Intervista a B.M.Fernandes: Una conquista: crescere a livello nazionale

Una conquista: crescere a livello nazionale
7 Aprile 2002
Intervista con il professor Bernardo Mançano Fernandes, insegnante di Geografia Umana alla Unesp di Sao Paulo e consigliere del MST (Estado de Sao Paulo).
Partendo dal commento ai fatti di Buritis, il professor Mançano esamina l'attuale situazione del MST: principi, problemi, obiettivi futuri. Rispondendo alle domande dello Estado, che non è certo amico del MST, affronta i temi della formazione dei militanti, della violenza, della eventualità dell'uso della lotta armata, dei rapporti tra MST e PT.

Estado - Come valuta l'occupazione della fazenda dei figli del presidente da parte di militanti del MST?
Bernardo Mançano Fernandes - Il governo federale si è messo in luce nel contrapporsi alle azioni dei senza-terra. Un esempio è la criminalizzazione delle occupazioni di terra, attraverso le misure provvisorie. La fazenda Corrego da Ponte è sempre stata vigilata da servizi di Intelligence, dalla Polizia Federale e perfino dall'esercito, perché il governo sapeva che tentare di occupare quella fazenda era una forma di pressione del MST, per tentare di riprendere i negoziati. È molto difficile credere che i senza-terra siano potuti arrivare dentro la casa senza incontrare ostacoli da parte di nessuna di queste forze. Esse sono efficienti e, forse, il senso dell'efficienza è proprio nell'effetto che ci si aspettava dall'occupazione.

Estado - L'economista João Pedro Stédile, della direzione nazionale del MST, ha detto alla stampa che l'occupazione è stata un errore. Ha detto che nessuno controlla la base del MST, né desidera controllarla. Lei è d'accordo con questa visione?
Mançano - È un fatto. Nell'organizzazione del MST, le varie istanze di decisione posseggono una relativa autonomia perché c'è un'organicità che va dagli accampamenti alla Direzione Nazionale. E membri della Direzione Nazionale, o della Direzione Statale o Regionale stanno negli accampamenti, perché ne fanno parte e prendono decisioni insieme ai coordinamenti di queste istanze. Quindi, non è la Direzione Nazionale che prende decisioni rispetto all' occupazione, sono gli accampati che decidono. Salvo per le manifestazioni su scala nazionale, che sono realizzate in particolari occasioni. Io penso che il MST deve stare più attento con azioni di questo tipo, considerando la capacità di reazione che ha il governo federale. La Corrego da Ponte deve servire come lezione per il MST, perché l'azione, che doveva aprire il negoziato con il governo, è servita a criminalizzarlo. I senza terra debbono creare un antidoto alla reazione, devono essere più perspicaci, perché stanno affrontando l'Intellighentia del governo.

Estado - Qual è il significato di questo episodio per la storia del MST?
Mançano - È una sconfitta politica. Ma non possiamo analizzare il fatto isolatamente. A Encruzilhada Natalino, all'inizio degli anni 1980, anche il maggiore Curió tentò di isolare i senza-terra. All'inizio degli anni '90, il governo Collor, alla stesso modo, ha cercato in ogni modo i mezzi per distruggere il MST. Oggi sappiamo come sono finiti questi personaggi. E il MST è ancora qui che lotta. In futuro, avremo più informazioni per analizzare questo episodio.

Estado - Lei ha manifestato preoccupazione per quel che chiama "massa di manovra" all'interno del movimento. Quale è la dimensione reale di questo problema e come trattarlo?
Mançano - L'organizzazione di gruppi di famiglie nella lotta per la terra richiede un lavoro di base intenso. Questa condizione è fondamentale per l'organicità dei senza-terra. Io ho scritto un saggio teorico per analizzare questa processo, che costituisce l'ultimo capitolo del mio libro "A Formação do MST no Brasil". Ho parlato di spazializzazione della lotta per la terra. La realizzazione del lavoro di base, prima della occupazione di terra, o durante l'accampamento, e anche nell'insediamento, è condizione essenziale per l'organizzazione dei senza-terra. È un modo in cui le famiglie costruiscono una propria identità politica, un modo di capire che sono soggetti del proprio destino. La non realizzazione di questo processo dequalifica la lotta, a causa dell'inesistenza di un riferimento politico che consolidi il MST. La mancanza di identità politica è ciò che caratterizza la massa di manovra ed è impossibile gestirla, bisogna superare questa condizione.

