Stedile: Agrobusiness, il progetto di organizzazione dell'agricoltura del capitale

L'agrobusiness: il progetto di organizzazione dell'agricoltura del capitale
Intervento di J.P. Stedile al V Congresso, Luglio 2007.
Tutti noi che stiamo qui, siamo emozionati, per l'energia che viene dalla mutua solidarietà, commossi dal "companheirismo", che è il vero combustibile che muove cuori e menti a cambiare la società.
È per questo che la classe dominante brasiliana non capisce il MST. Perchè loro capiscono solo la logica dello sfruttamento e tutto quello che fanno è finalizzato a guadagnare soldi. Per questo non hanno futuro, come stiamo dicendo in questo congresso.
Sono emozionato anche perchè nel 1° Congresso a Curitiba, quando abbiamo eletto la prima direzione nazionale del MST, il congresso aveva un po' più di 1400 delegati. Oggi, in questo congresso, abbiamo 1400 bambini, in un congresso parallelo. E il prossimo vogliamo farlo in un grande campo di calcio perchè tutti i militanti del MST possano partecipare, magari nel Maracanã...
Il mio compito è riflettere insieme a voi sul progetto di dominazione della classe dominante rispetto all'agricoltura. La profa Regina ha parlato del fatto che il comportamento della classe dominante nelle campagne è ambivalente, cioè, da un lato cercano di modernizzare la produzione, ma mantengono relazioni di supersfruttamento; nello stesso momento in cui mandano i loro figli a studiare all'università vogliono che i lavoratori restino analfabeti.
Ma voglio analizzare qui quel che sta cambiando nell'agricoltura brasiliana in relazione all'azione del capitale. La produzione agricola (terra, aria, biodiversità, suolo) permette di realizzare molte forme di agricoltura, ma il capitale la organizza nel modo che gli permette di guadagnare più soldi e questo modo si modifica nel corso degli anni.
Dal 1500, quando gli europei sono venuti nel nostro territorio, sono venuti come capitalisti, non è venuta qui gente povera, sono venuti capitalisti con il loro esercito, e hanno organizzato la produzione agricola in modo che rispondesse ai loro interessi in Europa, già attraverso il capitalismo commerciale (fase dell'imperialismo coloniale).
È stato impiantato un sistema produttivo basato su grandi proprietà con l'uso del lavoro schiavo, per produrre quello che occorreva all'europa. Questo sistema è durato 4 secoli.
Fino all'inizio del XX secolo non c'erano contadini, nel senso classico del termine, in Brasile
I contadini non si erano costituiti come un gruppo con le caratteristiche di una classe sociale. Durante il XX secolo il capitalismo cambiò il suo modo di sfruttare. In Europa il capitalismo aveva raggiunto la sua tappa industriale, mettendo al primo posto il guadagno di denaro nell'industria. E hanno portato le loro fabbriche in Brasile. Di nuovo, non si è trattato di una industrializzazione finalizzata a risolvere i problemi del popolo brasiliano, ma agli interessi del capitale. Questa fase è conosciuta come capitalismo imperialista.
Ossia avevano bisogno di venire nel terzo mondo per accrescere lo sfruttamento e portavano fabbriche già obsolete. E per questo hanno cambiato anche il modo di produrre in agricoltura. Il modo di produrre nelle campagne cambiò e svilupparono un tipo di produzione agricola subordinata alle industrie. L'agricoltura fu riorganizzata per usare i concimi dell'industria, fino ad allora si usavano concimi prodotti dalla stessa agricoltura. A partire dal 1930 l'industria ha cominciato a produrre e vendere ai fazendeiros, macchine, concimi chimici e dopo la seconda guerra mondiale si è ampliato l'uso dei veleni.
Allo stesso tempo, l'industria aveva bisogno di materie prime. In questo periodo si sono moltiplicate le piccole unità di produzione e sono nati i contadini brasiliani. Ossia, siamo giovani come classe contadina in Brasile. Ma questi contadini sono già nati subordinati all'industria. E hanno avuto anche la funzione di fornire manodopera a basso costo per l'industria. C'era una logica di integrazione tra contadini e agroindustria. Per questo molti paesi hanno fatto la riforma agraria, per sviluppare la loro industria. Qui in in Brasile,abbiamo perso per tre volte l'opportunità di fare la riforma agraria.

