Discorso di apertura del V Congresso, di Marina dos Santos, 11 Giugno 2007

Il V congresso del MST,
Discorso di apertura

di Marina dos Santos, 11 Giugno 2007
Buona sera compagni e compagne,
In nome della direzione nazionale e delle famiglie del MST, saluto i rappresentanti delle organizzazioni che sono al tavolo del nostro V° Congresso. La presenza di ciascuno di voi è fondamentale per la lotta dei lavoratori brasiliani. Ringrazio i rappresentanti di tutti gli enti e organizzazioni invitate, la delegazione internazionale con rappresentanti di 28 paesi, in particolare le organizzazioni di Via Campesina dei diversi continenti, gli amici e amiche del MST e i parlamentari qui presenti: senatori, deputati, sindaci, consiglieri.
Ringrazio i nostri militanti per l'energia, la dedizione e la responsabilità nella preparazione del nostro Congresso insieme alla base, negli stati e qui, dove i nostri bravi militanti hanno costruito la città dei Senza Terra.
E in forma molto affettuosa ringrazio i quasi 20.000 delegati e delegate e i più di 1000 sem-terrinhas, i compagni e le compagne, veri eroi di questa nazione che militano nei 24 stati in cui il MST è organizzato.

Questo Congresso è stato più volte rinviato per vari problemi. Certamente, tuttavia, lo stiamo realizzando nel momento più opportuno della Storia, di fronte agli attuali rapporti di forze in America Latina.

Opportuno perchè siamo di fronte in tutto il mondo all'intervento dell'imperialismo attraverso guerre, invasioni di paesi per contendersi le risorse naturali e di fronte alle azioni di organismi internazionali come la Banca Mondiale, il BIRD e il FMI.

Opportuno perchè stiamo sperimentando in Brasile come la struttura dello Stato borghese mantenga i privilegi e difenda gli interessi delle elite attraverso il sistema legislativo,quello esecutivo e il Giudiziario.

Opportuno perchè vediamo il governo brasiliano nel suo secondo mandato mantenere una politica economica continuista che segue le regole neoliberiste, con alti tassi di interesse, mantenimento del superavit primario e politiche dei cambi, monetaria e tributaria di stimolo alle esportazioni.

Un governo che fa riforme e progetti che favoriscono il capitale finanziario internazionale a danno dei diritti dei lavoratori, diritti conquistati storicamente, attraverso lotte durante molti decenni. Un governo che mette al primo posto le transnazionali, con incentivi alla produzione di monoculture, alla liberazione e all'uso di transgenici e agrotossici e tratta la riforma agraria come forma di compensazione sociale.

Opportuno, perchè abbiamo incontrato in Brasile un nuovo volto del potere economico nelle campagne, attraverso l'agrobusiness, organizzato dal latifondo arretrato e da imprese transnazionali, che vogliono assicurarsi il controllo della nostra acqua, delle nostre risorse naturali, della biodiversità, dei semi e depredare la nostra Amazzonia, costruendo dighe e realizzando la trasposizione del fiume São Francisco. Per noi lavoratori brasiliani tutto questo lascia uno strascico di disoccupazione e miseria nelle campagne e nella città.

Per questo compagni il nostro V° Congresso deve essere - e sarà - un segno nella Storia della classe lavoratrice. Un segnale contro l'imperialismo, un segnale contro le politiche neoliberiste di questo governo, un segnale contro le transnazionali, un segnale nella lotta per una legislazione che limiti la dimensione massima della proprietà. E una certezza secondo il pensiero di Florestan Fernandes: non lasciarsi cooptare, non lasciarsi schiacciare, ottenere conquiste per il popolo.

Un segnale nella lotta e difesa della Riforma Agraria, come forma di democratizzazione della terra, di distribuzione del reddito, di produzione di lavoro e di lotta al riscaldamento provocato dal modello di società consumista che non si preoccupa della fine delle risorse naturali e delle conseguenze di ciò sulla vita della popolazione.

E soprattutto un segnale nella costruzione di lotte per il mantenimento e la crescita dei diritti conquistati dalla classe lavoratrice, nel rafforzamento della nostra unità, nella formazione di militanti e dirigenti, nella difesa dell'ambiente. E prima di tutto un segnale nella costruzione di uno strumento di lotta che riaccenda il movimento delle masse e renda possibile un progetto politico popolare, rivoluzionario, che dia soluzione ai problemi sociali del popolo brasiliano, dell'America Latina e del mondo.

In futuro, certamente il nostro V Congresso sarà considerato uno dei maggiori eventi dei contadini del Brasile e del mondo. Questo riconoscimento non sarà soltanto dovuto al numero di lavoratori che abbiamo riunito, ma alla qualità delle lotte, perchè in questi quasi 30 anni della nostra lunga marcia di scontri e resistenza al latifondo e al capitale, abbiamo superato enormi e apparentemente invincibili sfide, abbiamo conquistato e costruito una nuova realtà nelle campagne. La nostra forza sta nel numero delle persone organizzate. Abbiamo imparato che un popolo organizzato è un muro invincibile.