Estado - E come viene fatto questo lavoro?
Mançano - Questo è un lavoro difficile e molte volte la congiuntura impedisce la realizzazione del lavoro di base, sia perché i militanti del MST non riescono a seguire sufficientemente questo lavoro, per la dinamica della congiuntura politica, o perché altre istituzioni interferiscono, come per esempio: lo stesso governo, le chiese evangeliche, i sindaci o consiglieri populisti. In ogni modo il MST si è preoccupato della formazione dei gruppi di famiglie e sviluppa corsi negli accampamenti e negli insediamenti, così come nelle sue scuole. Ma non è riuscito ad ampliare questo lavoro, ne può riuscirci da solo. Ha bisogno di collaboratori che riconoscano, però, i suoi principi.

Estado - Come valuta le critiche del deputato federale Xico Graziano - che dice che il MST si è incamminato sulla strada del "banditismo rurale", tra l'altro perché le terre improduttive sono finite?
Mançano - Sono critiche che non hanno fondamento. Nel 1989, Francisco Graziano Neto ha sostenuto una tesi di dottorato, intitolata "A Verdade da Terra", nella quale affermava che non c'erano terre nello Stato di Sao Paulo per fare la riforma agraria. Se questo fosse stato vero, il MST non avrebbe conquistato più di 80 insediamenti solo nella regione di Pontal do Paranapanema, dove sono insediate 4.500 famiglie in più di 100 mila ettari. Ci sono ancora più di 500mila ettari di terre pubbliche non utilizzate. Il governo federale afferma anche di avere più di 30 milioni di ettari di terre i cui documenti sono stati falsificati. Graciano sbaglia nuovamente quando afferma che il MST si è indirizzato al "banditismo rurale". In realtà non possiede elementi teorici per un'analisi scientifica della realtà. Oggi, Graziono è una voce isolata, ma con molta forza nei media, ma nemmeno il Ministero dello Sviluppo Agrario gli dà ascolto.

Estado - Come vede la relazione tra MST e PT, o i diversi settori del PT? È possibile una frattura nel medio periodo?
Mançano - Dipende dall'orientamento che assumerà il PT. Se continuerà a essere il partito dei lavoratori, non ci saranno rotture. Se no, non c'è motivo di stare insieme, se non ci sono valori che uniscano.

Estado - È possibile immaginare come agirebbe il MST in un eventuale governo di Lula?
Mançano - Il MST farà pressione perché faccia la riforma agraria, perché sia un governo rivolto allo sviluppo, con democratizzazione della ricchezza e risocializzazione degli esclusi. È evidente che il MST si aspetta un governo che realizzi un modello di sviluppo in cui i piccoli agricoltori siano inclusi.

Estado - Quali sono i principali problemi del MST, oggi, e dove si dirige questa organizzazione?
Mançano - I principali problemi sono legati alla criminalizzazione che viene subendo, all'abolizione dell'assistenza tecnica, a causa della fine del Programma Lumiar, all'estinzione del Programma di Credito Speciale per la Riforma Agraria (PROCERA), che il governo ha sostituito con il Programma Nazionale di rafforzamento dell'Agricoltura familiare (PRONAF), che ha escluso la maggior parte dei piccoli agricoltori; al programma della Banca della Terra, che ha spinto la questione della terra dentro il mercato. Bisogna capire che il MST non è lui un problema, è una soluzione per i problemi legati alla povertà. Il MST è il movimento contadino con la più lunga esistenza della storia del nostro Paese. Questo può essere un riconoscimento che non serve distruggere le organizzazioni contadini, bisogna cercare di risolvere la questione agraria. Se sarà compreso questo, il futuro del MST è il consolidamento di una organizzazione che continuerà lottando perché i lavoratori siano loro stessi e non siano costantemente espropriati a causa dell'approfondimento delle disuguaglianze.

Estado - Quali sono le maggiori conquiste del MST, fino ad oggi?
Mançano - Senza dubbio il fatto di essere diventato un movimento nazionale. E c'è riuscito con le occupazioni di terra. Si è territorializzato in tutte le regioni del paese e ha costituito una forma di organizzazione multidimensionale, che contempla le condizioni fondamentali della cittadinanza, come lavoro, educazione, casa, salute, cultura.