1. Nel 1930, quando ci fu un cambiamento nel potere, con il settore industriale della boghesia che assunse il potere, ma parte di questa borghesia aveva anche radici agrarie e proprietà rurali
2. Nel 1960, con la crisi, ci fu una seconda possibilità di riforma agraria. La risposta della destra fu l'abbattimento del governo Goulart.
3. Un'altra possibilità c'è stata con la crisi del modello di industrializzazione tra il 1985 e l'86, quando si è realizzata la ridemocratizzazione e il popolo ha potuto votare; in quel momento la riforma agraria avrebbe potuto compiere il ruolo di rattivare parte dell'economia nazionale.

A partire dal 1990 la borghesia adotta il neoliberismo, il cui vero contenuto è che il capitale finanziario domini l'agricoltura e l'economia. Questo dominio si è prodotto all'interno di un nuovo imperialismo, che Meszaros ha chiamato imperialismo globale, perchè i capitalisti con le loro aziende e banche agiscono a livello internazionale.
Quali cambiamenti ha portato in agricoltura il capitale finanziario? Le banche hanno accumulato grandi profitti con il debito interno negli anni 80 e 90. Con questo denaro hanno comprato azioni di imprese agroindustriali, passando ad essere soci maggioritari.
Un esempio è la Monsanto. Fino a dieci anni fa non si sentiva parlare molto di questa impresa. E' stata costruita poco a poco, con l'acquisto e la fusione graduale di 36 aziende, in soli 5 anni. A partire dalla costituzione della Monsanto, il capitale finanziario ha concentrato le imprese dell'agrobusiness e ha centralizzato l'economia agricola in poche imprese. E così la Cargill, per esempio, non importa che lucro ottenga dalle sue attività industriali e commerciali, ma può comprare molte imprese, come ha comprato quelle della canna (la Cevasa, a SP). E non lo ha fatto con denaro ottenuto dal profitto diretto della canna, ma con i profitti finanziari. Dietro al controllo della produzione agricola ci sono imprese straniere e non più nazionali. Tutta la catena produttiva è controllata da loro, dai concimi fino alla commercializzazione nei mercati nazionali ed esteri. Controllano tutto il ciclo produttivo dell'economia agricola brasiliana. Dal punto di vista economico l'agrobusiness è figlio del matrimonio del capitale straniero e dei proprietari agricoli capitalisti. Le banche, attraverso le imprese transnazionali si uniscono ai proprietari terrieri: Questo è l'agrobusiness e e non è l'agrobusiness che si unisce al capitale internazionale.

Cosa significa questo matrimonio e quale la dote?
- le imprese straniere portano in dote input, credito per la produzione, la tecnologia (ogm, veleni, pacchetti tecnologici, semi) e anche il controllo del mercato. Garantiscono l'accesso al mercato ai proprietari terrieri e soprattutto portano, cosa fondamentale, la possibilità di controllare i prezzi, che sono imposti, poichè loro controllano il mercato internazionale e quindi la distribuzione dei profitti tra i capitalisti.
- Il proprietario terriero capitalista porta in dote la terra e l'acqua. Questo modello va alla ricerca di aree dove c'è abbondanza di acqua, poichè le piante hanno bisogno di acqua per produrre. E porta anche lo sfruttamento dei lavoratori, che in alcuni casi è un supersfruttamento. Un esempio si può vedere nel Maranhão dove c'è l'uso di lavoro schiavo per produrre carbone che poi viene dato alle multinazionali per produrre acciaio, che è utilizzato dalle imprese transnazionali. Altro ruolo dei proprietari terrieri è degradare l'ambiente, perchè questo modello necessariamente degrada le risorse naturali. La maggior parte della produzione dell'agrobusiness genera alimenti contaminati dall'elevato uso di agrotossici.
Fatto questo accordo, alla fine si dividono il profitto generato durante tutto il processo e il popolo resta nella povertà, soffre per la mancanza di acqua e per l'ambiente degradato. E lo Stato brasiliano aiuta questo matrimonio ad avere successo. È il promotore del ballo fatto perchè i due capitalisti si incontrino e assicura la pace durante il ballo, perchè tutto vada bene.
Quindi, anche quando eleggiamo rappresentanti del popolo, questi sono subordinati al modello capitalistico. In questo modello non c'è spazio per i contadini. Certo una piccola parte sopravvive, ma quel che dobbiamo capire è che questa logica di produzione agricola che in qualche momento ha avuto bisogno dei contadini, ora non ne avrà più bisogno.
Per questo non ha nessun significato per loro parlare o fare la riforma agraria. Nel caso del Brasile non ha senso distribuire terra e creare un'agricoltura contadina, non risponde alle necessità del capitale.
Un altro compito dello stato è assicurare la costruzione delle infrastrutture (logistica) e avere programmi sociali compensatori, perchè i poveri restino tranquilli mentre si realizza il modello.
Qual è il ruolo dei contadini? I contadini più benestanti possono integrarsi nel modello, nel piccolo agrobusiness, in alcune linee di produzione. Il grande capitale ammette questa collaborazione, ma in forma locale e marginale. E producono profitto per le grandi imprese.

