I temi dell'agricoltura a Genova

I temi dell'agricoltura a Genova
Il Public Forum e Piazza Rossetti

18 Luglio 2001
Fonte: Unimondo

Mercoledì 18 si è svolta, parallelamente al Public Forum, a piazza Rossetti, piazza dedicata per quattro giorni ai temi dell'agricoltura, una conferenza stampa di presentazione del dibattito del pomeriggio: "Il cibo non è una merce"

18 luglio Conferenza stampa ore 11 in piazza Rossetti nominata "Piazza dell'Altra Agricoltura"
Gianni Fabbris, coordinatore della Piazza dell'Altra Agricoltura che è stata realizzata in Piazza Rossetti, rappresentante dell'Associazione Michele Mancino, ha annunciato in apertura dell'incontro la vittoria dei Verdi Ambiente e Società (VAS) che, grazie alle loro azioni, hanno provocato lo stop della Monsanto nelle sue importazioni di prodotti transgenici.
"Stamattina sono arrivato nonostante le difficoltà incontrate alla frontiera" ha esordito il rappresentante della Confederation Paysanne Europeenne Josè Bovè. "I rappresentanti del G8 vogliono fare di Genova una nuova Yalta per spartirsi il mondo" ha continuato "prepareranno qui il prossimo WTO Round in Quatar affinchè niente contrasti la logica del mercato. Bush ha detto ieri che le persone che manifestano sono contro i poveri del mondo. È chiaro che Bush mente, se è vero quello che dice allora chiediamo agli 8 "grandi" che siano subito pronti ad accettare la sovranità alimentare di ogni popolo e nazione. Anche i capi di stato europei spingono per la liberalizzazione del commercio e non riescono a svincolarsi dalla politica degli americani. Genova è una tappa, il prossimo appuntamento che diamo è il 12 agosto, alle 11 a Mileau, dove il 12 agosto del 1999 è stato smantellato un MC Donald per le sanzioni del WTO contro il rifiuto dell'UE di importare carne "agli ormoni" dagli USA. L'altro appuntamento sarà dal 5 al 9 novembre a Roma per il vertice mondiale della FAO dove realizzeremo una manifestazione in difesa della sovranità e dell'agricoltura contadina." Insieme a Bové è intervenuta Marina Dos Santos del Movimento Sem terra del Brasile che ha ricordato come negli ultimi 17 anni di lotta sono stati ottenuti terreni per 300.000 famiglie e che 1800 latifondi improduttivi sono stati espropriati e resi fertili. "L'1% della popolazione Brasiliana" ha ricordato Marina Dos Santos "possiede il 46% delle terre coltivabili e ci sono 4,8 milioni di famiglie senza terra. Gli obiettivi del movimento sono la conquista della terra, la riforma agraria, una società più giusta e solidale e lo sviluppo sociale delle comunità rurali". Paul Nicholson di "Via Campesina Europa" ha ribadito le posizioni di Bové sulla sovranità alimentare. Ha sottolineato che la FAO stessa ha ammesso che la povertà aumenta nelle zone dove si producono gli alimenti. Infatti le produzioni locali, se non appetibili per le multinazionali alimentari, vengono tralasciate contribuendo allo sbilanciamento dei rapporti nord-sud del mondo. In chiusura un rappresentante del Genoa Social Forum, di cui le associazioni e di gruppi di agricoltori fanno parte, ha ricordato due punti importanti su cui convergono gli aderenti: la scelta della modalità della nonviolenza nelle espressioni del movimento e la fiducia che "Un altro mondo è possibile".

Fonte: Unimondo