Giornata del lavoratore agricolo (25/7/00)

Giornata del lavoratore agricolo
25 Luglio 2000
Il 25 luglio, giorno del lavoratore rurale è stato un giorno di proteste in Brasile contro la mancata riforma agraria, il governo Cardoso e la corruzione.

Questa giornata è stata segnata ieri dall'omicidio di un lavoratore senza-terra del Ceara e dal ferimento di altre dodici persone.

Ieri mattina, intorno alle 7, ad Ocara, ad 87 chilometri da Fortaleza, un senza terra è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e 12 sono stati feriti. La coordinatrice del MST dello stato, Valeriana Barbosa Matias, dice che la violenza contro i lavoratori è stata provocata dalla decisione dell'Incra di espropriare la fazenda considerata improduttiva.

Il giovane ucciso aveva 28 anni ed era sposato. Le altre persone colpite appartengono alla stessa famiglia, fra di loro dei bambini, figli della vittima, sono in gravi condizioni, così come una donna incinta. Valeriana ritiene che la proprietaria della fazenda, Jacinta Abreu de Souza, ha segnalato quelli che dovevano essere uccisi, tutti membri di una stessa famiglia. Il MST dello stato ritiene il governo del Ceara responsabile dell'accaduto poiché non ha ancora liberato la fazenda. Valeriana ha detto che Jacinta ha già fatto la sua deposizione ed è attualmente detenuta, così come il suo gerente, il principale sospettato. Cento famiglie sono ancora accampate nella fazenda, ora sotto la sorveglianza della polizia. Le vittime si stavano preparando a partecipare ad una messa del giorno del lavoratore rurale quando sono state attaccate.

Pernambuco
Un ferito grave a Recife in uno scontro tra poliziotti militari del Pernambuco e manifestanti. Circa 500 manifestanti si dirigevano all'agenzia della Banca del Brasile di Boa Viagem, ma sono stati ricevuti con colpi di armi da fuoco. Uno degli spari ha raggiunto al torace José Marlúcio da Silva, appartenente al Movimento dos Sem Terra (MST), che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.
Secondo il deputato del PT Ferro, che partecipava alla manifestazione si è trattato di una azione omicida della polizia. Tra le altre rivendicazioni i senza terra chiedono la liberazione di 4,5 milioni di reais per il Pronaf (programma nazionale di agricoltura famigliare) che non sono stati distribuiti dal ministro Jungmann, come rappresaglia per le occupazioni di edifici dell'Incra realizzate dal MST. Il conflitto è conseguenza della irresponsabilità del governo, ha detto Ferro, che si sta macchiando le mani di sangue.
Prima dello scontro i manifestanti avevano partecipato alla occupazione della nave Antilanca, da dove stavano scaricando 11 mila tonnellate di miglio transgenico. Una bandiera del MST è stata issata sulla nave.

A São José do Belmonte, ancora in Pernambuco, a 480 chilometri da Recife, otto senza terra sono stati colpiti da pistoleiros nella fazenda Pedra Bonita, di 720 ettari, da dove un gruppo di famiglie era stato allontanato la scorsa settimana. Circa 100 agricoltori sono stati attaccati da dipendenti dei fazendeiros mentre tentavano di occupare di nuovo l'area. Le vittime sono state colpite alle braccia e alle gambe.

Sei ore dopo lo scontro che è avvenuto lunedi alle 2.30 il MST ha realizzato manifestazioni in 18 città dello stato. I senza terra hanno consegnato alle autorità dei documenti in cui mettono sull'avviso riguardo alla "bomba migratoria" che esploderà nelle città a causa dell'esodo rurale. Il coordinatore del MST del Pernambuco, Jaime Armorim, ha denunciato l'aggressione dei pistoleiros e ha detto che i senza-terra occuperanno di nuovo la fazenda. Ha criticato l'azione dell'Incra che perde tempo nella definizione delle aree improduttive e aggrava in questo modo la violenza nei campi.

Il 25 luglio è stato ricordato con manifestazioni in tutto il paese; da MST, MAB (Movimento delle persone raggiunte dalle dighe), MPA (piccoli agricoltori), PJR (pastorale della gioventù rurale), ANMTR (coordinamento nazionale donne lavoratrici rurali), dalla CPT (commissione pastorale della terra), dai sindacati di agricoltori ecc.