Frei Betto: mobilitazioni popolari

Mobilitazioni popolari
Frei Betto, 13/08/09
Nelle tre Americhe, solo Brasile e Argentina non hanno mai fatto la riforma agraria. Il particolare è che siamo un paese di dimensioni continentali.
Dal 10 agosto più di 3.000 lavoratori senza-terra sono accampati a Brasilia per sollecitare di nuovo il governo federale su una questione che, in altri tempi, era considerata prioritaria dal PT, la Riforma Agraria. Il mondo gira e oggi molte cose sembrano a testa in giù: chi faceva opposizione a Sarney lo difende; chi gridava "fuori Collor" lo elogia; chi esigeva la riforma agraria, esalta l'agrobusiness. E, nonostante le politiche sociali, 31 milioni di brasiliani/e continuano a sopravvivere nella miséria. E La violenza dissemina paura nelle nostre città.
La manifestazione dei senza-terra rivendica molto poco dal governo, soprattutto se comparato con gli incentivi ufficiali concessi alle imprese che degradano l'Amazzonia e ai latifondisti che nelle loro proprietà mantengono lavoratori in regime di semischiavitù.
È urgente insediare più di 100.000 famiglie senza-terra, accampate nel paese, che sopravvivono in baracche di plastica nera ai bordi delle strade. E occuparsi delle 40.000 famiglie insediate virtualmente, solo sulla carta, perché aspettano, da tempo, risorse da investire in abitazioni, infrastrutture e produzione. Negli ultimi 6 anni sono state finanziate solo 40.000 case in ambiente rurale. Anche le scuole rurali hanno bisogno, con urgenza, di risorse. Il Brasile non ha futuro senza cambiare la struttura fondiaria. Nelle tre Americhe, solo Brasile e Argentina non hanno mai fatto la riforma agraria. Il particolare è che siamo un paese di dimensioni continentali con 600 milioni di ettari coltivabili.
Due problemi cronici potrebbero essere risolti se il nostro paese non avesse tanta terra inutilizzata, come si può vedere viaggiando per le strade o volando al di sopra del nostro territorio: disoccupazione e violenza urbana. I paesi sviluppati come gli USA e l'Europa Occidentale, con territori molto minori del nostro, ottengono un' alta produttività nelle campagne, senza latifondo. Ci sono, però, grandi incentivi all'agricoltura familiare.
Il governo federale è obbligato a fornire alla nazione l'aggiornamento degli indici di produttività delle proprietà rurali, indici immutati dal 1975. Per norma costituzionale, questi indici dovrebbero essere rivisti ogni dieci anni. Essi sono utilizzati per classificare come produttiva o improduttiva una proprietà agricola e rendere più agevole, con trasparenza, l'esproprio delle terre per effetto della riforma agraria.
Il Ministero della Programmazione deve alle famiglie senza-terra la liberazione di 800 milioni di reais del bilancio dell'Incra previsto per quest'anno. Queste risorse permetteranno di ottenere terre e di far fronte agli indebitamenti degli insediamenti.
Durante questa manifestazione con accampamento a Brasília, che si conclude il 21 agosto, sono previsti anche dibattiti congiuntura agraria, clima e ambiente, energia, previdenza sociale, gioventù, comunicazione, genere e razza, oltre ad attività culturali e a una celebrazione dei 25 anni del MST.
Domani (14) ci sarà la giornata nazionale di lotta contro la crisi, una mobilitazione di lavoratori e disoccupati, in tutto il paese, per assicurare il mantenimento del posto di lavoro, salari migliori, ampliamento dei diritti, riduzione degli interessi e investimenti in politiche sociali. Il giorno 19 i movimenti sociali, studenteschi e sindacali si riuniranno a Brasília, in difesa del petrolio, per rivendicare un nuovo modello normativo per la produzione energetica del paese.
Il 7 settembre, in tutto il paese, Il 15° Grido degli Esclusi promosso da vari enti, compresa La CNBB, avrà come tema. "Vita al primo posto - La forza della trasformazione sta nell'organizzazione popolare". La manifestazione che da' un carattere civico alla data dell'indipendenza del Brasile, ha per obiettivo di smuovere la popolazione dall'immobilismo e mettere in risalto l'importanza di rafforzare i movimenti sociali per consolidare la nostra democrazia e conquistare La sovranità.
La democrazia non può restringersi ad elezioni periodiche che permettono, ad oggi, anche candidature di corrotti e colpevoli in processi comuni. Alla democrazia politica bisogna che si unisca quella economica, in modo da ridurre la disuguaglianza sociale che fa vergognare il Brasile. Solo cosi conquisteremo il diritto di essere un popolo Felice.