Giornate di lotta di via campesina e dell'assemblea popolare - Giugno 2008


  Via Campesina e i lavoratori urbani che partecipano alla Assemblea Popolare hanno realizzato delle giornate di lotta per denunciare i problemi causati dal comportamento delle grandi imprese nel paese, specialmente le imprese straniere, che sono favorite dal modello dell'agrobusiness e dalla politica economica neoliberista. 
Minas Gerais circa 1500 lavoratori/lavoratrici di Via Campesina e dell'Assemblea Popolare hanno occupato la ferrovia della Valle do Rio Doce nel comune di Governador Valadares, al lato della strada BR 381, per esigere che l'impresa apra le trattative con le 500 famiglie della comunità Pedra Corrida, che sarà espulsa dalla diga de Baguari, costruita dall'impresa ai confini tra i comuni di Valadares e Periquito. I manifestanti hanno rispettato la decisione della Giustizia e hanno abbandonato la ferrovia a fine serata. La direzione della impresa "Valle do Rio Doce" ha deciso di non negoziare con i lavoratori che hanno fatto la protesta. Secondo Via Campesina l'impresa sfugge al dibattito democratico con le comunità danneggiate dalle sue attività e tenta di usare la Giustizia e la Polizia Militare per evitare che domande legittime abbiano una risposta e che la società sia messa al corrente delle denunce. Le comunità mobilitate assicurano che le proteste continueranno.

Rio da Janeiro, circa 500 lavoratori rurali di Via Campesina e di diverse organizzazioni popolari dell'Assemblea Popolare hanno manifestato davanti alla sede nazionale della "Valle" al centro della città per denunciare gli impatti sociali negativi causati dall'azione dell'impresa negli stati di Minas Gerais, Pará, Maranhão e Rio de Janeiro. I manifestanti chiedono che l'impresa che estrae risorse minerali che appartengono all'Unione, secondo l'articolo 176 della Costituzione, garantisca migliori condizioni di vita alle comunità tra le quali agisce e alla società brasiliana.

Paraná, circa 700 contadini di Via Campesina, del Comitato in Difesa dei Piccoli Agricoltori e di organizzazioni dell'agricoltura familiare hanno protestato di fronte alla fabbrica di fertilizzanti Ultrafértil/Fosfértil, della transnazionale Bunge, a Araucária, Regione Metropolitana di Curitiba, il giorno 12 giugno. I lavoratori rurali chiedono la ristatalizzazione dell'impresa Ultrafértil/Fosfértil, privatizzata 15 anni fa, la fine del controllo delle transnazionali sugli alimenti e i fertilizzanti e una politica efficace di finanziamenti per i contadini e gli agricoltori familiari.

Goias, agricoltori di Via Campesina, lavoratori dei quartieri organizzati in sindacati e nell'Assemblea Popolare hanno fatto proteste in tre punti dello stato: a Uruaçu, dove 800 manifestanti hanno bloccato la strada BR-153, strada che dà accesso allo stato di Tocantins. A Catalão, 600 persone hanno bloccato la BR 050, che porta a Goiânia.
A Goiânia, 150 manifestanti hanno protestato di fronte alla CELG (Companhia Energética de Goiás) contro l'alto prezzo della luce. Hanno consegnato autodichiarazioni rivendicando l'applicazione della Tariffa Sociale per Basso Reddito a chi consuma fino a 220 kwh/mese di energia elettrica.

Mato Grosso, circa 300 lavoratori di Via Campesina hanno realizzato un atto pubblico nel comune di Diamantino, alla fine della marcia di 80 Km, partita da Nova Marilândia il giorno 5. Gli agricoltori hanno discusso con la popolazione locale, all'interno delle scuole e nelle radio locali. I lavoratori denunciano i gravi problemi sociali e ambientali che il Gruppo Camargo Corrêa causa nella regione. Il gruppo, che detiene il 52% delle terre della regione, è responsabile per le opere del Complesso Rio Madeira. "Marciamo per denunciare la povertà provocata da questo gruppo che ha un enorme potere politico ed economico. Non generano lavoro, ma piuttosto miseria. La regione ha un alto indice di suicidi provocati da questa situazione", riferisce Itelvina del coordinamento nazionale del MST.

