Da Fame Zero agli agrocombustibili

Da Fame Zero agli agrocombustibili
Escrito por Roberto Malvezzi, 13 agosto 2008


Quando Lula è diventato presidente, una delle prime cose che ha fatto è stato riunire il governo e portarlo a Guaribas, nel sertao del Piaui. Viaggiando per un lungo periodo in autobus, i ministri che conoscevano il sertao solo attraverso i libri e la TV hanno potuto mettere i piedi nella realtà. Il gesto era simbolico e, come diceva Frei Betto, non era la rivoluzione, ma era quel che poteva fare un governo eletto. Lula proclamava "Fame Zero" come una delle mete principali del suo governo. Poi, di fronte ai commenti fatti qui dalla base del Nordest, lo stesso Ministero dell'Ambiente proclamò: "Sete Zero". Certo si trattava di qualcosa di diverso rispetto a tutti i governi precedenti.

 

Il tempo ha pensato a cambiare Lula e il suo governo. L'adesione convinta in favore dell'agrobusiness e dell'idrobusiness ha fatto sì che optasse per i transgenici invece che per un'agricoltura familiare diversificata e ricca di alimenti, anche se investe anche in quella ma mai nella stessa proporzione che negli altri settori. Ha optato per la trasposizione del São Francisco invece di investire in opere decentralizzate. Infine ha optato per gli agrocombustibili a danno della produzione di alimenti. Si possono segnare passo dopo passo, su una linea del tempo, i cambiamenti profondi nell'azione del governo

A Salvador, inaugurando opere e promuovendo l'acquacoltura, anche qui con danni alle popolazioni di pescatori del litorale, Lula ha detto che "non può essere così stupido da non riempire i serbatoi del popolo per riempire quelli delle automobili". Improvvisamente sembrava il vecchio Lula, con quell'atteggiamento di indignazione di fronte alle ingiustizie brasiliane. Ma la realtà è che voleva solo giustificare la sua opzione per gli agrocombustibili, sempre con l'argomentazione che non c'è contraddizione tra produrre allmenti e agrocombustibili. L'argomento è una spada puntata al collo del suo governo e non mancano statistiche di tutti i tipi che contestano la linea di pensiero del presidente.

 

In questi giorni il prezzo delle commodity agricole è crollato e il programma del biodiesel tratto dalla mamona (ricino) è fallito. L'aumento della fame nel mondo in un anno riguarda più di 100 milioni di persone. Il prezzo degli alimenti è esploso. Va contro agli obiettivi del millennio e pone l'umanità ad un crocevia oscuro. Il governo, nel mettere a disposizione degli agrocombustibili le migliori terre del paese, nello spingere America Centrale e Africa nella stessa direzione, con il pretesto di favorire il reddito degli agricoltori, può invece star favorendo la scarsezza di alimenti nel mondo. E non serve parlare di raccolto record perché queste commodity non danno da mangiare al popolo brasiliano.

 

Così un governo che ha fatto della lotta alla fame il suo logo può finire i suoi giorni collaborando ad una crescita della fame sistemica in tutto il pianeta.

 

Roberto Malvezzi (Gogó) é coordenador da CPT (Comissão Pastoral da Terra).