Estado - Come definirebbe gli obiettivi strategici di lungo periodo del MST, a parte la riforma agraria?
Mançano - La lotta contro il capitalismo, è evidente, poiché solo un liberale demagogo può affermare che il MST deve integrarsi nel capitalismo, se la ragione della miseria sta proprio nello sviluppo disuguale di questa società. Credere che quella capitalista è l'unica società possibile è un suicidio per i lavoratori. Bisogna osare e creare forme di superamento del capitalismo. E la lotta dei senza-terra è oggi una ammirevole forma di resistenza al pensiero egemonico.

Estado - All'interno di una visione strategica, la lotta armata potrebbe essere considerata un metodo valido?
Mançano - Assolutamente no, sarebbe un modo per suicidarsi. Le forme di pressione sono valide e fanno avanzare la lotta. Purtroppo i media, disinformati, tentano di associare il MST ad organizzazioni armate di altri paesi dell'America latina. Ma questo non sarà il cammino che prenderà il MST, poiché i senza-terra sono coscienti che non avrebbero nessuna possibilità in uno scontro armato. Sono convinti di questo perché la violenza subita in questi 20 anni di esistenza, e la truculenza astuta di questo governo, sono prove che il cammino della lotta è definito dalla resistenza ed è lungo.

Estado - Gli orientamenti dell'ultimo congresso del MST hanno spinto verso azioni come l'adozione di giovani in difficoltà e l'avvicinamento alle favelas cittadine. Qual è il senso di queste azioni?
Mançano - Da un lato la pratica umanitaria. E in questo senso si sviluppano anche altre azioni come la donazione di sangue, l'aiuto ai comuni in cui si è collaborato a far vincere un governo di sinistra come a Itamaraju, nello stato di Bahia. Si tratta anche di una pratica sociopolitica, poiché una parte importante dei senza-terra viene dalle favelas. In questo modo si organizzano nuovi gruppi di famiglie che realizzeranno in seguito nuovi accampamenti.

Estado - Le icone del MST sono, in buona parte, personalità comuniste o vicine al comunismo, come Ernesto Che Guevara, Mao Tsé Tung e Lênin, tra gli altri. Come valuta questo aspetto?
Mançano - Mi sembra coerente. Sarebbe strano se avessero come punti di riferimento personalità che non si sono preoccupate di cambiare il mondo. Ce ne sono altre che sono loro punti di riferimento come i brasiliani Florestan Fernandes, Milton Santos e Josué de Castro. Anche questa è una maniera di costruire una identità politica.

Estado - Come valuta le pratiche di violenza e illegalità utilizzate in alcune azioni del MST?
Mançano - Bisogna contestualizzare i fatti. Cosa può significare illegalità? Occupare terra i cui documenti sono stati falsificati? Lottare contro l'espropriazione? E quali sono le pratiche di violenza? Reagire di fronte ai pistoleiros e scontrarsi con i latifondisti? La storia ci ha mostrato che i senza-terra sono vittime da Canudos a Eldorado dos Carajás.

Estado - Che tipo di scuola/educazione il MST sta costruendo alla sua base e con quale obiettivo?
Mançano - Il MST attraverso il suo Settore Educativo sta costruendo una esperienza chiamata "Educazione fondamentale della campagna". L'obiettivo è che nelle scuole degli insediamenti e degli accampamenti vengano sviluppati contenuti che contribuiscano alla crescita e al consolidamento di comunità rurali. Questo è un diritto che possiede ogni gruppo sociale. Senza una proposta di educazione rivolta alla realtà dei senza-terra è impossibile pensare alla sostenibilità di questa organizzazione. Io faccio parte di questo settore dal 1990. Ricordo che in quella epoca avevamo la preoccupazione di garantire l'esistenza delle scuole dalla prima alla quarta serie negli insediamenti. Oggi, esistono in diversi insediamenti anche scuole Medie. Abbiamo realizzato accordi con università per la creazione di corsi di Pedagogia e per tecnici di cooperative. Ci sono stati accordi con le università di Ijuí (RS), Brasília, Campinas, l'università federale di Espírito Santo, quella del Pará e quella statale del Mato Grosso. Alla Unesp, dove lavoro, abbiamo fatto un accordo per creare il Centro di Documentazione del MST.