Terzo Incontro dei comitati europei - Bruxelles1999

Incontro di Bruxelles
19-21 Marzo 1999.
 Incontro dei gruppi europei di appoggio al MST.

Il terzo incontro europeo degli Amici e Amiche del MST ha avuto luogo a Bruxelles, dal 19 al 21 marzo 1999. Un centinaio di rappresentanti di movimenti di solidarietà venuti da differenti paesi del'Europa (Italia, Spagna, Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Olanda... ) del Sudamerica (Messico, Equador e Brasile) e degli Stati Uniti si sono riuniti alla presenza di una delegazione del MST brasiliano.

Nell'incontro precedente, a Friburgo, le delegazioni hanno espresso il desiderio di estendere l'azione intorno alla questione dei senza terra agli altri esclusi del sistema economico neoliberale. Perciò, nuovi attori sociali sono stati invitati a presentare le loro lotte e le loro speranze. Quattro gruppi si sono costituiti: i senza terra, i senza documenti, i senza tetto e i senza lavoro.

Questi gruppi sono effettivamente le prime vittime della crisi finanziaria internazionale che ha colpito differenti paesi (sopratutto il Brasile) e della speculazione finanziaria che arricchisce una minoranza di persone a detrimento di una grande maggioranza di esclusi. Il pagamento degli interessi del debito estero del Brasile e le politiche neoliberali introdotte sono una barriera all'esercizio dei diritti umani e allo sviluppo.

In presenza della deregolamentazione dei mercati finanziari e degli effetti perversi della globalizzazione dell'economia, la società civile si organizza e crea centri di resistenza (gruppi contro l'espulsione dei senza documenti, comitati di appoggio ai senza lavoro, o in favore di una politica agricola diretta alle reali necessità delle popolazioni).

I rappresentanti dei differenti movimenti rivendicano:

  • - per la politica della terra: la promozione di un'agricoltura di tipo familiare, rispettosa dell'essere umano e dell'ambiente; 
  • - per la regolamentazione dei flussi migratori: il diritto dei clandestini ad essere riconosciuti regolarmente per poter vivere una vita degna ed essere cittadini a tutti gli effetti; 
  • - per la questione del lavoro: spingere per una trasformazione sindacale che includa altri settori ( senza lavoro, senza terra, senza documenti e senza tetto); 
  • - per la questione dell'abitazione: il diritto di occupare case disabitate o abbandonate allo stesso modo in cui i contadini occupano terre non utilizzate. 

In questo contesto della globalizzazione dell'esclusione, le delegazioni hanno dato rilievo all'importanza di globalizzare la solidarietà e di articolare fra loro le differenti forme di resistenza.

I partecipanti si impegnano a porre in pratica varie proposte di azioni comuni: organizzare marce o eventi internazionali (7 settembre, giornata del grido degli esclusi in Brasile), intensificare gli incontri e gli interscambi tra i senza così come azioni di pressione.