Il V congresso del MST, Intervista a Flavio De Silva Mello

Il V congresso del MST,
Intervista a Flavio De Silva Mello

della direzione del MST, in visita in Italia, Giugno 2007

Flavio, 25 anni è un tecnico agricolo originario dello stato di Santa Catarina. Si è trasferito nel Distretto Federale, per lavorare nel MST, 8 anni fa. Oggi rappresenta il DF nella Direzione Nazionale ed è direttamente coinvolto nella organizzazione del Congresso

 
Sei tra quelli che a Brasilia stanno organizzando materialmente il V° Congresso del MST, come vi state preparando a questa scadenza?
Il Congresso nazionale del MST è una attività realizzata ogni 5 anni e ha come obiettivo quello di essere uno spazio di formazione politica, di valutazione e di progettazione di un nuovo periodo. Il Congresso è anche uno spazio di incontro e confraternizzazione di tutti i militanti del nostro movimento che celebra lotte e conquiste del periodo precedente. Il MST ha realizzato congressi negli anni 1985/1990/1995/2000. Il V Congresso avverrà 2 anni dopo la data prevista a causa della congiuntura politica che il Brasile ha attraversato negli ultimi 2 anni. E anche perchè nel 2005 il MST ha realizzato la Marcia Nazionale per la Riforma Agraria da Goiania a Brasilia, dal 1 al 17 maggio, con circa 12.000 persone che hanno camminato per la democratizzazione della terra in Brasile.
Il Congresso avverrà tra l'11 e il 15 giugno a Brasilia, capitale federale e riunirà 15.000 militanti che arriveranno da 23 stati del paese e delegazioni internazionali di amici e sostenitori del MST.
Durante gli ultimi due anni abbiamo preparato con la collaborazione di tutta la nostra base (insediati e accampati, circa 500.000 famiglie, 350.000 di insediati e 150.000 di accampati) i documenti che saranno discussi durante il congresso e tra questi il programma agrario del MST e la Revisione dei principi organizzativi. In questo processo di preparazione abbiamo discusso lo slogan che orienterà le azioni del MST nei prossimi cinque anni: "Riforma Agraria per la Giustizia Sociale e la Sovranità Popolare".

Come guardano il MST e gli altri movimenti sociali al secondo mandato di Lula? La giornata di lotta del 23 maggio dimostra che c'è una grande volontà unitaria tra i movimenti.....
L'elezione del Governo Lula, aspettata per più di un decennio e tre elezioni 1989. 1984 e 2002, ha rappresentato per la società brasiliana la speranza che un operaio alla Presidenza della Repubblica avrebbe realizzato dei cambiamenti strutturali nel paese e soprattutto che la distribuzione del reddito e della ricchezza sarebbero stati più giusti ed egualitari, in modo tale che i poveri avrebbero avuto un vita migliore e più giusta.
Il primo mandato di Lula ha tuttavia rappresentato, per l'insieme della società, il proseguire della politica finanziaria del governo precedente; il capitale finanziario e le multinazionali hanno continuato a guidare l'economia brasiliana, aumentando sempre più il loro profitto e portando all'estero le ricchezze del Brasile.
Nelle campagne l'alleanza del latifondo con il capitale finanziario internazionale dimostra la strategia delle grandi corporazioni nel dominare i territori e distruggere le ricchezze naturali e la biodiversità, con coltivazioni omogeneizzate (monocultura) in particolare di eucalipto e canna da zucchero. Recentemente si è parlato del modo di gestire i biocombustibili che riforniranno in particolare gli USA e l'Europa, che non vogliono rinunciare a vivere al loro livello attuale, il che è impossibile se non si trava un sostituto del petrolio che ha già dato segni di essere in via di esaurimento.
Di fronte a questo, i movimenti sociali hanno discusso cercando di trovare alternative attraverso lotte unitarie, nelle quali si trovi l'unità a partire dai punti in comune. Questo è stato molto difficile perchè molte organizzazioni hanno difficoltà nel mettere a punto una lettura politica della congiuntura.
Il MST ha sempre mantenuto e continua a mantenere la sua autonomia in relazione al governo, compiendo il suo ruolo che è quello di organizzare il popolo delle campagne nella lotta per la riforma agraria e di rafforzare il processo unitario tra le organizzazioni. Questa è infatti, secondo il MST, l'unica forma possibile per creare concrete condizioni per un processo di trasformazione sociale in Brasile.

Quale è il ruolo che sta svolgendo il governo Lula in questa importante congiuntura dell'America Latina?
L'America Latina passa per un momento storico poco favorevole alla politica USA. Venezuela e Bolivia, che dichiarano pubblicamente di non accettare la sottomissione alla Politica economica delle grandi imprese multinazionali americane (che vogliono dominare il petrolio e le risorse naturali), sono attaccati quotidianamente dai media che li classifica come populisti e conservatori. Il governo Lula invece riceve il vero dittatore Bush in Brasile. Bush ha portato con sè 100 imprenditori che mentre Lula e il presidente USA adempivano al protocollo, firmavano accordi con imprenditori brasiliani e con il Governo, in modo tale che il Brasile continua a dar via le sue ricchezze naturali e a destinare la terra alla realizzazione di grandi progetti di agrocombustibili che riforniranno i veicoli americani ai quali verrà meno il petrolio.
Così vediamo chiaramente il Brasile, uno dei paesi più importanti dell'America Latina, piegarsi al potere americano e frenare il processo storico di trasformazione nella regione. Non è per questo che è stato eletto Lula nelle due elezioni in cui ci sono stati record storici di votanti.

Hai partecipato nel 2002 alla discussa occupazione della Fazenda del Presidente Cardoso. Puoi spiegare i motivi di quel gesto?
La regione del Distretto Federale e il territorio del cosiddetto "Entorno" di Brasilia (zona dove è localizzata la fazenda Corrego da Ponte dell'allora presidente Fernando Henrique Cardoso, che poi la vendette a un gruppo economico di San Paolo) vive una condizione preoccupante per quanto riguarda disoccupazione e povertà. Il mito che i mezzi di comunicazione hanno diffuso sulla qualità della vita in questa zona è falso, sono pochissimi quelli che hanno buoni salari in attività collegate al governo federale e distrettuale. Moltissime famiglie di contadini, soprattutto del nordest, sono venute a Brasilia nella speranza di avere un lavoro e fuggire dalla miseria. Non trovando niente vanno a vivere nelle periferie dove la violenza e la difficoltà di accedere ai servizi sanitari e educativi sono problemi quotidiani.
Il MST della regione da più di 10 anni ha svolto il ruolo di organizzare le famiglie delle periferie e portarle negli accampamenti perchè lottino per la riforma agraria, coinvolgendo circa 5000 famiglie. L'occupazione del marzo 2002 aveva come obiettivo quello di richiamare l'attenzione della società brasiliana e mondiale sulla necessità della riforma agraria nella regione, visto che lì c'era il presidente della repubblica che possedeva un enorme latifondo improduttivo che lui e la sua famiglia utilizzavano solo nei fine settimana per incontri con gli amici, mentre migliaia di famiglie stavano sotto baracche di plastica, affrontando enormi difficoltà, in attesa che il governo destinasse loro un pezzetto di terra per sostenere dignitosamente le loro famiglie.