MST riceve l'appoggio dell'Esercito Zapatista

MST riceve l'appoggio dell'Esercito Zapatista
(da Global Project), 11 Giugno 2007
Il Subcomandante Insurgente Marcos, portavoce dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), ha inviato i suoi saluti al 5° Congresso del MST. Dalla voce di Marcos, gli indigeni del sudest messicano di riconoscono nella lotta dei lavoratori del MST, in difesa della terra e contro le coltivazioni imposte dalle multinazionali.
"Qui nelle montagne del sudest messicano ci sono persone che vi ammirano e imparano da voi; ci sono persone che sanno che non si arrenderanno, che sanno che le nostre lotte hanno lo stesso destino: la libertà e la giustizia per la nostra terra" dicono gli zapatisti nel documento al MST. (Vedi il testo integrale sotto)
Nel 2005, gli zapatisti hanno lanciato l'idea della cosiddetta "Outra Campanha", articolando in Messico e nel mondo le forze sociali che si riconoscono contro il neoliberismo e a sinistra ("dove batte il cuore").
Passati due anni dal lancio della Sexta Declaracion de la Selva Lacandona", i delegati zapatisti si sono sparsi per tutto il Messico, per costruire la resistenza "dal basso". L'attuale congiuntura politica messicana, guidata dal governo illegittimo di Felipe Calderon, continua a reprimere qualunque forma di organizzazione.

 


Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale
11 Giugno 2007

Al 5° Congresso Nazionale del Movimento Sem Terra Brasilia - DF

Compagni e compagne attraverso la mia voce, parla la voce dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

A nome delle donne, degli uomini, dei bambini e anziani dell'EZLN, voi tutti compagni e compagne del MST del Brasile, ricevete il saluto zapatista. Sappiamo che in questi giorni state celebrando il vostro 5° Congresso Nazionale, nelle degne terre brasiliane e avremmo piacere di avere un piccolo spazio per la nostra parola nell'ascolto generoso dei vostri cuori.

Noi, uomini e donne, le e gli zapatisti del Messico, sentiamo fratellanza con tutte quelle organizzazioni e persone che lottano per la terra, sentiamo affetto per coloro che la vedono come Madre e sentiamo rispetto per chi affronta tutto per far diventare realtà quello che disse Zapata: La terra è di chi la lavora.

Il Movimento Sem Terra del Brasile possiede tutto questo nel nostro "moreno coração": ha la nostra mano sorella, il nostro affetto e rispetto, ma anche la nostra ammirazione, poiche, anche da lontano, sono molti i ponti attraverso i quali abbiamo vostre notizie, della vostra sofferenza e del vostro impegno. La saggezza, decisione e fermezza che mostrate nelle dure giornate di lotta per la terra sono per noi un insegnamento e un sollievo. Insegnamento perchè cerchiamo di imparare con voi. Sollievo perchè conoscendovi sappiamo che la terra ha ancora qualcuno che lotta per difenderla e lavorarla con dignità. Con voi abbiamo visto e sofferto la guerra della conquista, e non ci riferiamo a ciò che 500 anni fa hanno causato la monarchia portoghese e spagnola, ma a quello che oggi provocano gli imperi del denaro, loro, quelli che dalla cima ci scacciano dalla terra imponendo il loro modello di coltivazione che non sono nei nostri. Avvelenano la terra con i loro prodotti transgenici e sfruttano il lavoratori agricoli tenendoli in condizioni di schiavi, allo stesso tempo, spingono alla morte della disoccupazione milioni di persone, rinforzano il latifondo che come ai tempi del colonialismo, umiliano la terra, chi la lavora e chi la vive.

Sappiamo come voi che questo non succede solo in Brasile e nel nostro Messico, lontano dalla grande ferita sanguinante che è la nostra America Latina e in tutto il mondo il capitalismo ha adattato la sua faccia più brutale e assassina con quella dalla guerra con armi e bombe e della guerra con leggi e autorità.

Pensano loro, quelli del denaro e della superbia, di averci vinto, che cinquecento anni sono stati sufficienti per piegarci, per comprarci, per farci arrendere, e che ora i loro governi di repressione e violenza non incontreranno nessuna opposizione; ma alle loro occupazioni, centinaia di persone stanno rispondendo che il Brasile dignitoso non abita nella casa dei suoi governanti e dei grandi proprietari, ma nel cuore dei suoi contadini e braccianti rurali che sanno che la terra, come la dignità, non si vende, non si tradisce, non si uccide.

La resistenza non cresce solo in Brasile e Messico. L'America Latina non solo torna a svegliarsi, ma ora nel suo camminare ha più esperienza, più decisione, più futuro.

Il Movimento Sem Terra, ha l'ammirazione di molte persone, gruppi, organizzazioni in tutto il mondo, voi lo sapete, noi lo sappiamo, nessuno vi ha offerto niente, voi lo avete conquistato minuto dopo minuto dal momento in cui avete alzato lo sguardo e avete cominciato a camminare organizzati per arrivare a essere chi siete, uno dei movimenti più esemplari che si è visto nascere dal grembo delle terre del continente americano.

Anche se nessuno si volta a vedere, anche se tutti chiudono le porte e l'ascolto, nonostante si incontri solo incomprensione e disprezzo, avete e avrete sempre nel nostro "moreno coração" un ascoltatore attento e un posto speciale nel nostro sguardo, una porta sempre aperta nel nostro cuore, un ascolto attento e rispettoso nel nostro camminare. Una ammirazione sincera nella nostra voce e la comprensione che esiste solo tra chi trova nella terra una madre, una storia, una lotta, una bandiera.

Il nostro generale Emiliano Zapata ha detto che la terra è di chi la lavora. Tra poco saranno 100 anni da quando il suo grido di terra e libertà ha scosso i campi e le città del Messico. Così tornerà ad essere. E torneremo a fare nostra la terra, non solo perchè siamo noi che la lavoriamo e che possiamo produrre, ma anche perchè noi la curiamo e la facciamo crescere, e crescendo lei, cresciamo noi.

Sappiamo che il vostro 5° Congresso ha come motto: Riforma Agraria: per giustizia Sociale e sovranità Popolare - quanta verità c'è in queste parole! Perchè nessuna nazione può chiamarsi realmente libera e sovrana se la terra non è di chi la lavora, e non può esserci giustizia sociale fino a quando si continua a produrre per i ladroni stranieri e non per il popolo lavoratore.

Compagni e compagne:
Non so se già lo sapete, ma se lo sapete mi ripeto: qui, nelle montagne del sudest messicano ci sono persone che vi stimano, vi ammirano e che imparano con voi; ci sono persone che sanno che non si arrenderanno, ci sono eprsone che sanno che le nostre lotte hanno lo stesso destino: la libertà e la giustizia per la nostra terra.

Vi saluto compagni e compagne
che viva il vento della ribellione che dal Brasile ravviva la resistenza indigena nel Messico che viva il Movimento dos Sem Terra del Brasile

Dalla stessa America Latina in cui il Brasile e il Messico riscrivono la parola dignità Per il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno - Comandancia generale del EZLN

Subcomandante Insurgente Marcos