Bilancio riforma agraria gennaio 2005

Bilancio riforma agraria gennaio 2005
dalla Folha ma avallato dal MST
- Il governo ha espropriato nel 2004 aree sufficienti per insediare circa 25.000 famiglie (la meta era insediarne nell'anno 115.000, con 75.000 in terreni espropriati al fine della riforma agraria)

- Il Ministero dello sviluppo agrario ammette, nonostante non abbia ancora chiuso il suo bilancio, di non aver realizzato la meta del 2004 (così come era avvenuto nel 2003). Dichiara infatti di aver insediato entro il 20 dicembre 2004, 68.300 famiglie.

- Nel 2004 il governo ha espropriato 389 aree, per complessivi 875.700 ettari (secondo i decreti della Presidenza della Repubblica pubblicati nel Diario Ufficiale dell'Unione). In media, secondo l'INCRA, per ogni famiglia è previsto un lotto di 35 ettari.

Il processo di esproprio di un'area dura in media da cinque mesi a un anno. Il processo è più lungo se il proprietario contesta l'esproprio ricorrendo alla giustizia. La terra è pagata con TDAs (titoli del debito agrario) e le opere presenti con denaro contante.

È probabile quindi che un'area espropriata a partire da agosto o settembre si trasformi in insediamento solo nell'anno seguente. Tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2004, il governo ha espropriato 450.000 ettari, ossia il 51% del totale (contro i 143.800 espropriati nello stesso periodo del 2003).

Nel 2004, il 49% degli ettari espropriati erano nell' Amazzonia Legale (Stati del nord, oltre Maranhão e Mato Grosso), pratica condannata dal PT quando era all'opposizione, perché in questa zona mancano infrastrutture di base (acqua, luce e fognatura). In questi nove stati la domanda di terra è stata discreta. Delle 316 occupazioni tra gennaio e novembre 2004, 17 (il 5%) sono avvenute in questa regione.

Al di là degli espropri, il governo considera insediate le famiglie sistemate in terre pubbliche, in progetti dei singoli stati o in lotti liberi di insediamenti antichi. Ci sono ancora operazioni di compravendita di terre, incluse, secondo il ministero nella meta delle 75.000 famiglie.

L'esproprio, tuttavia, è indicato come la forma principale di ottenimento di terra, secondo il Piano Nazionale di Riforma Agraria del novembre 2003. Il MST sostiene questa tesi.

Secondo Stedile il governo Lula deve recuperare le direttrici della proposta del PNRA come la selezione delle regioni prioritarie (come la zona della canna da zuacchero del Nordest e quella dell'allevamento del Centro-ovest).

Il governo - ha detto Stedile - è in debito con noi rispetto all'accordo firmato nel novembre 2003, nel quale prometteva di insediare 400.000 nuove famiglie entro il 2006, cominciando da quelle che soffrono nelle baracche di plastica nera.

Nel 2004 per compiere la meta, Lula ha promesso un supplemento di 1,7 miliardi al Ministero dello sviluppo agrario, ma solo 700 milioni sono stati versati.

Morti senza terra nel 2004
Nel 2004 sono stati uccisi 32 senza terra, gli ultimi tre in Pernambuco. Josuel Fernandes da Silva è stato ucciso nel comune di São José da Coroa Grande dopo aver denunciato alla polizia che gli erano state fatte minacce di morte. Francisco Manoel de Lima e Edilson Rufino da Rocha sono stati uccisi a Passira di fronte ai loro familiari.