I movimenti sociali e le Elezioni 2006

I movimenti sociali e le Elezioni 2006
Ottobre 2006
Si è riacceso il dibattito politico tra primo e secondo turno
Carta Maior, 24/10/2006
Il secondo turno ha avuto il merito di riaccendere il dibattito politico, al di là della facciata pubblicitaria delle campagne elettorali. Soprattutto i settori della sinistra, per i quali un governo "tucano" è da non prendere in considerazione, il centro del dibattito è stato ridiscutere le relazioni con il presidente Lula e il PT, le prospettive di progresso sociale in un secondo mandato e le forme con cui conquistare spazi, di fronte all'ambiguità che ha segnato il primo mandato, con la sua ortodossia economica e i suoi patti per la governabilità. Su questi temi Carta Maior ha invitato a discutere (il 23 sera) rappresentanti di CUT, Marcia Mondiale delle Donne, MST ecc. Due cose buone sono nate dalla paura per la non vittoria di Lula al primo turno, sostengono i rappresentanti dei movimenti: il fatto che Lula ha preso posizioni più a sinistra nei suoi discorsi pubblici e la chiarificazione dello scontro di classe che si prospetta tra i sostenitori di Alkmin e Lula. "Noi non pensiamo tanto peggio, tanto meglio. Non credo che riusciremmo a riunificarci sotto un governo di destra, cercheremmo i colpevoli" - ha sostenuto Rodrigues del MST. Compito dei movimenti sarà fare pressione sul governo per ridefinire gli indirizzi della nazione e presentare alternative che siano visibili per la società e mobilitino i lavoratori. Le elezioni non risolvono tutto. I Movimenti, riuniti nel Coordinamento dei Movimenti Sociali (CMS) hanno intenzione di non dare tregua al presidente, portando avanti il loro programma comune con quattri grandi obiettivi. Il primo è la sovranità nazionale unita alla giustizia sociale e quindi l'importanza che lo Stato faccia investimenti e politiche pubbliche. Il secondo è lo sviluppo con giustizia sociale, per esempio ampliando il Consiglio Monetario Nazionale, dando spazio al suo interno ai movimento sociali e ponendosi gli obiettivi di crescita e lavoro. Il terzo è che si devono costruire meccanismi di partecipazione popolare. E il quarto che i diritti del popolo devono essere ampliati, creando più lavoro e reddito, riducendo la giornata di lavoro. Questo programma unifica i movimenti sociali e deve essere collocalto nei luoghi di lavoro, afferma il presidente della CUT.

La Piattaforma dei movimenti sociali
Sito MST, 19/10/2006
10 rappresentanti dei Movimenti Sociali hanno consegnato al ministro dello Sviluppo Sociale, Patrus Ananias, a Brasilia, una piattaforma con proposte per il rafforzamento del progetto popolare e di sinistra. La consegna è avvenuta al termine di una marcia di 1500 attivisti dei movimenti, contro l'avanzamento del progetto della destra rappresentato dalla candidatura di Alkmin. Hanno partecipato le organizzazioni di Via Campesina e la CUT, il MTD (Movimento dei disoccupati), la Consulta Popolare, la Unione degli Studenti ecc.
I movimenti sociali si rivolgono a Lula dicendo che sostengono il suo secondo mandato nell'aspettativa di una crescita delle lotte per il rafforzamento di un Progetto Popolare per il Brasile che sarà possibile solo con la partecipazione effettiva del popolo e delle sue organizzazioni.
La piattaforma contiene 13 punti, il primo è la realizzazione di una ampia riforma agraria, che garantisca la terra a tutti quelli che la lavorano, un limite alle dimensioni della proprietà della terra per garantire il suo uso sociale e razionale, promuovere la sovranità alimentare producendo alimenti liberi da agrotossici. Gli altri punti riguardano: energia, educazione, sviluppo, diversità, partecipazione popolare, ambiente e sovranità nazionale, diritto al lavoro e libertà sindacale, abitazioni, cultura, democratizzazione della comunicazione, sanità, gioventù.