Prigionieri politici del MST a San Paolo

Prigionieri politici del MST a San Paolo
15 Dicembre 2000 (sintesi)
Vi chiediamo di inviare con urgenza e di chiedere ad altri di inviare il messaggio riportato qui sotto.

Sei giovani militanti del MST sono in carcere da un anno, condannati a pene molto severe (fino a 11 anni), per avere partecipato ad una manifestazione nazionale di protesta contro la politica del governo e in particolare anche contro i pedaggi autostradali assunti a simbolo della privatizzazioni (novembre 1999).
Durante la manifestazione sono stati danneggiati due caselli autostradali. Non ci sono prove contro questi ragazzi che sono stati presi a caso tra il centinaio di persone che manifestava e accusati di danneggiamenti, incendio e furto. La sentenza, come potete vedere sotto, ha una giustificazione solo politica. Il Pubblico Ministero ha espresso parere favorevole alla scarcerazione, ma l'appello non si discuterà probabilmente che tra qualche mese. Per chiedere una giustizia rapida i 6 giovani hanno cominciato il 14 dicembre uno sciopero della fame e il MST ha chiesto a tutti coloro che appoggiano la loro lotta di inviare rapidamente messaggi al giudice di seconda istanza.
Comitato di appoggio al MST


Exmo. Sr. Presidente do Tribunal de Justiça do Estado de SAO PAULO
Desembargador MARCIO BONILHA

Palacio da Justiça
Praça da Sé, s/n
CEP 01001 - 000 - Sao Paulo
SP - Brasil.
gab1@tj.sp.gov.br

Signor Presidente,
Noi firmatari, persone impegnate a favore della Democrazia e delle lotte popolari vogliamo rivolgerle un appello in favore dei sei prigionieri politici del MST (Valquimar, Benedito, Elvis, Edmar, Odair e Rosalino), in carcere da più di un anno per aver partecipato ad una manifestazione lungo l'Autostrada Castelo Branco,vicino al casello del Km 111. Analisi di importanti giuristi indicano che la sentenza è stata proferita per ragioni politiche in violazione dei trattati internazionali, specialmente l'articolo 10 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU.

Ecco una parte del contenuto della sentenza:
"I membri del MST in modo criminale hanno realizzato un tumulto in nome di una causa e come criminali comuni devono essere puniti per i loro atti. Hanno preteso di fare giustizia con le proprie mani, attitudine antidemocratica, che deve essere respinta. Si osserva che i suoi militanti, vogliono di fatto un pezzo di terra, ma sono usati come strumenti della cupola del movimento che vanno oltre i limiti ideologici, assumendo posizioni prerivoluzionarie, mettendo in atto una pratica di disordine pubblico, sfidando le istituzioni."

In un parere emesso dal Pubblico Ministero, la condanna per furto e incendio è stata considerata illegale, ossia, lo stesso organo responsabile dell'accusa considera che i 6 militanti del MST, avrebbero potuto essere condannati, al massimo, a 6 mesi con l'imputazione di danneggiamento; sono in carcere, invece, da 13 mesi. Tuttavia, perché vengano liberati, è necessario il processo - e l'assoluzione - da parte del Tribunale di Giustizia dello stato di San Paolo.
Chiediamo quindi che venga immediatamente realizzato il processo n° 324851.3-7, perché la Giustizia anche se tardivamente venga ristabilita. Noi cittadini italiani chiediamo un giudizio imparziale e rapido per i sei cittadini brasiliani, lavoratori senza terra, che sono dal giorno 14 dicembre in sciopero della fame.

Nome/città/data