Cronologia del Brasile

Cronologia del Brasile
1961 - 25 agosto - Rinuncia, mai del tutto chiarita, del presidente Janio Quadros, pochi mesi dopo essere stato eletto. 7 settembre - Il vicepresidente Joao Goulart alla presidenza.

1964 - 31 marzo - Golpe militare contro Goulart.

1965 - 27 agosto - Il Comando supremo della Rivoluzione, ossia la giunta militare, promulga l'atto istituzionale n. 2 che estingue i partiti politici.

1967 - 27 giugno - Annunciato il Programma strategico di sviluppo (PED), atto di nascita del cosiddetto miracolo economico brasiliano. Durerà fino al '73.

1968 - 13 dicembre - Atto istituzionale n. 5: dissoluzione sine die del Congresso nazionale. Sarà riaperto dal generale-presidente Emilio Garrastazu Medici nel '69.

1974 - 15 marzo - Il generale Ernesto Geisel alla presidenza. Inizia la lentissima "apertura" del regime dittatoriale.

1975 - Nasce la Commissione pastorale della terra (CPT), emanazione della Conferenza dei vescovi brasiliani (CNBB), che si ispira al Vaticano II e alla teologia della liberazione.

1978 - 12 maggio - Primo grande sciopero dei metalmeccanici di Sao Bernardo do Campo, nell'ABC paulista. A guidarlo un giovane sindacalista chiamato Lula da Silva.
Nel corso dell'anno in diversi stati del Brasile, cominciano a svilupparsi lotte e occupazioni di agricoltori senza terra.

1979 - 1 gennaio - Revocato l'atto istituzionale n. 5.
28 agosto - Entra in vigore la Legge di amnistia.

1980 - Nasce il Partido dos Trabalhadores (PT), con Lula fra i suoi fondatori.

1983 - Nasce la Centrale unica del lavoratori (CUT)

1984 - 20-22 gennaio - A Cascavel (Paranà) il Movimento dos trabalhadores rurais sem terra (MST).

1984 - Su iniziativa del PT viene lanciata la campagna Diretas Já, per l'elezione diretta del presidente della repubblica.

1985 - Finisce ufficialmente la dittatura miliatare. Il Congresso elegge a sorpresa alla presidenza della repubblica Tancredo Neves, il candidato dell'opposizione. Ma Neves muore prima di entrare in carica, sostituito dal suo vice José Sarney. Promulgato un Piano di sviluppo e di riforma agraria, che resta però solo sulla carta.

1985 - A Curitiba il primo congresso dell'MST con 1600 delegati e lo slogan L'occupazione è l'unica soluzione.

1988 - Promulgata la nuova costituzione. All'articolo 187 dice che le terre improduttive possono essere espropriate.

1989 - Prima candidatura (fallita, vincerà Collor de Mello) di Lula alla presidenza della repubblica e quinto incontro nazionale dell'MST. Con lo slogan-programma: Occupare, resistere, produrre.

1990-'92 - Governo Collor. Neo-liberismo e corruzione (con dura repressione del movimento dei Senza-Terra). Il 29-30 settembre '92 il Congresso rimuove Collor dalla presidenza e avvia l'impeachment.

1992-1994 - 2 ottobre - Il vicepresidente Itamar Franco, diventa presidente. Ma l'uomo forte è Fernando Henrique Cardoso, prima ministro degli esteri e poi dell'economia (da cui lancia il Piano Real per combattere l'inflazione), infine candidato alla presidenza. Lula sconfitto per la seconda volta.

1995-1998 - Primo governo Cardoso: socialdemocratico di nome, neo-liberista di fatto.

1995 A Brasilia il terzo congresso dell'MST con 5000 delegati: tema dominante, la lotta contro il neoliberismo e il governo Cardoso.

1996 - 17 aprile - Strage di Eldorado dos Carajàs, nel Parà: 19 contadini senza terra uccisi dalla polizia. Via Campesina proclama il 17 aprile giornata mondiale per la terra.

1999-2002 - Secondo governo Cardoso, rieletto al primo turno (Lula, terza sconfitta). Ma il modello neo-liberista è ormai in crisi e il Brasile è all'orlo della bancarotta.

2000 - A Brasilia, quarto congresso dell'MST. 12.000 delegati con lo slogan Per un Brasile senza latifondo. L'MST è considerato dal governo Cardoso il suo principale nemico e viene attaccato con campagne diffamatorie sui media, persecuzione dei militanti, taglio al credito.

2001 - Gennaio - L'MST è tra i promotori e protagonisti del primo Forum sociale mondiale di Porto Alegre.

2002 - Ottobre Al quarto tentativo Lula trionfa alle elezioni presidenziali. L'MST si dice pronto a collaborare con un governo alla cui elezione ha contribuito, pur mantenendo piena autonomia di azione.

2003 - Febbraio-marzo - Dopo l'insediamento di Lula, il primo gennaio, riprendono con più intensità che negli anni precedenti, le occupazioni di terra e gli accampamenti sui bordi delle strade. I Senza Terra "premono" sul "loro" governo.
2003 - 2 luglio - Storico incontro, al palazzo di presidenziale di Planalto, tra Lula (che indossa simbolicamente il cappellino dei Senza Terra) e i dirigenti dell'MST. Che presenta una proposta di riforma agraria. Lula promette di mettere la riforma agraria al primo posto nel secondo semestre del suo governo.
2003 - Luglio-agosto. I media lanciano una campagna diffamatoria contro l'MST e in particolare contro Joao Pedro Stédile, accusato di incitare i senza terra alla violenza. Dom Tomas Balduino, presidente della CPT e Frei Betto, consigliere speciale del presidente Lula, intervengono contro la criminalizzazione del Movimento.
2003 - Agosto - La CPT anticipa i dati del suo rapporto annuale sui conflitti nelle campagne: 44 morti solo nei primi 8 mesi dell'anno (più di quelli dell'intero 2002). I fazenderos riorganizzano gruppi armati per eliminare i Senza Terra.
2003 - Novembre - Viene presentato da Plinio de Arruda Sampaio, che ha guidatouna commissione di 40 esperti, un Piano nazionale di riforma agraria (PNRA), che prevede un milione di famiglie insediate entro il 2006, scadenza del mandato di Lula.
2003 - 21 novembre - Lula si incontra di nuovo con i Senza-Terra e promette di nuovodi realizzare la riforma agraria. Ma chiede "pazienza". Il governo propone un suo piano che ridimensiona quello di Sampaio: 530.000 famiglie insediate entro il 2006.
2003 - Dicembre - L'MST, per bocca di Stedile, afferma che continuerà a lottare per la riforma agraria. Prima di tutto perché si realizzi l'impegno di insediare 400.000 famiglie e per ampliare questo impegno. L'Mst è molto impegnato nella costruzione di un coordinamento dei movimenti sociali, come quelli prevalentemente urbani dei Senza-Tetto, per elaborare insieme un progetto popolare per il Brasile che parta dalla lotta alla disoccupazione.

2004 - 19-24 gennaio - A San Miguel de Iguaçù, nel Paranà, l'MST celebra i 20 anni di vita.