Elezioni 2006. Intervista a Plinio de Arruda Sampaio

Elezioni 2006
Intervista a Plinio de Arruda Sampaio

Carta Maior, 27 Ottobre 2006
Sulla posizione presa dal PSOL di non votare al secondo turno nè per Alkmin nè per Lula.
Plinio Arruda Sampaio - La posizione dell'esecutivo nazionale, che ha approvato una nota indicando "nè Lula, nè Alkmin" è stata una cosa precipitosa e un errore. (...) Ho manifestato la mia critica ad Heloisa Helena. Era appena finita l'elezione, non c'è stata nessuna riunione con una partecipazione significativa degli stati (...) la direzione ha approvato una proposta chiusa. Se il gioco ha due tempi e se annunci che esci al secondo tempo, stai fuori dal gioco. Sarebbe stato necessario fare un tentativo di mostrare al popolo le ragioni di una posizione del genere, è questo che ho proposto. Si sarebbe dovuto verificare prima se Lula aveva intenzione di rispondere positivamente o no ad alcune rivendicazioni minime. Avremmo potuto, per esempio, proporre che egli rispondesse a cinque domande molto concrete. Una di queste doveva essere una proposta sulla questione della terra, che lui decidesse con un decreto l'attualizzazione degli indici di produttività della terra. Sono strategici per la realizzazione della riforma agraria. Quelli in vigore sono del 1970, riaggiustati nel 1975. La produttività media dell'agricoltura è cambiata molto da allora e la modifica di questi parametri apre la strada alla realizzazione di un maggior numero di espropri. Questo dipende da una telefonata di Lula ai ministri dell'Agricoltura e della Riforma Agraria. Gli studi per questa modifica sono stati conclusi nel 2000. Se prende questa decisione apre la strada ad altri cambiamenti e giustifica il voto. Se rifiuta, giustifica allo stesso modo la scelta di non votare per lui, perchè se non vuole realizzare una cosa semplice, come credere nelle promesse più complesse? (...)

Sulla decisione dei movimenti sociali di appoggiare Lula al secondo turno
PAS - Li capisco e sono d'accordo con il loro voto. Per la base c'è una differenza enorme tra il governo Lula e un governo Alckmin: Per chi ha a che fare con i pistoleiros la differenza è grande. Per i movimenti sociali che lottano per gli asili e miglioramenti di questo tipo, ci sono differenze. Ora, là in alto, nel piano generale del paese non ci sono differenze perchè entrambi i governi si muoverebbero verso una ristrutturazione dell'economia brasiliana che la porti a svolgere il suo ruolo nel nuovo capitalismo globalizzato. Il dramma è che non posso non riconoscere che il popolo ha ragione. Ma allo stesso modo non posso non pensare che se il popolo vota illudendosi, pensando che Lula rappresenta il cambiamento, la sinistra esce dall'orizzonte politico del paese. Oggi possiamo non essere compresi dicendo questo. Ma la realtà prima o poi si impone (...)