La nostra lotta è cresciuta e si è moltiplicata, la nostra organizzazione si è diffusa e radicata in tutto il paese, proiettiamo le nostre proposte e le nostre idee in tutta l'America latina e in varie parti del mondo, dove abbiamo conquistato amicizie, abbiamo rafforzato l'utopia collettiva di un mondo più giusto, abbiamo coltivato la solidarietà tra noi e con tutti i popoli in lotta nei quattro continenti.

Siamo arrivati dove molti di noi non immaginavano all'inizio della nostra organizzazione. Abbiamo costruito la Scuola Florestan Fernandes, abbiamo fatto fiorire scuole negli accampamenti e insediamenti sparsi per il nostro paese, intraprendendo una grande lotta contro l'ignoranza, abbattendo le staccionate del latifondo della conoscenza. Abbiamo in corso la nostra campagna nazionale:Tutte e Tutti i sem terra che studiano. Il frutto di questo incentivo allo studio è la stessa realizzazione del nostro Congresso. Vi spiego: in passato dovevamo pagare degli artisti, oggi abbiamo le capacità di dipingere il nostro fondale.
Dobbiamo ancora fare molto, affrontare molte sfide ma già possiamo vantarci di stare formando i nostri medici, pedagogisti, agronomi, avvocati, amministratori. E di avere una militanza con un alto grado di coscienza politica e ideologica. Abbiamo imparato che nessuno è indispensabile, che chi dirige l'organizzazione di massa è il collettivo.

In tutta la nostra storia di scontri quasi sempre difficili abbiamo sofferto molti momenti di sconfitta. Le armi dell'usura e la violenza del latifondo, il profitto infinito degli sfruttatori, la prepotenza delle oligarchie, l'azione criminale e assassina dei pistoleiros e dei poliziotti al loro servizio ci hanno sottratto molte vite. Molti che avrebbero potuto essere oggi qui con noi.

Quelli che sono caduti hanno dato un esempio di dedizione integrale alla lotta per la terra. Sono diventati le nostre guide nella costruzione del futuro. Coltiviamo la memoria di ciascuno di loro, veri eroi del popolo, vittime della violenza e dell'impunità del latifondo, con tutto il nostro affetto e rispetto. Il sangue di questi bravi brasiliani ci rafforza e ci dà certezza della vittoria che verrà come diciamo nel nostro Inno.

Peggiore della morte fisica è la fragilità ideologica dei compagni e compagne di lotta. Questa è la sfida che ci stimola e ci invita a serrare le fila per affrontarla e sconfiggerla definitivamente. I nostri nemici sanno che l'arma più efficace per sconfiggerci è la morte dei nostri valori, la morte della fede nella nostra profonda solidarietà, della nostra dedizione integrale alla costruzione di un nuovo mondo per le nostre figlie e figlie e per le prossime generazioni. Non abbiamo dubbi: possono toglierci tutto meno i valori socialisti e umanisti.

Il capitalismo con la sua ideologia di culto dell'egoismo e del denaro, di venerazione della proprietà privata e della concentrazione della terra, di sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, sa infiltrarsi nei cuori e nelle menti. Nessuno è immune, neanche i grandi punti di riferimento che abbiamo nella lotta. È in questo momento che comincia la sconfitta, compagni, ed è lì che possiamo indebolirci collettivamente ed è per questo che dobbiamo rafforzare la nostra fermezza ideologica.

È fondamentale comprendere profondamente, con la testa e il cuore le ragioni principali della nostra lotta, saper assumere interamente i nostri sogni e valori umani, coltivando il nostro spirito di lotta per essere sempre all'altezza delle sfide, affrontarle e vincerle senza lasciare nessuna fessura per il virus del capitalismo. Dal punto di vista umanista e socialista, il MST è già patrimonio dell'umanità. Per questo dobbiamo essere attenti.

Il nostro V° Congresso deve essere anche un segno perchè continuiamo vincendo queste sfide. Deve essere un segno di rafforzamento del metodo rivoluzionario di direzione. Dobbiamo rafforzare lo spirito di appartenenza, come Oziel Alves, giovane di 17 anni che ha dato la sua vita per difendere i nostri principi e la Riforma Agraria.

È necessario rafforzare la nostra democrazia e partecipazione. Sconfiggere la paura di parlare, partecipare attivamente ai processi della presa di decisioni. Garantire che le donne e i giovani assumano sempre più la direzione della nostra organizzazione per rafforzare così le istanze di decisione rispettando le decisioni assunte dai collettivi e imparare dalla lezione di altre organizzazioni che hanno vissuto prima di noi.

