Intervista a Dom Tomas Balduino - L'agrobusiness è il cammino peggiore e può portare alla desertificazione

Intervista a Dom Tomas Balduino
L'agrobusiness è il cammino peggiore e può portare alla desertificazione
30 Giugno 2004

Dom Tomás presidente nazionale della Commissione Pastorale della Terra e storico militante della lotta per la terra e per i diritti dei popoli indigeni, dice che ha lanciato una maledizione contro l'agrobusiness perché questa è la faccia più nefasta del capitalismo. Egli sostiene che i passi avanti nella lotta per la Riforma Agraria non sono dovuti al governo ma, soprattutto, alle conquiste delle organizzazioni popolari. A 81 anni, il religioso domenicano, che ha partecipato alla fondazione della CPT e del CIMI (Consiglio Indigenista Missionario) ha concesso una intervista a AnotE (Agenzia di Notizie Speranza), che informa sulle pastorali e le comunità ecclesiali del Ceará, durante l'assemblea regionale della CPT a Fortaleza, il 19 giugno.
Balduino ha criticato la criminalizzazione dei movimenti sociali che "viene ripresa con la rottura del sigillo bancario di organizzazioni legate al MST" e la posizione del governo in relazioni alle sementi geneticamente modificate. "Appoggiare i transgenici è lo stesso che non volere la Riforma Agraria e l'agricoltura familiare". Ha affermato.

La Riforma Agraria e la demarcazione delle terre indigene sono sempre questioni che suscitano polemiche. Quali i passi avanti e i fallimenti dell'attuale governo in quest'area?
Ci sono molti passi avanti grazie alle stesse organizzazioni popolari, non al governo. Per questo, penso che ciò che è stato fatto per la Riforma Agraria in questo paese si deve quasi totalmente alle occupazioni di terra e alle altre mobilitazioni sociali. Il segno storico di questa gestione e il Piano Nazionale di Riforma Agraria (PNRA), perché è la prima volta, in 500 anni, che il governo adotta una politica concreta ed effettiva in quest'area. Tuttavia considero il PNRA timido e ridotto perché non è quello di un milione di famiglie che i movimenti e gli studiosi hanno dimostrato che è possibile. In relazione alla causa indigena, il governo è fermo. Il progresso che esiste è nella consolidazione delle organizzazioni e della loro articolazione con i gruppi di appoggio.

Il MST è il movimento organizzato più importante nella lotta per la Riforma Agraria nel paese. Quale relazione ha la CPT con i Senza Terra?
Sempre una relazione di "companheirismo", collaborazione e appoggio. Alcuni dicono che il MST è il braccio della CPT. Questo è per svalutare le organizzazioni popolari. L'élite non crede che il popolo possa pensare con la propria testa e camminare con le proprie gambe. Il MST ha piena autonomia e è un onore per la CPT stimolare la nascita di entità autonome, con direzione, programmi e strategie proprie. I movimenti comunicano con noi, ci invitano, ci consultano, ma sono essi gli autori di ciò che realizzano. La Chiesa appoggia, e è solidale, le azioni e le mobilitazioni dei movimenti.

Il governo brasiliano punta molto sull'agrobusiness mirando alle esportazioni. Lei ritiene che questa sia la strada migliore?
Penso che sia la strada peggiore. Non sono contro l'agrobusiness nel senso di organizzare economicamente e tecnicamente l'agricoltura. Tuttavia, il modello che sta dietro tutto questo, è nefasto: è il profitto. Dall'altro lato, l'organizzazione dei movimenti delle campagne nella lotta per la Riforma Agraria punta alla dignità e alla partecipazione. È una lotta che mira a recuperare i valori fondamentali della persona umana. Come nell'agrobusiness l'obiettivo è il capitale, pare sia la cosa più importate. Distruggono l'ambiente, riempiono il suolo di concimi e veleno e sostituiscono centinaia di lavoratori con alcune macchine. Oltre a ciò, questo settore non fa un uso cosciente della terra, pensando al futuro. Il risultato è che avremo da qui ad alcuni anni, la desertificazione. Hanno raggiunto le sorgenti che per la gran parte sono nell'area del cerrado Così stanno portando alla fine di questa vegetazione. La tecnica estensiva e l'usi intensivo di agrotossici, contaminano quel che resta dei lenzuoli freatici e questo finisce con l'uccidere piante e animali.

Ciò che i difensori dell'agrobusiness chiamano metodi avanzati, sta provocando un enorme passo indietro nel nostro paese, riportandolo alla condizione del Brasile colonia e distruggendo l'ambiente futuro. Nel periodo coloniale il Brasile era un esportatore di pau-brasil, canna da zucchero, spezie, caffé. Andiamo avanti così e alcuni sostengono che questo è il cammino per lo sviluppo: producendo materie prime per l'esportazione, concentrando il denaro nelle mani di pochi e espellendo i lavoratori dalle campagne.

