al seminario sull'educazione (Cascavel 26-30 novembre) è intervenuto il 27 novembre João Pedro Stédile che ha parlato dell'urgenza di creare un programma di educazione delle campagne per le campagne, in collaborazione con il governo federale. Vogliamo che il governo organizzi una grande campagna nazionale contro l'analfabetismo, che riguarda oggi 15 milioni di brasiliani, ha detto Stedile. Molti figli di contadini devono camminare 20 chilometri per arrivare a scuola, è per questo che vogliamo che le scuole stiano all'interno della comunità, ha continuato Stedile.

Frei Betto: Il Brasile può diventare una nuova Colombia
29 novembre
Frei Betto, parlando al Seminario sull'Educazione organizzato dal MST a Cascavel (26/30) novembre, ha detto che c'è il rischio che il Brasile si trasformi in un'altra Colombia, se non saranno realizzate riforme come quella agraria, quella tributaria e quella politica. Ha aggiunto che è possibile che il secondo mandato di Lula sia più conservatore del primo, se non ci saranno profondi cambiamenti in economia. Il governo, ha affermato l'ex consigliere del presidente, è ostaggio del PMDB che ha pochi dirigenti progressisti. Secondo lui il PT è stato indebolito dai recenti scandali ed è incapace di mobilitare i 58 milioni di elettori che hanno votato per Lula. Betto pensa che Lula soffrirà forti pressioni, soprattutto dagli elettori e dai movimenti sociali che aspettano ancora la realizzazione delle promesse della campagna elettorale del 2002. La riforma agraria - dice Frei Betto - sarà realizzata soltanto se ci sarà una forte pressione popolare. "Il cambiamento del modello fondiario vigente è fondamentale per lo sviluppo del paese, l'unico dell'America Latina che ha ancora latifondi". Riforma agraria ed educazione, ha sottolineato Frei Betto, sono i due pilastri che possono assicurare i cambiamenti necessari perchè il Brasile cresca e riduca le disuguaglianze sociali

Il MST occupa la fazenda Coqueiros nel Rio Grande del Sud
29 novembre
Circa 200 lavoratori senza terra sono tornati a occupare la fazenda Coqueiros a Coqueiros do Sul (RS). Il MST rivendica l'esproprio dell'area che contiene 9000 ettari improduttivi. È la terza volta durante quest'anno che il MST occupa la fazenda. Da febbraio le famiglie sono accampate a lato della fazenda. I lavoratori chiedono l'esproprio anche delle fazende Southall, a São Gabriel, Palermo, a São Borja, e Cabanha Dragão, a Eldorado do Sul. Per tutte il processo di esproprio è praticamente paralizzato a causa della lentezza della giustizia. I senza terra chiedono che sia realizzata la meta stabilita l'anno scorso di insediare 1070 famiglie.

Manifestazione nella sede Incra del Maranhão
28 novembre
Circa 200 lavoratori hanno fatto una mobilitazione nella sede dell'Incra di Imperatriz (MA) esigendo l'insediamento di tutte le famiglie accampate nello stato. L'azione ha avuto come obiettivo anche quello di evitare lo sgombero di famiglie accampate nella fazenda Lorena, nel comune di Amarante. I senza terra lottano da 4 anni per essere insediati e hanno già subito molti sgomberi violenti

Le scuole itineranti sono presenti in sette stati
27 novembre
Sono ormai passati dieci anni da quando è stata approvata la prima scuola itinerante negli accampamenti del MST e oggi questa esperienza è presente in sette stati. Si tratta di scuole che funzionano all'interno degli accampamenti e riflettono i problemi dei lavoratori rurali senza terra. Lavorano sui "temi generatori", studiati per tutto l'anno. Questo stabilisce uno spazio di dialogo nelle famiglie. Le scuole itineranti sono uno spazio della comunità che è responsabile della loro progettazione insieme agli educatori e al coordinamento. Approvate dai Consigli per l'educazione dei vari stati, in applicazione della LDB (legge delle direttive e basi) il loro metodo è in accordo con la realtà delle campagne e si basano sui parametri curriculari nazionali. Non sempre i governi degli stati compiono tuttavia il loro dovere e gli accampamenti devono assumersi a volte da soli la gestione delle scuole.

Campagna per l'indennizzo delle vittime del Massacro di Felisburgo
22 novembre
Sono passati due anni dal massacro di Felisburgo (20 novembre 2004) che vide 5 morti, 13 feriti e cento famiglie sgomberate. Solo tre persone sono in carcere, il mandante è libero così come sette pistoleiros già identificati dalle vittime. Essi convivono con i senza terra colpiti, mantenendo un clima di terrore. Il governatore Neves aveva promesso di indennizzare le famiglie delle cinque vittime, ma ha cambiato posizione. Il MST chiede di scrivere al governatore per esigere l'indennizzo delle famiglie delle vittime, lo spostamento del processo a Belo Horizonte (visto che l'influenza dei fazendeiros di Felisburgo lo può pregiudicare) e l'esproprio della fazenda Nuova Speranza.

