Quinta Conferenza internazionale di Via Campesina - Insediamento della nuova CCI

Insediamento della nuova CCI
(Commissione di coordinamento internazionale)

Via Campesina Discorso di Itelvina Masioli
Maputo, 24 ottobre 2008
Traduzione di S. Romagnoli

Compagne e compagni della lotta e del sogno,
Non basta che sia pura e giusta la nostra lotta, bisogna che purezza e giustizia siano nei nostri cuori.
Questo momento è un momento speciale. Stiamo concludendo la nostra V conferenza con più di 600 delegati di tutte le parti del mondo, siamo già entrati nella storia con uno dei maggiori incontri di contadini, contadine e indigeni. Siamo grati alla madre Africa per la bella accoglienza, le nostre radici sono piantate in queste terre.

Sono passati 16 anni dall'inizio della costruzione del nostro processo di articolazione di lotte, di resistenze, di apprendimenti collettivi, di mobilitazione di massa.
Ci rallegra che alla fine di una attività siamo sempre all'inizio, l'inizio di una nuova battaglia, pronti ad assumere con più chiarezza politica, con più fermezza ideogica i grandi compiti e le grandi sfide che la storia e la lotta di classe ci propongono.
Stiamo assumendo un compito politico e organizzativo di grande responsabilità che le nostre organizzazioni e regioni ci hanno affidato. Lo stiamo assumendo in nome di milioni di lavoratori e lavoratrici. Non si tratta di un incarico personale, della ricerca di uno status, siamo qui per assumere la missione di una costruzione collettiva.
Nostro compito è essere i controllori dell'attuazione della linea politica, delle bandiere di lotta, dei calendari comuni delle lotte, della messa in atto e del rispetto delle decisioni collettive.
Saremo i controllori dei principi politici della nostra organizzazione VC, dei principi della nostra lotta per la giustizia sociale e la sovranità dei popoli.
E non abbiamo il diritto di fallire in questa giornata importante, lunga, difficile, impegnativa ma anche allegra e piena di conquiste che ci riscaldano il cuore durante il cammino
Non farò un discorso. Voglio in questo momento, insieme con i compagni e le compagne che stanno assumendo insieme a me questo compito politico nella CCI per questo periodo dei prossimi 4 anni, prendere un impegno. Questo impegno non può essere soltanto della CCI deve essere di ciascuno di noi che stiamo qui; deve consistere nella determinazione a seminare lo stesso impegno nella nostra base sociale, nei nostri dirigenti e militanti nei nostri paesi e nelle nostre regioni.
Facciamo un gesto con il quale esprimere l'assunzione dell'impegno al cambiamento della storia, vi chiedo di alzarvi in piedi e di alzare il braccio sinistro e con l'altra mano stringere la spalla del compagno o della compagna che abbiamo a fianco, come gesto di impegno collettivo:
Noi ci impegnamo in ogni paese e regione a avanzare nell'organizzazione della base, a far crescere il livello di coscienza rivoluzionaria, politica e sociale del nostro popolo. La nostra forza risiede nel numero delle persone organizzate e nella formazione.
Noi ci impegnamo a far crescere il livello organizzativo, di mobilitazione permanente, sta qui la chiave e questa è la ragione principale della nostra esistenza. Costruiremo processi di lotta per la trasformazione.
Noi ci impegnamo ad essere meno burocratici, meno istituzionalizzati, meno formali. Dobbiamo essere più creativi, rompere con il burocratismo politico che spesso ci divide, ci indebolisce e ci fa diventare piccoli di fronte al sogno e a tutta una generazione.
Noi ci impegnamo a non temere i cambiamenti e a scommettere sulla costruzione collettiva, diventando più democratici e promuovendo la direzione collettiva, ci impegnamo a incentivare la partecipazione di giovani e donne. Saremo più democratici, più aperti, più puri, più collegiali e trasparenti! Ci impegnamo ad ascoltare con simpatia e a tener conto delle opinioni che provengono da differenti realtà e ad unirci intorno al nostro progetto politico di agricoltura
Più che dare importanza ad una appartenenza formale dobbiamo ricercare l'unità e coinvolgere tutti e tutte nell'organizzazione di Via Campesina e lottare contro l'imperialismo
Noi ci impegnamo a lottare contro ogni ingiustizia in qualsiasi parte del mondo. Non daremo neanche un attimo di tregua al capitale e alle transnazionali. Lotteremo sempre.
Ci impegnamo a che la Campagna contro la violenza nei confronti delle donne sia più di una campagna, che sia una lotta permanente contro ogni tipo di violenza.
Noi ci impegamo a rafforzare la solidarietà, come valore fondametnale di unità. A costruire nuovi valori, essendo più umani nelle relazioni, con più solidarietà, con più coraggio e volontà di lottare.
Noi ci impegnamo a difendere i beni naturali, il cibo non è una merce. Sosterremo e lotteremo per la biodiversità
Ci impegnamo a lottare e lottare sempre. A donare la nostra vita per veder nascere altre vite.
Ci impegnamo a favore della sovranità alimentare e lotteremo instancabilmente perché il cibo sia cibo e non merce.
Infine ci impegnamo a vivere con il popolo, in mezzo al popolo, ad essere popolo, insieme al popolo sbagliamo meno e impariamo di più. Non possiamo separarci dalle masse, dal popolo e dalla nostra base. Andiamo dal popolo e lì che sta l'alimento della lotta, lì sta l'alimento che fa battere il cuore per andare avanti. Andiamo dal popolo e con il popolo organizziamo un vero mutirão di lotte concrete che accumulino forze per la trasformazione.
Che conduciamo una vita semplice e modesta come quella del popolo!

Viva la V Conferenza, Viva la Via Campesina!

Globalizziamo la lotta, Globalizziamo la speranza.


Speciale: V Conferenza di Via Campesina
- Comunicato stampa del 19 ottobre
- Documento finale della conferenza 23 ottobre
- Discorso di Itelvina Masioli per l'insediamento della nuova CCI
- Relazione di una delegata sul programma di azione di Via Campesina
- Una mistica rende omaggio all'agricoltore Lee
- Lettera da Maputo
- Il capitalismo finanziario ha sequestrato l'agricoltura, dice il MST

Per ulteriori informazioni, consultate www.viacampesina.org