La strage di Corumbiara

La strage di Corumbiara
9 Agosto '95
1 - I Fatti
All'alba del giorno 9 agosto 1995, 300 poliziotti del Comando per le Operazioni Speciali (COE) di Rondonia, hanno aggredito 500 famiglie di Senza Terra che avevano occupato la Fazenda Santa Elina, a Corumbiara. È stata una strage che ha colpito tutto il Brasile. Nove contadini sono stati uccisi (e tra loro una bambina di 7 anni), decine i feriti e gli 'scomparsi'. Spinto dai latifondisti della regione, il giudice Clodner Luiz Pauletto, aveva dato l'ordine di allontanare immediatamente i contadini dalla Fazenda occupata.
2 - Le indagini
La succesiva indagine ha smentito che i Senza Terra abbiano usato tattiche di guerriglia. Le persone uccise sono state sommariamente giustiziate, colpite alla nuca, dall'alto in basso. I sopravvissuti hanno raccontato storie spaventose sui compagni uccisi a colpi di coltello, torturate e poi finite.

Le dichiarazioni che i colpevoli saranno puniti hanno riempito la bocca del presidente Cardoso, del ministro della Giustizia Jobim e del governatore Raupp. Si è trattato soltanto di una recita. Quasi otto mesi più tardi, nel chiudere l'inchiesta della polizia che investigava sul caso, il delegato R. Mendes de Souza Filho, disse che lo faceva con una senzazione di impotenza.

Dopo aver ascoltato le deposizioni di 197 poliziotti e 203 Senza Terra, ha chiuso l'indagine con l'accusa a 10 dirigenti del MST di mancanza di rispetto all'autorità e resistenza alla forza pubblica. Infatti, anche se la perizia balistica ha identificato le armi usate dalla polizia militare, il delegato ha spiegato che la colpevolezza dei poliziotti in questo caso sfugge alla competenza della sua inchiesta, poiché quei poliziotti verranno indagati dalla stessa polizia militare.

Qualcuno ha incertezze sul risultato di questa inchiesta, in cui i poliziotti assassini saranno giudicati dai loro compagni? L'impunità è garantita. I poliziotti ne usciranno tranquilli, pronti per un altro massacro.

Non bisogna dimenticare Corumbiara.
È la certezza dell'impunità che ha prodotto, otto mesi più tardi, Eldorado dos Carajás.

(tratto da: Commissione Pastorale della Terra: Conflitti nelle campagne, 1995)