Il presidente nazionale dell'Incra si incontra con i senza terra a Curitiba.
20 novembre
I senza terra hanno chiesto l'attuazione degli impegni presi dal governo durante la marcia nazionale per la riforma agraria e nell'incontro con il presidente Lula nel maggio di quest'anno. Circa 600 famiglie sono state accampate per giorni (13/17 novembre) di fronte alla sede dell'Incra. Uno dei motivi principali che ha spinto i lavoratori alla mobilitazione è stato il blocco, realizzato dal Tribunale dei conti dell'unione, dell'accordo di assistenza tecnica per le famiglie insediate. La misura dura da 4 mesi e danneggia 40.000 insediati in cento comuni dello stato. I senza terra hanno chiesto anche l'esproprio di 75 aree prioritarie. Sono state inoltre chieste strutture di base per lo sviluppo degli insediamenti. Il MST chiede anche risorse per realizzare corsi di agroecologia. Il presidente dell'Incra ha promesso ai senza terra di soddisfare gran parte delle loro richieste, per esempio promettendo l'insediamento di 2000 famiglie nel corso del 2006.

Via Campesina: Che la FAO torni al suo mandato originale
20 novembre
È urgente che la FAO torni al suo mandato originale e recuperi un ruolo di guida a livello internazionale nella promozione di iniziative e politiche che cerchino di combattere la fame e la emarginazione delle zone rurali.
Negli ultimi anni - sostiene VC - la FAO si è progressivamente allontanata dal suo mandato originale tanto da far pensare ai movimenti sociali che sia parte del problema invece che della soluzione. I risultati della Sessione speciale del Comitato sulla Sicurezza Alimentare della FAO, terminata il 4 novembre, sono particolarmente scoraggianti. Il documento finale non tiene conto di importanti questioni discusse durante l'incontro con la società civile, come la Sovranità alimentare e la necessità di proteggere i piccoli contadini contro l'importazione di alimenti a basso costo.
Via Campesina e altri gruppi sono rimasti scandalizzati per la mancanza di interesse e responsabilità dei governi nello sradicare la fame. Via Campesina chiama con urgenza i Governi che hanno partecipato alla riunione del Consiglio della FAO ad assicurare la realizzazione di politiche per rafforzare la produzione alimentare dei contadini. Queste devono essere le attività strategiche della FAO.
Uno dei passi positivi, nel senso del mandato originale della Fao, è stata la Dichiarazione finale della conferenza internazionale sulla riforma agraria e lo sviluppo rurale (CIRADAR del marzo 2006) in cui si affermava il ruolo fondamentale della riforma agraria e dello sviluppo rurale nella promozione dello sviluppo sostenibile che include, tra l'altro, la realizzazione dei diritti umani, la sicurezza alimentare, lo sradicamento della povertà e il rafforzamento della giustizia sociale. Ma una dichiarazione di principi non è sufficiente. Fao e governi nazionali devono agire con urgenza per frenare il disastro crescente dell'agricoltura contadina e dell'alimentazione dei popoli. Continueremo a lottare, conclude VC, per politiche basate sulla sovranità alimentare che include, tra l'altro, il diritto dei popoli e delle comunità a definire il loro modello di produzione e consumo degli alimenti, così come il diritto ad accedere e controllare le loro risorse locali. Non possiamo aspettare altri dieci anni perchè ci siano cambiamenti reali. È ora il tempo della sovranità alimentare., conclude Via Campesina.

Conclusioni della quarta settimana sociale brasiliana
19 novembre
A Brasilia, tra il 17 e il 19 novembre si è svolto il seminario conclusivo della quarta settimana sociale brasiliana, che ha concluso un processo di tre anni. Hanno partecipato rappresentanti di tutti gli stati, delle varie pastorali, dei movimenti sociali e di tutte le entità che hanno aderito a questa iniziativa della Conferenza dei vescovi. La proposta è quella di realizzare un lavoro collettivo per un Nuovo Brasile. I partecipanti, a questo fine, si propongono tra l'altro di portare avanti il processo di una Assemblea popolare, rafforzare i forum, valorizzare la comunicazione alternativa, prestare attenzione a tutti i nuovi attori sociali. Per rafforzare la formazione di questi nuovi attori, i partecipanti si propongono di dedicare uno sforzo speciale per portare nella base i temi dibattuti a livello nazionale o regionale, puntare alla formazione di nuovi leader, dedicare speciale attenzione alla gioventù urbana, socializzare le esperienze positive. I partecipanti si propongono inoltre di aderire a iniziative nazionali che possano contribuire alla articolazione delle forze. Obiettivo di questa azione collettiva è un paese in cui si possa esercitare la democrazia diretta attraverso plebisciti, referendum, iniziative di leggi popolari, bilancio partecipativo ecc, un paese sovrano che recuperi le ricchezze nazionali e rispetti e valorizzi la biodiversità, un paese in cui non ci sia lavoro schiavo, che guardi alla terra come a un patrimonio dell'umanità e realizzi la riforma agraria garantendo la sovranità alimentare, in cui l'economia sia regolata dallo stato per essere al servizio della vita di tutti, in cui i mezzi di comunicazione siano democratizzati, in cui educazione, cultura e salute siano diritto di tutti.