Rio Grande do Sul, Il giorno 10, durante l'occupazione della transnazionale di alimenti Bunge, localizzata nella città di Passo Fondo, sei persone sono state ferite e sono finite in ospedale. Un camion con 8.000 chili di alimenti dell'agricoltura familiare che dovevano essere distribuiti alle famiglie bisognose di Passo Fondo è stato preso dalla polizia. I manifestanti che hanno tentato di difendere il camion sono stati colpiti con lacrimogeni e pallottole di gomma.
Il giorno 11 a Porto Alegre, durante una manifestazione contro la governatrice Yeda Crusius (PSDB) ci sono stati 25 feriti. La Brigata Militare ha impedito ai manifestanti di arrivare alla sede del governo gaucho. Durante un'altra azione nello stesso giorno la polizia ha agito con violenza contro i manifestanti che occupavano la strada del supermercato Wall Mart, a Porto Alegre. Altre sei persone sono finite all'ospedale. "Quel che stiamo vivendo qui oltrepassa la criminalizzazione" afferma Milton Viário, presidente della Federazione dei Metalmeccanici del Rio Grande del Sud.
Il giorno 12 circa 200 agricoltori insediati e accampati hanno marciato verso la Fazenda Tarumã, a Rosário do Sul, per denunciare pratiche illegali della transnazionale della cellulosa Stora Enso, che ha acquistato migliaia di ettari nell'area della Fascia di Frontiera, violando le leggi. I manifestanti criticano anche l'azione di lobby che l'impresa sta facendo con i parlamentari statali e federali perché la fascia di frontiera sia ridotta al fine di legalizzare la monocultura dell'eucalipto e del pino nella regione. La stessa area della Stora Enso a Rosário do Sul è già stata occupata dalle donne di Via Campesina durante la protesta dell'8 di marzo.

Pernambuco, circa 500 lavoratori rurali di Via Campesina e índios Xukuru hanno bloccato la BR-232, all'altezza del comune di Pesqueira, Agreste Meridional del Pernambuco, e altri 400 lavoratori rurali hanno bloccato la BR-110, che collega i comuni di Inajá e Ibimirim, contro l'avanzare della monocultura della canna, i progetti di irrigazione per l'agrobusiness e in difesa dell'agricoltura contadina. I manifestanti protestano anche contro la trasposizione del Rio São Francisco.
Circa 200 agricoltori di Via Campesina hanno occupato la Stazione Sperimentale di Canna da Zucchero (EECAC), nel comune di Carpina, Zona de la Mata Norte del Pernambuco, per protestare contro l'avanzare della monocultura della canna da zucchero nella regione che contribuisce ad incrementare la crisi alimentare nel paese.

Ceará, paralizzazione delle aree di carico e scarico del Porto di Pecém, a São Gonçalo do Amarante, per denunciare il pericolo costituito dalla costruzione di grandi progetti. Circa 1000 manifestanti di Via Campesina hanno circondato il porto e hanno impedito che le imbarcazioni attraccassero. La protesta era contro il progetto di trasposizione del São Francisco, l'aumento del prezzo degli alimenti, il progetto di installazione di cinque termoelettriche, una raffineria di petrolio e una impresa siderurgica. Tutti progetti che comporterebbero enormi danni ambientali. 90 uomini della polizia speciale hanno circondato l'area per 4 ore e hanno sparato in aria. Nessuno è stato ferito. A fine manifestazione, i manifestanti sono andati alla Segreteria di Sviluppo Agrario a Fortaleza con richieste urgenti di credito per gli insediamenti, educazione nelle campagne e progetti di irrigazione per gli insediamenti rurali.

São Paulo, i manifestanti hanno occupato l'edificio dell'impresa Votorantim, al centro della capitale per protestare contro la costruzione della diga di Tijuco Alto, a Río Poza de Iguape, al confine con il Paraná. I movimenti hanno denunciato gli impatti sociali e ambientali dell'opera. La mobilitazione è stata repressa con violenza dalla Polizia Militare.

Altre manifestazioni sono avvenute a Bahia, Santa Catarina, Paraíba Alagoas

Brasilia, una commissione di rappresentanti dei movimenti della Via Campesina ha partecipato a una riunione con il capo di Gabinetto Personale del Presidente della Repubblica, Gilberto Carvalho. La Via Campesina ha presentato il documento "Programmi strutturali di breve periodo", con proposte perché l'agricoltura brasiliana superi la crisi del prezzo degli alimenti. Carvalho ha garantito che presenterà la piattaforma al presidente Lula e al ministro Cassel.