Comunicato del MST per Eldorado dos Carajas

Comunicato del MST per Eldorado dos Carajas
Novembre 2004
Il Tribunale di Giustizia del Pará giudicherà i ricorsi relativi al processo per il massacro di Eldorado de Carajás.

Il prossimo 19 novembre verranno giudicati i ricorsi in appello relativi al processo che ha valutato le responsabiiltà dei poliziotti militari nel Massacro di Eldorado de Carajás.

Il Massacro di Eldorado de Carajás è avvenuto il 17 aprile 1996, quando la Polizia Militare dello Stato del Pará, al tempo del governatore Almir Gabriel, uccise 19 lavoratori rurali Sem Terra che stavano partecipando a una marcia. Il massacro fu realizzato sulla strada PA 150, curva "S", comune di Eldorado de Carajás.

Nell'agosto del 1999 fu realizzato un processo, nel quale i poliziotti furano assolti, ma, accettando il ricorso degli avvocati del MST e del Pubblico Ministero, il Tribunale di Giustizia del Pará ha deciso di annullarlo.

Un altro processo c'è stato nel maggio del 2002 ed è finito con la condanna del colonnello Mário Colares Pantoja e del capitano Raimundo José Almendra Lameira. Tutti gli altri ufficiali sono stati assolti con i graduati e soldati semplici che hanno partecipato all'operazione.

Il MST ha deciso di non partecipare a questo secondo processo, perché diversi fatti ci aveva messo in guardia sulla possibilità che sarebbe stata favorita l'assoluzione dei colpevoli e la conseguente impunità nei crimini contro lavoratori rurali.

Contro l'assoluzione dei 128 poliziotti militari, il Pubblico Ministero ha presentato un ricorso in appello, chiedendo l'annullamento del processo. Contro la condanna del colonnello Pantoja e del capitano Lameira, gli avvocati della difesa hanno fatto ricorso in appello chiedendone l'annullamento.

Il giudizio sui ricorsi sarà realizzato il 19 novembre, dalla 2° Camera Criminale del Tribunale di Giustizia dello Stato del Pará, avendo come Relatore Rômulo Nunes.

Riteniamo che solo la pressione popolare, dell'opinione pubblica e della società civile organizzata, possa cambiare questo quadro di ingiustizie e impunità.

Convochiamo tutte le persone, organizzazioni personalità, parlamentari, artisti, intellettuali, tutti quelli che sono impegnati nella causa della Giustizia a inviare lettere, fax, messaggi elettronici ecc. alle autorità sotto elencate, chiedendo la fine dell'impunità nello stato del Pará e che sia mantenuta la sentenza che ha condannato gli ufficiali e che gli altri poliziotti assolti siano sottoposti a un nuovo processo.