Uccisa Dorcelina Folador

Uccisa Dorcelina Folador
Brasilia, 1 de novembro de 1999
Lettera di protesta a Cardoso per l'assasinio di Dorcelina Folador

È con molto dolore che vi comunichiamo l'assassinio della compagna Dorcelina Folador, sindaco di Mundo Novo (Mato Grosso del sud) e militante del MST.

Mundo Novo è un piccolo comune di 16.000 abitanti, vicino alla frontiera con il Paraguai. Dorcelina aveva 36 era militante del MST, aveva avuto la terra, era insediata.
É stata eletta sindaco 3 anni fa.
È stata assassinata con 6 colpi, di notte, a casa sua, di fronte a una delle sue bambine, che ha 8 anni.
Il latifondo non ha accettato la sua lotta per la riforma agraria e contro i potenti del narcotraffico che utilizzano la regione come corridoio per il trasporto della droga, delle macchine e perfino di bambini.
Dorcelina era stata eletta con il 46% dei voti. Si era presentata per il PT, il Partito dei lavoratori. Oggi il suo governo godeva il favore dell'83% della popolazione.
Dorcelina era una donna coraggiosa. Ha iniziato la sua militanza in un accampamento del MST, era diventata poi insegnante all'interno dell'insediamento, collaboratrice del Jornal Sem Terra, sempre impegnata nella lotta per la riforma agraria, bandiera che ha continuato ad appoggiare anche dopo la sua elezione a sindaco.

Nel suo comune ha lanciato progetti innovatori, rivolti alla popolazione più disagiata, come il reddito minimo, la borsa di studio per gli studenti, le ferie per i produttori agricoli. Certamente la fermezza e l'impegno nei confronti degli esclusi, i senza terra, i poveri e tutti quelli che avevano subito ingiustizie, ha dato molto fastidio alle elite locali che non hanno mai accettato di avere come sindaco una donna, senza terra, del partito dei lavoratori, e anche con un problema fisico ad una gamba.

Il suo atteggiamento è stato sempre orgoglioso, coraggioso. Con un largo sorriso ha sempre affrontato insieme alla popolazione locale la sfida di costruire un governo popolare in una città abituata alla corruzione, al potere del latifondo e al traffico di droga. Abbiamo perso un'altra compagna di lotta. Gli assassini e i loro mandanti le hanno fatto abbandonare due figlie, Jessica di 8 anni e Indira di 4 e il marito. Ma lei ha lasciato molto di più. Migliaia di compagni e compagne degli insediamenti e accampamenti che seguono il suo funerale con proteste e grande dolore.
Che il suo esempio serva a noi tutti. Con questo dolore nel cuore noi vogliamo condividere con voi la nostra rivolta contro i Potenti che hanno ucciso un altro Lottatore del popolo, ma, allo stesso tempo dobbiamo, come lei, a testa alta, continuare ad affrontare le lotte che verranno.

Dorcelina è viva!

Movimento Sem Terra, collettivo per le relazioni internazionali