Oltre a questo, l'agrobusiness intensifica anche la concentrazione della terra. Il settore avanza nel cerrado, nel Pantanal, in Amazzonia e sta anche dominando con una estrema voracità, le piccole proprietà. Allo stesso tempo, l'agricoltura sta soffrendo di un processo di impoverimento molto forte e i piccoli agricoltori sono obbligati a lasciare la terra. Una piccola parte del capitale prodotto dall'ogrobusiness contribuisce al superavit primario, ma la grande massa di denaro resta nelle mani di pochi. Per la popolazione lavoratrice non resta niente. È l'impoverimento del paese e l'arricchimento dell'élite. Per questo ho lanciato una maledizione contro l'agrobusiness. Questo ha sollevato molte polemiche ma io la confermo perché è la faccia più nefasta del capitalismo.

Che posizione ha la CPT sui transgenici?
È sempre stata radicalmente contraria. Gli argomenti che sostengono che gli alimenti geneticamente modificati sono inoffensivi per la salute, non hanno base scientifica, neanche in quella dichiarazione dell'ONU che è stata forzata dagli Stati Uniti. Ciò che preoccupa è che usano l'ONU per tutto, anche per coprire cose che la scienza non ha definito. Ma sopponiamo che i transgenici non siano pericolosi e che non ci siano più dubbi. Per noi, per il MST e per la CPT, il veleno sta nell'egemonia. Essi diventano padroni della produzione e dei semi costituendo un monopolio che elimina l'agricoltura familiare. Credo che questo governo Lula non ha visto bene nell'affrontare la questione transgenici. Appoggiarli è lo stesso che non volere la Riforma Agraria e l'agricoltura familiare

Secondo lei, che deve fare il governo Lula per rispondere alle speranza che sono state depositate in lui?
Iniziare i cambiamenti, avrebbe dovuto farlo fin dall'inizio, quando aveva tutta la popolazione con quella esplosione di felicità. Mai un presidente della Repubblica ha avuto un festeggiamento così bello e popolare come l'insediamento di Lula. Era una forza straordinaria che spingeva alle trasformazioni necessarie per la nostra società. Ciò che la gente chiama cambiamento è realizzare il Brasile dei brasiliani. Fino ad ora, il Brasile è una colonia del mercato internazionale. Prima la nostra metropoli era il Portogallo, oggi si chiama FMI e WTO. È il capitale, soprattutto volatile, speculativo, senza patria, senza popolo e allo stesso tempo, che domina tutti i popoli e soprattutto i poveri. È questo cambiamento che Lula deve fare e se non risponde a questa necessità sarà il suo sarà uguale a tutti gli altri governi.Alla fine, chiunque, di qualsiasi tendenza, può fare un governo in cui tutti abbiano un pochino delle cose, mantenendo questa dominazione economica, perfino José Serra lo può fare.

Non possiamo smettere di fare critiche, ma riconoscendo che abbiamo fatto un passo, che più che da Lula, è costituito da tutto un insieme di presenze nelle istituzioni do governo. Abbiamo coscienza che Lula sta e deve stare dal nostro stesso lato, per questo lavoro insieme ai movimenti popolari, rivendicando all'interno del governo e non con un governo nemico. Tutta questa organizzazione popolare che è cresciuta e che lo ha eletto potrebbe spingere progetti come quello della prevenzione in campo sanitario, della alfabetizzazione di massa, della Riforma Agraria di massa che modifichi questa crudele struttura fondiaria. Questo ha subito la collaborazione delle teste migliori e dei migliori cuori che ci sono nelle basi popolari.

C'è una netta differenza dall'altro lato, la destra sta tentando di far cadere Lula perché non si sono adattati al fatto di aver perso il trono dopo 500 anni di dominazione. Un altro punto che dobbiamo sottolineare è il rafforzamento della società civile. Prima, per esempio, l'organizzazione dei Senza Terra era un gruppo criminalizzato. Ora, alcuni membri del Congresso Nazionale stanno riprendendo a criminalizzarlo, con la richiesta di rottura del sigillo bancario di organizzazioni legate al MST. Sono deputati che mangiano mosche e ingoiano cammelli. Le mosche del MST saranno controllate fino ai centesimi, ma si continuerà a tenere gli occhi chiusi di fronte ai grandi furti della Sudene e della Sudam (Sovrintendenza dello Sviluppo del Nordest e dell'Amazzonia, rispettivamente), delle banche, del denaro pubblico e delle privatizzazioni.