Notizie Dicembre 2007

Notizie Dicembre 2007
Dicembre 2007
Sem Terra sgomberati a Rio Branco do Ívai
18 Dicembre
Le famiglie che occupavano la Fazenda Mestiça, nel comune di Rio Branco do Ívai, hanno cominciato a lasciare l'area nel pomeriggio (18 dicembre).
Dall'inizio della mattina di oggi circa 600 poliziotti si sono disposti davanti all'accampamento. Le informazioni che l'Incra ha interessee ad acquisire l'area per insediare famiglie e l'appello alla sospensione dello sgombero da parte della Ouvidoria Agrária Nacional non hanno cambiato i piani della segreteria di sicurezza del Parana.
Secondo la CPT nella regione la situazione è stata tesa per tutto il giorno. Verso le 13.30, durante un'assemblea dei lavoratori finalizzata a organizzare meglio la forma in cui lasciare la fazenda, la polizia militare ha deciso di entrare per "accelerare" lo sgombero. L'ingresso brutale della polizia nell'area ha generato un principio di conflitto che è cessato con l'uscita del poliziotti dall'area. La CPT denuncia che la Segreteria per la Sicurezza dello stato ha mantenuto un atteggiamento intransigente e si aspetta che gli organismi pubblici coinvolti nel conflitto (INCRA, Governo do Estado) costruiscano una alternativa per l'insediamento delle famiglie che occupano la fazenda Mestiça.

Il Tribunale di Giustizia ha annullato la sentenza che condannava l'assassino di Dorothy Stang
17/12/2007, da Folha Online
A maggioranza, il Tribunale di Giustizia del Pará ha annullato oggi la sentenza di secondo livello su Rayfran das Neves Sales, accusato di aver ucciso la missionaria Dorothy Stang, nel febbraio 2005, a Anapu (PA).
Egli era stato condannato ad ottobre 2007, all'unanimità, a 27 anni di prigione per la morte della missionaria.
Il Tribunale ha accolto il ricorso, presentato dalla difesa di Rayfran, per una limitazione del diritto di difesa dell'accusato.
A seguito dell'annullamento, Rayfran verrà sottoposto a nuovo processo, in data non stabilita.
Nel processo di ottobre, il secondo, Rayfran dichiarò di aver sparato e ammazzato la suora , ma negò di averlo fatto perché assoldato dai latifondisti.
Secondo Rayfran, egli aveva ammazzato la missionaria, perché essa lo aveva minacciato, mentre lui piantava piante da foraggio nel lotto 55, a Anapu.
Quell'area era rivendicata dalla suora per un progetto di insediamento rurale.
Per il Pubblico Ministero dello Stato del Parà la morte della Stang fu finanziata con 50 mila reais ( 20 mila Euro).
Il processo di ottobre 2007 era stato il secondo: Rayfran aveva avuto diritto a un secondo processo, poiché era stato condannato nel primo - a Dicembre 2005- a 27 anni di reclusione, cioè a una pena superiore a 20 anni.

Un attentato a un autobus del MST uccide un militante e ne ferisce un altro in Pernambuco
12 Dicembre
La mattina del 12 dicembre due autobus del MST che si dirigevano a Petrolina sono stati attaccati da uomini armati. Circa 120 senza terra viaggiavano negli autobus per partecipare al 17° incontro statale del MST in Pernambuco (12-15 dicembre).
Gli autobus che si distinguevano chiaramente perché avevano attaccate delle bandiere del MST sono stati colpiti nelle vicinanze del comune di Cabrobò. L'area conosciuta come Poligono della Marijuana, è una delle regioni più violente del sertao del Pernambuco.
Denis, dirigente dell'Insediamento Catalogna è stato colpito da un colpo alla testa e portato nell'ospedale di Petrolina. È morto nella notte del giorno 17. Antônio Lopes, membro della Direzione Statale del MST del Pernambuco è stato anche lui raggiunto da un colpo ma non è in pericolo. Anche se la regione è conosciuta per la sua violenza, le circostanze dell'attentato non seguono i canoni abituali delle aggressioni convenzionali, soprattutto perché non c'è stato prima dell'attacco nessun tentativo di fermare l'autobus. I pistoleiros sono arrivati sparando, tentando di fermare l'autobus con le pallottole.
In una nota il MST, che rappresenta circa 40.000 famiglie senza terra del Pernambuco, ripudia qualsiasi atto di violenza contro la vita umana. "Siamo un movimento di contadini che lottano per la terra, la vita e la dignità e non accetteremo più gli attentati contro la vita dei nostri compagni.. Siano le milizie armate pagate dai fazendeiros e dalle imprese transnazionali nel sud del Brasile (che circa un mese fa uccisero il compagno Keno in Parana), siano i pistoleiros pagati dai latifondisti del Nordest: ci impegnamo a lottare contro qualsiasi atto di violenze e ingiustizia".
Il MST esige che la Polizia Federale nello stato del Pernambuco investighi sull'attentato e punisca i colpevoli