 


Risposte alle domande della platea
- È importante capire la logica di riproduzione del capitale. Per capire anche qual è il nostro vero e principale nemico. Oggi sono le transnazionali e dietro di loro il capitale finanziario e i latifondisti capitalisti. Se non sconfiggeremo la classe dominante che controlla la produzione non potremo vincere. La nostra logica è sconfiggere il nemico e ricostruire l'appropriazione della terra a favore della maggioranza del popolo brasiliano.
La logica della produzione capitalista nell'agricoltura è quella dell'agrobusiness. Sarà la forma di organizzare la produzione da qui in avanti.
Questo tende ad accadere anche nell'agroenergia. Noi siamo a favore di una energia pulita, ma la questione è come fare questa produzione; non vogliamo fare questo secondo le modalità dell'agrobusiness. Possiamo farlo con un modello diverso. Diversificazione produttiva, agroecologia, produzione che si basa sull'agricoltura familiare, sovranità energetica e alimentare.

- Come è entrato in crisi il modello di industrializzazione? Questo progetto redistributivo della riforma agraria è decaduto perchè la borghesia industriale non la vuole più. Siamo di fronte a tre alternative riguardo alla Riforma Agraria. Una è costituita dalla politica di insediamenti dell'Incra, che è una politica sociale che non altera la struttura della proprietà nè quella della produzione.
La seconda alternativa è tornare al progetto della riforma agraria classica, combinata con la industrializzazione, ma dipende dall'arco di alleanze nella società in vista di un progetto nazionale. Il governo Lula è egemonizzato dall'agrobusiness. E' frutto di una composizione di forze conservatrici. La terza alternativa implica la sconfitta del neoliberismo. Questo ci porta alla necessità di politiczzare la lotta del MST. Ma per questo il solo Movimento è insufficiente, bisogna che l'insieme della società si mobiliti.
Il nostro progetto di riforma agraria è un progetto popolare per l'agricoltura brasiliana.

Nella lotta per sconfiggere l'agrobusiness e costruire il progetto popolare di riforma agraria i salariati rurali saranno alleati fondamentali. Dobbiamo portare questa discussione negli stati, cominciare a costruire alleanze con gli operai delle fabbriche.

L'agrobusiness ha gravi contraddizioni e dipende dalla nostra capacità sfruttare e esasperare queste contraddizioni per frenarlo,
1. Poichè l'economia è dominata dal capitale finanziario, il peso dell'economia agricola è di circa l'8% del PIB, questo significa che il peso dell'agrobusiness nell'economia non è poi così grande.
2. È un modello che concentra terra, ricchezza e rendita e porta alla crescita dei senza terra, dei disoccupati e dei poveri nei campi e nelle città.
3. È un modello antinazionale, contro il popolo, che non si preoccupa dello sviluppo nazionale, ma solo delle esportazioni
4. È un modello che depreda l'ambiente e questo sta diventando insostenibile come si vede nel fenomeno dell'alterazione del clima.

- L'allevamento estensivo occupa 200 milioni di ettari in Brasile dove si allevano 200 milioni di capi di bestiame. L'esportazione di carne bovina rende 3,9 miliardi di dollari. Ma soltanto una impresa la Embraer vende all'estero per 3,8 miliardi di dollari.
Questo è un modello che non produce ricchezza per la società brasiliana.


João Pedro Stedile é dirigente do Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem terra (MST) e da Via Campesina - Brasil