Sampaio, In difesa del MST

In difesa del MST
Plínio Arruda Sampaio, 16/03/09
(Sintesi)

Il MST è soggetto a due tipi di attacchi: quelli permanenti e quelli intermittenti.Il primo tipo di attacco è quello quotidiano portato avanti dalla UDR (Unione Democratica Ruralista) e dal "gruppo ruralista" in parlamento. L'altra forma di attacco avviene in certi momenti. In questo momento il movimento affronta questo secondo tipo di attacco: una grande offensiva patrocinata da nemici visibili e invisibili. Uno dei nemici visibili è l'attuale presidente del Supremo Tribunale Federale. L'offensiva attualmente in corso contro il MST punta a "ripulire" l'area dell'agricoltura da un'organizzazione autentica che può essere un serio ostacolo all'affermazione del nuovo modello agricolo adottato dal governo, il modello del grande agrobusiness. L'ordine quindi è seppellire la riforma agraria.
Gli espropri sono paralizzati e gli insediamenti non ricevono l'appoggio necessario per andare avanti.
Mi spiego: di fronte alla resistenza dei proprietari terrieri, al grande potere del gruppo ruralista e alla aspettativa della domanda estera di prodotti agricoli, il governo ha deciso di abbandonare la riforma agraria e abbracciare la fantasia mirabolante di montare in Amazzonia un'enorme agricoltura di esportazione di carne, soja e alcool di canna da zucchero. La crisi mondiale dimostrerà l'incongruenza di questa politica. Il MST è un disturbo per il progetto di trasformare l'Amazzonia in polo esportatore di grandi dimensioni, poiché l'installazione di immense aziende nelle terre pubbliche della regione dipende da investitori che non sono abituati a investire i loro milioni su terre che sono oggetto di dispute. Esigono prima di tutto che siano legalizzate. Qui infatti le comprano da persone che se ne sono impossessate senza diritto, Si tratta di un processo simile a quello del lavaggio del denaro. Si cambiano titoli contestabili con titoli garantiti dal governo. Quindi, nonostante la norma costituzionale che determina la destinazione delle terre pubbliche alla riforma agraria o a progetti di colonizzazione, il governo è deciso a affidare queste terre a grandi produttori.
Se il MST scompare o perde fiducia in se stesso la sua influenza sull'opinione pubblica si ridurrà fortemente e la pressione per la riforma agraria cadrà a zero, lasciando il governo con le mani libere per regalare 67 milioni di ettari di terre pubbliche ai grileiros che le venderanno al "decoroso" agrobusiness. Per avere un'idea delle dimensioni di questo "Panamà" basta ricordare che questa superficie è maggiore di tutta la terra arabile di Germania e Italia insieme.
Non per caso, oltre ad agire contro le occupazioni, l'attuale offensiva lancia sospetti sulla legalità della concessione di denaro a enti che prestano servizio agli insediati. Le accuse di corruzione costituiscono, come si sa, elementi distruttivi della reputazione di persone e enti (...)