Un dirigente di Via Campesina tra "le 50 persone che possono salvare il pianeta"
dal sito di MST Brasil www.mst.org.br/mst/pagina.php?cd=4755
(traduzione di Antonio Lupo)
Il segretario generale di Via Campesina Internazionale Henry Saragih è tra le "50 persone che possono salvare il pianeta", secondo il quotidiano britannico The Guardian, nell'edizione del 5 gennaio 2008.
La lista è il risultato di una ampia consultazione tra diversi specialisti come il consulente del governo britannico sui cambiamenti climatici, Bob Watson, e l'ecologista indiana Vandana Shiva.
Via Campesina è un movimento internazionale che comprende milioni di contadini, piccoli produttori, lavoratori Sem Terra e donne contadine di tutto il mondo. È composto da 132 organizzazioni attive in 56 paesi dell'Asia, Africa, Europa e nelle Americhe.
In Brasile, è formata dallo MST (Movimento dei lavoratori Sem Terra), MAB (Movimento dei Colpiti dalle Dighe), MMC (Movimento delle Donne Contadine), MPA (Movimento dei Piccoli Agricoltori), CPT (Commissione Pastorale della Terra), Abra (Associazione Brasiliana della Riforma Agraria), Feab (Federazione degli Studenti di Agronomia), PJR (Pastorale della Gioventù Contadina) e i quilomboli.
Via Campesina considera la scelta una vittoria,anche se nella lista ci sono persone che difendono posizioni e strategie contradditorie. "Il movimento contadino internazionale è felice nel partecipare con i suoi amici e alleati questo riconoscimento pubblico della sua importanza nella lotta per un pianeta più giusto e sostenibile", afferma un suo comunicato.
Via Campesina promuove e pratica la "sovranità alimentare, il diritto delle persone e dei paesi a definire le proprie politiche agricole e alimentari, tenendo presente le priorità delle comunità locali. Sovranità alimentare significa trovare meccanismi per proteggere la produzione locale da alimenti a basso prezzo di importazione, controllare queste importazioni per rendere stabili i prezzi del mercato interno e sviluppare modi per evitare il dumping nei mercati mondiali".
Inoltre Via Campesina si oppone al sistema neoliberale che promuove l'esportazione di cibo in tutto il mondo, con uso intensivo di pesticidi, sementi geneticamente modificate e controllo delle compagnie transnazionali. "Il cambiamento delle attuali politiche in agricoltura è un'emergenza globale, se il mondo vuole proteggere le popolazioni, le sue foreste, le sue risorse idriche e minerali nelle prossime decadi", dice la nota.
Via Campesina conferma che l'agricoltura contadina e la produzione locale di alimenti possono diminuire il riscaldamento globale tramite la riduzione dei trasporti e della produzione di componenti della produzione agricola a base di petrolio (come pesticidi e fertilizzanti) e per l'uso de pratiche che immagazzinano CO2 e riducono considerevolmente l'uso di energia nelle aziende agricole.
Anche la ministra brasiliana dell'Ambiente, Marina Silva, è nella lista dei 50 di The Guardian, come una delle personalità più influenti nell'area ambientale.
Marina Silva é l'unica latino-americana da lista, che comprende nomi come quello del ex-vice-presidente americano Al Gore, della prima ministra tedesca, Angela Merkel, dello studioso di genetica americano Craig Venter, del sindaco di Londra, Ken Livingstone, e perfino dell'attore nord-americano Leonardo Di Caprio.