Elezioni 2006 in Brasile

Elezioni 2006 in Brasile
Settembre/Ottobre 2006

Joao Pedro Stédile: La disoccupazione giovanile
RIO - 27 settembre 2006
Incontro di azione per la cittadinanza con più di 700 rappresentanti dei comitati della campagna contro la fame della città. Si è discusso di povertà e disuguaglianza sociale, di mancanza di opportunità e di educazione. Si è parlato anche del fatto che, negli ultimi 15 anni, il neoliberismo ha aggravato anche un altro problema che colpisce in modo particolare i giovani: la disoccupazione. Questa colpisce quasi il 25% della popolazione economicamente attiva. Il 50% dei disoccupati sono giovani al di sotto di 24 anni, con la scuola superiore completata, Solo il 31% della forza lavoro lo fa utilizzando il libretto di lavoro e nel rispetto dei diritti del lavoro e previdenziali. Ci sono città come Salvador, Recife e Fortaleza in cui la disoccupazione colpisce il 65% della popolazione attiva.
All'ultimo esame di valutazione dell'insegnamento superiore (ENEM) hanno partecipato 3,7 milioni di giovani poveri, che venivano dalle scuole pubbliche. Il governo darà la borsa della PROUNI solo a 193.000 di loro. E gli altri? Dove andranno con i loro 18 anni? La mancanza di lavoro e educazione accresce la violenza nelle case, nei quartieri nelle comunità. Per questo, mentre la popolazione è cresciuta del 20% negli ultimi dieci anni, quella carceraria è aumentata dell'88%. Sono tutti criminali?(...) Bisogna costruire un progetto politico che riorganizzi la produzione e spinga il governo a mettere al primo posto politiche in favore dell'educazione, della creazione di lavoro, della costruzione di case, della distribuzione di terre e di reddito. (...) Per applicare un progetto di questo genere dovrebbero essere colpiti gli interessi dei banchieri, delle transnazionali, delle grandi imprese esportatrici e del latifondo. E nessun politico vuole colpire i finanziatori della sua campagna. Per questo i veri problemi della popolazione sono rimasti fuori dal dibattito politico. Spero che il popolo si vendichi nelle urne.


I Senza terra criticano la lentezza nella Riforma Agraria e chiedono credito per gli insediati
(Ag. Planalto) 28 settembre
Il Pronaf (Programmo di sostegno all'agricoltura familiare) è stato creato dal governo per creare nuovi posti di lavoro, garantire la sopravvivenza dei piccoli produttori e diminuire la migrazione dei contadini verso la città. Ma tutti questi obiettivi si scontrano con la burocrazia. Il credito non raggiunge realmente le persone che ne hanno bisogno. Il MST sostiene che ci vogliono nuovi crediti per i piccoli lavoratori rurali che stanno negli insediamenti. "Oggi i crediti che ci sono non sono sufficienti per rispondere a tutte le domande che provengono dalle campagne. C'è il Pronaf per l'agricoltura familiare. Il MST vuole che sia creato un credito speciale per gli insediamenti della riforma agraria, rivolto agli insediati, che sono una cosa diversa dalla piccola agricoltura", afferma Marina dos Santos, del Coordinamento nazionale del MST. La dos Santos ritiene che non ci siano stati passi avanti significativi rispetto alla Riforma Agraria, durante il governo Lula. "La riforma agraria negli ultimi quattro anni, come nei precedenti anni del governo Cardoso, è andata a passo di tartaruga.

Il MST denuncia l'intolleranza e la truculenza del deputato Lupion
27 settembre
(Il deputato Lupion è quello che nella sua relazione alla CPMI della terra, nel dicembre 2005, comparava le occupazioni di terre ad atti terroristici).
Il MST ha risposto con una nota agli attacchi del deputato federale Abelardo Lupion, che ha affermato che nel caso sia rieletto si è dato il compito di "distruggere" il MST. E' stata la reazione all'accampamento montato da Via Campesina, di fronte alla Fazenda Santa Rita,a Santo Antônio da Patina, per denunciare la corruzione dell'agrobusiness. Cica 300 lavoratori denunciano che Lupion ha ottenuto questa fazenda dalla Monsanto in cambio del suo appoggio nel Congresso Nazionale all'autorizzazione dell'uso del glifosato come erbicida nella coltura della soja geneticamente modificata. Lupion è anche sotto processo per irregolarità durante la campagna del 1998.
Nella Nota del MST sulle dichiarazione del deputato Abelardo Lupion (PFL-PR) il movimento sottolinea che l'intolleranza di Lupion legittima la violenza che, negli ultimi 10 anni, ha portato all'assassinio di più di 400 lavoratori rurali , ha causato 12.000 conflitti, legati anche al lavoro schiavo e al non rispetto delle leggi sul lavoro.

Leonardo Boff sulla probabile rielezione di Lula: Come andare avanti?
Sintesi, 27 settembre
Boff si fa delle domande sul probabile secondo mandato, conquistato forse già al primo turno, di Lula. Come andare avanti? Che tipo di governabilità sarà possibile? Molti dubbi derivano dalla stupidità politica e dalla irrazionalità strategica degli stessi dirigenti del PT. Certo contando sull'impunità dei loro compagni precedentemente accusati di corruzione, hanno portato avanti la stessa strategia immorale. Questo nuovo scandalo fa sì che il muovo governo cominci con scarsa credibilità ed eticamente sia debole (...) Le elite politiche ed economiche del Brasile sono infastidite da un operaio alla presidenza. Il popolo non è preso in considerazione dalle elite che vuole solo manipolarlo. Lula al potere viene visto come un usurpatore. "Non lasceremo governare il suo governo" ha detto a Lula il presidente del PFL.
Cosa deve fare il nuovo governo Lula? Prima di tutto stringere le relazioni con la sua base reale di sostegno che sono i movimenti sociali organizzati e la grande maggioranza della popolazione. 40 milioni di persone sono state direttamente beneficiate dalle politiche pubbliche. Sono persone che sanno che Lula è uno di loro e hanno fatto un atto di fiducia in se stesse votandolo. Dicono: è nostro, è uno dei nostri.
In secondo luogo deve accentuare le politiche sociali e limitare la volontà del progetto macroeconomico di colonizzare tutta la politica. Ci vuole una revisione della politica economica perchè diventi realmente di supporto alle politiche pubbliche.
In terzo luogo sono necessari gesti simbolici. Secondo me - dice Boff - due in particolare: una profonda riforma politica che renda molto più difficile la corruzione, consolidi i partiti ideologici, renda possibile il controllo sociale e leghi strettamente la democrazia con la giustizia sociale. Il secondo gesto dovrebbe essere la riforma agraria con un pacchetto prestabilito, che sia ampia e integrale, che sia tale da far si che le persone restino nelle campagne e altri tornino alla terra dalle periferie cittadine.
Infine il governo deve accorgersi della rilevanza strategica della questione ambientale perchè il Brasile deve impegnarsi molto per la salvaguardia della vita nel pianeta.