Campagne 2000

Campagne
gennaio 2000


Sono in corso due campagne, una sul progetto Cedola della Terra e una per ottenere che siano puniti i responsabili della Strage di Eldorado.
Chi è interessato a ricevere e distribuire un certo numero di cartoline può rivolgersi ad Antonio Vermigli, e-mail: rrrcasas@maba.it

Campagna contro la cedola della terra
banca della terra

 

cartolina

 
Il programma Cedola della Terra è stata lanciato dal Governo Brasiliano insieme alla Banca Mondiale. Si tratta di un tentativo di privatizzazione della riforma agraria. È il latifondista che propone di vendere delle terre, certamente le meno produttive.
Il progetto si rivolge soprattutto al Nordest dove vive oltre il 60% dei poveri del paese. Il loro reddito annuo pro capite ammonta a 230 dollari. Fino a questo momento il progetto è stato avviato in 5 stati. Si tratta di concedere crediti del governo federale alle agenzie finanziarie dei governi degli stati interessati, che a loro volta concederanno prestiti ai lavoratori rurali così da permettere loro di acquistare la terra dai grandi latifondisti.
Progetti simili sono stati finanziati dalla Banca mondiale in Sudafrica, Indonesia e Filippine, e non è un caso che in questi paesi la tensione ed i conflitti sociali per la terra siano aumentati.
Quello che avrebbe dovuto essere un piano pilota si è poi trasformato in un impegno di investimento da parte della Banca mondiale di circa un miliardo di dollari, per un periodo di 4 anni, nel quale la Cedola da Terra verrà estesa a tutto il territorio nazionale, senza preventiva valutazione dei suoi effetti e presunti benefici.
I fondi verranno destinati agli stati tramite una linea di credito chiamata Banco da Terra. I contadini acquisteranno appezzamenti di terra dai proprietari terrieri, indebitandosi con la Banca. Il finanziamento per l'acquisto della terra è uno dei finanziamenti più cari per aree rurali in tutto il Brasile. Molto più caro del credito al quale possono accedere i grandi produttori rurali in tutte le regioni del paese. Questo progetto è sostenuto dai grandi latifondisti in quanto mira a scardinare qualsiasi tipo di organizzazione contadina e prima di tutto il MST. I piccoli agricoltori che usufruiranno del progetto, sottoposti a pesanti impegni finanziari, perderanno con estrema facilità la terra "conquistata".
Si tratta di una totale rinuncia da parte del governo ad una vera riforma agraria. Contro questo progetto il MST invita a inviare cartoline al Presidente Cardoso.

Campagna per la punizione dei responsabili
della strage di Eldorado

 

cartolina

 
La strage di Eldorado dos Carajás, Pará
Il giorno 17 aprile 1996, intorno alle 4 del pomeriggio, 200 poliziotti militari, al comando del colonnello Mario Colares Pantoja, compiendo un ordine emanato dal governatore dello stato Almir Gabriel, hanno dato inizio a una delle più gravi violazioni dei diritti umani dell'America Latina negli ultimi anni. Con il pretesto di liberare la strada Rodovia PA-150 hanno ucciso a freddo 19 lavoratori rurali Sem Terra e ne hanno feriti altri 69.
I lavoratori rurali avevano bloccato la strada per spingere il governo dello stato a mantenere la promessa di dare loro mezzi di trasporto e alimenti per andare nella capitale dello stato a negoziare con l'INCRA la sistemazione di 2000 famiglie di senza terra nella fazenda Macaxeira.
Alla fine di agosto 1999 sono stati assolti i 3 imputati principali del processo per la strage di Eldorado. Il MST ha deciso di denunciare il giudizio e di non partecipare all'assistenza all'accusa nelle successive sessioni. L'assoluzione mette in dubbio infatti l'imparzialità della giustizia brasiliana. E conferma l'impunità con la quale possono agire latifondisti e poliziotti.
In vista della ripresa del processo nel mese di febbraio del 2000 il MST invita a mandare cartoline al presidente Cardoso in cui gli vengono ricordati i gravi dati sulla violenza nei campi, annualmente denunciati dalla CPT. Invita inoltre le organizzazioni e i singoli ad essere presenti a Belem alla riapertura del processo.