Linee politiche riaffermate nel IV Congresso Nazionale del MST

Linee politiche riaffermate nel
IV Congresso Nazionale del MST

IV congresso del Movimento Senza Terra
Brasilia 7-11 agosto 2000


  1. Intensificare l'organizzazione dei poveri per fare lotte di massa a favore della riforma agraria.
  2. Costruire l'unità nelle campagne e sviluppare nuove forme di lotta. Aiutare a costruire e a rafforzare gli altri movimenti sociali esistenti nelle campagne, specialmente il MPA (Movimento dei Piccoli Agricoltori).
  3. Combattere il modello delle élite, che difende i prodotti transgenici, le importazioni di alimenti, i monopoli e le multinazionali. Progettare, all'interno della società, la riforma agraria che vogliamo per risolvere i problemi di: lavoro, casa, educazione, salute e produzione di alimenti per tutto il popolo brasiliano.
    • Realizzare dibattiti con la società in generale, nelle scuole, ecc.
    • Promuovere campagne per evitare il consumo di alimenti transgenici da parte del popolo.
    • Realizzare azioni di massa contro i simboli del progetto delle élite e mostrare con chiarezza qual è il nostro progetto per la società.

  4. Sviluppare linee politiche e azioni concrete nella costruzione di un nuovo modello tecnologico, sostenibile dal punto di vista ambientale, che garantisca la produttività e il benessere sociale.
  5. Approfondire la questione del genere e accrescere l'attenzione su questo tema sia nelle nostre linee politiche che in tutte le attività del MST e nella società.
  6. Pianificare e realizzare azioni generose e solidali nei confronti della società, sviluppando nuovi valori ed elevando la coscienza politica dei lavoratori Sem Terra.
    • Stabilire calendari per attività solidali.
    • Moltiplicare azioni di solidarietà con lavoratori di altri paesi (di tutto il mondo).
    • Sviluppare azioni di solidarietà con bambini abbandonati.
    • Trasformare la pratica della solidarietà in una forma di attività permanente
    • Sviluppare nella nostra base e nella società azioni contro la repressione politica che colpisce militanti e organizzazioni sociali.

  7. Collegarsi con i lavoratori e i settori sociali della città per rafforzare l'alleanza tra la campagna e la città, dando la priorità alle categorie interessate alla costruzione di un progetto politico popolare:
    • Sviluppare con i lavoratori disoccupati l'occupazione delle aree oziose, nelle periferie delle città, e organizzare attività produttive.
    • Realizzare attività di formazione politica insieme a giovani della classe lavoratrice.
    • Appoggiare i movimenti di lotta per la casa.
    • Organizzare accampamenti.

  8. Sviluppare azioni contro l'imperialismo combattendo la politica degli organismi internazionali al suo servizio come: il FMI (Fondo Monetario Internazionale), l'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), la Banca Mondiale e l'ALCA (Accordo di Libero Commercio delle Americhe). E lottare contro il pagamento del debito estero.
    • Lottare contro le privatizzazioni delle imprese brasiliane.
    • Difendere la cultura brasiliana di fronte alle aggressioni culturali imperialiste.

  9. Partecipare attivamente alle varie iniziative che rappresentano la costruzione di un Progetto Popolare per il Brasile.
  10. Riaffermare la necessità di dibattere intorno a temi importanti come: l'ambiente, la biodiversità, l'acqua dolce, la difesa del São Francisco e dell'Amazzonia. Trasformando questi temi in bandiere di lotta per tutta la società, come parte della riforma agraria.
    • Collegarsi con altri settori sociali per portare avanti questo lavoro, e intensificare la discussione nella nostra base e nelle scuole degli insediamenti.
    • Sviluppare e partecipare di campagne nazionali intorno a questi problemi.
    • Sviluppare una campagna per la preservazione dell'ambiente in tutti gli insediamenti.
    • Promuovere lo sviluppo di politiche specifiche rispetto alla situazione del cerrado e del semiarido.

  11. Continuare a coscientizzare la popolazione delle campagne e delle città sull'importanza della Riforma Agraria.
  12. Preparare da subito, insieme con le altre forze sociali e politiche, una giornata di lotta prolungata e di massa per il primo semestre del 2001 (avendo come punto di riferimento il 17 di aprile)