Bilancio 2001 d'attivita' del settore d'educazione del MST

Bilancio d'attività del settore
educazione del MST

Gennaio 2001

  1. Il lavoro educativo del MST raggiunge: 23 stati brasiliani.

  2. Settori: scuola fondamentale (primo grado, i primi otto anni di scuola), educazione di giovani e adulti, educazione infantile, formazione di educatori: corsi informali, corsi formali di Magistero e di Pedagogia, scuola superiore di formazione per tecnici di amministrazione di insediamenti e cooperative.

  3. Principi permanenti nella questione dell'educazione del MST:
    • Diritto all'educazione di base, e costruzione di una scuola, di una pedagogia, di una metodologia e di pratiche educative adatte alla realtà dell'ambiente rurale degli insediamenti.
    • Le scuole degli insediamenti devono essere scuole pubbliche e di buona qualità. Anche negli accampamenti vogliamo ottenere scuole pubbliche. Nel Rio Grande del sud abbiamo conquistato nel 1996 la prima scuola itinerante per gli accampamenti del MST, riconosciuta dal Consiglio statale dell'Educazione. Questa scuola accompagna l'accampamento dovunque questo si sposti durante la lotta per la terra.
    • Noi ci ispiriamo all'opera di grandi maestri, di grandi pedagogisti che hanno visto nell'educazione un cammino verso la vera liberazione della persona umana, in modo speciale Paulo Freire, José Martì, Antonio Makarenko.

  4. Principi filosofici dell'Educazione nel MST:
    1. Educazione per la trasformazione sociale.
    2. Educazione di Classe, di massa, organica al MST, aperta al mondo, rivolta all'azione, aperta al nuovo.
    3. Educazione al lavoro e alla cooperazione.
    4. Educazione rivolta alle varie dimensioni della persona umana.
    5. Educazione come processo permanente di formazione - trasformazione umana.
    I principi filosofici rivelano la nostra visione del mondo, le nostre concezioni più generali relative alla persona umana, alla società, e a quel che pensiamo sia l'educazione. Rinviano ad obiettivi più strategici del lavoro educativo.

  5. Principi pedagogici dell'Educazione nel MST:
    1. Rapporto permanente tra la pratica e la teoria.
    2. Combinazione metodologica tra processi d'insegnamento e di acquisizione di abilità
    3. La realtà come base per la produzione della conoscenza.
    4. Contenuti formativi socialmente utili.
    5. Educazione per il lavoro e attraverso il lavoro.
    6. Legame organico tra processi educativi e processi politici.
    7. Legame organico tra processi educativi e processi produttivi.
    8. Legame organico tra educazione e cultura.
    9. Gestione democratica.
    10. Auto-organizzazione degli studenti/studentesse.
    11. Creazione di collettivi pedagogici e di formazione permanente di educatori/educatrici.
    12. Attitudine e abilità di ricerca.
    13. Combinazione tra processi pedagogici collettivi e individuali.
    I principi pedagogici si riferiscono al modo di fare e di pensare l'educazione, per mettere in pratica i principi filosofici. Rivelano gli elementi essenziali e generali nella nostra proposta educativa e comprendono in particolare la riflessione metodologica sui processi educativi, richiamando l'attenzione sul fatto che possono esserci pratiche differenziate a partire dagli stessi principi pedagogici e filosofici. Ossia è diversa la pratica pedagogica di una scuola di primo grado di un insediamento da quello realizzata in un corso di secondo grado per Tecnici nell'Amministrazione di cooperative (TAC), per esempio. Ma i principi filosofici e pedagogici sono (devono essere) gli stessi.

  6. Linee metodologiche del nostro lavoro nelle scuole:
    • La scuola deve preparare i bambini e i giovani all'interno dell' ambiente rurale. Sviluppare l'amore per il lavoro agricolo e fornire anche conoscenze che aiutino concretamente l'insediamento ad affrontare le proprie sfide in campo produttivo, educativo, sanitario ecc.
    • L'insegnamento deve partire dalla pratica e portare alla conoscenza scientifica della realtà. Il punto di partenza per sviluppare i contenuti delle varie materie deve essere l'esperienza di lavoro organizzato dei bambini e dei giovani nell'insediamento.
    • Una grande sfida della scuola è collaborare allo sviluppo culturale dell'insieme dell'insediamento. La scuola non deve limitare la sua attività a ciò che si fa nelle aule. Attraverso i propri alunni, la scuola può partecipare e anche organizzare campagne di alfabetizzazione degli adulti, la redazione di un giornale della comunità, feste culturali, riflettendo su queste attività in modo che queste esperienze si integrino nel lavoro svolto nelle classi.
    • L'allievo deve avere spazio e voce nella scuola, portando le proprie conoscenze e gli insegnamenti tratti dalla lotta per integrare il curriculo.
    • Bisogna investire nella formazione degli insegnanti. Perché i principi si traducano in una proposta pedagogica rinnovata è fondamentale costruire una nuova metodologia di lavoro in classe. Una metodologia di apprendimento-insegnamento, in cui la relazione pratica-teoria -pratica riesca ad invertire la logica usuale di appropriazione e produzione di conoscenze. Il MST vuole introdurre programmi specifici di formazione per gli insegnanti che lavorano in queste scuole.
    • La scuola è anche uno spazio per vivere e riflettere sui valori del nuovo uomo e della nuova donna. L'attuale società ha purtroppo degradato la nostra umanità e le nostre relazioni interpersonali creando vizi come l'individualismo, l'autoritarismo, il maschilismo e la mancanza di solidarietà. Bisogna rieducare la nostra umanità attraverso queste nuove generazioni forgiate nella lotta. La scuola, attraverso le esperienze di relazioni collettive che offre ai bambini e ai giovani, può aiutare a sviluppare i valori di cameratismo, uguaglianza, fraternità e quello della ricerca collettiva e solidale della felicità, attraverso una costante lotta per la giustizia e la pace nel nostro paese e nel mondo.

      (Si raccomanda la lettura del quaderno n. 8 - Principi educativi del MST, per meglio comprendere i principi filosofici e pedagogici. In questo quaderno ciascun principio, elencato sopra, è spiegato dettagliatamente. Ogni giorno questi principi vengono perfezionati poiché fanno parte della nostra riflessione e discussione permanente).

  7. Dati statistici sulle nostre attività scolastiche formali:
    N. di Scuole
    d'Insegnamento Fondamentale: 1800
    N. d'educatori
    della scuole fondamentale: 3900
    N. di studenti:
    intorno a 160.000
    N. d'educandi
    giovani e adulti: 30.000
    N. d'educatori
    di giovani e adulti: 3.000
    N. d'educatori
    d'Educazione Infantile: (Nidi Infantili) 250 N. di studenti del corso di Magistero (secondaria superiore) e di Pedagogia (Università): 448
    N. di studenti di Medicina a Cuba
    (13, 3