Dobbiamo crescere nell'organizzazione dello spazio dell'infanzia nel MST, pensare ai bambini come soggetti di diritto, come vivono negli insediamenti, come studiano e come la comunità si assume il processo di formazione dei Sem Terrinha. Attraverso l'educazione negli asili e nelle scuole vengono formati questi piccoli. Questo permetterà loro molto presto di formarsi una coscienza di appartenenza all'organizzazione della classe lavoratrice. Il futuro del MST dipende da quello che facciamo oggi con i nostri bambini. Ci ha insegnato Mão Tse Tung: "se abbiamo un progetto per un anno, seminiamo cereali. Se abbiamo progetti per due anni, piantiamo alberi. Ma se il nostro progetto è per la vita intera, dobbiamo educare e formare le persone".

Abbiamo bisogno soprattutto di curare e valorizzare il nostro patrimonio maggiore che è la nostra MILITANZA. Questa militanza anche con tutte le difficoltà e problemi fa si che il MST esista, cura e costruisce la base di sostentamento del movimento che è unità, disciplina, partecipazione.

Pertanto quanto più numerosi saremo, uomini e donne del Brasile e del mondo, più concreta, più irreversibile e più feconda sarà la conquista. Quanto più qualità umane e valori ci saranno nelle nostre azione,nei nostri atteggiamenti, nella nostra rivoluzionaria azione collettiva, tanto maggiore e tanto più vicina sarà la nostra vittoria.

Non possiamo dimenticare che la lotta dei lavoratori è internazionale. Non faremo la rivoluzione da soli. Sarà la somma di tutte le lotte e l'accumulo di forze che ci faranno vincere. Per questo, le vittorie elettorali avvenute in vari paesi dell'America Latina significano l'inizio della sconfitta del progetto delle elite e degli organismi internazionali che predicano l'aggiustamento fiscale e la diminuzione del ruolo dello Stato. L'elezione di governi rivolti agli interessi dei loro popoli è di fondamentale importanza per la riorganizzazione politica sociale e economica di questi paesi.

Ai movimenti sociali spetta il ruolo di rafforzare le loro organizzazioni e la lotta perchè queste vittorie elettorali rappresentano un accumulo per la classe lavoratrice. Senza perdere la propria autonomia politica di fronte ai partiti e ai governi. E che con la disputa di progetto con la borghesia non si perda la strada dei cambiamenti necessari.

Non possiamo non mettere in rilievo il ruolo nefasto dei media conservatori in questi paesi. Con il timore di perdere il potere, manipolano le informazioni nel tentativo di costruire egemonia intorno al loro progetto di società. Per questo manifestiamo la nostra solidarietà al governo e al popolo del Venezuela per il coraggio nella lotta per la democratizzazione dei mezzi di comunicazione, senza il quale non avremo mai vere democrazie in America Latina.

In Brasile i media sono così servili che tutti i giorni tentano di criminalizzare i movimenti sociali. Non ci riescono perchè i movimenti sociali sono radicati nell'insieme della società.

Non conoscono la nostra organizzazione, il nostro modello di agricoltura basato sui principi dell'agroecologia, la nostra forma di produzione. Non riconoscono la nostra organizzazione, il nostro progetto di educazione e partecipazione. Ci chiamano rivoluzionari come form per schedarci come se il modello di società che sosteniamo significasse ritardo e ritorno indietro rispetto alla cosiddetta modernità.

Non dobbiamo avere paure di essere chiamati rivoluzionari perchè grazia alla nostra lotta e organizzazione stiamo vedendo migliaia di persone che prima soffrivano la fame alimentarsi abbondantemente tutti i giorni. Stiamo vedendo centinaia di persone che prima erano analfabete, non avevano mai avuto la possibilità di sedere in un banco di scuola, che oggi leggono e scrivono e molti di noi frequentano l'università. Stiamo vedendo persone che prima si trovavano a un grave livello di degrado sociale che oggi coltivano valori essenziali alla vita di ogni essere umano, come l'amore, la cooperazione, la cura. Persone con una dignità. Questo è rivoluzionario!

Continuiamo a lottare e a cantare come dice il poeta: è cantante solo chi porta nel petto il profumo e il colore della sua terra, il segno del sangue dei suoi morti e la certezza della lotta dei suoi che vivono!

Per questo, in nome dei grandi lottatori e ideologi del socialismo nel mondo come Karl Marx e Rosa Luxemburg.

In nome dei lottatori per il socialismo e la rivoluzione in America Latina come Che Guevara e Aidê Santamaria.

In nome dei grandi studiosi, pensatori e socialisti brasiliani come Josué de Castro, Madre Cristina e Paulo Freire.

In nome dei poeti negri e rivoluzionari brasiliani come Maria Carolina de Jesus e Mário Lago.

In nome di quelli che hanno piantato i nostri semi come le Ligas Camponesas, Contestado e Canudos.

In nome dei martiri della lotta per la terra come Irmã Doroty e Teixerinha.

In nome di tutti i movimenti che fanno parte di Via Campesina Brasil.

In nome della Direzione Nazionale e delle famiglie del MST, con molto amore e molta allegria e con molta speranza nella costruzione della Riforma Agraria per la giustizia sociale e la sovranità popolare, dichiaro aperto il V Congresso nazionale del MST!

5° Congresso Nacional do MST - Brasilia, 11 de junho de 2007.